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giovedì 14 aprile 2016

La Juvecaserta sarà ad un bivio nel derby

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/04/2016

LEGA A. I ragazzi di Sandro Dell’Agnello devono vincere per loro e per la salvezza
La Juvecaserta sarà ad un bivio nel derby

di Giovanni Bocciero

CASERTA. L'anticipo all'ora di pranzo di domenica è un match che rappresenta un bivio per la Juvecaserta, oltre ad avere in palio una doppia valenza. La partita contro la Scandone Avellino è un po' il derby per eccellenza della Campania. Una sfida che dunque fa gara a se praticamente, senza tenere conto delle posizioni in classifica e soprattutto con quale stato d'animo le due squadre arrivano a questo appuntamento. Come ha detto Cinciarini in questa settimana, contro Avellino i bianconeri vogliono ripartire e mettere in cascina una vittoria che consentirebbe di sbeffeggiate i "Lupi" e l'ex tecnico Pino Sacripanti che comunque all'ombra della Reggia ha lasciato un ricordo indissolubile. 
La vittoria oltre al nero significato del derby, serve come il pane alla Juvecaserta perché la rincorsa salvezza sta prendendo inesorabilmente una piega particolarmente preoccupante. E a tre giornate dal termine per ogni passo falso commesso potrebbe non esserci più poi il tempo di recuperare. I due punti potrebbero chiudere il discorso permanenza in Serie A così come non risolvere nulla, perché tutto dipenderà naturalmente da ciò che succederà sugli altri campi da gioco. Il che vuol dire che la situazione potrebbe addirittura complicarsi se la Scandone espugnasse il PalaMaggiò e proprio da quegli altri campi arrivassero notizie poco piacevoli. Da questo punto di vista coach Sandro Dell'Agnello dovrà lavorare sulla testa dei suoi ragazzi per motivarli a dovere.
Il prossimo anticipo delle 12 assume dunque una grande importanza, forse addirittura decisa e vitale se le cose dovessero andare per il peggio su tutti i fronti. Ovviamente si spera che il derby possa essere ricordato soprattutto per lo spettacolo che sarà offerto sul rettangolo di gioco, e la tifoseria casertana - piuttosto polemica ed impaziente sul futuro della società di Pezza delle Noci - vorrà ricordarlo anche per il risultato positivo della sfida.

martedì 22 marzo 2016

La Juvecaserta crolla nel finale, Venezia espugna il PalaMaggiò

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/03/2016

LEGA A. I bianconeri di coach Sandro Dell’Agnello subiscono un parziale di 13-0 negli ultimi 3’
La Juvecaserta crolla nel finale
Venezia espugna il PalaMaggiò

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Venezia espugna Caserta. Coach Dell’Agnello cambia per l’ennesima volta il proprio starting five e decide di buttare nella mischia dal primo minuto Cinciarini e Slokar. Gli accoppiamenti sono piuttosto scontati, in cabina Siva contro Green, Slokar su Savovic e Hunt si Owens per contrastare la verticalità del lungo veneziano, Cinciarini accoppiato con Bramos a cui però cede almeno 15 centimetri. L’inizio di gara mette in evidenza una grande voglia da entrambe le parti, anche se le tante imprecisioni non fanno decollare il punteggio. Gli ospiti s’involano dopo tre giri di lancette sullo 0-9 grazie ad una bomba di Goss e due di Bramos, che colpiscono dallo stesso angolo. La prima retina bianconera la smuove Cinciarini dall’arco dei 6,75, ed il PalaMaggiò praticamente esulta come per un gol della Casertana. La Juvecaserta però continua a faticare, spreca anche un contropiede facile mentre Slokar è l’unico che prova a lottare sotto le plance. I fischi arbitrali iniziano anche a spezzettare troppo la gara, e allora per una Caserta che non trova ritmo c’è una Venezia che corre sino al 5-23. Dagli spalti si sentono anche delle bordate di fischi perché il popolo di fede bianconera non è affatto soddisfatta dello spettacolo a cui stanno assistendo.
LA SQUADRA BIANCONERA (FOTO ELVIO IODICE)
A cavallo tra la fine e l’inizio dei primi due quarti la formazione di Terra di Lavoro riesce a mettere a segno un 10-0 di parziale che la fa riavvicinare. Coach Dell’Agnello in questo frangente le prova un po’ tutte, dalla difesa a zona allo schieramento di un solo lungo di ruolo. E proprio quando Johnson è l’unico pivot in campo, ed al suo fianco opera da quattro tattico Downs, Venezia sembra accusare in negativo il possibile mismatch con Savovic. Infatti tempo un paio di azioni, e coach De Raffaele preferirà richiamare in panchina il lungo slavo per mettere dentro Viggiano, e passare anch’esso alla difesa a zona. La Juvecaserta va pressocché con alcune fiammate offensive, anche dello stesso Downs, mentre dall’altra parte il rientrante Bramos infila altre due bombe sempre dallo stesso angolo che permette alla sua squadra di ritornare sulle 17 lunghezze di vantaggio. Il finale del primo tempo comunque sorride ai casertani che chiudono con soli 10 punti di svantaggio.
La ripresa inizia con 5 punti di fila per Downs, che mette nuovamente in difficoltà Savovic nell’accoppiamento che viene richiamato immediatamente in panchina. L’inerzia della gara è comunque in favore dei padroni di casa che con Giuri recupera palla in difesa ma poi spreca con lo stesso esterno che prova la tripla in campo aperto. Il tiro pesante lo infila però Cinciarini poco dopo che vale il meno uno (46-47), subito replicata da Viggiano. Venezia allora prova a scappare di nuovo sul 48-54, ma ancora Downs si alza dall’arco dei 6,75 e riporta a tre distanze di svantaggio la sua squadra quando mancano 4’ al termine della terza frazione di gioco. L’ala nativa di Seattle diventa decisamente uno spauracchio per la difesa lagunare, e sulle sue giocate l’impianto di Castel Morrone diventa un’autentica bolgia mentre sale di colpi la retroguardia bianconera. Con i liberi di Cinciarini Caserta compie il sorpasso sul 55-54, e allora Venezia corre ai ripari chiamando il timeout per ricomporre i cocci. Si decide di alternare la difesa a uomo con una zona 3-2, ma non si riesce a mettere la museruola a Downs che continua a segnare con grande disinvoltura mandando a bersaglio la tripla che vale il nuovo sorpasso per i bianconeri, che grazie al percorso netto in lunetta di Slokar vanno addirittura sul più tre (62-59).
Gli ultimi seicento secondi vedono una Juvecaserta difendere con il coltello tra i denti, e così si susseguono i recuperi prima di Siva e poi di Giuri. Ma è un movimento in post basso di Slokar, che manda letteralmente a scuola Ress, che regala a Caserta ben 5 punti sul parziale di 66-61. E quando Venezia di riffa e di raffa riesce comunque a ritornare a distanza di un punto. Prima Slokar a fil di sirena, poi Cinciarini con un arresto e tiro a centro area, e infine il tap-in di Hunt valgono il nuovo allungo casertano sul 71-66 a 5’ e spiccioli dalla fine della gara, che costringono coach De Raffaele ad interrompere la gara con il minuto di sospensione. A tre giri di lancette dalla fine la situazione falli inizia a farsi pericolosa per la Juvecaserta che ha in campo Siva, Cinciarini e Giuri con quattro falli. Owens nel pitturato segna e subisce il fallo per il libero supplementare che sbaglia, ma da il la al parziale dei lagunari di 13-0. Il piazzato di Jackson, la tripla dall’angolo di un Green poco appariscente per tutta la gara, e soprattutto la penetrazione di Goss ribaltano il punteggio: 73-75. Ma purtroppo non è finita lì, perché anche Jackson dall’arco dei 6,75 realizza il canestro che di fatto chiude i conti a poco più di 40” dal termine. Caserta tira con Cinciarini per cercare di rianimare il rush finale della partita, ma con il fallo sistematico Venezia mette in cascina i due punti in palio.

venerdì 11 marzo 2016

Juvecaserta a testa altissima ma senza i due punti

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/03/2016

LEGA A. I ragazzi di Dell’Agnello hanno fatto tremare Milano ma ora sotto con Cantù
Juvecaserta a testa altissima ma senza i due punti

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta è uscita a testa altissima dal Forum di Assago, che soprattutto nella seconda parte di gara ha tremato per la prestazione che sono stati capaci di offrire i bianconeri. Le belle parole però, si sa, non portano punti in classifica, e da questo punto di vista coach Sandro Dell’Agnello ha forse qualcosa da recriminare. L’occasione è stata sicuramente ghiotta per la formazione casertana, che ha davvero creato più di un grattacapo alla corazzata Olimpia Milano. Proprio gli acerrimi nemici delle “scarpette rosse” hanno dimostrato quanto conti avere una panchina lunga, che ti permette di arrivare a giocarti i momenti decisivi del match con quella lucidità necessaria a farti commettere quanti meno errori possibili. Un esempio piuttosto lampante si è avuto sul finire del primo quarto, quando una sufficiente Caserta senza fare nulla di trascendentale era rimasta a debita distanza agli avversari fin quando non hanno fatto il loro esordio nel match Lafayette e Sanders, che hanno griffato i conclusivi tredici punti del quarto mantenendo Milano avanti di otto lunghezze al primo pit-stop.
DANIELE CINCIARINI (FOTO ELVIO IODICE)
Un’altra chiave di lettura che la sfida del Mediolanum può regalare, e che sicuramente coach Dell’Agnello ha imparato sulla propria pelle non di certo giovedì sera, ma ben prima, è che questa Juvecaserta non può permettersi di giocare a tratti o soltanto con alcuni dei propri protagonisti. I bianconeri devono essere un unico blocco, un unico plotone che cammini a ranghi compatti ed allo stesso ritmo. Nel recupero infrasettimanale i beniamini del PalaMaggiò si sono alternati. Certo, è fisiologico che un giocatore non renda allo stesso modo per l’intero arco della gara, ma quelli bianconeri sembra decidano di fare una vera e propria staffetta.
Nel primo quarto ha tamponato qualsiasi prova di fuga dei meneghini quel Marco Giuri inserito in quintetto per contrastare soprattutto in difesa la maggiore fisicità degli avversari; nella seconda frazione sono stati Peyton Siva e Dario Hunt, spesso e volentieri proprio con giochi a due, ad infastidire maggiormente l’Olimpia; nel quarto d’inizio ripresa si sono erti sopra a tutti gli altri la coppia di lunghi Bobby Jones e Uros Slokar, che sono diventati dei fattori tanto in attacco quanto in difesa; ed infine è toccato a Daniele Cinciarini bruciare a retina avversaria regalando seppur per poco un vantaggio alla propria squadra che ha fatto accarezzare l’idea dell’impresa. Certamente la Juvecaserta è stata intelligente ed astuta a cavalcare di volta in volta un atleta differente, ma un po’ più di costanza da parte di tutti avrebbe garantito forse una maggiore chance di vittoria.
La reazione dopo le brutte prestazioni di Capo d’Orlando e contro Pistoia sembra esserci stata da parte del team casertano in questa dura settimana. Ma adesso bisognerà ripartire proprio da questa sconfitta di Milano per prepararsi alla gara di domani, quando la Juvecasera farà visita ad una Cantù che, come detto dallo stesso coach Dell’Agnello, ha cambiato pelle decisamente in meglio, ma ancora non sembra essere riuscita a trovare i giusti equilibri in campo per poter mirare davvero in alto.

mercoledì 23 dicembre 2015

PAGELLE JUVECASERTA Cinciarini da enciclopedia, Siva incisivo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/12/2015

PAGELLE JUVECASERTA
Cinciarini da enciclopedia, Siva incisivo

DOWNS 7,5: forse il miglior giocatore americano della squadra, sin dall’inizio è il più energico, sistema la mira in corso d’opera e poi è il maggior giustiziere di Avellino.
SIVA 6,5: un primo tempo da “chi l’ha visto?”, un avvio di ripresa da autentico leader e star indiscusso. Poi finisce in panchina perché il fisico evidentemente non è ancora al top.
HUNT 7: lotta e si sbatte sin dalla palla a due, ma nel primo tempo va sotto contro un Cervi in trans agonistica. Nella ripresa cresce insieme a tutta la squadra e domina nell’area pitturata oscurando il proprio canestro.
CINCIARINI 8: terzo quarto da enciclopedia per il tiratore bianconero che entra in ritmo e si rende artefice della rimonta che riapre la contesa. Senza di lui commenteremmo quasi sicuramente un’altra sconfitta.
JONES 5: partita non sufficiante per l’ex NBA che prova a farsi vedere in attacco, ma la mira e forse ancor di più il corpo non lo aiutano.
GADDEFORS 6: come al solito tante piccole cose, dalla prima tripla di squadra realizzata a 3’ dalla fine del primo tempo, ai tagli nel secondo che hanno aperto la difesa. Ci sono anche tanti errori, ma resta utile alla causa.
GHIACCI 6: mandato in campo forse più per disperazione, si fa trovare subito pronto a realizzare al primo pallone toccato. L’elemento che dovrebbe esserci in ogni squadra.
GIURI 5,5: poco incisivo rispetto alle prime uscite in maglia bianconera, ma quella tripla centrale piedi a terra ha il suo grande valore nell’economia di tutta la gara.
INGROSSO s.v.: scarso un minuto in cui commette un fallo e subisce una stoppata su tiro da metà campo. Male.
DELL’AGNELLO 7: nel primo tempo si assiste ad uno spettacolo indegno in cui le prova tutte, ma davvero tutte, cambiando ed alternando quintetti e tattica. Nella ripresa si rivede la solita difesa da cui parte l’incredibile rimonta. Gestisce bene gli acciaccati e porta a casa questa vittoria.
GIBO

lunedì 16 novembre 2015

Juvecaserta, sprecata una ghiotta occasione?

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/11/2015

LEGA A. A Pistoia si poteva anche vincere se si fosse avuto pazienza e miglior mira da tre
Juvecaserta, sprecata una ghiotta occasione?

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La sconfitta rimediata in quel di Pistoia deve far riflettere la Juvecaserta, che ha avuto la ghiotta occasione di poter espugnare il PalaCarrara. Una partita che seppur sofferta ha visto la truppa di coach Sandro Dell’Agnello giocarsi ad armi pari le proprie chance di vittoria, contro quella che è a tutti gli effetti l’attuale capolista del campionato di Lega A.

IL LEADER. Ma veniamo ai fatti concreti. Per la seconda volta consecutiva è stato palese che questa Juvecaserta non può fare a meno dell’estro e della determinazione di Peyton Siva. L’ex Louisville non ha fatto la sua miglior partita, anzi, potremmo quasi dire che rispetto alla sfida con Capo d’Orlando ha fatto un passo indietro. Eppure quando è arrivato il momento di aggredire l’incontro negli ultimi possessi si è prima alzato dai 6,75 praticamente zittendo il pubblico avversario sempre parecchio rumoroso, e poi senza tremare dalla linea della carità dove ha infilato un 2/2 quando poco prima non era stato allo stesso tempo letale.

LA LACUNA. Nelle settimane scorse Daniele Cinciarini è stato l’autentico protagonista delle bellissime affermazioni dei bianconeri, soprattutto in quel di Bologna. Ieri purtroppo, all’ex di turno, è tremata parecchio la mano. Questo ha portato alla logica conseguenza che la Juvecaserta non ha avuto un terminale offensivo a cui appoggiarsi con grande fiducia nei momenti di particolare difficoltà. Anzi, in special modo nel secondo quarto la truppa casertana si era intestardita a voler recuperare il gap che si era venuto a creare unicamente con le conclusioni dall’arco dei tre punti. Inutile dire che questo “tira e tira” non ha prodotto alcunché. E adesso sorge spontaneo l’interrogativo su Muhammad El Amin. Sacrificato fin qui in cabina di regia per l’assenza di Siva, non ha brillato e neppure convinto più di tanto. Ma adesso, da guardia tiratrice, può ritornare utile a questa squadra? Non siamo nella posizione tecnica per poter dare un giudizio, e così lasciamo allo staff tecnico bianconero la “patata bollente”.

LE TORRI. Il reparto lunghi ha risposto come al solito presente, con la qualità di Bobby Jones, la solidità di Dario Hunt e l’energia di Valerio Amoroso. Un trio che sembra sposarsi perfettamente, garantendo versatilità e costanza a tutto il reparto. Jones è partito alla grande, tenendo con il muso avanti la Juvecaserta nella prima metà del quarto d’esordio rispondendo “colpo su colpo” all’attuale miglior giocatore del campionato quale è Alex Kirk. Peccato per i falli che lo hanno raffreddato. Differente ma allo stesso tempo essenziale il lavoro di Hunt, che nel primo tempo si è messo in evidenza soprattutto con diversi lay-up, ed anche qualche schiacciata, che hanno tenuto a contatto i bianconeri nel momento sicuramente più difficile; mentre invece nella ripresa ha alzato una diga davanti al proprio canestro rendendosi artefice di un paio di stoppate incredibili. Infine, Amoroso è stato il solito lottatore, tutta grinta e caparbietà che purtroppo per una cosa buona ne fa una sbagliata. Errori di puro agonismo che comunque si fanno apprezzare per la volontà. A questi davvero non si può chiedere altro.

martedì 3 novembre 2015

Juvecaserta, Gaddefors si conquista la conferma

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 04/11/2015

LEGA A. I bianconeri sono stati trascinati dalla matrice italiana, rimandati Downs ed El Amin
Juvecaserta, Gaddefors si conquista la conferma

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La vittoria è sicuramente la miglior medicina che esista nello sport, e allora la Juvecaserta che ha espugnato l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno nell’ultimo “monday night” gode di ottima salute. O almeno è in via di guarigione, per continuare ad utilizzare una metafora tutta in ambito medico. Infatti l’impresa attuata dagli uomini di coach Sandro Dell’Agnello contro la Virtus Bologna ha messo fine a quella striscia di tre sconfitte consecutive (con Torino, Cremona e Milano), continuando tra l’altro a raccogliere punti in trasferta dopo la vittoria all’esordio presso il PalaWhirlpool di Masnago contro Varese.
Una Juvecaserta che di certo non è stata bella da vedere, ma che è stata di una concretezza forse unica. I bianconeri c’hanno messo davvero l’anima, dall’inizio alla fine ed anche in quel frangente in cui l’inerzia della gara sembrava essere passata dalla parte degli avversari. Dopo aver condotto il punteggio per circa 37’, subire il sorpasso proprio nel rush finale avrebbe potuto mandare al tappeto chiunque, ma non i casertani, soprattutto non questa squadra. Ripresa con i capelli la gara, con Hunt che se avesse avuto un rapporto discreto con i liberi si sarebbe potuto vincere prima, i bianconeri hanno messo in mostra tutta la loro “cazzimma” nel supplementare.

LA MATRICE ITALIANA. Con Peyton Siva ancora atteso all’esordio dal pubblico casertano e Bobby Jones ancora out, sono stati soprattutto i giocatori italiani a fare la differenza per la Juvecaserta. I leader assoluti di questa incredibile vittoria sono stati Daniele Cinciarini e Valerio Amoroso, che dopo aver prodotto tanta legna nel corso del primo tempo, nella ripresa sono stati degli autentici cecchini sino a diventare i giustizieri della Virtus Bologna nel pazzesco overtime in cui hanno infilato delle bombe con poco equilibrio e da oltre nove metri. Fare i loro nomi è semplice, ma non si possono “snobbare” nemmeno quello di Marco Giuri, che nel primo tempo si è messo in mostra con ottime qualità balistiche anche se la casella delle palle perse ha conteggiato troppi errori, alcuni dei quali nella decisiva corsa finale; oppure quello di capitan Andrea Ghiacci, buttato nella mischia e capace di fare sempre la cosa utile per la squadra, mandando a segno anche la sua prima tripla in carriera nella massima serie. Farsi trovare pronto, anche alla sua età, è essenziale.

I RIMANDATI. Nonostante l’incredibile vittoria che porterà un po’ di serenità e tranquillità nel lavorare alla truppa bianconera in questa settimana, non si può sorridere sotto ogni punto di vista. Le note negative, ancora una volta, sono stati i due esterni americani Muhammad El Amin e Micah Downs. Se sul secondo pende sulla testa quella spada di Damocle dell’infortunio che ne ha minato la preparazione e dunque anche l’ambientamento, lo stesso non si può dire per l’ex Patrasso che sta decisamente venendo meno a quella che è l’idea di basket giocato disegnato a tavolino del front-office bianconero. La domanda esistenziale è naturalmente: quanto si può ancora aspettare? Una regola precisa non c’è, ovviamente, e questa è spesso dettata dal portafogli di cui la società è dotata. A buon intenditore poche parole, come si suol dire.
Finalmente, invece, è salito alla ribalta lo svedese Viktor Gaddefors, il quale è stato a tratti decisivo per mantenere la Juvecaserta con il muso avanti nel forcing della sua ex squadra. Con grande freddezza ha infilato due triple, non certo la specialità della casa, ed è riuscito come fin qui fatto a portare energia e soprattutto scelte intelligenti. Merita decisamente la conferma sino a fine stagione, non fosse altro perché è utilissimo a questa squadra.

Cinciarini ed Amoroso trascinatori. Caserta espugna Bologna

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 03/11/2015

LEGA A. Ai bianconeri serve un overtime per vincere una gara dominata in lungo e in largo
Cinciarini ed Amoroso trascinatori
La Juvecaserta espugna Bologna

di Giovanni Bocciero

BOLOGNA. È un monday night dalle tinte bianco e nera quello tra Virtus Bologna e Juvecaserta. La partenza sorride ai casertani che allungano con la penetrazione di Cinciarini ed il piazzato di Amoroso. Il gap viene ricucito immediatamente da Mazzola, con il compagno Pittman che fa il buono ed il cattivo tempo visto che prima stoppa ma poi perde un banale pallone. Caserta si schiera dopo un paio di giri di lancette a zona 2-3 provando a sfidare i tiratori bolognesi, ma ciò che permette agli ospiti di toccare anche il +7 sono i diversi rimbalzi offensivi trasformati puntualmente in canestri. Prima Gaddy e poi ancora Mazzola, che poco dopo lascia il campo per una botta ricevuta, insaccano due triple importanti per i locali. La girandola di cambi non sposta gli equilibri, e un altro rimbalzo in attacco del neo entrato El Amin regala il +6 agli uomini di Dell'Agnello. Il tiro in sospensione di capitan Ghiacci, bolognese di nascita, che si libera bene con il movimento senza palla fissa il punteggio sul 22-15 per i viandanti non replicato dall'ex Michele Vitali che dopo un brutto attacco si prende un tiro sbilenco. La seconda frazione si apre con due bei canestri di Giuri capace di eludere l'avversario e trovare il fondo della retina, e con il contropiede di Gaddefors che appoggia al vetro il +9 per i casertani. Bologna fatica a leggere la difesa avversaria, tiri con percentuali bassissime e perde diversi palloni. E quando anche Hunt nel pitturato realizza i suoi primi punti della gara gli ospiti raggiungono il +13 e coach Valli è costretto a chiamare timeout per provare a sistemare le cose. La Unipol Arena non soddisfatta della prestazione dei propri beniamini fischia, e l'unico che prova a battere la pressione è il giovane Fontecchio. Due schiacciate prima di Pittman e poi di Odim riportano sotto la singola cifra di svantaggio Bologna, ma il gioco a due tra Downs che alza l'alley-oop e Hunt che affonda ad una mano riportano i casertani sul 38-28. Tre possessi consecutivi sprecati dalla Juvecaserta non permettono forse l'allungo decisivo prima del riposo lungo e servono l'assist ai felsinei che con Mazzola realizzano il canestro del -6.
Il secondo tempo vede Amoroso andare a segno dai 6,75 dopo un minuto di gioco, il che mette fine al digiuno della Juvecaserta che già sul finire del primo tempo non è riuscita più a segnare. E ancora il lungo napoletano poco dopo si permette il lusso di regalare il bis. Bologna a fatica cerca di tenere botta, Odom è il più lesto a rimbalzo e ad appoggiare il pallone nel cesto, ma dall’altra parte ancora Amoroso realizza il +10. In questo momento sale in cattedra Gaddy che si accende mandando a segno una tripla. Pochi secondi e recupera il pallone a metà campo servendo l’assist a Fontecchio che schiaccia, e poi quello ad Odom che è tutto solo nel pitturato. Il break di 10-0 bolognese è chiuso proprio dal canestro di Gaddy che regala alla propria squadra la parità a quota 50. Ci pensa Cinciarini a riportare un po’ d’inerzia dalla propria parte nella fase decisamente più frenetica della partita, e poi è l’ex virtussino Gaddefors a muovere la retina dai 6,75 dando a Caserta un importante +4. Ancora Mazzola ricuce lo svantaggio con 5 punti di fila che valgono la nuova parità a 57, ma Gaddefors è glaciale ed imbeccato dall’arco dei tre punti scrive altri tre punti nel proprio tabellino. L’ultimo periodo vede i bolognesi segnare il -1, ma la tripla di Ghiacci ridà ossigeno agli ospiti che proprio con il capitano recuperano la palla ma subito sprecano. Si sommano tanti errori da e ambedue le parti, non tanto per l’intensità e la tensione dell’incontro, ma proprio perché sono tante le lacune di Bologna e Caserta con i rispettivi roster non al completo. Cinciarini continua ad essere il giocatore più concreto tra le fila dei casertani, mandando a bersaglio il tiro del +5. La Juvecaserta perde un pallone sanguinolento con Ghiacci, ma Bologna non ne approfitta con Odom. La schiacciata devastante di Hunt, che vale il +7, potrebbe valere oro visto il basso punteggio e la poca continuità realizzativa dei padroni di casa. E così Valli decide di chiamare timeout. Bologna si rivitalizza grazie ai canestri di Vitali e Mazzola, con l’ex di turno che sale d’intensità sui contatti con Amoroso e poi quasi schiaccia il canestro del -1 che costringe coach Dell’Agnello a chiedere il timeout con 3’40” sul cronometro. La Virtus esce ancora una volta meglio con Odom che realizza la tripla della parità, la sua prima della gara, e poi il contropiede del vantaggio (71-69) avviato da un salvataggio di Vitali. Gaddy dalla lunetta regala il +4 ma sbaglia il libero decisivo visto che Amoroso era stato freddo a realizzare la tripla veloce del -1. Sull’ultima azione Hunt segna il pareggio e subisce il fallo, ma sbaglia il libero della vittoria e poi Bologna non ha il tempo per tirare: overtime! Amoroso e Cinciarini si ergono a leader prendendosi tiri pazzeschi, Downs sbaglia un’incredibile schiacciata, ma Bologna non risponde ed alza bandiera bianca.