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lunedì 2 novembre 2015

SELEZIONE 2002: Dodici atleti casertani convocati

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/11/2015

SELEZIONE 2002: Dodici atleti casertani convocati

CASERTA. Nuovo appuntamento con il progetto di monitoraggio della Federbasket campana degli atleti classe 2002, che si ritroveranno quest’oggi, lunedì 2 novembre alle ore 15:00, presso il Palazzetto dello Sport di viale dei Cedri a Casalnuovo di Napoli.
Agli ordini dell’ormai consolidato staff tecnico composto dall’head coach Giuseppe Zurolo (Nuova Pol. Stabia), dagli assistenti Roberto Ciccarelli (Juvecaserta), Gianmarco Di Matteo (LBL Caserta), Francesco Minervini (Sporting Portici) ed Antonello Pota (Kioko Caserta), e dai preparatori atletici Pasquale Tancredi (Polisportiva Agropoli) e Giuseppe Lillo (Basket Casapulla), sotto gli attenti occhi del dirigente Renzo Lillo (Basket Casapulla) e del direttore tecnico Alfredo Lamberti (ViviBasket Napoli), sono stati convocati 25 atleti di cui 12 di Terra di Lavoro: Claudio Aldi, Dario Alessandrini, Alessio Iavazzi e Vincenzo Telese (Juvecaserta), Emanuele D’Addio e Simone Franceschetti (Basket Casapulla), Alessandro Fusco e Antonio Iovinella (Kioko Caserta), Giorgio Vincenzo Pagano e Armando Verazzo (San Michele Maddaloni), Francesco Portoghese (LBL Caserta) e Bartolomeo Robusto (C.M.B. Marcianise). Gli altri sono: Andrea Birra (Partenope), Alessandro Cerullo (Secondigliano), Carlo Corvino e Niccolò Tammaro (Sales), Pietro De Felice (Bk Arzano), Davide Di Capua, Alessandro Mansi e Matteo Paterniti (ViviBasket), Lorenzo Di Giacomo (Pegaso Portici), Lorenzo Lella (Green Point), Francesco Liguoro (A.S. Pall.), Raffaele Romano (Bk Casalnuovo), Roberto Sargiotta (Flegrea). Riserve a casa Michele Schettino (San Michele Maddaloni), Francesco Cocozza e Antimo Tarantino (Arzano), Jacopo Agostini (ViviBasket), Pietro Di Sarno (Saviano), Ferdinando Marcelletti (Casalnuovo), Lorenzo Morra (Sales) e Mirko Ranieri (Vesuvio).
GIBO

martedì 20 ottobre 2015

SELEZIONE DEI 2002. Al PalaMaggiò sono tredici gli atleti casertani convocati

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/10/2015

SELEZIONE DEI 2002
Al PalaMaggiò sono tredici gli atleti casertani convocati

CASERTA. Altro appuntamento targato Federbasket campana con la selezione dei classe 2002 che questo pomeriggio (martedì 20 ottobre) si ritroverà presso il PalaMaggiò alle ore 15:00 per un nuovo allenamento agli ordini dello staff tecnico regionale composto dal responsabile Alfredo Lamberti (ViviBasket Napoli), l’head coach Giuseppe Zurolo (Nuova Pol. Stabia), gli assistenti Roberto Ciccarelli (Juvecaserta), Gianmarco Di Matteo (LBL Caserta), Francesco Minervini (Sporting Portici) e Davide Mirra (Basket Sant’Agnese) ed i preparatori fisici Pasquale Tancredi (Polisportiva Agropoli) e Giuseppe Lillo (Basket Casapulla).
Tutto il lavoro di questi mesi viene svolto in ottica del Torneo delle Regioni che come ogni anno sarà disputato in primavera. Un lavoro di intenso monitoraggio per visionare quanti più giovani atleti è possibile, così da formare poi la selezione più forte che la Campania possa permettersi per la kermesse nazionale.
Per l’appuntamento di questo pomeriggio, tra i 28 ragazzi complessivamente convocati, ve ne sono ben tredici provenienti da società di Terra di Lavoro, e sono i seguenti: Claudio Aldi, Dario Alessandrini, Alessio Iavazzi e Vincenzo Telese della Juvecaserta, Emanuele D’Addio e Simone Franceschetti del Basket Casapulla, Alessandro Fusco e Antonio Iovinella del Kioko Caserta, Giorgio Vincenzo Pagano, Michele Schettino e Armando Verazzo della Pall. San Michele Maddaloni, Francesco Portoghese dell’LBL Caserta, e Bartolomeo Robusto del Centro Basket Marcianise.
Per tutti questi atleti che ricordiamo sono poco più che tredicenni, non sarà la prima apparizione alle selezioni che rientrano nel Progetto di Qualificazione Territoriale, con l’obiettivo di prendere coscienza sul reale talento che la nostra regione può esprimere nella categoria dei classe 2002.
GIBO

martedì 6 ottobre 2015

SELEZIONE. I classe ‘02 di scena al PalaMaggiò

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/10/2015

SELEZIONE. I classe ‘02 di scena al PalaMaggiò

CASERTA. Ieri si è svolto al PalaMaggiò la selezione del progetto territoriale della FIP Campania, con ben 25 atleti classe 2002 convocati agli ordini dello staff tecnico composto dal direttore Lamberti, il coach Zurolo e gli assistenti Ciccarelli, Di Matteo, Mirra e Minervini. Tra i convocati 15 ragazzi di Terra di Lavoro: Dario Alessandrini, Alessio Campanile, Mattia Cioni e Vincenzo Telese (Juvecaserta), Antonio Amoroso (Angel Marcianise), Francesco Arciero, Giuseppe Pio Arciero, Giorgio Vincenzo Pagano e Michele Schettino (San Michele Maddaloni), Emiliano De Santis (Artus Maddaloni), Matteo Del Vecchio (Città di Caserta), Simone Franceschetti (Basket Casapulla), Alessandro Fusco e Antonio Iovinella (Kioko Caserta) e Bartolomeo Robusto (C.M. Marcianise).
GIBO

giovedì 30 luglio 2015

UNDER 14. Qualche sorriso per Terra di Lavoro

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 31/07/2015

UNDER 14. Diverse squadre hanno provato a superarsi senza riuscirci
Qualche sorriso per Terra di Lavoro

CASERTA. Per Terra di Lavoro il campionato Under 14 ha portato un risultato davvero prestigioso con la LBL Caserta che è riuscita a raggiungere il traguardo delle Finali nazionali disputate a Bormio. Ma non solo i rossoblu hanno preso parte al torneo di questa categoria, dove la nostra provincia ha visto ben tredici formazioni partecipanti di cui sei, ovvero Basket Casapulla, Virtus Curti, Juvecaserta, Drengot Aversa, Artus Maddaloni e proprio LBL a quello Elite, mentre Casapulla B, Polisport Maddaloni, Pall. Casagiove, Angel Marcianise, Centro MB Marcianise, Sinuessa Mondragone, Koinè San Nicola e Cedri San Nicola hanno disputato quello Regionale.
Per quanto riguarda l’Elite, Caserta ha dominato sin dall’inizio il girone tutto casertano chiudendo con il ragguardevole record di 9-1. A debita distanza Curti e Casapulla con 6-4 e Juvecaserta con 5-5 che sono comunque riuscite a qualificarsi per la Fase Promozione. Aversa e Artus hanno chiuso ultime con 2-8 e hanno avuto accesso alla Fase Consolazione. LBL dominante anche nella seconda fase dove ha chiuso al primo posto e ancora una volta con una sola sconfitta (9-1) essendo l’unica a qualificarsi per il Concentramento finale, mentre Curti, Casapulla e Juvecaserta si sono dovute accontentare della terza piazza nel rispettivo girone. Al PalaSilvestri di Salerno è andata in scena la Final Four che ha visto i rossoblu arrendersi soltanto ai padroni di casa della Scuola Basket nella finalissima. Risultato che ha comunque garantito la qualificazione alle Finali nazionali per la LBL che è giunta 23esima su 32 squadre. Vittoria per la Drengot Aversa nel girone di consolazione con un record di 8-2 mentre per l’Artus Maddaloni soltanto un quinto posto. Nel campionato Regionale poche soddisfazioni nonostante un avvio piuttosto lanciato. Angel Marcianise, Centro MB Marcianise e Sinuessa Mondragone hanno chiuso rispettivamente al secondo, terzo e quarto posto nel girone B qualificandosi per la Fase Gold del campionato dove nessuna è riuscita ad accedere ai quarti  con Mondragone rimasta fuori per la sola differenza canestri. Nessuna seconda fase per Polisport Maddaloni e Cedri San Nicola che chiudono rispettivamente all’ultimo posto del proprio raggruppamento, mentre Koinè San Nicola, Casapulla B e Pall. Casagiove accedono con record negativi alla Fase Silver dove la sola Casagiove riesce a staccare il pass per il Concentramento di qualificazione. I casagiovesi hanno addirittura ospitato al PalaNewSystem tale concentramento ma con due sconfitte contro Basket Pastena e Partenope Napoli si è di fatto fermata lì la loro cavalcata.
Giovanni Bocciero

venerdì 8 maggio 2015

Koinè e Aics possono chiudere la serie. Costretti a vincere Succivo, Marcianise e Mondragone

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 09/05/2015

PROMOZIONE. Costretti a vincere Succivo, Marcianise e Mondragone
Koinè e Aics possono chiudere la serie

CASERTA. Il Nuovo Basket Marcianise è uscito sconfitto da gara uno dei playoff di Promozione contro la Sammaritana Basket. La sfida, giocata presso la Tendostruttura Borrelli di Santa Maria La Carità, ha visto regnare l'equilibrio per oltre metà partita, in cui i padroni di casa non sono riusciti a dettare legge forse sorpresi dalla compattezza dei tori, agguerriti nel cercare l'impresa lontani da casa. A fare la differenza è la seconda metà del terzo quarto dove c'è il blackout dei biancorossi. Gli ultimi dieci minuti vedono i marcianisani tentare una risposta che però non arriva e i padroni di casa si aggiudicano la prima sfida con il punteggio di 68-51. Gara die si giocherà oggi, sabato 9 maggio alle ore 18:30, presso la Palestra Quercia di Marcianise.
LA FORMAZIONE DEL SUCCIVO
Per quanto riguarda le altre compagini di Terra di Lavoro, il Koinè San Nicola ha vinto gara uno contro la Nuova Pall. Sarno con il risultato di 56-46. Gara due adesso, in cui i sannicolesi potrebbero chiudere i conti, si disputerà lunedì 11 alle ore 20:30 al PalaSport si Sarno. Sconfitta inattesa tra le mura amiche per il Basket Succivo che si è arreso 46-56 alla Folgore Nocera. Il match di ritorno che conterà tantissimo per gli atellani per non abbandonare in anticipo la post season, si disputerà oggi, sabato 9, alla Tendostruttura di viale San Francesco a Nocera Inferiore con palla a due alle ore 19:30. Ha sorriso l’Aics Caserta che invece si è imposto alla Palestra Buonarroti con il punteggio di 53-39 sul Real Napoli Basket. Anche per i casertani la gara di oggi pomeriggio, alle ore 19:00 presso il PalaStadera potrebbe consegnare il passaggio del turno. E’ costretto invece a vincere il Centro Basket Mondragone che in gara uno è uscito sconfitto in trasferta contro la G.S. Abatese che si è imposta per 70-61. La compagine del Litorale proverà adesso a pareggiare la serie tra le mura amiche nella gara in programma domani, domenica 10, alle ore 18:00.
Giov.Bocc.

giovedì 7 maggio 2015

PROMOZIONE. Capitan Danilo Russo: “Possiamo pareggiare la serie”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 08/05/2015

PROMOZIONE. La formazione del Marcianise domani affronterà in gara due la Sammaritana
Capitan Danilo Russo: “Possiamo pareggiare la serie”

MARCIANISE. Dopo la sconfitta rimediata in trasferta in gara uno con il punteggio di 68-51 contro Sammaritana, il Nuova Basket Marcianise vorrà gridare vendetta nella partita di ritorno da disputarsi domani, sabato 9 maggio alle ore 18:30, presso la Palestra Quercia del comune casertano. Il risultato dell’andata è forse addirittura bugiardo visto che per oltre metà gara è regnato l’equilibrio con il team di Santa Maria La Carità che pur dominatrice del proprio girone con un record complessivo di 22 vittorie e sole 4 sconfitte non è riuscito ad imporre il proprio gioco. Nonostante un campionato non esaltante però, i ragazzi di coach Mario Perri hanno dimostrato più volte sul campo di essere una squadra quadrata e dal grande potenziale per la categoria, e quindi tutto è ancora possibile.
CAPITAN DANILO RUSSO
Domani, sabato, un'importante gara due che per voi sarà da dentro o fuori, come vi state caricando?
“Diciamo pure fondamentale - esordisce il capitano Danilo Russo -. Se vinciamo ci giocheremo il tutto per tutto in gara tre, altrimenti tutti a casa, ed è l’ultima cosa che vogliamo. Stiamo cercando di recuperare gli infortunati. Il nostro playmaker Mondini ha rimediato in gara uno una distorsione alla caviglia ed è in forte dubbio, così come il lungo Pellegrino. L’ala Ferrara sarà sicuramente out, in questi giorni attende il responso della risonanza magnetica dopo il colpo subito. Personalmente proseguo le terapie strumentali a causa di una tendinite che non mi abbandona da una decina di giorni. Per il resto solita settimana di lavoro con allenamento al martedì, amichevole ed atletica mercoledì e rifinitura venerdì con ripasso degli schemi e seduta di tiro, aspetto nel quale siamo venuti meno nella prima partita. L’ambiente è carico”.
Cosa temete di più degli avversari su cui il coach vi sta facendo lavorare?
“Sono una squadra solida che ruota attorno al playmaker Carbone. Nonostante non siano grossi, ad eccezione del pivot di due metri, corrono tutti a rimbalzo offensivo contestandolo sistematicamente. In gara uno abbiamo sofferto proprio questo aspetto del gioco, senza ombra di dubbio - analizza l’esterno biancorosso -. La squadra ha giocato, però, bene. Siamo rimasti in parità sino a metà della terza frazione, poi ci ha preso il nervosismo ed abbiamo subito. Di sicuro, facendo una sana autocritica, so di essere “mancato”. Non ho prodotto la pericolosità offensiva offerta durante tutto l’anno e questo ci ha messo in sofferenza in particolare contro la loro difesa a zona 2-3”.
Quanto ci tenete a fare bella figura in casa dopo un campionato che vi ha visto scivolare diverse volte tra le mura amiche?
“La voglia è tantissima e credo avremo un nutrito seguito di pubblico che vorrà far ascoltare la propria voce. Il nostro è stato il classico campionato altalenante. Abbiamo compiuto qualche scivolone in casa ma non posso dimenticare le vittorie contro formazioni che ci precedevano in classifica tra le quali spiccano quelle contro Basket Succivo e Pick and Roll Pozzuoli o la prestazione in casa del Koinè San Nicola, dove fummo beffati nell’ultimo giro di lancette. Per quanto riguarda i nostri avversari della Sammaritana, loro verranno qui con l’intenzione di chiudere la pratica ma avverto una carica positiva che circonda l’ambiente. Noi possiamo, vogliamo e dobbiamo - conclude il marcianisano Russo - fare nostra gara due, ed io ho qualcosa da farmi perdonare”.
Giovanni Bocciero

lunedì 1 aprile 2013

Palestra di campioni

DAL CORRIERE DELLA CAMPANIA DI MARZO 2013

Il maestro Brillantino racconta come si sono formati i suoi atleti e le Olimpiadi disputate
Palestra di campioni


MARCIANISE. “Marcianise, terra di pugili e di campioni”, è lo slogan che campeggia sul sito dell’Excelsior Boxe, la palestra guidata saggiamente sin dalla sua fondazione dal maestro Domenico Brillantino. “L’Excelsior – esordisce proprio il maestro marcianisano – per me è una seconda famiglia, è una cosa che dopo averla vissuta per tanti anni diventa quasi se stessi. In tanti mi chiedono chi tra la famiglia vera e la palestra viene prima. Certamente ho fatto una scelta di vita, rinunciando a ciò che in tanti fanno, e credo di aver preso la strada giusta visti i tanti successi e riconoscimenti conseguiti, anche se non ho fatto tutto ciò per ricevere alcun tipo di fama, ma solo ed esclusivamente per aiutare i ragazzi di Marcianise, perché anche io sono stato ragazzo di questa città. Oggi è necessario che i giovani trovino un rifugio attraverso cui riuscire a scappare dalle insidie della strada. Se ai ragazzi li facciamo affezionare ad un qualcosa, qualsiasi essa sia, e crede in ciò che fa, e vede che attraverso ciò può crearsi un futuro, essi vengono. Ho visto generazioni crescere nella mia palestra, e attualmente sto allenando i figli dei miei ex allievi – racconta Domenico Brillantino –, e questo è un segno di riconoscenza e fiducia, perché se in questa palestra avessero avuto, da parte mia o da chiunque altro, un gesto cattivo, penso non sarebbero più ritornati. Questo mi dà conferma che ho lavorato nella giusta direzione, al di là delle soddisfazioni tecniche con gli svariati campioni del ring, per ultimi Clemente Russo e Vincenzo Mangiacapre, passando per Angelo Musone. Io ho cercato di realizzare un sogno, quello di creare una scuola che identificasse la scuola di Marcianise, che è stata rinominata ‘Land of Boxers’, e c’è dunque una tradizione che viene tramandata da maestro in maestro, con una vera  e propria passione per il pugilato radicata nel territorio e negli abitanti. Quando fondammo questa palestra, abbiamo pensato di abbinare allo scopo puramente sportivo, la necessità d’inserire questi ragazzi nella società in maniera migliore rispetto a quelle situazioni poco simpatiche che li circondano. In questa palestra vige il metodo militare, perché s’impara ad essere disciplinati, al rispetto degli altri, alla legalità. Ed è un continuo martellare che sopperisce anche alle competenze dei genitori, che in alcune circostanze hanno perso il rispetto non avendo polso fermo ben prima”. 
Il vivere quotidiano della palestra Excelsior
L’Excelsior è dunque ben oltre ad una qualunque e semplice palestra, è una vera e propria scuola di vita. “Nel corso degli anni ho modificato un poco l’impegno in palestra, perché all’inizio nascemmo con delle buone intenzioni, ma soltanto pugilistiche. Poi con il tempo, abbiamo capito che questi ragazzi bisognava riprenderli un poco. Innanzitutto il mio obiettivo non è quello di allenarli per poi farli passare al professionismo. Io li preparo per entrare nei corpi sportivi militari, li preparo alla vita militare in cui bisogna rispettare le regole. Io non mi sono mai accorto, dall’interno, del lavoro che realmente stavamo riuscendo a svolgere, cosa che invece è stata appresa e recepita all’esterno, notando che questo atteggiamento che avevamo assunto era consono a quello della formazione dei giovani. È da ciò che ho coniato la frase che in questa palestra ‘prima si formano gli uomini, poi gli atleti, e infine i pugili’. L’obiettivo primario è formare l’uomo con tutte le sue qualità, poi si forma l’atleta con la crescita fisica tramite gli allenamenti, e poi s’insegna il pugilato nella sua tecnica. Sul ring se non sale prima l’uomo e l’atleta, il solo pugile non serve a niente. Questa è la filosofia con cui conduco gli allenamenti, e a volte posso sembrare ossessivo ed oppressivo, ma l’esperienza che ho acquisito mi permette di parlare ai ragazzi e di farglielo capire. Bisogna dare fiducia ai giovani, e in questa palestra ogni singolo ragazzo fa un investimento su se stesso, e se si comporta come un vero atleta, potrà vincere qualsiasi scommessa, avendo – conclude il maestro Brillantino – più di una possibilità per il futuro”. Tanti sono stati i ragazzi allenati da Domenico Brillantino, tra cui anche Angelo Musone, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, il primo grande successo pugilistico per la città di Marcianise. “La mia Olimpiade di Los Angeles fu un’esperienza straordinaria, bellissima, perché era il sogno della mia vita che volevo realizzare non solo con la partecipazione ma soprattutto con il vincere la medaglia d’oro. A quel sogno ci sono arrivano molto vicino, ma mi posso ritenere fortunato perché quella esperienza ha portato a tanti cambiamenti di pensiero e rotta. Prima – commenta Angelo Musone – a Marcianise il pugile era equiparato ad un poco di buono, ad una persona che faceva cose poco consone al vivere civile. Con quel risultato, e con il lavoro del maestro Brillantino, siamo riusciti a sfatare quel modo di pensare della gente. Oggi ci sono addirittura delle mamme che accompagnano i propri figli in palestra per praticare la boxe, e penso che questa sia davvero una bella dimostrazione di quanto sia ritenuto importante il pugilato qui da noi. Ai ragazzi suggerirei di praticare uno sport, qualunque esso sia. Essendo stato un pugile, posso dire che la mia disciplina ti forma tantissimo, ti fa diventare un uomo, t’insegna ad affrontare i problemi sul ring, ammesso che le situazioni tattiche siano dei problemi. Ti abitua a risolvere le problematiche da solo, essendo la boxe uno sport individualistico, che a me piaceva praticare perché se vincevo ero io, insieme al mio allenatore chiaramente, a festeggiare, mentre se perdevo dovevo farmi degli esami per capire dove avevo sbagliato. Se un ragazzino pratica pugilato qui a Marcianise – rivela la medaglia olimpica –dove ci sono tecnici qualificati, in testa a tutti il maestro Brillantino, ed ha il sogno di partecipare alle Olimpiadi, a mio avviso è facilitato a poterlo realizzare perché nella nostra provincia, non per niente chiamata Terra di Lavoro, siamo votati al sacrificio e questo ci fa raggiungere traguardi importanti. Partecipare alle Olimpiadi penso sia il sogno di chiunque, anche se fa uno sport non molto rinominato, perché per ogni atleta quello rappresenta un po’ il punto d’arrivo. Per come ero io da adolescente, se non avessi fatto pugilato sicuramente avrei praticato qualche altro sport di lotta, come il judo ad esempio. Io ho sempre amato competere, nonostante da ragazzino fossi un po’ cicciottello. Un aneddoto che ricordo con piacere è che a scuola, un giorno, passò il professore di educazione fisica che cercava partecipanti per la corsa campestre. Io mi proposi di parteciparvi, e il professore vedendomi bello pienotto mi disse chiaramente dove vai che sei chiatto. Io partecipai comunque, completai la gara anche se vinsero gli altri, e negli anni ricordo sempre questa storia perché forse – conclude Musone – proprio da lì ho iniziato a costruire la mia medaglia di bronzo alle Olimpiadi”.
Giovanni Bocciero