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mercoledì 20 febbraio 2013

Primo urrà per il BENFICAserta

EDITORIALE DI GIOVANNI BOCCIERO

Primo urrà per il BENFICAserta

COMMENTO:
Un vecchio detto recita: meglio tardi che mai! Ebbene, all'undicesimo incontro giocato (considerando anche le gare in veste di Newcastle), il Benfica giunge al primo successo avendo la meglio sul Besiktas per 10-7. Una gara condotta dall'inizio alla fine dai lusicasertani, che ad inizio secondo tempo hanno patito un brutto black-out che poteva costare troppo, davvero troppo per quanto si era visto sul campo. Alla fine però, il Benfica ha cacciato quella grinta che nelle precedenti gare non era stata utilizzata a dovere, ed è riuscita ad ammaestrare i turchinapoletani portando a casa la prima importante vittoria, che gli permette di abbandonare l'ultimo posto in classifica, e soprattutto lo sconsolante numero zero.
PAGELLE:
Nicola Ferrara 7: lo "zio" ritorna tra i pali per necessità, e come sempre non si fa trovare impreparato. Non solo è attento sulle conclusioni degli avversari, respingendo ogni attacco, ma anche tatticamente si fa ammirare con qualche uscita di pregevole fattura ad interrompere i lanci lunghi dei nemici pronti ad avviare il contropiede. Se proprio volgiamo trovare una pecca, il troppo perfezionismo che lo porta a commettere qualche sbavatura, sicuramente appannata dalla prestazione super.
Paolo Lubreglia 8: il capitano è sempre il primo a tifare per i suoi compagni. Da lui partono le migliori iniziative, ed è anche lui che conclude il più delle volte a rete, siglando la bellezza di sette gol. Capocannoniere e leader indiscusso della propria squadra, non abbassa mai la concentrazione, ma qualche volta in più dovrebbe anche ritornare in retroguardia, soprattutto quando tutti ci spingiamo in avanti per frenesia.
Mariano Colucci 6,5: mezzo voto in meno soltanto per quel fallo di reazione che poteva compromettere la gara all'intera squadra. Più incisivo di altre volte, soprattutto per caparbietà nei contrasti, ma le sue azioni sembrano sempre effettuate o con la moviola, o con il freno a mano tirato. Insomma, se riuscisse a scongelarsi un altro pò, sarebbe senz'altro un valore aggiunto a questa squadra.
Paolo Sagliano 7,5: il centravanti di boa che mancava alla squadra, si danna nell'occupare spazio e nel conquistare punizioni. Fa salire la squadra con il possesso di palla spalle alla porta che riesce a fare, e quando può rincula. Purtroppo il fisico non gli permette di correre per tutto il match, ed ha bisogno di rifiatare.
Giovanni Bocciero 7,5: dopo un paio di prestazioni al di sotto della sua media, ritorna il coriaceo gladiatore maddalonese. Segue l'uomo senza palla, accorcia in diagonale, chiude sulle conclusioni, cerca anche di pressare alto per infastidire la costruzione del gioco avversario. Riesce addirittura a proporsi in attacco giungendo alla conclusione, non senza facendosi ingolosire, ma la mira va ancora perfezionata se si vuol festeggiare il gol.
Luca Lanotte 6,5: Rientra dopo l'infortunio che lo ha tenuto fermo per oltre un mese. In difesa suona subito la carica, anche se il fisico non è proprio dei migliori. Cerca comunque di fare del suo meglio, addirittura para  ce nè bisogno. Insomma, un lottatore tutta grinta che si disimpegna bene anche in occasione della manovra, dando via il pallone nei modi migliori.
Giuliano Tucci 6: un voto il suo soprattutto per incoraggiarlo a fare sempre meglio. Viene utilizzato quasi da jolly, potendo lui sia fare il pivot che il perno difensivo, ma sembra proprio un leone in gabbia. Fa il contrario di tutto ciò che pensa, e prende anche un palo clamoroso su una bellissima conclusione a giro. Non è il suo periodo, e si vede, ma con l'aiuto del gruppo potrà sicuramente uscirne alla grande.

martedì 8 gennaio 2013

BENFICAserta ancora sconfitto!

BENFICAserta ancora sconfitto

Non vuol proprio saperne di decollare il torneo del BENFICAserta, che dopo essersi arreso ad AIK Solna e Chelsea, s'inchina pure al Real Madrid. Certo impegni non facili, ma altrettanto non proibitivi per la truppa "caser...lusi...tana", che nel primo quarto d'ora gioca anche con grande personalità, ma poi come neve al sole si scioglie con la prima rete subita. Frenesia, confusione e poca reattività diventano la normalità, e per il BENFICAserta arriva un'altra sconfitta, meritata, ma difficile da digerire. 

NICOLA FERRARA
Pregi: nel primo tempo è una vera e propria diga vivente, opponendosi ad ogni tiro avversario. Perde l'imbattibilità odierna per un fallo subito, ma sui gol non ha assolutamente colpe. Lascia i pali, per fare l'attaccante, e trova pure il gol. Che dire.
Difetti: l'unico difetto che si può trovare nel portierone del BENFICAserta, è che non ha il dono dell'obiquità, ma per questo bisognerebbe rivolgersi altrove.

LUCA LANOTTE
Pregi: un cuore grande da vero toro "granata", si mette l'elmetto e sa che dovrà picchiare più degli attaccanti per avere la meglio. Gioca sull'infortunio, e alla fine è costretto a ripiegare a fare il portiere per non farsi fermare dal dottore.
Difetti: il fiato sicuramente non è dei migliori, e rispetto all'ultima gara anche il peso è leggermente in salita. La preparazione fisica a certi livelli deve essere perfetta.

MARIANO COLUCCI
Pregi: si dice che la classe non è acqua, ed effettivamente il buon Mariano ne ha da vendere. Nel finale si sacrifica per la squadra facendo da ultimo uomo e dirigendo la retroguardia. 
Difetti: purtroppo i suoi tic-tac alla spagnola spesso non fruttano quello che alla squadra serve veramente. Sfortunato a "parare" alcune conclusioni dei compagni.

GIOVANNI BOCCIERO
Pregi: come al solito prova a metterci grinta e caparbietà in ciò che fa, vincendo qualche contrasto e intercettando alcuni palloni fondamentali fermando l'attacco avversario. Poco rispetto comunque al solito.
Difetti: passi sbagliati, possesso palla non perfetto, offensivamente neutro, qualche diagonale difensiva sbagliata, insomma, la testa è rimasta nello spogliatoi, anzi, ancora alle festività natalizie.

PAOLO LUBREGLIA
Pregi: capitano fuori e dentro il campo, incita, si danna, combatte e firma una delle reti. Una sorta di allenatore in campo, che spesso si traveste anche da arbitro, giusto per non farsi mancare nulla.
Difetti: l'unico difetto che si può trovare in lui, è che innanzitutto deve cercare di accorciare più spesso le distanze con la propria retroguardia, e poi giusto incitare, ma forse alle volte dalla troppa foga agonistica esagera giusto un pochettino.

venerdì 14 dicembre 2012

Esordio con sconfitta per il BENFICAserta

PAGELLE A CURA DI GIOVANNI BOCCIERO

Esordio con sconfitta per il BENFICAserta

Esordio con sconfitta per il BENFICAserta che non muta di una virgola il processo d'amalgama che deve contraddistinguere la compagine allestita con sagacia da Paolo Lubreglia. Il voto complessivo alla squadra non può che essere un 6,5 perchè se è vero che il passivo rimediato è difficile da digerire, è pur vero che la squadra ha giocato, creato azioni da gol soprattutto nel primo tempo, ed ha pagato a caro prezzo lo scotto della coesione tra giocatori che a lungo andare siamo certi porterà i suoi frutti.
NICOLA FERRARA
Pregi: il portierone della squadra ha dimostrato di meritarsi i guantoni perchè tra i pali ha piena sicurezza. Non si fa trovare mai impreparato sulle conclusioni avversarie, ed è incolpevole su ogni gol preso.
Difetti: la sicurezza che ha tra i pali svanisce quando va in uscita, dove dovrebbe far valere la sua buona tecnica per intimorire gli avversari e occupare tutto lo specchio della porta. Da rivedere i rinvii.
MARIANO COLUCCI
Pregi: è il perno arretrato dello schieramento a rombo della propria squadra, e mette a disposizione dei compagni tecnica ed esperienza. Sua la doppietta che addolcisce l'amara sconfitta.
Difetti: tenta qualche affondo di troppo lasciando scoperta la retroguardia, ma soprattutto non entra con la giusta determinazione in diversi contrasti che danno il via ai gol avversari.
GIOVANNI BOCCIERO
Pregi: mette in campo l'abnegazione che gli permette di portare il proprio mattoncino per la causa della squadra. Protagonista soprattutto in difesa, dove prova a pressare per recuperare palla.
Difetti: Se in difesa c'è, non si può dire lo stesso in attacco, dove arriva un paio di volte alla conclusione ma non trova mai lo specchio della porta, e in una circostanza pecca di buonismo.
PAOLO LUBREGLIA
Pregi: il capitano dimostra grande attaccamento alla maglia giocando con un forte dolore al braccio, quasi alla Beckenbauer. Si danna per far salire il baricentro della squadra.
Difetti: sarà stato per il dolore, ma certamente dalla prossima partita dovrà ripiegare qualche volta in più in difesa per aiutare la retroguardia a disinnescare gli attacchi avversari.
GIULIANO TUCCI
Pregi: gioca da riferimento offensivo e si prodiga nel fare sponde per i compagni liberandoli più volte al tiro. Il fiato viene a mancare, ma non smette di correre e lottare per la causa comune.
Difetti: qualche volta gli rimane incollata la palla ai piedi facendo stagnare la manovra offensiva.