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sabato 5 marzo 2016

Juvecaserta, la cabina di regia la chiave con Pistoia

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 05/03/2016

LEGA A. Contro la squadra di coach Enzo Esposito dovrà ritrovarsi in regia Peyton Siva
Juvecaserta, la cabina di regia la chiave con Pistoia

di Giovanni Bocciero

CASERTA. L'impegno di domani contro Pistoia sarà, per la Juvecaserta, un appuntamento da non fallire. La compagine di coach Sandro Dell'Agnello ho il dovere di provare a conquistare i due punti in ottica salvezza, anche per cancellare la brutta prestazione di domenica scorsa in quel di Capo d'Orlando. Dovrà cambiare registro soprattutto il faro bianconero, quel Peyton Siva che in terra siciliana è venuto a mancare per tante, forse troppe cose. Il nativo di Seattle dovrà essere più incisivo sul parquet, e di certo è richiesto che indossi il vestito di quel maestro d'orchestra che dalla fine di dicembre ha diretto una squadra che è riuscita a sciorinare una pallacanestro a tratti anche divertente.
PEYTON SIVA IN AZIONE (FOTO IODICE)
La cabina di regia sarà un punto chiave della sfida tra i pistoiesi ed i casertani. Il pubblico del PalaMaggiò potrà assistere ad un bel duello tra il succitato Siva e l’ex beniamino bianconero Ronald Moore, che nello scacchiere di coach Enzo Esposito è un metronomo perfetto. Pistoia, infatti, ha costruito un roster in cui il folletto di Philadelphia può esprimere tutto il proprio playmaking, innescando con grande puntualità i compagni di squadra addetti a mettere a referto i punti per vincere le partite. Fin qui la formazione toscana ha disputato un campionato al di sopra delle più rosee aspettative, anche se nell’ultimo periodo ha avuto una leggera flessione. Chissà che gli acciacchi fisici proprio di Moore non siano stati un fattore. La Juvecaserta potrebbe comunque sorridere visto che quel Ariel Filloy che quando incontra il team di Terra di Lavoro caccia sempre il coniglio dal cilindro, non dovrebbe recuperare dall’infortunio alla coscia che lo sta tenendo fermo ai box. Proprio per questo Pistoia ha tesserato poco prima della chiusura del mercato interno il play Andrea Amato dall’Olimpia Milano.
Gli infortuni sono una determinante anche a Pezza delle Noci, dove è atteso l’esordio di Uros Slokar nel pacchetto lunghi, che si spera possa calarsi da subito nel suo nuovo ambiente. Certamente lo sloveno potrà portare al team bianconero le sue indubbie qualità tecniche ed il bagaglio d’esperienza che si è costruito in giro.

martedì 1 marzo 2016

Juvecaserta, contro Pistoia ha inizio un mese “folle”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/03/2016

LEGA A. I bianconeri sfideranno il passato recente, per Peyton Siva scontri fraterni
Juvecaserta, contro Pistoia ha inizio un mese “folle”

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Per la Juvecaserta è tempo di mettersi alle spalle la brutta prestazione di Capo d’Orlando ed avviare già da adesso il countdown per la sfida di domenica contro Pistoia. All’andata la truppa di coach Sandro Dell’Agnello impensierì a dovere l’allora capolista del nostro campionato, che la spuntò soltanto dopo un overtime e soprattutto perché ai casertani mancò quel pizzico di cinismo per chiuderla addirittura nei tempi regolamentari. Quella Juvecaserta era comunque un’altra squadra, con l’ultima vera apparizione di Amoroso - nonostante la sua avventura bis - e con Downs e Siva che ancora non avevano raggiunto il loro picco ma che comunque insieme combinarono 32 punti.
Pistoia rappresenta il primo impegno di un mese di marzo folle per Caserta, che proseguirà con il recupero di giovedì 10 a Milano, la partita di domenica 13 a Cantù, il “monday night” del 21 con Venezia e la trasferta del Sabato Santo in quel di Pesaro. Praticamente, visto che siamo in tema, si tratterà di un’autentica March Madness a tinte bianconere. Il college basketball è in fermento per l’inizio del torneo, che scatterà con la “selection sunday” di domenica 13. Ebbene, la Juvecaserta anticipa di una settimana questa data, ma in campo ci saranno degli scontri che varrebbe la pena raccontare in rubriche apposite.

PEYTON SIVA IN AZIONE (FOTO IODICE)
MENTORE E FRATELLO. Questa stagione all’ombra della Reggia è arrivato un campione NCAA come Peyton Siva, che nella sua esperienza ai Louisville Cardinals ha avuto come mentore dal 2009 al 2011 la combo-guard Preston Knowles, che gli ha insegnato i trucchi del mestiere; e poi ha condiviso lo spogliatoio sino al 2013 con l’ala Wayne Blackshear, considerato un fratello minore e con il quale ha vinto il titolo universitario. Entrambi adesso vestono la casacca biancorossa di Pistoia, giocando per la prima volta insieme visto che ai Cardinals quando il secondo arrivò il primo partì. Insieme però stanno facendo le fortune della formazione pistoiese, e sicuramente la Juvecaserta dovrà ben vedersi da loro due anche in virtù dello spirito battagliero che ogni giocatore uscito dal college di coach Pitino dimostra sempre di avere sul parquet. E di certo faranno di tutto per regalare una delusione al loro amico fraterno Siva, ed ovviamente viceversa.

EX BIANCONERI. Altri duelli che però avranno come protagonista il pubblico del PalaMaggiò saranno quelli con gli ex beniamini bianconeri, ovvero Moore, Antonutti e soprattutto Esposito. Ronald Moore ha attraversato un periodo poco fortunato per via di acciacchi fisici, ma sotto la guida di Esposito che gli ha praticamente affidato le chiavi della cabina di regia pistoiese si sta affermando come uno dei migliori playmaker della Serie A. In verità già nella seconda parte dello scorso campionato il folletto di Philadelphia fece vedere delle cose interessanti. Restando in tema NCAA, Moore con Siena University si rese protagonista proprio nella March Madness di una prestazione “monstre” con cui eliminò la blasonata Ohio State. Enzo Esposito non ha mai saggiato quel clima, ma qui a Caserta ha certamente fatto vedere cose folli in campo, di classe pura. A Pistoia questo connubio coach-play sta facendo davvero faville.

venerdì 19 febbraio 2016

Final Eight, Enzo Esposito già eliminato

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/02/2016

Final Eight, Enzo Esposito già eliminato

ENZO ESPOSITO (FOTO CAROZZA)
CASERTA. Tanta casertanità ed ex bianconeri sono scesi sul parquet del Mediolanum Forum di Assago ieri, nella prima giornata delle Final Eight di Coppa Italia. Il primo impegno delle ore 12:00 ha visto la Pistoia di Enzo Esposito sfidare l’Aquila Trento senza Ronald Moore fermo ai box e con Michele Antonutti autore di 10 punti. Dopo un primo tempo equilibrato i trentini scappano nel terzo quarto e s’impongono 81-74. Continua il momento meraviglioso della Scandone di coach Pino Sacripanti, che contro Reggio Emilia infila l’ottava vittoria consecutiva grazie al risultato finale di 94-87. 11 punti per Stefano Gentile che ha provato a suonare la carica per i suoi nel momento del massimo sforzo per la rimonta. Cremona elimina Sassari dopo un overtime (97-89), mentre è andato a referto solo per onor di firma Ale Gentile che ha visto la sua Milano disintegrare Venezia per 88-59.

GIBO

mercoledì 6 gennaio 2016

Caserta, scelte oculate per il girone di ritorno. L’ex Moore nella storia

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/01/2016

LEGA A. L’ex folletto Ronald Moore con 16 assist entra nella storia del nostro campionato
Juvecaserta, scelte oculate per il girone di ritorno

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Con il nuovo anno la Juvecaserta non solo ha sfiorato l’accesso alle Final Eight, ma ha apportato anche quel necessario movimento di mercato che ha finalmente regalato a coach Sandro Dell’Agnello un lungo che gli permetta di allungare le rotazioni del reparto. Nika Metreveli  non è certo il giocatore che cambierà le sorti della formazione di Pezza delle Noci, ma sicuramente avrà spazio e minutaggio per portare il proprio mattoncino alla causa bianconera. Di certo non sarà un Tommaso Ingrosso qualunque, insomma, lui che in Campania ha già vestito la maglia dell’Azzurro Napoli nella vecchia LegaDue, facendo vedere cose davvero interessanti. Si tratta, dunque, di un innesto oculato che se si ambienterà all’ombra della Reggia potrà togliersi diverse soddisfazioni, oltre che aiutare la Juvecaserta. Anche la cabina di regia ha subito un restyling, con Olo Adegboye che ha salutato la truppa casertana visto che è scaduto il suo contratto a gettone. E come riportato da Spicchi d’arancia, ci sarebbe una trattativa aperta tra Reggio Calabria ed il playmaker inglese, che ha già bruciato i due tesseramenti disponibili in Serie A tra Cremona prima e Caserta dopo. Adegboye ha chiuso l’esperienza alla Juvecaserta con due presenze, ed è stato lasciato partire soprattutto perché Peyton Siva sembra del tutto recuperato, grazie anche al riposo che lo attenderà da qui al prossimo match contro Varese del 17 dicembre. In virtù del suo forfait all’All Star Game di domenica, la Lega ha convocato Semaj Christon di Pesaro.
L'EX RONALD MOORE (FOTO CAROZZA)
Restando in tema di play, e di ex bianconeri, nell’ultima partita di campionato di Pistoia, sono stati ben 16 gli assist fatti registrare da Ronald Moore, statistica che fa ancor più impressione se si pensa che il folletto di Philadelphia ha smistato tale numero di assist in 27 minuti di gioco, dato che i toscani hanno avuto vita piuttosto facile nell’incontro con Capo d’Orlando dell’attuale tecnico casertano Gennaro Di Carlo, battuta per 103-75. Con queste 16 assist, comunque, Moore ha eguagliato il primato storico della Serie A (dati Legabasket.it) raggiungendo giocatori del calibro di Toni Kukoc (con Treviso il 22 novembre 1992 contro Roma, in 39 minuti giocati), Marques Green (con Avellino il 17 aprile 2008 contro Treviso, in 33 minuti), e Dee Brown (sempre con Avellino il 3 aprile 2010 contro Teramo, in 34 minuti). La prestazione di Moore è valida anche come primato societario per Pistoia, ritoccando il suo stesso record di 11 assist fatto registrare in ben due occasioni: il 7 dicembre contro Torino ed il 23 dicembre contro Venezia.
E pensare che il prodotto di Siena University ha avuto praticamente una doppia vita all’ombra della Reggia. Quando arrivò a stagione in corso, due anni orsono, per sostituire il criticatissimo Stefhon Hannah, fu molto apprezzato per le sue capacità da playmaker vecchio stampo, ovvero tanta visione di gioco ma poca realizzazione. L’anno scorso invece, con la tribolata stagione di Caserta, venne messo più volte sul banco degli imputati, con la tifoseria che pretendeva giocate sicuramente non nelle sue corde. Nonostante ciò, Moore ha camminato dritto per la sua strada, e quando i bianconeri sono stati affidati ad Enzo Esposito, che lo ha voluto con se a Pistoia, il folletto di Philadelphia è tornato ad essere utile alla causa. E nonostante Peyton Siva abbia fatto registrare poche settimane fa il record assoluto di assist (13) in una singola gara per la Juvecaserta, lui può essere soddisfatto di comparire in questa speciale graduatoria per ben due volte, entrambe a quota 9 e fatte registrare proprio nella passata annata agonistica.

lunedì 12 ottobre 2015

EX BIANCONERI. Hannah male a Chicago

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/10/2015

EX BIANCONERI
Hannah male a Chicago, Colson saluta Caserta

CASERTA. Notizia di diversi giorni fa è quella che ha visto i Chicago Bulls firmare l’ex playmaker bianconero Stefhon Hannah, per far fronte all’ennesimo infortunio occorso a Derrick Rose (frattura della mandibola). Nato proprio a Chicago (Illinois) il 14 giugno del 1985, l’atleta americano sta disputando la preseason con i sei volte campioni NBA ma fin qui ha giocato poco più di un paio di minuti. Difficile che riesca a strappare un contratto garantito sino alla fine della regular season. Prodotto di Missouri University (50 partite dal 2006 al 2008, 15.1 punti, 4.8 assist, 3.3 rimbalzi e 2.2 recuperi di media), da professionista esordì in Europa, a Cipro, prima che nell’estate del 2013 venne ingaggiato dalla Juvecaserta.
L’avventura all’ombra della Reggia durò 18 partite (9.3 punti, 4.2 assist, 3 rimbalzi e 1.7 recuperi di media) senza lasciare un buon ricordo, prima di venire appunto tagliato per scarso rendimento. Da ricordare che scese in campo nell’anticipo contro Reggio Emilia praticamente sapendo di dover preparare le valigie il giorno dopo. Al suo posto l’allora giemme casertano Marco Atripaldi trovò l’accordo con il pari ruolo Chris Duhon, che rappresentava un autentico colpo di mercato. La telenovela sappiamo tutti come purtroppo andò a finire. Per problemi legati allo stato di salute della moglie incinta l’ex Orlando Magic, Chicago Bulls, New York Knicks e Los Angeles Lakers si tirò indietro ed al suo posto la Juvecaserta ingaggiò Ronald Moore, regista vecchio stampo che al PalaMaggiò ha avuto un rendimento altalenante causa soprattutto le sue caratteristiche che non si completavano a dovere con il resto della squadra. Parlando di ex playmaker casertani, alcuni giorni fa l’indimenticato Sean Colson salutò tutta Caserta con un post su facebook. Gesto molto apprezzato dai tifosi bianconeri.
GIBO

lunedì 11 maggio 2015

Per la Juvecaserta una retrocessione “mentale”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/05/2015

LEGA A. I bianconeri hanno dimostrato di giocarsela ad armi pari fin quando non hanno perso la bussola
Per la Juvecaserta una retrocessione “mentale”

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Amarezza, tristezza, rabbia, sono queste le parole giuste per descrivere lo stato d'animo o gli stati d'animo che stanno provando innanzitutto il popolo di fede bianconera e poi tutto l'entourage della Juvecaserta. Lo spareggio salvezza contro Pesaro purtroppo non è andato come ci si immaginava, per colpe proprie ma anche e soprattutto per i grandi meriti degli avversari.
Volendo fare un'analisi tattica della partita sicuramente l'approccio dei casertani alla sfida è stato perfetto, da squadra convinta e capace di prendersi ciò che voleva nonostante stesse giocando fuori casa. Grazie alle spaziature e alla palla che girava una bellezza il tiratore libero lo si trovava sempre, e questo puntualmente non falliva l'appuntamento con la realizzazione. Due triple di Scott, altrettante per Moore battezzato dalla difesa pesarese per le sue scarse percentuali al tiro, ma anche Antonutti e Tommasini realizzano dai 6,75.
FOTO CAROZZA
Si trattava di una Juvecaserta che sapeva correre, sapeva tenere le redini del gioco in mano, sapeva perfettamente quello che voleva. E quasi quasi non faceva nulla se in difesa poi le marcature sembravano piuttosto blande, soprattutto nel pitturato dove i lunghi avversari grazie a fisicità ed atletismo facevano un po' quello che volevano. Proprio come il suo allenatore faceva quando indossava canotta e pantaloncino, così la Juvecaserta e dava quasi esclusivamente all'attacco, conscia che bisognava segnare un punto in più di Pesaro per salvarsi.
Già con il passare del tempo nel secondo quarto le percentuali al tiro hanno iniziato a subire un logico rallentamento. Ronald Moore inviperito ed in versione "top-scorer" si è reso artefice di un paio di giocate da applausi. Mentre invece capitan Marco Mordente ha gettato alle ortiche due possessi importantissimi con un passaggio ipoteticamente difficile ed un tiro completamente sbilenco permettendo ai rivali di piazzare forse il break decisivo grazie al quale hanno chiuso in vantaggio il primo tempo.
Nella ripresa si è assistiti forse alla peggior Juvecaserta del campionato, con un Henry Domercant che in pratica non è mai riuscito ad essere una volta pericoloso. Pesaro ne approfitta, segna con grande costanza trascinata da un LaQuinton Ross che più passa il tempo più diventa decisivo trainando in spalle i compagni. E quando lo svantaggio bianconero tocca per la prima volta la doppia cifra, in quel caso undici, coach Enzo Esposito chiama timeout. Forse un po' tardivo visto la piega che hanno preso i suoi ragazzi.
Il rientro non è migliore, anzi. Caserta sbaglia anche delle conclusioni molto vicino al ferro e la lotta a rimbalzo sembra premiare soltanto i padroni di casa. La gara sta scivolando via soprattutto dal punto di vista mentale per i bianconeri, e la miglior fotografia per accertare questa cosa è il facile layup sbagliato da Antonutti ben servito in taglio da Ivanov dopo che un paio di minuti prima con un'azione fotocopia aveva segnato.
La difesa in questo momento di difficoltà non fa il salto di qualità, perché se in attacco si soffre di questa amnesia almeno nella propria metà campo si dovrebbero limitare i danni per restare a contatto con Pesaro. E invece gli avversari, soprattutto e forse unicamente Ross, sembrano tirare verso una vasca da bagno ed alla Juvecaserta non entra più nulla. Da imputarle forse sempre lo stesso stile di gioco, mai un cambio tattico che possa sovvertire il ritmo di gioco. Le percentuali scendono vertiginosamente eppure i bianconeri continuano imperterriti a cercare la conclusione dall'arco.

Bisognava ragionare, bisogna usare la testa, e invece il problema è proprio mentale e la partita premia Pesaro. Una sconfitta che sa di retrocessione purtroppo per Caserta che per la rincorsa messa in atto nelle ultime settimane avrebbe meritato, anzi, strameritato la permanenza in Serie A, ma che per come ha giocato oltre due quarti di partita a Pesaro invece non meritava. Alla fine il campo è stato il giudice supremo e purtroppo la compagine bianconera è stata trovata mancante.

domenica 10 maggio 2015

Juvecaserta, le pagelle: in questa gara poche sufficienze

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 11/05/2015

Juvecaserta, le pagelle: in questa gara poche sufficienze

MORDENTE 4,5: Alle parole non seguono i fatti per il capitano che fa davvero pochissimo, su entrambe le metà campo, riuscendo a segnare solo a cronometro fermo.
DOMERCANT 4: Nel primo tempo sparacchia da tre, nel secondo prova a penetrare ma non ha il primo passo per battere il diretto marcatore. Nullo ed annullato dalla difesa avversaria.
ANTONUTTI 4,5: Partecipa al festival delle triple nel primo quarto, poi diventa abulico. In difesa arriva sempre in ritardo sui recuperi e puntualmente è punito.
VITALI 4: Mai entrato in partita l’esterno che non ha portato il suo mattoncino per la causa salvezza.
TOMMASINI 5: Anche lui scrive una tripla, ma poi fa poco altro. In difesa prova ad essere aggressivo e forse è l’unico dei suoi.
MICHELORI 5,5: Preferito per l’esperienza si danna in campo. Lotta, cade, si rialza, ma può fare ben poco nell’intasata area avversaria.
MOORE 6,5: Gioca un primo tempo fantastico dove si traveste da realizzatore, nel secondo tempo va in difficoltà ma continua a segnare dai 6,75 anche se tante sono le sbavature. In fase di costruzione, la specialità della casa, non fa il suo solito lavoro.
TESSITORI s.v.: Il non utilizzo è riconducibile all’inesperienza.
SCOTT 5,5: L’inizio di gara dell’ala ex Notre Dame è ottimo, due triple in poco tempo. Poi commette due falli ed esce mentalmente dalla partita della quale non riescepiù a trovare il ritmo.
IVANOV 6: Soffre la fisicità e l’atletismo di Judge soprattutto nel primo quarto. Le cifre sono dalla sua parte, ma la carica agonistica non è quella consuetudinaria.
ESPOSITO 5,5: L’approccio alla gara della squadra è perfetto, si vede che è stata ben preparata. Spaziature e tiri aperti sono la chiave del primo quarto. Nella ripresa interrompe il gioco quando va sotto di 11, ma da lì in poi oltre a spronare i suoi ci capisce ben poco.
Giovanni Bocciero

venerdì 8 maggio 2015

Juvecaserta, traguardo salvezza a un tiro di schioppo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 09/05/2015

LEGA A. I bianconeri arrivano a questo decisivo match in salute tanto fisica che mentale
Juvecaserta, traguardo salvezza a un tiro di schioppo

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Di ora in ora cresce sempre più l’attesa per la gara che la Juvecaserta disputerà all’Adriatic Arena di Pesaro. Una partita che varrà un’intera stagione visto che dall’esito di essa i casertani conserveranno la massima serie oppure saranno retrocessi. L’attesa è tanta soprattutto per quei 450 tifosi che si sobbarcheranno la lunga trasferta per sostenere e stare vicini ai propri beniamini.
FOTO CAROZZA
La società di Pezza delle Noci nella persona di patron Lello Iavazzi, così come la Vuelle Pesaro e le istituzioni casertane e pesaresi hanno lavorato affinché domenica sia innanzitutto una festa dello sport. Certo, però poi ci sarà il responso del campo che ovviamente farà piangere una delle due squadre, una delle due tifoserie, una delle due storiche piazze della pallacanestro italiana. “Mors tua vita mea” osavano esclamare i latini, ebbene non ci potrebbe essere locuzione migliore per esprimere il clima di avvicinamento a questo delicato match, e soprattutto a tutto ciò che il risultato finale comporterà.
Una potrà essere la squadra salva, una purtroppo quella che retrocederà. E ovviamente per il rush finale che stanno avendo i bianconeri la permanenza dovrebbe essere ad appannaggio di Ronald Moore e compagni. Una rincorsa pazzesca che si spera non termini proprio domenica, quando il traguardo insperato e forse impossibile da raggiungere soltanto tre settimane fa adesso è praticamente dietro l’angolo, ad un tiro di schioppo. E per addentrarsi più mentalmente che fisicamente o tatticamente-tecnicamente a questo incontro la società casertana ha pensato bene di partire con giorni d’anticipo per un ritiro salutare. Con ogni probabilità il luogo prescelto per questo raduno si trova nei pressi di Pesaro, qualche fonte addirittura dice possa essere in Umbria, ma quel che conta è che i bianconeri trovino la giusta concentrazione per affrontare quest’ultimo match della regular season, che poi per la Juvecaserta è per forza di cose anche l’ultimo della stagione.
Dicevamo che la formazione casertana è nettamente più in forma dei diretti avversari, non fosse altro per le tre vittorie consecutive che di fatto hanno riaperto i giochi per la salvezza a confronto con le sette sconfitte consecutive di Pesaro, e che fanno quattro casalinghe, con l’ultima affermazione che risale a quella di Capo d’Orlando con il finale che più di una polemica ha scatenato. Addirittura una frangia consistente del popolo bianconero ha più volte ricordato quell’accaduto come un segno tangibile della volontà da parte di Federazione e Lega nel voler far salvare la Vuelle piuttosto che la Juvecaserta. Ovviamente sono opinioni dalle quali prendiamo distanza perché rispetto ad altri sport, per fortuna, il basket è ancora “pulito”.
Vogliamo però ritornare sulla questione “destino”, perché alle volte esso può davvero essere beffardo. Dopo una stagione nefasta, lo 0-14 iniziale, la risalita, nuovamente il baratro sino alla retrocessione quasi inevitabile, i ragazzi di coach Enzo Esposito sono stati capaci di rialzarsi. E adesso, dopo il punto di penalizzazione non restituito, quello stesso destino ha decretato che ognuno dovrà essere artefice del proprio. Poco importa da dove si arriva e dove si vorrà andare, poco importa anche il come ci si è arrivati a questo punto, sarà una contro l’altra, Pesaro opposta a Caserta, con un unico obiettivo uguale per tutte e due: vincere per restare in Serie A, vincere per continuare a giocare sui palcoscenici che gli competono.

lunedì 4 maggio 2015

La Juvecaserta sarà artefice del proprio destino

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 05/05/2015

LEGA A. Oggi la delicata sentenza che potrebbe far riavere il punto di penalizzazione ai bianconeri
La Juvecaserta sarà artefice del proprio destino

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta ha pienamente tra le proprie mani il proprio destino, adesso più che mai dopo la bellissima vittoria contro Reggio Emilia e la conseguente sconfitte di Pesaro in quel di Cantù, dove gli ex Pino Sacripanti, Max Oldoini e Stefano Gentile pur badando pressoché alle proprie cose, hanno fatto un gran favore a Caserta. A Pesaro i bianconeri saranno artefici del proprio destino, potranno giocarsi ad armi pari la permanenza nella massima serie senza dover sperare in altri risultati.
FOTO CAROZZA
Ma andiamo con ordine perché adesso, forse, la priorità è capire cosa deciderà il Coni in merito al punto di penalizzazione inflitto alla società di Pezza delle Noci. Questa decisione equivale ad un altro importante match che coinvolge la Juvecaserta così come Pesaro, le due formazioni virtualmente scenderanno sul parquet cinque giorni prima della reale palla a due. Quel punto può fare la differenza, così come non farla. Insomma coach Enzo Esposito ha ribadito anche in conferenza stampa che i giocatori non sono stati mai influenzati da quel punto in meno, e così non dovrà essere neppure all’Adriatic Arena.
Eppure quel punto ha senz’altro il suo perché. Riavesse indietro quel punticino, Caserta si potrebbe anche permettere di andare a perdere a Pesaro con uno scarto non maggiore delle sei lunghezze, che a parità di punti lo scontro diretto, o meglio la differenza canestri sorriderebbe proprio a Marco Mordente e compagni. Ovviamente questo permetterebbe alla Juvecaserta di giungere al delicato match contro la Vuelle con uno stato d’animo rinvigorito, anche se Caserta ad oggi appare nettamente più forma, tanto fisica quanto mentale, dei dirimpettai pesaresi. La “band” di Esposito ha sfornato un tris di successi, delicati, ostici e vitali contro Avellino, Sassari e appunto Reggio Emilia, che ha permesso di compiere il fatidico sorpasso ai danni degli avversari, e questo non ha fatto altro che fortificare il gruppo bianconero.
Ma facciamo un passo indietro, ovvero alla gara di domenica scorsa contro gli emiliani. La Juvecaserta è stata autrice di una partita sublime, perfetta,  meravigliosa come lo sono stati due atleti su tutti. Uno risponde al nome di Ronald Moore e di mestiere fa il playmaker, quelli vecchio stampo che costruiscono a dismisura per i compagni mettendoli nella miglior condizione per segnare. Contro Reggio Emilia ha utilizzato poco il pick and roll con il lungo perché gli avversari sono stati bravi, forse l’unica cosa della loro partita, ad impedire il taglio al lungo. Ma non è successo lo stesso con gli esterni dove il folletto di Philadelphia ha distribuito assist a go-go oltre a dimostrarsi un lottatore fuori dal comune essendo sempre presente a rimbalzo e soprattutto in pressione sul diretto marcatore. Il fisico è quello che è, eppure non si è mai dato per vinto quando c’era da difendere.
L’altro giocatore bianconero che merita tutti gli elogi di questo mondo all’anagrafe è registrato come Henry Domercant, e di professione fa il “facilitatore”. Detto così lo si potrebbe paragonare ad un serial killer, ed in effetti lo è, ma soltanto sul rettangolo di gioco. Contro Reggio Emilia è stato il cecchino ed il leader che si voleva all’ombra della Reggia, e superati gli acciacchi fisici ha dimostrato tutto il suo valore.
L’ultima nota va al PalaMaggiò, che questa volta ha risposto presente al richiamo di squadra e società sostenendo dal primo all’ultimo secondo di partita i propri beniamini E adesso con questo andazzo non è difficile immaginarsi un vero e proprio esodo verso Pesaro per l’ultimo scalino da salire. Ci voleva un vero e proprio miracolo per salvarsi, ebbene Enzo Esposito e i suoi ragazzi lo stanno compiendo nonostante una stagione difficile che hanno visto Caserta anche vicina al baratro.

lunedì 30 marzo 2015

Alla Juvecaserta è mancato il guizzo a Trento

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 31/03/2015

LEGA A. I bianconeri hanno molto da recriminare per l’ennesima opportunità non sfruttata
Alla Juvecaserta è mancato il guizzo a Trento

CASERTA. Quanta amarezza e quanto ci sarà da recriminare a fine stagione, quando la retrocessione dovrebbe diventare cosa certa e reale per la Juvecaserta. Utilizziamo il condizionale perché finché la matematica non condanna i bianconeri e resta viva quell’ultima seppur molto debole fiammella di speranza non si può mai dire mai.
FOTO CAROZZA
Ma davvero dovendo riavvolgere il nastro dei ricordi di questa annata disastrosa e storta non si può fare a meno di incappare tra sconfitte nette e risultati anche un po’ a sorpresa in sconfitte che con un guizzo in più avrebbero potuto assicurare i due punti in classifica alla truppa di coach Enzo Esposito. Anche a Trento è mancato davvero un guizzo ai casertani per sovvertire il punteggio, passare in vantaggio e chissà, magari portare a casa questo successo. Ebbene si sa, con i se e con i ma non si scrive la storia men che meno si può risolvere una partita di pallacanestro. Non è riuscito l’ennesimo miracolo a “El Diablo” che era ritornato in quel PalaTrento che lo aveva visto fare l’esordio assoluto da capo allenatore qui in Italia, all’epoca in Serie B d’Eccellenza, e i rimpianti saranno tanti visto che tutte le altre dirette concorrenti per la salvezza, Pesaro su tutte, non hanno incamerato punti in questa ultima giornata. Ed è forse qui che tende a crescere l’amarezza. La ventiquattresima giornata della Lega A aveva sorriso per una volta ai bianconeri, forse come non mai capitato in questa disgraziata stagione, ma Ronald Moore e compagni non hanno approfittato della situazione, non sono riusciti ad avere quel guizzo, appunto, per riaprire un discorso salvezza che sembrava già segnato, poi era tornato in bilico, poi sembrava nuovamente definito e ancora una volta poteva ritornare ad essere una questione almeno a due squadre. Quanti rimpianti, quanta amarezza, ma finché la matematica non condanna nessuno, crederci non costa nulla. Si deve ritornare in palestra con la convinzione di potercela fare, ingoiando al più presto questo ennesimo boccone amaro.

lunedì 23 marzo 2015

Juvecaserta, alimentata la fiammella della speranza

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/03/2015

LEGA A. I bianconeri non si danno per spacciati e tenteranno sino alla fine di salvarsi
Juvecaserta, alimentata la fiammella della speranza

di Giovanni Bocciero

CASERTA. “C’è poco da dire su questa partita, c’è stata una squadra che ha meritato ed una che invece non ha meritato. Quella che ha meritato è stata Caserta, quella invece non l’ha fatto è stata la Reyer. Poi logico, dove finiscono i meriti dell’una nascono i demeriti dell’altra, ma oggi Caserta ha davvero fatto una gran partita”. Parole e voce di un guru della pallacanestro italiana come coach Charlie Recalcati. Il post partita di Juvecaserta-Venezia non ha molto da raccontare perché come sagacemente sintetizzato dall’esperto tecnico lagunare i bianconeri hanno meritato, forse addirittura strameritato di vincere questa partita contro la seconda forza del campionato.
FOTO FILAURO
Una Juvecaserta così non si era mai vista, forse addirittura la più bella dell’intera stagione fin qui giocata. Una squadra che ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, che si è tuffata su ogni pallone arrivando ben prima degli avversari, che ha lottato a rimbalzo nonostante la mancanza di centimetri, che ha difeso allo sfinimento non mancando mai un taglio o una rotazione, costringendo così gli avversari ad inseguire sin dalla palla a due e senza riuscire mai, o in modo estemporaneo, il naso avanti nel punteggio. L’inerzia della gara è sempre stata dalla parte dei ragazzi di coach Enzo Esposito che dalla panchina non ha mai fatto mancare il suo apporto e sostegno, alzando naturalmente la voce nelle poche volte in cui ha dovuto redarguire i suoi. Poche, pochissime per la verità, ma fondamentali per non far mai abbassare la concentrazione e l’intensità dei casertani sul parquet perché dopotutto Venezia, pur costretta ad inseguire per l’intera gara, è restata sempre a debita distanza con la sensazione che nel momento in cui i bianconeri avessero abbassato la guardia avesse sferrato l’attacco decisivo per sovvertire l’incontro.
Questo non è successo alla Juvecaserta che con una prestazione maiuscola ha conquistato i due punti e alimentato quella piccola fiammella legata al discorso salvezza. In questa “mission” c’hanno creduto tutti nella partita con Venezia, da Dejan Ivanov che ha dato battaglia sotto le plance e nel pitturato a Ronald Moore che ha condotto la squadra in maniera perfetta sino alla fine, passando per capitan Marco Mordente capace finalmente di essere essenziale tanto in attacco quanto in difesa, per Michele Antonutti che ha infilato il break decisivo nel momento di maggior difficoltà, per Carleton Scott che è stato incisivo come non mai in questa stagione, ed anche Claudio Tommasini e Michele Vitali che sono stati beccati dal pubblico anche nei pochi errori di cui sono stati colpevoli. Ma poco importa, perché questa Juvecaserta ha davvero meritato la vittoria, un bel successo che ha anche rianimato la tifoseria, pochina per davvero, che ha urtato a squarciagola per incitare e festeggiare a risultato acquisito i propri beniamini.
E’ da questa partita che cercherà di ripartire la Juvecaserta per non darsi spacciata finché la matematica non darà il suo responso. La salvezza è un traguardo realmente difficile da raggiungere ma come recita il detto, “finché c’è vita, c’è speranza”. E allora ci si proverà a vendere cara la pelle in queste ultime sette partite di campionato non fosse altro che per una questione di onore e dignità, di un sentimento per rispettare il lavoro che si fa durante la settimana, nel modo di preparare le partite e poi ovviamente eseguirle.

lunedì 19 gennaio 2015

Juvecaserta, a lavoro per la sfida contro Roma

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/01/2015

LEGA A. Domercant si è unito alla squadra e non sono previsti ulteriori movimenti in uscita
Juvecaserta, a lavoro per la sfida contro Roma

CASERTA. E’ iniziata un’altra settimana molto importante per la Juvecaserta che domenica ospiterà ancora una volta al PalaMaggiò la Virtus Roma in un match che diventa fondamentale forse ancor più di prima dopo la vittoria contro Pesaro. Il percorso dei binconeri nell’ultimo periodo era scandito proprio su queste due partite, perché volendo parafrasare Giuseppe Garibaldi ma riportando il tutto nel contesto che a noi più interessa, contro Pesaro e Roma per la società di Pezza delle Noci risuonava tanto di: “qui si fa l’Italia o si muore!”.
FOTO CAROZZA
Inevitabile pensare come queste parole possano essere dichiarate in pieno riferimento all’obiettivo salvezza, e come si sarebbe potuta mettere una pietra sopra nel caso di quindicesima sconfitta consecutiva contro la Vuelle. E’ comunque cosa che non ci riguarda allo stato attuale perché la "band" di coach Enzo Esposito è viva e vegeta e lo dimostrerà anche contro la formazione capitolina. Siamo certi che lo farà con un Henry Domercant in più nel motore, visto che l’esterno statunitense ma di passaporto bosniaco era atteso già ieri in città per mettersi subito a disposizione dello staff tecnico ed iniziare a lavorare con i suoi nuovi compagni di squadra. Un rinforzo che patron Lello Iavazzi non ha nascosto di aver voluto regalare a squadra e città perché crede e vuole fortemente la permanenza della Juvecaserta nella massima serie. Proprio in virtù di questo la sfida con Roma assume i connotati di un altro “match point” per i bianconeri che potrebbero riaprire definitivamente la corsa alla salvezza incamerando la seconda vittoria consecutiva per di più alla prima giornata del girone di ritorno. La domanda che sorge spontanea è se con l’arrivo di Domercant che può occupare gli spot sia di “2” che di “3” e la crescita nelle ultime apparizioni di Aleksandar Capin possano indurre la franchigia casertana a tagliare il playmaker Ronald Moore. A tal proprosito abbiamo intervistato lo stesso coach bianconero che ha dichiarato fermamente che: «qui nessuno vuol tagliare nessuno. In realtà non capisco perché possa spuntare fuori la notizia di un possibile taglio di Moore che fin qui si è sempre messo a disposizione della squadra. Certamente non posso prevedere nulla, ma al momento - ha concluso il tecnico Espostio - restiamo così come siamo».

mercoledì 14 gennaio 2015

Juvecaserta, da statistica non ultimi!

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/01/2015

LEGA A. Esposito e Co. hanno fatto visita all’Ospedale di Caserta per consegnare pelouches
Juvecaserta, la pausa permetterà di crescere ancora

Giovanni Bocciero

CASERTA. Che in casa Juvecaserta dopo la vittoria con Pesaro si viva un po’ di spensieratezza non è certamente un segreto. Insomma, la prima “doppia v” della stagione ha fatto tirare una bella boccata d’ossigeno a squadra e dirigenza, che adesso avranno quasi quindici giorni per continuare a lavorare, crescere e migliorare quegli automatismi che contraddistinguo un roster con la “r” maiuscola. L’All Star Game della Lega Basket che si disputerà al PalaOlimpia di Verona domenica permetterà di avere questo periodo “allungato”.
FOTO CAROZZA
Coach Enzo Esposito lo ha detto nell’immediato post partita della gara con i pesaresi, la Juvecaserta sta crescendo come squadra ma si può fare ancora molto. E allora via in palestra a sudare e ad allenarsi perché c’è una missione da raggiungere: la salvezza. Certo, questo obiettivo non sarà affatto facile da realizzare perché i bianconeri hanno ancora quattro punti da recuperare proprio a quella Pesaro che ha dato il benservito all’allenatore Sandro Dell’Agnello, reo di aver perso lo scontro diretto per non retrocedere al PalaMaggiò.
Abbiamo detto che tranquillità, serenità e spensieratezza è ciò che vive il gruppo bianconero che nella giornata di ieri ha fatto visita al reparto pediatrico dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta per consegnare i pelouches raccolti in occasione della manifestazione benefica del Teddy Bear Toss che vide il lancio dei “soffici amici” al primo canestro della sfida tra Juvecaserta e Varese. A consegnare i pelouches sono stati l’allenatore Esposito accompagnato dai giocatori Michele Vitali, Amedeo Tessitori, Bozhidar Avramov, Dejan Ivanov, Carleton Scott e Ronald Moore. Proprio quest’ultimo esponente bianconero ha vissuto una stagione particolare. Uno dei primi a finire sulla graticola dopo la falsa partenza della Juvecaserta, più volte in odore di taglio e poi le valigie pronte quando era stato ingaggiato Aleksandar Chapin. Ma visto che il neo casertano non convinceva è stato riciclato, con risultati alterni. Ma adesso che Chapin sembra essere pronto, sarà tagliato Moore?

IL PERCORSO BIANCONERO
In un anno dal paradiso all’inferno
Da statistica non ultimi per quarto

CASERTA. Inutile dirlo e ridirlo, ma questa stagione doveva ripercorrere o addirittura migliorare i risultati sportivi che la Juvecaserta era riuscita a raggiungere nella scorsa annata. Insomma, tra prospettive e speranze che se ne sono andate a far benedire la compagine di Pezza delle Noci si pensava potesse staccare il biglietto per i playoff, addirittura in maniera del tutto semplice e guardando decisamente in su piuttosto che dietro di sè. Anche patron Lello Iavazzi, nell’intervista rilasciata in esclusiva al nostro quotidiano ha dichiarato di aver quasi creduto di poter competere, con il roster d’inizio anno, nelle posizioni blasonate del nostro campionato. E invece la realtà è stata ben diversa, amara, molto amara. Record negativo che purtroppo di settimana in settimana andava aggiornandosi sino ad arrivare allo sbalorditivo, nel verso sbagliato naturalmente, record di zero vittorie e quattordici sconfitte. Lo scorso anno dunque i bianconeri dell’allora tecnico Lele Molin furono un’autentica sorpresa, mentre quest’anno tra mille errori e fattori negativi la truppa passata anche tra le mani dell’allenatore Zare Markovski è stata si una sorpresa, ma purtroppo all’inverso. E andiamo a vedere il perché grazie alle statistiche pubblicate ul sito della Lega Basket.
Innanzitutto volendo confrontare le due classifiche dopo quindici giornate di campionato, e dunque al termine del girone d’andata, la Juvecaserta nel gennaio 2014 aveva 14 punti rispetto ai 2 del gennaio 2015, per una differenza di 12 punti. La formazione di Pezza delle Noci occupa le ultime posizioni anche nelle classifiche dei singoli quarti, ma in nessuna di queste è fanalino di coda, segno che nell’arco dei 40’ di gioco e per tutte le partite disputate, i bianconeri hanno sempre dato e cercato di dare del filo da torcere ai propri avversari. Caserta avrebbe 14 punti (11a) nel primo quarto (ultima Pesaro a 5), 10 nel secondo (terzultima con Pesaro a 4), 14 nel terzo (decima con Cremona a 6) e 12 nell’ultimo (quartultimo con Avellino a 5).
Gibo

sabato 27 dicembre 2014

Juvecaserta, bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 28/12/2014

LEGA A. La difesa e l’atteggiamento dei bianconeri le maggiori lacune di questa stagione
Juvecaserta, bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo

CASERTA. E siamo arrivati a dodici sconfitte per la Juvecaserta adesso di coach Enzino Esposito. Battesimo da capo allenatore infelice per l’ex beniamino della “torcida bianconera”, che anche ieri è stato acclamato prima della palla a due ed anche in alcuni frangenti della stessa gara. Per lui un esordio infelice neanche tanto per la sconfitta in se e per se, ma per la prestazione quasi rinunciataria, remissiva, scialba. E con questo trovano purtroppo adito i vari cori della curva casertana che per sommi capi urlava: “Andate a lavorare”, “Meritiamo di più”, e tanti altri poco meno carini.
Nemmeno la bolgia “al contrario” del PalaMaggiò riesce a scuotere i giocatori, a far sì che in loro si sviluppi un moto d’orgoglio. Ed è anche per questo che il “capitano” Esposito, oggi più che mai di nome e di fatto, ha in un certo senso tuonato in sala stampa, puntando il dito contro la difesa, finita principalmente sul banco degli imputati, e soprattutto contro quei giocatori con poca voglia e dedizione. Effettivamente la difesa è una questione principalmente di volontà, di sacrificio. E lasciamo stare anche le rotazioni, gli aiuti, il lato debole e via discorrendo, cose che comunque Esposito ha sottolineato che “allenerà” come fossero al minibasket. E non tragga in inganno la maggiore fisicità e l’atletismo di Avellino, perché Caserta ha chiuso la partita con ben dieci rimbalzi in più (34 contro 24) ma gli avversari hanno fatto registrare un 34/41 da due punti, frutto di tanti facili lay-up ora in back.door, ora con taglio frontale a centro area o addirittura in penetrazioni 1vs1 e contropiede. Insomma, ogni qualvolta Avellino attaccava il ferro è riuscita per la stragrande maggioranza delle volte ad appoggiare comodamente il pallone nel cesto. Acqua da ogni dove per un’imbarcata generale.
FOTO CAROZZA
Con il derby possiamo forse assodare una cosa: questa è la squadra e con ogni probabilità questo sarà l’andazzo. Lavorare in palestra si, ma di margini di miglioramento non se ne intravedono. L’unica cosa che può segnare una svolta in questa stagione alla Juvecaserta è un cambio radicale dell’atteggiamento dei giocatori. Vedere gli avversari sbucciarsi le ginocchia per arrivare su di un pallone che sta per terminare fuori dopo che quello stesso pallone è passato non molto lontano dai propri piedi (ogni riferimento è puramente casuale: Sam Young) ha del pazzesco. E poco importa se poi si riescono a realizzare 78 o 80 punti, così come analizzato da “El Diablo” in virtù del fatto che Avellino ha tirato i remi in barca negl’ultimi due minuti di gara, quando poi concedi 59 punti alla fine del primo tempo e 105 alla sirena finale. Perché invece il pubblico applaude quasi a mo’ di standing ovation Andrea Michelori per un semplice tentativo di anticipo nemmeno riuscito? Perché in ciò si è intravista voglia di lottare, voglia di combattere, parole sconosciute per gran parte dei bianconeri.
Rispettiamo la volontà della società di apportare l’ulteriore staffetta in panchina da Markovski ad Esposito dopo aver raggiunto il record di 0-11, ma meno capiamo la tempistica. Insomma poche ore prima erano arrivati a Caserta Capin ed Avramov, due giocatori che verosimilmente ha voluto proprio il tecnico macedone. Ed infatti, contro Avellino Avramov è stato mandato in tribuna per scelta tecnica, anche se lo stato fisico sembra la causa ufficiale. Ed al posto suo si accomoda in panchina Ronald Moore, il folletto di Philadelphia con le valigie pronte da una settimana abbondante. Si aspettava il suo taglio, insomma, e invece Esposito lo manda nella mischia quando Capin in cabina di regia fa diversi danni, quasi come uno scherzo del destino. Scelte che lasciano molto a desiderare se si pensa che purtroppo, allo stato attuale, non ci sono delle regole ben precise, una tabella di marcia ferrea da seguire, costi quel che costi.
In fin dei conti stiamo parlando proprio delle stesse regole che il tecnico casertano doc ha ammesso di dover mettere per raddrizzare la situazione in  difesa. Purtroppo di tempo ne rimane sempre di meno. Domani la Juvecaserta sarà di nuovo in campo nella proibitiva trasferta di Sassari, al PalaSerradimigni che fu espugnato non più di otto mesi fa. Ma quella era tutta un’altra Caserta, una squadra che giocava insieme, si divertiva insieme, ed anche se aveva limiti tecnici e caratteriali, buttava sempre il cuore oltre l’ostacolo.

mercoledì 3 dicembre 2014

Qui Pezza delle Noci: il mercato bianconero!

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 04/12/2014

QUI PEZZA DELLE NOCI
Saltato Chase si punta ad Abbott. Manca l’annuncio per Tessitori?

CASERTA. Sul campo non si vince, coach Markovski ha chiaramente evidenziato che ci sono dei giocatori non adatti a questa Juvecaserta, e allora non resta che tuffarsi sul mercato e cercare, quantomeno, di migliorare le lacune che adesso attanagliano il roster bianconero.
Tra i possibili ingaggi ed i papabili tagli, le “sliding doors” del PalaMaggiò sono in perenne movimento. I due indizziati a lasciare Caserta sono naturalmente Ronald Moore e Frank Gaines, i due esterni finiti già da tempo nell’“occhio del ciclone”, che hanno peggiorato la loro posizione con l’ultima opaca, per non dire brutta prestazione di Venezia. Proprio per portare delle migliorie in cabina di regia, martedì era atterrato all’ombra della Reggia Brian Chase, play-guardia che ha sostenuto tutte le visite mediche del caso. Purtroppo nel primo pomeriggio di ieri, l’affare è saltato perché l’ex Cremona non ha superato del tutto l’infortunio al ginocchio. E dunque tante grazie ma niente “nero su bianco”. La dirigenza bianconera si è messa subito a sondare nuovamente il mercato, e come riportato da Sportando le attenzioni del giemme Marco Atripaldi si sarebbero spostate sulla guardia Tyshawn Abbott, che tra le fila della Fulgor Forlì in A2 Gold sta viaggiando a 16 punti in 30’. Per chi arriva c’è chi parte, e in questo caso il taglio dovrebbe riguardare Gaines, e non più Moore. Ma non solo il giocatore della Florida è sul “piede di partenza”, perché visto lo scarso utilizzo anche nella gara in Laguna è sempre più lontano anche Luigi Sergio, per il quale ci sono delle interessanti offerte in categorie minori e soprattutto da Chieti in A2 Silver.
Ma le novità in casa Juvecaserta non finisco di certo qui. C’è l’interesse e si è già allenato ieri al PalaMaggiò Amedeo Tessitori, lungo classe 1994 di scuola Virtus Siena e tagliato meno di un mese fa dalla Dinamo Sassari. Mancherebbe solo l’annuncio ufficiale per il ragazzo che firmerebbe un biennale, così da “portare manforte” alla frontline casertana che, nonostante la delicata situazione attuale, guarda con fiducia anche al futuro.
Giovanni Bocciero

mercoledì 26 novembre 2014

La Juvecaserta strizza ancora l’occhio al mercato

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 26/11/2014

LEGA A. Sulla graticola questa volta il play Ronald Moore per il quale si paventa il “taglio”
La Juvecaserta strizza ancora l’occhio al mercato

Giovanni Bocciero

CASERTA. Mentre i tifosi sui vari social network hanno apprezzato il tentativo di risorgere nella gara di sabato sera contro Cantù, anche se le voci fuori dal coro ci sono sempre e comunque, la dirigenza della Juvecaserta sembra sempre più proiettata sul mercato. Si inseguono ormai da settimane voci che vorrebbero adesso uno e poi un altro giocatore all’ombra della Reggia, così come uno degli attuali americani a disposizione di coach Zare Markovski lontano da Caserta. C’è passato Gaines, Moore, Young, e adesso sembra essere ritornato il turno di Ronald Moore. E’ di nuovo il folletto di Philadelphia l’indizziato numero uno a dover essere tagliato per far posto, nella più classica delle regole riguardanti le “sliding doors”, ad un altro uomo in cabina di regia.
FOTO CAROZZA
Si era parlato nelle settimane scorse di Ben Woodside, che si è accasato in Spagna alla Baloncesto Siviglia. E allora sotto con un’altro nome, un’altro profilo, manco se a dirigere il mercato bianconeri ci fosse un bigliettaio fuori ad una giostra che urla: “altro giro altra corsa”. Ebbene, questo fantomatico nuovo giocatore è Brian Chase, trentatreenne di Washington visto proprio lo scorso anno qui in Italia con la casacca della Vanoli Cremona e che già in passato è stato vicino alla Juvecaserta perché piaceva tanto all’ex allenatore Sacripanti. Lui sarebbe il nuovo nome sul taccuino del giemme Marco Atripaldi, ma la trattativa non sembra di facile chiusura, soprattutto perché bisogna valutare la sua forma fisica. Proprio come una “spada di Damocle”, la carta d’identità e l’inattività d’inizio stagione dell’atleta avranno un peso specifico importante.
La nostra analisi su questa possibile staffetta tra Moore e Chase si può riassumere in un classico vecchio adagio che recita: “non lasciare la strada vecchia per quella nuova, perché sai quello che lasci ma non sai quello che trovi”.

martedì 4 novembre 2014

Juvecaserta, i tifosi delusi: «Bisogna darsi una scossa»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 05/11/2014

Inizio di stagione doloroso che i supporters non riescono a concepire
Juvecaserta, i tifosi delusi: «Bisogna darsi una scossa»

Giovanni Bocciero

CASERTA. Questa settimana sarà particolarmente lunga per tutto l’ambiente della Juvecaserta. C’è una crisi da superare, uno 0-4 da non dimenticare e soprattutto una Cremona da affrontare domenica al PalaMaggiò. Con i supporters bianconeri, nello spazio settimanale a loro dedicato, vogliamo sapere di cosa sono particolarmente delusi e soprattutto contro chi puntano il dito.
Chiede a gran voce una soluzione al più presto Davide Ciaramella, qualsiasi essa sia.
«La cosa che più mi da fastidio è  vedere giocatori senza attributi, a parte Sam Young ovviamente. Alle prime difficoltà si demoralizzando e non sanno reagire. Io credo che la colpa vada divisa tra l’allenatore che non riesce a motivare i giocatori e sopratutto non riesce a dare un minimo di gioco in attacco, e i giocatori troppo molli e senza carattere. Io ammiro molto il nostro giemme, lui ha fatto d tutto per costruire la squadra migliore in base al budget a disposizione, ma per adesso bisogna dire però che togliendo Young il mercato ha portato ben poco con un Frank Gaines imbarazzante ed un Richard Howell discontinuo. Inoltre Ronald Moore anche sta giocando male e tirando malissimo però bisogna anche ricordare che non riposa mai. Per adesso aspetti positivi non ci sono, non so se serva cambiare giocatori o altro, ma qualsiasi cosa sia si deve fare in fretta perché il tempo per sbagliare sta finendo, sempre se non sia già finito».
Più pragmatici i commenti di Dino Celentano, il quale auspica che la squadra possa ritrovarsi il più in fretta possibile.
«L’infortunio di Michele Vitali ha fatto capire quanto questo giocatore sia importante per i nostri giochi, facendo entrambe le fasi, offensiva e difensiva. Gaines non è un bluff, ma comunque è ancora troppo lontano per poter reggere psicologicamente l’emergenza. In campo ci vanno i giocatori che, forse per sbloccarsi, forse per dimostrare che sono validi, cercano di portare e forzare giocate più individuali che di squadra. Con tutta la critica possibile non reputo Lele Molin così sprovveduto da mandare allo sbaraglio senza schemi la squadra. E’ chiaramente visibile che i giocatori hanno poca pazienza per metterli in atto e forzano quando dovrebbero ragionare di più».
FOTO VASTANO
Empirica l’analisi di Carmine Covino, che prova a “parlare” da una posizione neutra, oggettiva.
«Io preferisco vederla in questo modo, ovvero mettiamo per un attimo da parte rabbia, pregiudizi, delusioni e presunzioni. Proviamo a vedere i fatti sotto una luce distaccata, asettica. La prima regola del basket riguarda la difesa; la seconda regola prevede l’asse play-pivot; la terza regola del basket invece è lo spogliatoio; infine la quarta regola è l’attacco, e a fare da ombrello a tutto ciò è ovviamente il gioco di squadra. Quale di queste, allo stato attuale, salvereste? Quali quelle centrate? Quali le regole in cui, sino ad ora, abbiamo fallito e perché? Dove iniziano e dove finiscono le responsabilità del coach, del giemme e della squadra? Pecchiamo un po’ ovunque. Inoltre, non posso che concordare in buona parte con le osservazioni fatte da tutti gli amici tifosi bianconeri».
Accuse per tutti da parte di Vincenzo Cocchinone, che non risparmia nessuno e soprattutto il folletto di Philadelphia.
«Quando si parte con uno 0-4 sono tutti colpevoli. A me da fastidio l’atteggiamento dei giocatori e sarò ripetitivo sul nostro playmaker che anche contro Pistoia nonostante gli 8 assist ha giocato in modo pessimo, soprattutto nel finale provando a vincerla da solo. Andava panchinato prima perché Claudio Tommasini con tutti i suoi limiti stava giocando bene in difesa mentre Moore ha perso il duello con il rookie Hall e addirittura con Filloy. Il coach ripete a volte gli errori dell’anno scorso dimenticando per troppo tempo qualche titolare in panchina. Per quanto riguarda il giemme Marco Atripaldi invece, se gli dai un budget di un milione di euro ti fa uno squadrone ricordando che su Gaines c’erano altre squadre. Il playmaker Moore è fondamentale, e le prestazioni della guardia americana oltre che dalla sua scarsa esperienza nella pallacanestro europea dipendono anche dal nostro numero 25. Ora e più che mai, comunque, forza Juvecaserta».

NOVITA' GIOVANILI. La Juvecaserta ha comunicato che inizierà una collaborazione tra Rosario De Felice e il Settore Giovanile di Pezza delle Noci. Rosario assisterà alle gare interne delle giovanili di eccellenza under 19, 17 e 15 con il compito di pubblicare, nella sezione riservata alle giovanili del sito della società presieduta da Carlo Barbagallo, i risultati delle partite con i tabellini ed un resoconto delle gare.

Una gioia per tutta la Juvecaserta,  ed in particolare per il Settore Giovanile coordinato da Mimmo Posillipo, vedere all’opera il nostro inviato “molto speciale”. Il club fa un caloroso in bocca al lupo a Rosario.

lunedì 27 ottobre 2014

Juvecaserta, adesso serve lucidità da parte di tutti

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 28/10/2014

LEGA A. L’unico modo per uscire da questa crisi è rimanere con i nervi saldi
Juvecaserta, adesso serve lucidità da parte di tutti

Giovanni Bocciero

CASERTA. L’avvio è di quelli che proprio non ci si aspettava. Insomma, alla vigilia della stagione e con il mercato che aveva comunque visto la Juvecaserta grande protagonista sulla scena quantomeno nazionale, tutto ci si aspettava tranne che un record di 0-3, contro avversarie alla portata come Roma e Bologna, entrambe in trasferta, ed una decisamente molto meno facile come Brindisi. Su queste tre sconfitte pesano come un macigno la situazione infortuni che di certo non hanno aiutato. Una “spada di Damocle” che pende inesorabile sulla testa dei bianconeri.
Moore, ago della bilancia per Caserta (Foto Filauro)
Logico, nonostante il rammarico, la frustrazione ed anche quel pizzico di rabbia per l’andazzo del campionato, a Pezza delle Noci deve regnare la calma. Adesso non servirebbe a nulla accusarsi, rimproverarsi, la cosa principale è mantenere i nervi saldi. In primis la dirigenza, poi lo staff tecnico e, naturalmente, i giocatori. Come più volte ha detto nelle uscite ufficiali coach Lele Molin, è assolutamente controproducente gettare la croce addosso ai singoli. La situazione è quella che è, e soltanto con il duro lavoro di tutti si potrà riemergere come squadra, l’unica cosa che davvero conta.
Sam Young ha dimostrato a Bologna che può essere il leader dei casertani, il go to guy capace di prendere per mano i compagni e trascinarli al successo. Così come è bene ribadire che di estrema importanza è Ronald Moore, colui che deve dettare i tempi alla squadra. E’ bene ribadire questo concetto, perché in giro si sente di tutto. Il folletto di Philadelphia è un play old school, che crea per i compagni e li mette nelle condizioni perfette per fare canestro. Appunto, fa sì che gli altri segnino. E infatti anche all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno ha distribuito ben 8 assist, miglior prestazione di giornata insieme a Kangur di Varese. Ergo, è la pura normalità vederlo segnare 4 punti con 2/4 da due e 0/5 da tre, oltretutto con 34’ di fatiche sulle gambe e con la pressione di dover fare sempre la cosa più giusta, il che vien da se che bisogna avere lucidità.


CAMPIONATO “MADE IN ITALY”
Da Fontecchio a Campani sono loro il futuro italiano

CASERTA. Che il livello del campionato di Lega A si fosse leggermente alzato quest’anno, era una sensazione che si avvertiva già durante la fase di mercato estivo. Con le prime giornate, questa sensazione sta ricevendo le giuste risposte. Si tende, però, sempre a sottolineare le prestazioni degli stranieri, campioni a “stelle e strisce” su tutti, e invece c’è anche un “made in Italy” che sta provando a farsi strada. Spesso si critica il fatto che gli allenatori non danno spazio ai giovani italiani, spesso però, sono proprio gli atleti a dover dimostrare con i fatti di meritarsi il giusto spazio. E in questo scampolo di stagione, ce ne sono un paio che lo stanno dimostrando.
Nella partita più emozionante del terzo turno, e che forse lo sarà per tutto il campionato, tra Varese e Reggio Emilia, la vittoria degli emiliani dopo tre overtime è stata decisa dagli italiani, tutti nel giro della Nazionale. Andrea Cinciarini ha realizzato sulla sirena la tripla del pareggio che è valso il primo tempo supplementare; Amedeo Della Valle ha fatto segnare una super prestazione da 32 punti; Federico Mussini è stato decisivo tanto in difesa quanto in attacco, così come è stato solido l’ormai certezza Achille Polonara. A Bologna, contro la Juvecaserta, hanno recitato la parte dei fuoriclasse Valerio Mazzola e Simone Fontecchio, essenziali con la loro grinta e voglia di emergere, come Matteo Imbrò pronto a prendersi la scena nelle prossime partite e quel Marco Portannese, che ha fatto tante cose utili alla squadra. Nella vittoria esterna della sorprendente Cremona sull’ostico parquet di Pistoia, Hayes è stato l’Mvp, ma la copertina va data con merito al lungo Luca Campani, monumentale sotto le plance. Infine, menzione anche per il veneziano Michele Ruzzier, che con personalità ha tenuto il campo contro Milano.
Gibo

lunedì 13 ottobre 2014

Juvecaserta, digerire la sconfitta e guardare avanti

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 14/10/2014

LEGA A. Ci può stare perdere a Roma in quella situazione ma adesso sotto con il lavoro
Juvecaserta, digerire la sconfitta e guardare avanti

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta ha esordito con una sconfitta al PalaTiziano di Roma, durando si e no per un tempo prima di crollare sotto i colpi di Gibson e compagni, ma ancor di più per la fatica e le corte rotazioni con le quali se l’è vista davvero brutta coach Lele Molin. Infatti non solo gli assenti per infortunio, si è aggiunto anche il febbricitante Howell.
IL PLAY RONALD MOORE NON SODDISFATTO (FOTO CAROZZA)
In questa situazione non particolarmente positiva, dare giudizi o trovare dei colpevoli è a dir poco inutile e forse porta soltanto ad un ulteriore danno. La cosa necessaria e primaria per i bianconeri è di accettare la sconfitta, metabolizzarla il più in fretta possbile e tuffarsi da subito nel prossimo impegno di campionato, tra le mura amiche del PalaMaggiò contro l’ostica Enel Brindisi. Di certo non sarà facile visto che lo staff tecnico e medico della società di Pezza delle Noci dovrà valutare ancora la situazione non eccellente degli atleti rimasti ai box contro la formazione della Capitale, ma l’obbligo è quello di provarci. La Virtus Roma, oltrettutto, si dimostra sempre più un’autentica “bestia nera” per i bianconeri, visto che si tratta della sesta sconfitta consecutiva rimediata negli ultimi quattro anni. Un record negativo che purtroppo non ne vuole sapere di spezzarsi. 
Volendo analizzare il match, tutti i beniamini del popolo casertano hanno giocato al di sotto delle proprie potenzialità e soprattutto capacità. Nessuno è riuscito ad incidere sulla partita per quello che ha dimostrato durante la preseason avuta da Caserta, e purtroppo nemmeno l’ottimismo paventato dall’allenatore mestrino in sede di conferenza prepartita è riuscito ad infondere quella sicurezza ai propri giocatori. Tra tutti, è venuto meno il folletto di Philadelphia Ronald Moore, il quale non è mai stato praticamente della gara. Errori in fase di costruzione del gioco, in palle perse, in quella determinazione offensiva che invece ha dimostrato di possedere in occasione della finale del Torneo di Caserta contro Reggio Emilia.
Per questa sconfitta non bisogna comunque far drammi, inutile recriminare. Adesso l’imperativo sarà guardare avanti, rumors di mercato permettendo, perché la Juvecaserta ha ancora tutta una stagione da costruire.

martedì 30 settembre 2014

Juvecaserta: l'analisi dopo il Città di Caserta

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA

Juvecaserta: l'analisi dopo il Città di Caserta

CITTA' DI CASERTA. La kermesse ha dimostrato che i bianconeri sono forti ma non fortissimi
Juvecaserta vittoriosa ma non con il sorriso

Giovanni Bocciero

CASERTA. Con il successo contro Reggio Emilia, la Juvecaserta si è aggiudicata per la quarta volta il Torneo “Città di Caserta”, e soprattutto è tornata a sorridere nella kermesse che si disputa nella “Reggia del basket”, parafrasando lo speaker Mercogliano, dopo tre edizioni, che avevano parlato tanto russo (Cska Mosca nel 2011 e Khimki Mosca nel 2013 divise dal successo di Avellino).
Ma veniamo adesso a ciò che questa manifestazione ha detto per la compagine allenata da coach Lele Molin. Volendo discutere punto per punto di tutte le sensazioni che si sono avute in questa ‘due giorni’, bisogna dire che questa Juvecaserta è forte, ma non fortissima; che forse i centimetri in meno sotto le plance non sono un fattore molto negativo, ma che comunque incideranno.

FORTI MA NON FORTISSIMI. Il divario con i cosiddetti top team della prossima Lega A sembra esserci ancora. Insomma la Juvecaserta in questa preparazione ha affrontato soltanto due formazioni che puntano a piazzarsi almeno tra le prime quattro della classifica, e si tratta della Dinamo Sassari e di Reggio Emilia. Contro i sassaresi, affrontati al “Memorial Pentassuglia” in quel di Brindisi, sappiamo purtroppo come è andata a finire. Partita quasi ad unico senso con i bianconeri che alla fine hanno subito un passivo molto ampio. Contro i reggiani, invece, è arrivata una vittoria, ma che sofferenza. C’è però un dato che deve assolutamente far riflettere. Al PalaPentassuglia Carleton Scott e compagni furono praticamente bombardati dall’attacco della Dinamo, che proprio come è nel 'dna' della squadra guidata da coach Sacchetti, dalla lunga distanza infilò di tutto e di più. Ieri, Reggio Emilia che c’è andata molto vicina alla ‘doppia v’, ha tirato con un surreale 10/30 da tre punti, con la bocca di fuoco Drake Diener che addirittura ha messo insieme un insufficiente 3/10. Parliamo di cifre che sembrano assurde, ma in realtà per una volta gli emiliani hanno tirato con percentuali normali, e non da extraterrestri. Questo è un lato della medaglia, nell’altro ci si può solo chiedere: ma se Reggio Emilia avesse tirato come nella semifinale contro Cremona, adesso si starebbe parlando della vittoria della Juvecaserta oppure del successo degli avversari? Non vogliamo di certo sminuire il traguardo raggiunto dai bianconeri, ma questo deve sicuramente far riflettere. La squadra messa insieme in sede di mercato dal giemme Marco Atripaldi è certamente competitiva per raggiungere un posto ai playoff, ma forse anche per via di un livello generale aumentato nella massima competizione nostrana, sarà una vera battaglia strappare un biglietto per il ‘gran ballo’.

LINGUAGGIO DEL CORPO. Veniamo adesso alla prestazione dei casertani nella finalissima del Torneo “Città di Caserta”, dopo una semifinale piuttosto agevole contro Cremona. Innanzitutto, la sensazione che ha colpito subito gli addetti ai lavori è stata quella del reparto lunghi. Riccardo Cervi, giusto per nominare il pivot reggiano, a tratti ha giganteggiato nel pitturato. Le statistiche al termine della gara diranno, alla voce rimbalzi, Juvecaserta 46 e Reggio Emilia 32, eppure nessuno può toglierci dalla testa l’immagine dello strapotere che a tratti gli emiliani hanno dimostrato di possedere in vernice. E meno male che quello stesso Cervi, offensivamente non è nulla di irrefrenabile, perché altrimenti davvero sarebbero stati dolori per i bianconeri.

RONALD MOORE IN AZIONE (FOTO CAROZZA)
Nel momento di maggiore crisi per la Juvecaserta, che ha camminato a braccetto con il grande coinvolgimento proprio di Cervi in attacco, non è apparso particolarmente bene augurante vedere i bianconeri più volte riunirsi e quasi accusarsi l’uno contro l’altro per errori singoli. Di squadra si riescono a superare le difficoltà, ma se ci si divide tutto diventa più complicato. Non a caso, la svolta è arrivata quando è rientrato sul parquet Ronald Moore. Il folletto di Philadelphia aveva avuto un inizio in cui aveva perso diversi palloni quasi sanguinolenti. Coach Molin lo ha richiamato in panchina, per poi rimetterlo quando ha visto che senza di lui la faccenda stava prendendo una piega ancora peggiore. Moore costretto a stare fuori dal campo, ha certamente resettato la partita fin lì, e quando è ritornato sul parquet ha iniziato una nuova gara. In poco tempo ha prodotto diversi giochi in pick and roll servendo con il contagiri i lunghi, producendo dunque di squadra, per intenderci. E’ diventato all’improvviso anche ‘il fattore’ in termini di realizzazione, visto che a cavallo tra primo e secondo tempo ha messo a segno un chirurgico 2/2 dalla lunga distanza. Si è davvero caricato la squadra in spalle, portandola quasi da solo alla vittoria. Per questo siam convinti che il vero MVP del torneo è stato lui. Nulla da togliere ad Howell, ma forse senza il lungo la gara comunque potevi vincerla se il tuo play giocava in quella maniera. Se c’è stato un protagonista, non può che non essere Moore.

CITTA' DI CASERTA. La vittoria contro Reggio Emilia è arrivata grazie alla svolta nella propria metà campo
Juvecaserta di rincorsa grazie alla difesa

Giovanni Bocciero

CASERTA. E’ ancora nitido nella mente del popolo di fede bianconera il successo da parte della Juvecaserta del Torneo “Città di Caserta”. Noi però continuiamo nell’analisi della ‘due giorni’ della kermesse disputata al PalaMaggiò. Ieri ci siamo soffermati sull’atteggiamento che la formazione di coach Lele Molin ha avuto nei momenti di difficoltà, sia dal punto di vista della costruzione del gioco che a rimbalzo, e poi della prestazione decisiva del playmaker Ronald Moore, assolutamente l’MVP della kermesse che da solo ha quasi trascinato la propria squadra al successo. Oggi focalizziamoci sulla difesa bianconera e soprattutto sull’esterno Gaines.
FRANK GAINES IN MARCATURA (FOTO CAROZZA)
RETROGUARDIA DI LIVELLO. Dopo un primo tempo non proprio giocato in modo ottimale, la Juvecaserta ha stretto le maglie nella ripresa, concedendo davvero poco a Reggio Emilia. Un’inversione di marcia che di certo potrà far sorridere lo staff tecnico, che comprende un Enzino Esposito che nella prima grande battaglia non si è risparmiato beccandosi un fallo tecnico per la grande “aggressività” che dimostra di avere anche se non ha scarpette e completino in dosso. La difesa bianconera ha iniziato a concedere poco nel pitturato, facendo molto bene i tagliafuori, e quasi nulla sul perimetro, dove frutto della grande pressione i reggiani non sono riusciti a penetrare e si sono dovuti affidare quasi completamente al tiro dalla lunga distanza che, come già ribadito, non ha premiato (10/30). Oltre ad una sistemazione che ha avuto poche sbavature, è da apprezzare la grinta e i tanti voli a terra di cui sono stati protagonisti i bianconeri.

DIPENDENZA DAL TIRO. Moore è stato il protagonista della finale, ma il giorno prima contro Cremona la scena se l’era presa tutta Frank Gaines. Il giocatore della Florida ha fatto vedere tutto ed il contrario di tutto in queste due gare. In semifinale ha realizzato 25 punti con 5/6 da tre ed un complessivo 9/10. La gara successiva ha fatto registrare 14 punti con 0/5 dall’arco e 4/15 generale. Le polveri erano bagnate, ma non è questo il problema visto che una giornata no può capitare. Il problema è continuare a tirare quando non va, anche se in difesa è stato uno dei migliori.