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venerdì 22 marzo 2019

Serie B - Prova generale per salire in A2

Omegna dominatrice ha fatto bis
Flop doloroso per le corazzate Caserta e San Severo


di Giovanni Bocciero*


LA FINAL EIGHT di Coppa Italia ha permesso di veder giocare tutte insieme le regine del campionato di serie B. Le prime della classe chiamate non solo a contendersi il primo grande obiettivo della stagione, ma anche a rispondere presente a quello che è stato il primo banco di prova in prospettiva della Final Four per la promozione in A2. Insomma, tra Porto Sant’Elpidio prima e Porto San Giorgio poi è andata in scena una kermesse dalla quale poter trarre delle considerazioni di metà stagione.
Il tabellone presentava dai quarti di finale gli incroci tra gironi A-C e B-D, e i risultati sono stati sorprendenti sin da subito. Si può dire che il Nord ha surclassato nettamente il Sud, visto che neanche una formazione dei raggruppamenti meridionali è riuscita ad approdare in semifinale. Se i pronostici sono stati rispettati nel caso di Cesena, che ha fatto durare il tempo di una gara l’esperienza di Salerno, mentre la detentrice del trofeo Omegna è uscita vittoriosa dalla sfida contro Pescara; le eliminazioni di San Severo contro Firenze e Caserta contro Faenza hanno visto estromesse due grandi favorite alla vittoria finale. Risultati che in due piazze molto calde sono stati accompagnati da forti critiche.

I FLOP. Indubbiamente le eliminazioni precoci delle due capolista dei gironi C e D possono essere visti come degli enormi flop. In virtù di questi risultati una parte di entrambe le tifoserie hanno colto l’occasione per criticare squadra e società. Nel caso della Decò Caserta, si è resa protagonista di una prestazione molto al di sotto delle proprie potenzialità. Merito di sicuro anche di una Rekico Faenza coriacea e determinata, ma se questo era il primo banco di prova per la corazzata bianconera possiamo senz’altro dire che Biagio Sergio e compagni sono stati rimandati a giugno. Qualcuno ha ipotizzato che sia mancata un po’ di umiltà, forse a causa del cammino piuttosto lanciato in campionato con sole due sconfitte nei 23 match giocati. Fatto sta che davvero la Juvecaserta è stata irriconoscibile.
Ciro Santangelo/S.C.Juvecaserta Decò 
Troppo confusionaria, mai in ritmo partita, e alla fine ha addirittura alzato bandiera bianca ben prima della sirena finale. Insomma, una pagina da cancellare al più presto. Coach Max Oldoini è stato piuttosto chiaro nella conferenza stampa del post partita, gettando acqua sul fuoco nonostante il grande rammarico: “Non dobbiamo farne un dramma. Fino a questo punto della stagione la squadra ha espresso un’ottima pallacanestro”.
Per l’Allianz Pazienza San Severo la sconfitta ai quarti di finale ha rappresentato un flop ancora più grande. Non a caso i pugliesi arrivavano nelle Marche da unica squadra della cadetteria ancora imbattuta, ma ha trovato sul suo cammino una All Food Fiorentina combattiva, che si è aggiudicata la gara nella volata finale prendendosi la rivincita del quarto di finale dello scorso anno. Essere stati eliminati al primo turno ha dato il là alle sonore critiche di una parte dei supporters che hanno sempre più meno fiducia nella squadra, che ha fallito il terzo appuntamento importante consecutivo dopo la Coppa Italia 2018 e la Final Four promozione dello scorso giugno. Si tratta anche di un altro boccone amaro da buttar giù per coach Giorgio Salvemini, che nelle ultime due stagioni ha portato San Severo ad avere un ruolino di marcia fatto da 56 vittorie a confronto delle sole 10 sconfitte. Si vede però che non basta per raggiungere gli obiettivi, e per questo se sono riaffiorato alcuni brutti ricordi sarà il caso di ritornare in fretta in palestra per resettare il tutto. A prendere le difese della squadra c’ha pensato il presidente Amerigo Ciavarella in persona: “Non nascondiamo la delusione per questa sconfitta, ma adesso non è il momento di disunirsi ma imparare dagli errori”.

LA FINALE. Le semifinali hanno avuto risultati più netti, con Cesena che ha surclassato Faenza nel derby tutto romagnolo trascinata dal solito David Brkic, e Omegna che con lo statuario Jacopo Balanzoni ha disinnescato Firenze. E così le sopravvissute giunte sino al terzo giorno della competizione sono state la Paffoni Omegna e l’Amadori Cesena, qualificatesi da prime nel rispettivo girone e che hanno rispettato il pronostico. Oltretutto due squadre dalla storia e tradizione molto differente. La Fulgor è ormai un club consolidato a livello nazionale, che ha già vinto la Coppa Italia della Lnp ed ha tutte le carte in regola per ritornare in A2. I Tigers sono invece una società nata solo nel 2014, sin da subito con grandi ambizioni, e che dall’estate scorsa si sono trasferiti da Forlì a Cesena per motivi d’impiantistica.
Pronti via, il primo quarto ha visto le formazioni studiarsi e così a risentirne è stato il punteggio piuttosto basso. Già a partire dalla seconda frazione però, Omegna ha fatto valere la miglior struttura del roster e con gli spunti del veterano Carlo Cantone si è involata sulla doppia cifra di vantaggio all’intervallo. Nella ripresa nonostante qualche sussulto dell’Amadori il pallino del gioco è stato sempre nelle mani della Paffoni, che ha toccato addirittura le venti lunghezze di vantaggio. Hanno chiuso la pratica i canestri di Alessandro Grande e Guido Scali, votati rispettivamente Mvp e miglior giovane della competizione.
Per il club piemontese il binomio Coppa-Marche evidentemente porta bene, visto che per il secondo anno consecutivo ha vinto la Coppa Italia di categoria che lo scorso anno si giocò a Jesi e in questo a Porto San Giorgio. Ha vinto al cospetto di un Cesena che c’ha provato ma non è riuscito a guastargli la festa. Il coach dei romagnoli Giampaolo Di Lorenzo ha lasciato ai social il suo messaggio più sincero: “Mi piace pensare che siamo i vice campioni d’Italia. Complimenti di cuore alla Fulgor Omegna, ma siamo solo all’inizio del nostro cammino. Siamo stati grandi”.

LA VINCITRICE. Ad Omegna la pallacanestro si pratica sin dagli anni ‘30, anche se la Fulgor Basket nasce ufficialmente nel dopoguerra (1953). Sin da subito vince campionati in serie e nel 1962 festeggia la promozione in massima serie. La mancanza di un palazzetto all’altezza fece incredibilmente cessare l’attività, che riprese a macinare a pieno regime nel ‘78. Ripartita dalle minors la Fulgor si è riaffacciata in B1 nel 2006. La mancanza di fondi stava per far scomparire di nuovo il club, e così i tifosi diedero vita ad un azionariato popolare raccogliendo 30 mila euro. Una cifra irrisoria, ma quel gesto d’amore fece avvicinare alla società l’imprenditore Ugo Paffoni che segnerà la storia recente. Nel 2012 Omegna si cuce in petto la prima coccarda tricolore, seguita dal bis 2018-2019. Coach Marcello Ghizzinardi ha riposto un altro trofeo nella bacheca del club, ma l’obiettivo primario resta quello della promozione in A2. Il rapporto con la società è forte, ed ha tra le mani un roster lungo e completo che si fonda sul giusto mix tra veterani e giovani prospetti. Il girone A è piuttosto competitivo e sono diverse le formazioni che ambiscono al primo posto, ma la Paffoni ha tutto per primeggiare.

Quarti di finale
Amadori Cesena – Arechi Salerno 59-56
Decò Caserta – Rekico Faenza 62-72
Paffoni Omegna – Amatori Pescara 73-70
Allianz Pazienza San Severo – All Food Fiorentina 64-66

Semifinali
Amadori Cesena – Rekico Faenza 75-50
Paffoni Omegna – All Food Fiorentina 79-68

Finale
Amadori Cesena – Paffoni Omegna 72-81

Vincitrice Coppa Italia serie B: Paffoni Omegna
Mvp: Alessandro Grande (Omegna)
Miglior giovane: Guido Scali (Omegna)



* per la rivista BASKET MAGAZINE

martedì 26 febbraio 2019

Coppa Italia LNP - Fortitudo da battere, con Roma e Treviso il passato che torna

Tre società di antica tradizione e cinque robuste outsider: la sfida è aperta

A Porto S. Giorgio tre giorni di grande basket per la Coppa Italia di categoria

Analizziamo i quattro confronti con l'opinione di Stefano Pillastrini



di Giovanni Bocciero*


IL MESE DI MARZO per la Lega Nazionale Pallacanestro sarà inaugurato dalla Final Eight di Coppa Italia che si disputerà dall’1 al 3 in quel di Porto San Giorgio. La crème de la crème della serie A2 si trasferirà per il weekend nelle Marche, dove in contemporanea si disputerà anche la fase finale del trofeo di serie B, con i quarti che si giocheranno nella vicina Porto Sant’Elpidio prima di trasferirsi, anch’essi, al PalaSavelli.
VA IN ONDA LA PRIMA IMPORTANTE VERIFICA DI COME POTRA'
CONCLUDERSI LA CORSA VERSO LA SERIE A
Delle qualificate ci sono quasi tutte le grandi favorite d’inizio stagione, ovvero quei team costruiti con l’obiettivo principe di agguantare una delle tre promozioni per la serie A, e perché no, alzare la coppa al cielo nel mezzo. Ci si aspetta tre giorni di battaglia vera, nei quali le otto squadre protagoniste si sfideranno sino all’ultimo canestro. Dall’agguerrito girone Est di A2 sono rimaste escluse dalla kermesse l’Unieuro Forlì e soprattutto la G.S.A. Udine, mentre le sorprese provengono dal girone Ovest, in particolare il Bergamo Basket e l’Edilnol Biella. Senza però perderci in ulteriori chiacchiere, analizziamo nel dettaglio i quarti di finale che presenta il tabellone.


LAVOROPIÙ BOLOGNA vs EDILNOL BIELLA
La Fortitudo Bologna è senza alcun dubbio la squadra regina di questa A2, e il campo sta dando ragione alle proiezioni del pre-campionato. Con il roster più forte, più completo, più esperto, Bologna sta dominando in lungo e in largo anche se non è imbattibili, così come sempre il campo ha dimostrato. Giocatori come Maarty Leunen, Daniele Cinciarini, Stefano Mancinelli sono davvero un lusso per la categoria, mentre coach Antimo Martino dopo anni della più classica gavetta sta dimostrando di essere pronto ad affrontare un grande palcoscenico. Sulla propria strada ci sarà Biella, una squadra da prendere con le pinze che ha strappato la qualificazione grazie all’exploit avuto sul finire del girone d’andata, con sei vittorie in otto gare e la ciliegina del derby con Casale. Per i cosiddetti corsi e ricorsi, il club biellese ha vinto la Coppa Italia di categoria nel 2014, ed anche in quella circostanza fu galeotto un successo nel derby piemontese. Il girone di ritorno è iniziato però male, ed anche per questo le rotazioni di coach Michele Carrea sono state allungate con Francesco Stefanelli al rientro dopo l’infortunio dell’anno scorso. «Bologna è la squadra più forte - ha commentato il tecnico di lungo corso Stefano Pillastrini -, gioca benissimo, è ben messa in campo, e le manca davvero poco per essere completa. Chiaramente c'è sempre da lottare perché le partite secche sono molto insidiose, e le sorprese sono dietro l’angolo. È chiaro che la Fortitudo è la favorita indiscussa a vincere la coppa, avendo una squadra nettamente più forte. Però mai dire mai, perché Bologna pur essendo favorita su chiunque, bisogna considerare che spesso i favoriti difficilmente vincono. A maggior ragione trattandosi di partite secche, nelle quali chiunque giocherà contro Bologna non avrà sicuramente nulla da perdere, e quindi per questo motivo la squadra bolognese dovrà dimostrare di essere ancora più forte. Ed ha tutte le possibilità per esserlo». Pochi sono i punti deboli della Fortitudo e il suo ruolino di marcia è piuttosto chiaro. Biella dovrà puntare sulla propria verve e l’intensità di gioco che ne hanno contraddistinto il filotto di successi che gli hanno permesso di qualificarsi.


VIRTUS ROMA vs TEZENIS VERONA
Questo è il quarto di finale che mette di fronte due piazze storiche e molto blasonate come Roma e Verona, e ci si aspetta davvero molto equilibrio. La Virtus è la principale candidata alla promozione diretta nel girone Ovest, eppure non sono mancati diversi scivoloni tra cui quello sul parquet del fanalino di coda Cassino.
FORTITUDO-BIELLA: "BOLOGNESI FAVORITI, MA MAI DIRE MAI"
ROMA-VERONA: "VIRTUS CON GLI STRANIERI MIGLIORI
MA VERONA GIOCA BENE"
La società capitolina ha messo in piedi un roster che può vantare forse la miglior coppia di stranieri, formata dall’asse play-pivot Nic Moore e Henry Sims, affidata nelle sagaci mani di un tecnico come Piero Bucchi, ritornato per riportare in alto la Virtus. Dall’altra parte c’è la Tezenis Verona di coach Luca Dalmonte, squadra molto compatta che oltre all’esterno Jazzmarr Ferguson si fonda sugli italiani Andrea Amato e Francesco Candussi. «Roma è una squadra molto forte testimoniata dal suo primo posto nel girone Ovest - ha continuato Pillastrini -. Mi sembra proprio che abbia la miglior coppia di stranieri del campionato insieme a quella di Bergamo. È molto abituata a vincere ma se la vedrà contro Verona che è una squadra che può imbrigliare, e che soprattutto gioca davvero molto bene. Ha diverse alternative a livello di giocatori e tiene sempre sotto controllo i ritmi del gioco. Detto ciò mi aspetto una gara equilibrata anche se Roma è comunque leggermente favorita». Da tenere d’occhio soprattutto il duello individuale tra pivot, con l’azzurro Candussi, voglioso di dimostrare tutto il proprio talento e forse anche la maturazione, che sarà chiamato al banco di prova Sims.


DE’LONGHI TREVISO vs BENACQUISTA LATINA
Da una parte una società storica che sta cercando di risalire lì dove le compete. Dall’altra un club che stabilizzatosi in A2 ha colto una storica qualificazione per il trofeo tricolore. Treviso contro Latina è questo e molto altro, ad incominciare dal fatto che sono soprattutto i giocatori italiani i grandi protagonisti. La De’Longhi è per l’ennesima stagione alla ricerca di quella agognata promozione, ma di certo essere falcidiata dagli infortuni non aiuta e così coach Max Menetti è ancora alla ricerca della giusta quadra. La Benacquista dal canto suo sta già facendo un campionato di alto livello, e questa Final Eight è il giusto compenso per il buon lavoro fatto. «Questa è una sfida interessante che può regalare un bello spettacolo. Treviso è ancora alla ricerca del proprio equilibrio - ha dichiarato Pillastrini, per quattro anni head coach del club trevigiano - perché non è affatto facile giocare con tanti infortuni. Al momento sta giocando con uno straniero solo, e immagino che ne arriverà un altro (ad inizio febbraio è stata ingaggiata la guardia David Logan, ndr), e poi ha avuto parecchi altri acciacchi. Questo ha fatto sì che ancora oggi non ha un giocatore al quale affidarsi. Fino ad ora quel giocatore è stato Matteo Imbrò, ma è chiaro che Treviso sta cercando la sua identità. Latina anche ha avuto molti alti e bassi nel suo percorso, ed ha alcuni giocatori, Augustin Fabi su tutti, che possono fare partite straordinarie e trascinare la squadra alla vittoria. Treviso resta comunque più forte». Più che i singoli questa sfida potrà essere decisa dai piccoli dettagli, per questo aspettiamoci una gara molto tattica. Ai tecnici Max Menetti e Franco Gramenzi il compito di studiare e preparare mosse e contromosse.


BERGAMO BASKET vs XL EXTRALIGHT MONTEGRANARO
L’ultimo match proposto dal tabellone è quello che mette l’una contro l’altra Bergamo e Montegranaro. La società lombarda è passata dall’orlo del fallimento al primo posto al giro di boa nel girone Ovest. I meriti di questo incredibile risultato va attribuito alle capacità gestionali di coach Sandro Dell’Agnello e allo sconfinato talento di Terrence Roderick. Il tecnico ha saputo compattare la squadra e soprattutto ottenuto sacrificio da ogni giocatore. I galloni di leader in campo spettano invece all’americano, capace di fare di tutto nel rettangolo di gioco guidando i compagni alla vittoria.
TREVISO-LATINA: "SFIDA INTERESSANTE, SARANNO DECISIVI GLI
ITALIANI". BERGAMO-MONTEGRANARO:" SQUADRE MOLTO DIVERSE,
RODERICK E' LA CHIAVE"
Montegranaro è diametralmente opposta, una squadra che riesce a trovare di gara in gara un diverso protagonista. Questo è frutto sia della costruzione del roster, piuttosto lungo e qualitativo, che della navigata esperienza di coach Cesare Pancotto nel saper leggere le situazioni. «Si tratta di due squadre molto diverse. Montegranaro - ha analizzato Pillastrini, che alla guida di Montegranaro (2003-07, ndr) ha compiuto il doppio salto dalla B1 all’A1 - ha un gioco molto più equilibrato con LaMarshall Corbett che si mette più in evidenza, però giocatori come Valerio Amoroso possono risolvere la partita in qualsiasi momento. Se Montegranaro ha molte alternative Bergamo è una squadra molto più sbilanciata sui due stranieri, che stanno facendo benissimo. È una partita dove mi aspetto grande equilibrio, e se dovessi fare un pronostico direi Bergamo perché in queste partite Roderick può essere dominante. Non è un segreto che se lui non fa una prestazione maiuscola Bergamo difficilmente vince. Montegranaro invece può permettersi un Corbett normale. Comunque se dovessi indicare una possibile sorpresa per la vittoria della coppa, diciamo che non mi allontanerei dalla squadra che uscirà vincente da questo quarto di finale». Montegranaro giocando in casa avrà il sostegno del pubblico, e questo sarà certamente un incentivo in più per fare bene e puntare dritto alla vittoria finale. Bergamo sta invece un po' rallentando la propria corsa rispetto al girone d’andata, e sarà necessario avere il miglior Roderick possibile per far saltare il banco.


IL PROGRAMMA
Venerdì 1 marzo
Quarti di finale
ore 14:00 gara B: Roma (2°O)- Verona (3°E)
ore 16:15 gara D: Treviso (2°E)- Latina (3°O)
ore 18:45 gara A: Bologna (1°E)- Biella (4°O)
ore 21:00 gara C: Bergamo (1°O)- Montegranaro (4°E)

Sabato 2 marzo
Semifinali
ore 18:00 Vincente gara A- Vincente gara B
ore 20:45 Vincente gara C- Vincente gara D

Domenica 3 marzo
ore 18:45 Finale



* per la rivista BASKET MAGAZINE

martedì 15 luglio 2014

Un’estate a canestro per l’Artus Maddaloni

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 16/07/2014

GIOVANILI. Dopo aver partecipato al torneo di Porto San Giorgio adesso sta giocando a Porto Sant’Elpidio
Un’estate a canestro per l’Artus Maddaloni

MADDALONI. L’estate dell’Artus Maddaloni è senz’altro all’insegna della pallacanestro giocata, visto che la settimana scorsa la società calatina ha partecipato alla 23esima edizione del torneo Porto San Giorgio va a Canestro, mentre da lunedì è di scena all’11esimo torneo dell’Adriatico in svolgimento a Porto Sant’Elpidio. Praticamente a distanza di nemmeno 72 ore i biancorossi hanno fatto su e giugno da casa alle Marche. I ragazzi non sono gli stessi, perché la kermesse di Porto San Giorgio era dedicata alla categoria Under 14, mentre quella in piena attività a Porto Sant’Elpidio è riservata alla categoria Under 13. Eppure un comun denominatore c’è, e si tratta dell’allenatore Nino Febbraio, unico ad aver fatto davvero su e giù.
«Al torneo nazionale di Porto San Giorgio, per noi dell'Artus Maddaloni la prima esperienza, abbiamo terminato con un onorato sesto posto - ha esordito l’istruttore Febbraio - dopo aver ceduto ai padroni di casa della Virtus P.S.G. la finale valevole per il quinto e sesto posto, decimati da un paio di infortuni e con due uomini subito carichi di falli. Eppure li avevamo battuti nella gara del girone di qualificazione. Nonostante il risultato sportivo, siamo ritornati a casa a testa alta, consapevoli di aver giocato un buon torneo e di aver fatto una grande esperienza di crescita, visto che abbiamo avuto l’opportunità, in primis i ragazzi - ha continuato l’allenatore -, di confrontarsi con alcune prestigiose realtà della pallacanestro nazionale come il Petrarca Padova, il Basket Montegranaro, il Dolo Dolphins Venezia e la stessa Virtus Porto San Giorgio. Questa esperienza ci ha senz’altro dato tanto a tutti noi, è stato davvero importante, e ci ha permesso di aprirci - ha proseguito Nino Febbraio - a nuovi obiettivi da raggiungere, ovviamente lavorando bene e con grande professionalità in palestra. Dal punto di vista umano i ragazzi hanno fatto una esperienza bellissima istaurando rapporti di amicizia con tutti i giocatori delle squadre avversarie e risultando simpatici a tutti. Dal punto di vista personale, invece, ho potuto parlare e confrontarmi con alcuni allenatori di alto livello della pallacanestro giovanile e - ha concluso il tecnico biancorosso - anche per me è stata una grande esperienza».
Per onor di cronaca, il torneo se l’è aggiudicato il Petrarca Padova, che in una bellissima e tirata finale disputata nella straordinaria cornice dell’Arena Europa, appena ristrutturata, ha battuto la Scuola Basket Montegranaro con il punteggio di 57 a 50. Eppure erano stati proprio i marchigiani a partire forte, portandosi sul 10 a 1, prima di subire il rientro dei veneti, che hanno piazzato un decisivo break nel terzo periodo di gioco della gara.
I ragazzi maddalonesi che hanno partecipato al torneo sono stati i seguenti: Lorenzo Lombardi, Ciro Amicone, Gaetano Sorrentino, Maurizio Persico, Luca Matuozzo, Michele Savinelli, Giuseppe Martinisi, Antonio Pascarella, Luca Palermo e Francesco Brillante, accompagnati dagli istruttori Nino Febbraio e Claudio Gnarra.
Come già detto, i biancorossi sono adesso impegnati al torneo nazionale dell’Adriatico di Porto Sant’Elpidio che si concluderà sabato 19 luglio. Riservato alla categoria Under 13, ovvero atleti delle annate 2001 e 2002, vi sono quattro gironi composto ognuno da quattro squadre. L’Artus Maddaloni è stato inserito in un raggruppamento al quanto durissimo che comprende il Petrarca Padova, la Stamura Ancona (compagini già affrontate meno di sette giorni fa in occasione del torneo di Poerto San Giorgio) e la Virtus Civitanova Marche. I maddalonesi hanno fatto il loro esordio contro la formazione marchigiana nel pomeriggio di ieri, questa mattina (ore 9:00) se la vedranno con il Padova e nel pomeriggio (16:00) affronteranno Ancona. L’elenco dei ragazzi partecipanti alla manifestazione di Porto Sant’Elpidio è il seguente: Adriano Pella, Davide Mastropietro, Giovanni Fois, Antonio Persico, Salvatore Crispo, Ciro Tagliafierro, Giovanni Affinito, Michele Savinelli, Michele De Rosa e Andrea Alfieri, accompagnati dagli istruttori Nino Febbraio e Vincenzo Mastropietro. Questo torneo prevede la seconda edizione intitolata alla memoria di Fabrizio Pizi, un ragazzo che non c’è più ma che tanto ha dato al basket elpidiense.
GIBO

giovedì 10 luglio 2014

L’Artus Maddaloni in trasferta a Porto San Giorgio

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DELL'11/07/2014

UNDER 14. Al torneo nelle Marche presente anche l’Ellebielle Caserta
L’Artus Maddaloni in trasferta a Porto San Giorgio

MADDALONI. Oggi terminerà la 23esima edizione del torneo “Porto San Giorgio va a Canestro”, kermesse diventata con gli anni un appuntamento fisso dell’estate della città marchigiana che si affaccia sull’Adriatico, che si è svolto tra la palestra della scuola Borgo Rosselli e l’Arena Europa recentemente ristrutturata. L’edizione di quest’anno è stata prima posticipata, a causa del fatto che a Porto San Giorgio si sono svolte le Finali Nazionali Under 15, e poi è stata cambiata la categoria del torneo, passando dall’Esordiente all’Under 14 (classe 2000) visto che in concomitanza c’era il torneo di Fermo, e anche per questo si sono più che dimezzate le squadre partecipanti, passando dalle 25 dello scorso anno alle attuali otto. Tra queste, suddivise in due gironi, vi hanno preso parte anche l’Artus Maddaloni e l’Ellebielle Caserta. I biancorossi sono stati inseriti nel girone insieme a Petrarca Padova, Virtus Porto San Giorgio e Stamura Ancona, mentre i casertani sono capitati con Dolo Venezia, Basket Montegranaro e Sporting Porto Sant’Elpidio. La formazione maddalonese è composta dai seguenti atleti: Lorenzo Lombardi, Ciro Amicone, Gaetano Sorrentino, Maurizio Persico, Luca Matuozzo, Michele Savinelli, Giuseppe Martinisi, Antonio Pascarella, Luca Palermo e Francesco Brillante, accompagnati dagli allenatori Nino Febbraio e Claudio Gnarra.
Nella prima gara del girone, gli artussini hanno vinto contro i padroni di casa della Virtus Porto San Giorgio, per poi essere battuti da Ancona e Padova. E per via della differenza canestri sono arrivati quarti nel girone.
GIBO

sabato 3 settembre 2011

La Lbl va a canestro al torneo di Porto San Giorgio

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 03/09/2011

La Lbl va a canestro al torneo di Porto San Giorgio

MADDALONI (Giovanni Bocciero) – Inizia nel migliore dei modi la nuova stagione agonistica a livello giovanile per la Lbl Caserta. La società casertana infatti, è alle prese con il torneo ‘Porto San Giorgio va a Canestro’, kermesse che si svolge nella località estiva di Porto San Giorgio, città che negl’ultimi anni ha anche ospitato presso il Pala Savelli le prestigiose partite di serie A del Montegranario.
Dopo gli impegni dei vari tornei facenti parte del Circuito Psg che hanno portato alle meritate vacanze, come quelli di Matera, San Filippo del Mela e Roseto degli Abruzzi, adesso questo di Porto San Giorgio apre i battenti alla nuova annata cestistica. La compagine della Chiesa di Lourdes, è inserita nel Girone ‘Sole’ insieme a Basket Rieti, Riviera Venezia, Pescara Basket, e Porto Sant’Elpidio, e purtroppo nelle prime tre gare sono giunte altrettante sconfitte. Si sa però, in questo tipo di manifestazioni è importante partecipare, piuttosto che vincere. La compagine casertana, allenata da Gianmarco Di Matteo, è composta da Ciro Battiloro, Rosario Bocciero, Luca Calvano, Emanuele Cione, Gennaro Fiore, Daniele Izzo, Alessio Rivetti, Renato Rulli, Antonio Scognamiglio, Giuseppe Spacciante, Danilo Spaziante, Matteo Tufano.