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giovedì 4 aprile 2024

Immagini e colori della Final 4 di Coppa Italia al PalaTiziano


Immagini e colori della Final four di Coppa Italia della Lega Nazionale Pallacanestro tenutasi al PalaTiziano di Roma il 16 e 17 marzo 2024. Due giorni che hanno riacceso le luci sulla capitale, così come dichiarato in una bella intervista da coach Valerio Bianchini. In campo quattro delle migliori squadre dei campionati di serie A2 e serie B Nazionale, quelle che sono riuscite a staccare il biglietto per questa manifestazione tricolore.

Nella prima giornata gli Herons Montecatini hanno avuto ragione di Roseto in semifinale, così come Forlì l'ha spuntata nel finale punto a punto con Cantù, con una prova solida di Xavier Johnson. La Libertas Livorno ha poi schiantato Ruvo di Puglia, mentre Mark Ogden ha preso per mano la Fortitudo Bologna che ha superato in gran bellezza Trapani, suscitando la grande amarezza del presidente Antonini.

Amarezza che nel secondo giorno di gare si è tramutato di fatto nell'esonero di coach Daniele Parente. Mentre in campo cresceva l'attesa per la sfida di serie A2 tra Forlì e Fortitudo, con diversi protagonisti non al meglio fisicamente, il folletto Josè Alberto Benites spingeva gli Herons a vincere il trofeo di serie B. L'ultimo atto della manifestazione romana si è concentrata sulla finale di serie A2, che ha visto ancora un maturo e solido Johnson aiutare Forlì nella rimonta e vittoria ai danni di una Fortitudo arrivata troppo stanca nel finale di gara.



domenica 24 settembre 2023

Supercoppa: la Virtus è un fiume in piena, la diga Brescia spazzata via

La Virtus è un fiume in piena, la diga Brescia spazzata via

di Giovanni Bocciero


La finale di Supercoppa della Lba vede la Virtus Bologna partire meglio dai blocchi di partenza. La squadra di coach Banchi è più incisiva e più aggressiva. La coppia Cordinier-Shengelia combina il 14-1 iniziale, mentre le sei triple in 8’ la portano a condurre 23-8. La risposta della Leonessa Brescia, che subisce la maggior durezza degli avversari spesso al limite dei contatti permesso, è affidata a Bilan. Il lungo è l’unico che vicino canestro riesce a bucare la difesa bolognese. Dopo 5 errori nel quarto iniziale, Burnell segna il primo canestro da 3 bresciano nella seconda frazione. La Virtus però non alza il piede dall’acceleratore, ed ha continuato ad avere il pallino del gioco in mano. Dopo che la componente americana ha tenuto comunque a galla Brescia, la tripla di Della Valle vale il 38-27 a poco meno di 4’ dall’intervallo. Alla Leonessa sembra quasi mancare lo zampino per riaprire la gara, ma mentre le percentuali di Bologna iniziano a scendere Christon manda a bersaglio la bomba del -8. Il finale di primo tempo è però a tinte bianconere, con Belinelli che segna 5 punti in un amen e Bologna va al riposo lungo sul 48-35.

Al ritorno sul parquet, la gara diventa ancora più ruvida. In 4’ si segnano 9 punti complessivi., mentre non si contano i contatti. Alcuni dei quali gli arbitri lasciano correre, per le proteste di coach Magro. La partita s’infiamma quando vengono segnate tre triple consecutive, due dalla Virtus. Stappato offensivamente il match, Bologna allunga sul 64-43 e Brescia è costretta ad interrompere il gioco con il timeout. La situazione però non cambia, mentre la Leonessa è macchinosa in attacco, la Virtus vede Shengelia salire di colpi ed offre a Mickey la schiacciata del +25. È tutta Bologna che però trova il ritmo giusto, con i canestri di Abass e Pajola che valgono addirittura il 76-43 all’ultimo pit-stop. L’ultimo periodo non nasce sotto una buona stella per Brescia, che quasi viene raddoppiata sill’82-43. È praticamente la fine. Già iniziano a scorrere i titoli di coda mentre le due tifoserie non smettono un attimo di incitare le rispettive squadra. Trovano i primi punti della propria gara anche Polonara e Mascolo, mentre Bilan pur essendo l’ultimo ad alzare bandiera bianca continua a sbagliare dalla lunetta. E quel 4/11 dalla linea della carità è una macchia sulla prestazione del migliore in casa Leonessa. Per la Virtus invece, l’Mvp non può che essere Shengelia, gara di grande sostanza, decisivo bei momenti importanti.


L'Mvp è Tornike Shengelia: partita a tutto tondo, da vero leader 

E' Tornike Shengelia l'Mvp della Supercoppa LBA 2023, che ha visto la Virtus Bologna dominare in lungo e in largo la Leonessa Brescia, sino quasi a doppiarla nel punteggio ad inizio ultimo quarto (82-43). Partita sontuosa quella del georgiano, che ha iniziato subito su marce piuttosto elevate. Nel parziale iniziale di 14-1, lui ha contribuito con 6 punti. Offensivamente parlando si è rivisto nel terzo periodo, quando ha ammazzato la partita con la tripla che ha dato il là al secondo devastante parziale di 28-8 per i bolognesi. 15 punti alla fine, con un perfetto 3/3 da 2 e addirittura 3/5 da 3. Ma non solo, sarebbe quasi riduttivo descrivere con i canestri realizzati la sua prestazione. Perché sotto canestro è stato insuperabile, arpionando 12 rimbalzi, seppur solo 2 in attacco. E inoltre, sempre nel 28-8 che ha indirizzato la Virtus verso la conquista del trofeo, ha distribuito 4 assist. Una per Mickey che ha dovuto soltanto schiacciare. Insomma, inizia nel migliore dei modi la stagione 2023/24 per l'ala bianconera.



sabato 29 luglio 2023

Ds Alessandro Pagani: «Aboliti gli under? Quelli bravi giocheranno»

Estate bollente per il basket italiano, dalla riforma dei campionati di serie A2 e B Nazionale all'introduzione della riforma del lavoro sportivo. Con il ds dell'Assigeco Piacenza, Alessandro Pagani, parleremo anche del nuovo vincolo sportivo dagli 11 anni d'età, e l'aumento dei costi dei parametri per il tesseramento.



martedì 20 giugno 2023

Lnp - Vigevano e Luiss sorprendono; Cremona pigliatutto

Vigevano e Luiss sorprendono; Cremona pigliatutto 

di Giovanni Bocciero

Terza ed ultima giornata di gare alla Bondi Arena di Ferrara, in occasione delle Finali di serie B. Il primo turno ed il secondo turno non hanno rispettato i pronostici. Le due promozioni in A2 dipenderanno così dai risultati dell’ultima giornata, nella quale può accadere di tutto. Solo la Sebastiani Rieti è costretta a guardare gli altri, perché oltre ad essere ultima in classifica con zero punti ha una differenza canestri molto negativa. E sono proprio i sabini a scendere per primi in campo contro Vigevano. Una partita in cui ci si sarebbe aspettato un avvio a spron battuto degli amarantocelesti, e invece sono i vigevanesi a fare la gara. All’8′ i gialloblù conducono 18-12, e coach Dell’Agnello chiama timeout quasi mimando come se ne ha viste davvero troppe nel solo primo quarto. Nonostante la panchina lunghissima di Rieti, che nel turnover odierno ha lasciato fuori Spanghero e Piazza, è la panchina di Vigevano che fa leggermente la differenza, con un parziale complessivo di 12-9 che permette di chiudere il primo quarto sulla doppia cifra di vantaggio (25-15). Gli uomini di coach Piazza riescono a ‘tenere testa’ persino al metro arbitrale spesso troppo punitivo verso di loro. A metà seconda frazione è Chinellato a tenere in scia i reatini (32-25), diventando il primo giocatore della gara in doppia cifra. L’attacco di Rieti è però troppo stagnante, a volte deve ricorre all’azione individuale, e neppure i rimbalzi offensivi in più (8 a 5) servono per stare avanti all’intervallo (41-33), visto che Vigevano pur prendendone di meno riesce a sfruttarli meglio (8-4).

L’atteggiamento non è dei migliori alla ripresa per Rieti, che con Tomasini prima perde un pallone banale e poi commette un antisportivo per fermare un contropiede. Vigevano ringrazia, segna due triple e raggiunge il +16 che suggerisce a Dell’Agnello di richiedere timeout. Una sospensione furente del coach livornese, che sulla panchina non le manda a dire ai suoi giocatori, provando a scuoterli. La cosa sembra funzionare visto che, Tomasini prima e Piccin poi, segnano da 3 per il -6. I gialloblù, però, non alzano le mani dal manubrio, e con il gioco corale rappresentato dalle 14 assist di squadra, mantengono il vantaggio. A Bushati e compagni manca quell’azione che possa far cambiare l’inerzia dell’incontro. Il match continua a fisarmonica, con i reatini che rintuzzano ogni qualvolta i vigevanesi provano a scappare. Proprio come a 3′ dalla fine, quando i gialloblù volano sul 70-60. Potrebbe essere la spallata decisiva, e invece gli amarantoceleste piazzano un break di 5-0, e sbagliano la tripla del possibile -2. E’ l’errore che fa partire la festa promozione sugli spalti. Finisce 73-67 (qui le statistiche complete), con la vittoria di Vigevano che ritrova l’A2 dopo l’ultima apparizione del 2010. In quell’estate il club non si iscrisse. Poi nel 2013 la rifondazione in serie D e la faticosa ripartenza che oggi ha trovato il suo compimento. Per quanto riguarda la Sebastiani Rieti, termina un concentramento che da grande favorita la vede uscire con neppure un successo.

Dopo i festeggiamenti di Vigevano, sul parquet scendono Luiss Roma ed Orzinuovi. Con il successo dei vigevanesi, ai capitolini basterebbe anche una sconfitta di 10 o meno punti per seguirli in A2. Ma di calcoli non se ne fanno. Soprattutto, memori della serata precedente, nella quale Fallucca ha demolito Vigevano con un 8/13 personale da 3, e Orzinuovi ha invece piegato Rieti con un 16/27 di squadra dall’arco, l’inizio gara è scandito dalle triple. Legnini è protagonista per la Luiss, portando il parziale in parità a quota 10 dopo che Alessandrini e Gallo avevano portato avanti gli orceani. Il match è giocato su ritmi forsennati – nonostante il caldo – e continui sorpassi, che rendono eccitante la sfida. Quando poi a timbrare il cartellino dalla distanza ci pensano anche Pasqualin e D’Argenzio, che dalla panchina prova a spaccare la partita, il tabellone luminoso recita 27-18. Il leit motiv della gara non cambia ad inizio seconda frazione: Planezio da 3 segna il 27 pari, Murri replica per il nuovo vantaggio Roma. I tanti fischi iniziano a spezzettare la gara, che di conseguenza ne risente in termini di gioco. Il tiro da 3 è l’unica costante: Gallo segna il -1, Fallucca risponde con la stessa moneta per i suoi primi punti. Ma se i ritmi sono quelli veloci imposti dalla Luiss, Orzinuovi può fare poco e infatti precipita sul 42-34. Non senza qualche protesta verso l’arbitraggio.

Dopo l’intervallo Orzinuovi è molto più decisa. In difesa stringe le maglie e costringe la Luiss a forzare gli attacchi, che spesso si concludono addirittura con un fallo. Nell’altra metà campo invece, gli orceani tornano a colpire con grande continuità dalla distanza e in men che non si dica si portano a condurre le danze. Il massimo vantaggio arriva al 28′, quando Leonzio da 3 griffa il +8. Con l’over che pende sul risultato però, non basterebbe ad Orzinuovi per festeggiare la promozione. Fallucca si apre in angolo e scuote i luissini, ma Da Campo segna da dietro l’arco e fissa il punteggio sul 57-64 all’ultimo pit stop. Due i dati da sottolineare, nei quali primeggia Orzinuovi: nei punti da perse (13-9) e da secondi tiri (14-7). E’ un’altra tripla di Leonzio che fa accarezzare l’impresa: +10 per gli uomini di coach Calvani. Con 7′ al termine inizia una partita nella partita, con la Luiss che deve stringere i denti. Gli orceani flirtano con quegli 11 punti che gli garantirebbero il salto di categoria, ma non riescono mai a raggiungerli. Anche perché Roma non crolla mai, e risponde colpo su colpo. Su una discussa rimessa D’Argenzio segna il 73-77 con 120″ rimanenti. Ed è sempre una sua penetrazione a siglare il -2 all’ultimo giro d’orologio. Dopo tanto spingere, sembra che gli uomini di Calvani siano arrivati scarichi nel rush finale, ed è così che nasce la persa sulla quale forse si spengono i sogni. Gli ultimi possessi Orzinuovi li gioca per far pareggiare la Luiss, così da andare ai supplementari per poter arrivare allo scopo della vittoria di 11. Ma i capitolini sbagliano a posta i liberi e la gara finisce 78-79 per gli orceani (qui le statistiche complete).

Questa la classifica definitiva del concentramento promozione: Luiss Roma, Vigevano e Orzinuovi 4 punti, Rieti 0.

Terzo atto della finale di A2 del tabellone oro tra la Vanoli Cremona e l’Unieuro Forlì. Una gara che per i cremonesi potrebbe significare promozione, dopo il doppio successo inaspettato ma non per questo impensabile in terra romagnola. Dal canto loro i forlivesi si ritrovano spalle al muro, costretti a vincere per allungare la serie e continuare a sperare.

Pronti via, è la Vanoli che schiaccia il piede sull’acceleratore. In particolare, Pecchia è una vera e propria furia, arrivando al ferro con grande continuità. Ma non solo l’attacco, perché Cremona è concentrata anche in difesa e mette praticamente la museruola agli avversari. Le offensive ospiti sbattono ripetutamente contro la diga di casa, che proprio dalla difesa sprigiona la giusta energia. Fondamentale per la squadra di coach Cavina è la fisicità di Eboua, che non solo è protagonista di una poderosa schiacciata, ma facendo collassare la difesa su di sé è bravo a scaricare il pallone fuori. Ne beneficia Pacher, lungo atipico come pochi che Forlì non riesce a marcare in nessuna maniera. Mentre il tassametro dei cremonesi corre inesorabile, i romagnoli trovano il quarto punto con l’ex Gazzoli ben oltre metà frazione. Sanford è impalpabile per l’attacco di coach Martino, ma neppure Cinciarini al suo ingresso riesce ad invertire l’andazzo: 0/6 da 3 nel primo quarto. Dopo il primo pit stop arriva però uno scossone. Adrian timbra dalla distanza, e Penna porta a casa un gioco da tre punti. L’Unieuro fatica tanto, forse troppo, ed è lampante. La regia di Denegri e la difesa di Piccoli spengono i facili entusiasmi, e permettono alla Vanoli di continuare a flirtare con i 20 punti di vantaggio. Ci pensa Alibegovic a dare un’altra spallata, con la specialità della casa: il tiro da 3. Il canestro dell’esterno aizza il Pala Radi, che esplode dopo un altro recupero che porta Eboua a schiacciare in campo aperto. Si va così all’intervallo addirittura sul 52-27.

La ripresa segue gli stessi binari del primo tempo. Cremona non abbassa di nulla la propria intensità difensiva, e la reazione di Forlì è praticamente annullata. Sono le triple in fila di Adrian e Pollone che evitano solo momentaneamente il passivo di trenta punti, che si materializza quando sono Mobio e Lacey a segnare dalla distanza (67-37). Coach Martino ricorre al minuto di sospensione, ma ormai i buoi sembrano ampiamente scappati. Gli animi si complicano sul parquet quando viene fischiato un antisportivo a Cinciarini al 28′. Inizia l’ultimo periodo e praticamente per Cremona non c’è altro da fare che portare in porto la vittoria. Adrian non è d’accordo, e lo dimostra con una serie di triple. L’mvp del campionato si sveglia forse tardi, ma dà la scossa. La Vanoli con una leggera, infatti, dà l’impressione di alzare le mani dal manubrio troppo presto. Valentini cerca di imitare il compagno di squadra dall’arco, mentre sulla sirena dell’infrazione dei 24″ al 35′ di gioco arriva il primo vero errore della gara dei ragazzi di coach Cavina. La tifoseria forlivese canta ‘Romagna mia’ e si rende protagonista di una bella sciarpata, ed è benaugurante visto che arriva la tripla del -13. Una rimonta frutto in special modo di tiri estemporanei e talvolta forzati, ma che vanno a buon fine. Comunque si tratta di un passivo che non può far stare tranquilla Cremona. Gli ultimi minuti sono intensi, e non poteva essere altrimenti. La Vanoli però non perde la calma e può festeggiare la promozione (qui le statistiche complete).

Vanoli Cremona pigliatutto. In questa stagione la squadra di coach Demis Cavina ha vinto tutto quello che c’era da poter vincere in A2. Ha iniziato con la Supercoppa, proseguito con la Coppa Italia e terminato con la promozione, così da completare il percorso perfetto. I cremonesi hanno abbattuto con un secco 3-0 la resistenza dell’Unieuro Forlì, incapace di reagire allo strapotere dimostrato sul parquet dagli avversari dopo aver dominato a sua volta la regular season. Fase a orologio compresa. Romagnoli irriconoscibili in questa gara 3, che ha avuto un approccio sbagliato, o forse è stato troppo impetuoso quello degli avversari.



giovedì 15 giugno 2023

Coach Gianluigi Galetti: «L'esperienza non si compra»

Veterano dei campionati di serie A2 e B, coach Gianluigi Galetti nella sua lunga carriera ha vissuto diverse avventure. Con lui analizziamo il periodo dell’anno più bello ed elettrizzante della pallacanestro, ovvero i playoff.



sabato 27 maggio 2023

Riccardo Rossato: «Massimo impegno e non mollare mai, così si arriva»

Intervista al capitano dello Scafati Basket, che è riuscito a spuntarla nella corsa salvezza nel campionato di serie A. Con Riccardo Rossato abbiamo parlato delle sue esperienze, di come è andata la stagione con l'esordio in Lba, dei playoff e dei temi caldi di questi giorni.



martedì 10 gennaio 2023

Dada Pascolo si racconta: «Adesso penso solo a Piacenza»

Dada Pascolo si racconta: «Adesso penso solo a Piacenza»


Dall'escalation con l'Aquila Trento che l'ha portato alla ribalta nazionale, al rammarico di non aver disputato la grande competizione con l'Italbasket. Davide 'Dada' Pascolo si è raccontato, e a 32 anni guarda con grande aspirazione al futuro. Per la nazionale «mai dire mai. Ogni giocatore italiano ci aspira - ha ricordato l'ala -, ed ho sempre detto che è una conseguenza». Ripartito dall'Assigeco Piacenza dopo gli infortuni che lo hanno penalizzato tra l'apice della carriera con l'Olimpia Milano e la nazionale appunto, non si pone limiti neppure per un ritorno in serie A, anche se «adesso penso solo a dare il massimo e a fare bene qui a Piacenza».

martedì 17 novembre 2020

Le interviste di Basket Timeout. Con Riccardo Pratesi

Intervista esclusiva a Riccardo Pratesi, giornalista de La Gazzetta dello Sport, con il quale abbiamo affrontato diversi argomenti legati agli Stati Uniti. Dalla sua esperienza diretta negli States al prossimo draft Nba con il nostro Nico Mannion nonché il mercato piuttosto in fibrillazione. Ma anche la bolla di Orlando e la prossima stagione Ncaa in attesa di Paolo Banchero.



martedì 10 novembre 2020

Le interviste di Basket Timeout. Con Alex Righetti

Intervista esclusiva ad Alex Righetti, coach della Real Sebastiani Rieti ed ex giocatore della Nazionale medaglia d'argento alle Olimpiadi di Atene 2004. Con lui abbiamo parlato di tanti argomenti riguardati il Covid, la sua carriera cestistica e i successi raggiunti, le esperienze in Azzurro, la nuova avventura da allenatore e le ambizioni di una piazza storica come Rieti.



mercoledì 4 novembre 2020

Le interviste di Basket Timeout. Con Sabrina Cinili

Intervista esclusiva a Sabrina Cinili, ala del Famila Schio, con la quale abbiamo discusso delle difficoltà nel giocare dovute al Coronavirus e della salute da preservare degli atleti in generale. Ripercorrendo alcune tappe fondamentali della sua carriera abbiamo parlato anche delle esperienze all'estero, delle motivazioni che la spingono a dare sempre il massimo, dello sviluppo del basket femminile e del suo sogno nel cassetto.



martedì 27 ottobre 2020

Le interviste di Basket Timeout. Con Marco Atripaldi

Intervista esclusiva a Marco Atripaldi, club manager della Pallacanestro Biella, con il quale abbiamo parlato dell'attività cestistica riguardo all'ultimo Dpcm del 25 ottobre 2020, dell'emergenza Covid che sta portando conseguenza economiche a livello di botteghino e non solo, di serie A e A2, settore giovanile, governance sportiva e tanto altro.



lunedì 12 ottobre 2020

Le Interviste di Basket Timeout. Con Davide Villa

Intervista esclusiva a Davide Villa, coach dell'Urania Milano. Con lui abbiamo parlato dell'inizio dell'attività agonistica con la Supercoppa di A2, ma anche di settore giovanile, scuola, basket femminile e i possibili scenari futuri dipendenti dall'emergenza Covid.



giovedì 8 ottobre 2020

Le Interviste di Basket Timeout. Con Antonio d'Albero

Intervista esclusiva a coach Antonio d'Albero, tecnico della formazione svedese del Marbo Basket con il quale abbiamo affrontato tutte le sue esperienze cestistiche che lo hanno portato a girare il mondo. Dai Caraibi al Giappone passando ovviamente per gli Stati Uniti tra liceo e professionismo. Come è vista e praticata la pallacanestro, curiosità, aneddoti e tanto altro.



martedì 29 settembre 2020

Le interviste di Basket Timeout. Con Raffaele Porfidia

Intervista a coach Raffaele Porfidia, referente tecnico nazionale del Sand Basket, disciplina riconosciuta dall'ente di promozione sportiva Aics. Con lui abbiamo parlato dell'idea e delle regole di questa versione estiva del basket, ma anche di giovani, reclutamento e impianti.




mercoledì 23 settembre 2020

Le interviste di Basket Timeout. Con Alessandro Cittadini

Intervista esclusiva ad Alessandro Cittadini, ex centro della Nazionale italiana che a 40 anni ha deciso di ritornare a giocare con la Cestistica Civitavecchia in serie C Gold. Con il giocatore cresciuto nella Fortitudo Bologna abbiamo parlato dell'amore per la pallacanestro, e ripercorso alcune tappe della sua carriera confrontandole con il presente, tra serie A, A2 e competizioni europee.




mercoledì 16 settembre 2020

Le interviste di Basket Timeout. Con Lino Lardo

Nuovo appuntamento con le interviste di Basket Timeout, con ospite Lino Lardo. Con il coach abbiamo parlato delle sue esperienze in Libano e prima all'Olimpia Milano e poi alla Virtus Bologna, ma anche di cosa bisogna aspettarsi dal prossimo campionato di A2 e soprattutto quali sono le sue aspirazioni da neo Ct della Nazionale femminile.



lunedì 7 settembre 2020

Le interviste di Basket Timeout. Con Pino Corvo

Intervista a Pino Corvo, ds della Virtus Arechi Salerno, con il quale si è discusso di serie B, della A2 a 27 squadre, delle elezioni federali, di giovani talenti, strutture sportive e naturalmente della ripresa delle attività in questo periodo di Covid-19.




martedì 28 luglio 2020

Le interviste di Basket Timeout. Con Alessandro Mamoli

Intervista esclusiva ad Alessandro Mamoli, giornalista di Sky Sport, con il quale abbiamo dato vita ad uno speciale NBA. Dalla tragica scomparsa di Kobe Bryant alla rievocazione della leggenda Michael Jordan con The Last Dance, al ritiro di Vince Carter. Un'analisi su cosa bisogna aspettarsi nella bolla di Orlando, e poi uno sguardo al Draft, alla G-League, alla Ncaa e alla "politica".


lunedì 20 luglio 2020

Le interviste di Basket Timeout. Con Gino Guastaferro

Intervista esclusiva a Gino Guastaferro, general manager dello Scafati Basket 1969, con il quale abbiamo parlato delle decisioni governative su credito d'imposta e quarantena per gli atleti stranieri, della novità sullo svincolo degli atleti introdotta con il Testo Unico dello sport, ma anche di basket giocato tra mercato e scenari futuri per la prossima stagione.


venerdì 17 luglio 2020

Le interviste di Basket Timeout. Con Luigi Gresta

Intervista esclusiva a coach Luigi Gresta, con il quale abbiamo approfondito i temi legati agli italiani e a come è visto il basket italiano all'estero, le competizioni europee, il mercato e la Nazionale, le capacità di scouting e l'esperienza in Ncaa.