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lunedì 6 luglio 2020

Le interviste di Basket Timeout. Con Mario Boni

Intervista esclusiva a Mario Boni, vicepresidente Giba, con il quale abbiamo parlato di temi caldi post emergenza, come utilizzo dei giocatori italiani, la proposta di legge sul credito d'imposta per le sponsorizzazioni respinta, l'incognita dei palazzetti ancora chiusi al pubblico all'inizio della prossima stagione, ma anche del mercato piuttosto vivace e delle affermazioni europee dei club italiani negli ultimi anni.


venerdì 22 marzo 2019

Serie B - Prova generale per salire in A2

Omegna dominatrice ha fatto bis
Flop doloroso per le corazzate Caserta e San Severo


di Giovanni Bocciero*


LA FINAL EIGHT di Coppa Italia ha permesso di veder giocare tutte insieme le regine del campionato di serie B. Le prime della classe chiamate non solo a contendersi il primo grande obiettivo della stagione, ma anche a rispondere presente a quello che è stato il primo banco di prova in prospettiva della Final Four per la promozione in A2. Insomma, tra Porto Sant’Elpidio prima e Porto San Giorgio poi è andata in scena una kermesse dalla quale poter trarre delle considerazioni di metà stagione.
Il tabellone presentava dai quarti di finale gli incroci tra gironi A-C e B-D, e i risultati sono stati sorprendenti sin da subito. Si può dire che il Nord ha surclassato nettamente il Sud, visto che neanche una formazione dei raggruppamenti meridionali è riuscita ad approdare in semifinale. Se i pronostici sono stati rispettati nel caso di Cesena, che ha fatto durare il tempo di una gara l’esperienza di Salerno, mentre la detentrice del trofeo Omegna è uscita vittoriosa dalla sfida contro Pescara; le eliminazioni di San Severo contro Firenze e Caserta contro Faenza hanno visto estromesse due grandi favorite alla vittoria finale. Risultati che in due piazze molto calde sono stati accompagnati da forti critiche.

I FLOP. Indubbiamente le eliminazioni precoci delle due capolista dei gironi C e D possono essere visti come degli enormi flop. In virtù di questi risultati una parte di entrambe le tifoserie hanno colto l’occasione per criticare squadra e società. Nel caso della Decò Caserta, si è resa protagonista di una prestazione molto al di sotto delle proprie potenzialità. Merito di sicuro anche di una Rekico Faenza coriacea e determinata, ma se questo era il primo banco di prova per la corazzata bianconera possiamo senz’altro dire che Biagio Sergio e compagni sono stati rimandati a giugno. Qualcuno ha ipotizzato che sia mancata un po’ di umiltà, forse a causa del cammino piuttosto lanciato in campionato con sole due sconfitte nei 23 match giocati. Fatto sta che davvero la Juvecaserta è stata irriconoscibile.
Ciro Santangelo/S.C.Juvecaserta Decò 
Troppo confusionaria, mai in ritmo partita, e alla fine ha addirittura alzato bandiera bianca ben prima della sirena finale. Insomma, una pagina da cancellare al più presto. Coach Max Oldoini è stato piuttosto chiaro nella conferenza stampa del post partita, gettando acqua sul fuoco nonostante il grande rammarico: “Non dobbiamo farne un dramma. Fino a questo punto della stagione la squadra ha espresso un’ottima pallacanestro”.
Per l’Allianz Pazienza San Severo la sconfitta ai quarti di finale ha rappresentato un flop ancora più grande. Non a caso i pugliesi arrivavano nelle Marche da unica squadra della cadetteria ancora imbattuta, ma ha trovato sul suo cammino una All Food Fiorentina combattiva, che si è aggiudicata la gara nella volata finale prendendosi la rivincita del quarto di finale dello scorso anno. Essere stati eliminati al primo turno ha dato il là alle sonore critiche di una parte dei supporters che hanno sempre più meno fiducia nella squadra, che ha fallito il terzo appuntamento importante consecutivo dopo la Coppa Italia 2018 e la Final Four promozione dello scorso giugno. Si tratta anche di un altro boccone amaro da buttar giù per coach Giorgio Salvemini, che nelle ultime due stagioni ha portato San Severo ad avere un ruolino di marcia fatto da 56 vittorie a confronto delle sole 10 sconfitte. Si vede però che non basta per raggiungere gli obiettivi, e per questo se sono riaffiorato alcuni brutti ricordi sarà il caso di ritornare in fretta in palestra per resettare il tutto. A prendere le difese della squadra c’ha pensato il presidente Amerigo Ciavarella in persona: “Non nascondiamo la delusione per questa sconfitta, ma adesso non è il momento di disunirsi ma imparare dagli errori”.

LA FINALE. Le semifinali hanno avuto risultati più netti, con Cesena che ha surclassato Faenza nel derby tutto romagnolo trascinata dal solito David Brkic, e Omegna che con lo statuario Jacopo Balanzoni ha disinnescato Firenze. E così le sopravvissute giunte sino al terzo giorno della competizione sono state la Paffoni Omegna e l’Amadori Cesena, qualificatesi da prime nel rispettivo girone e che hanno rispettato il pronostico. Oltretutto due squadre dalla storia e tradizione molto differente. La Fulgor è ormai un club consolidato a livello nazionale, che ha già vinto la Coppa Italia della Lnp ed ha tutte le carte in regola per ritornare in A2. I Tigers sono invece una società nata solo nel 2014, sin da subito con grandi ambizioni, e che dall’estate scorsa si sono trasferiti da Forlì a Cesena per motivi d’impiantistica.
Pronti via, il primo quarto ha visto le formazioni studiarsi e così a risentirne è stato il punteggio piuttosto basso. Già a partire dalla seconda frazione però, Omegna ha fatto valere la miglior struttura del roster e con gli spunti del veterano Carlo Cantone si è involata sulla doppia cifra di vantaggio all’intervallo. Nella ripresa nonostante qualche sussulto dell’Amadori il pallino del gioco è stato sempre nelle mani della Paffoni, che ha toccato addirittura le venti lunghezze di vantaggio. Hanno chiuso la pratica i canestri di Alessandro Grande e Guido Scali, votati rispettivamente Mvp e miglior giovane della competizione.
Per il club piemontese il binomio Coppa-Marche evidentemente porta bene, visto che per il secondo anno consecutivo ha vinto la Coppa Italia di categoria che lo scorso anno si giocò a Jesi e in questo a Porto San Giorgio. Ha vinto al cospetto di un Cesena che c’ha provato ma non è riuscito a guastargli la festa. Il coach dei romagnoli Giampaolo Di Lorenzo ha lasciato ai social il suo messaggio più sincero: “Mi piace pensare che siamo i vice campioni d’Italia. Complimenti di cuore alla Fulgor Omegna, ma siamo solo all’inizio del nostro cammino. Siamo stati grandi”.

LA VINCITRICE. Ad Omegna la pallacanestro si pratica sin dagli anni ‘30, anche se la Fulgor Basket nasce ufficialmente nel dopoguerra (1953). Sin da subito vince campionati in serie e nel 1962 festeggia la promozione in massima serie. La mancanza di un palazzetto all’altezza fece incredibilmente cessare l’attività, che riprese a macinare a pieno regime nel ‘78. Ripartita dalle minors la Fulgor si è riaffacciata in B1 nel 2006. La mancanza di fondi stava per far scomparire di nuovo il club, e così i tifosi diedero vita ad un azionariato popolare raccogliendo 30 mila euro. Una cifra irrisoria, ma quel gesto d’amore fece avvicinare alla società l’imprenditore Ugo Paffoni che segnerà la storia recente. Nel 2012 Omegna si cuce in petto la prima coccarda tricolore, seguita dal bis 2018-2019. Coach Marcello Ghizzinardi ha riposto un altro trofeo nella bacheca del club, ma l’obiettivo primario resta quello della promozione in A2. Il rapporto con la società è forte, ed ha tra le mani un roster lungo e completo che si fonda sul giusto mix tra veterani e giovani prospetti. Il girone A è piuttosto competitivo e sono diverse le formazioni che ambiscono al primo posto, ma la Paffoni ha tutto per primeggiare.

Quarti di finale
Amadori Cesena – Arechi Salerno 59-56
Decò Caserta – Rekico Faenza 62-72
Paffoni Omegna – Amatori Pescara 73-70
Allianz Pazienza San Severo – All Food Fiorentina 64-66

Semifinali
Amadori Cesena – Rekico Faenza 75-50
Paffoni Omegna – All Food Fiorentina 79-68

Finale
Amadori Cesena – Paffoni Omegna 72-81

Vincitrice Coppa Italia serie B: Paffoni Omegna
Mvp: Alessandro Grande (Omegna)
Miglior giovane: Guido Scali (Omegna)



* per la rivista BASKET MAGAZINE

martedì 2 agosto 2016

Juvecaserta, il mercato dovrà entrare nel vivo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 01/08/2016

LEGA A. La priorità è una guardia tiratrice con punti, poi via all’asse play-pivot
Juvecaserta, il mercato dovrà entrare nel vivo

di Domenico Landolfo

CASERTA. Capitolo Mercato: detto che per la Juvecaserta debbono essere presi ancora almeno 5 giocatori, di cui i tre USA, le parole degli ultimi giorni sono che la prerogativa sarà una guardia tiratrice che abbia punti nelle mani e leadership, un ruolo che non trova risposte positive dopo l'estate dalla presa di un Chris Roberts che faceva tanto ma non con continuità. Si sono fatti tanti nomi nelle scorse settimane, si sta vicini o lontani, la certezza sembra essere che il nome di Lyons sia una pista oramai fredda anche e soprattutto per le richieste della combo che ha giocato in Israele. Campionario di nomi invece appaiono all'orizzonte, e forse quello in pole position arriva proprio ancora dal campionato israeliano. L'Hapoel Tel Aviv, che ha ufficiliato ieri la presa di Adrian Banks, ex Brindisi ed Avellino, ha contestualmente rescisso il contratto firmato quindi giorni fa da Byron Allen, guardia vista l'anno passato a Roseto in A2 e chiusa a oltre 23 punti a partita. Un giocatore completo su cui Caserta e Pistoia stanno facendo sondaggi molto interessati, anche se la prima notizia sarà la verifica delle reali motivazioni per cui l'esterno è stato tagliato, perchè in pochi credono che solo l'arrivo di un altro giocatore possa essere stata la causa del taglio.
MARSHALL HENDERSON
Altri nomi in lizza forse sono più sconosciuti, come Rautins, visto a Varese qualche stagione fa, e Marshall Henderson, bizzoso ed eclettico giocatore che ha avuto discreta fama Ncaa ma che da pro finora ha visto campioni di secondo piano come Qatar, Iraq e Nbdl, prima di un decadale con i Sacramento Kings.
Dotato di tecnica di tiro raffinata, spesso è stata la sua "esuberanza" fuori dal campo a minare il rapporto con l'ambiente specie con i suoi coach, ma la sua ultima stagione a Ole Miss fu proverbiale. Per il ruolo di comunitario ancora nebbie, ma il profilo individuato di un giocatore completo sembrerebbe portare sulle piste di un giocatore che abbia mano dalla media e lunga distanza e che sia di sistema. Alcuni indizi porterebbero a pensare a un profilo come lo era Veikalas di Avellino, ma ancora nulla è possibile dire. Così come il discorso mercato è una buona circumnavigazione del discorso asse play pivot che ancora non sembra essere stato affrontato, o almeno non sono stati messi sul piatto nemmeno nomi papabili. Di sicuro la società starà lavorando sotto traccia ma comunque con i piedi di piombo per non voler sbagliare nulla.
Dalle altre finestre di società nel frattempo si segnala un avvicinamento di Cerella alla Leonessa Brescia, con prestito dell'Italo Argentino da Milano,  Varese che è sulle tracce di Jamie Bell, visto a Cremona, ed Avellino che perso Johnson, andato all'alba Berlino di Siva, proverà a sondare la pista Obasohan. Staremo a vedere.

domenica 31 luglio 2016

La Juvecaserta tra nuovi arrivi e conferme

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 01/08/2016

LEGA A. Si sta componendo il puzzle a disposizione di coach Sandro Dell’Agnello
La Juvecaserta tra nuovi arrivi e conferme

di Domenico Landolfo

CASERTA. La calda estate del basketmercato infuria impetuosa, Caserta assesta qualche colpo, sibila e sta attenta ad ogni sospiro, non si preclude nulla, ma tutto sempre in termini di un budget oculato ed in cui le follie sono solo cattive suggestioni. La qual certa stabilità raggiunta in settimana e suggellata dalla conferenza stampa ha prodotto il suo fluido benefico come una flebo di antidolorofico che placa ogni dolore ed aiuta a riposare. Cosa bolla in pentola adesso è difficile da pensare, le opinioni si inseguono, e tra chi parla di rotazione a 9 giocatori, con Czyz e Gaddefors nello starting five, e chi invece ritiene che la squadra fin qui messa su sia solo quella della panchina e sogna il quintetto, beh, non c'è molto da stare tranquilli. La scelta di creare uno staff più composito nelle sale della dirigenza, con Nevola e il gm Guastaferro e gli altri collaboratori ben vigili alle opportunità, lascia trasparire comunque una buona garanzia, laddove invece negli anni passati troppe volte il cosiddetto doppio ruolo di coach e gm aveva creato non pochi grattacapi. Se comunque la società pare a posto, e dopo tanto tempo è un piacere poterlo scrivere, la realtà è che di giocatori a referto al momento ve ne sono 5 barra 6, con Metreveli apparso già al lavoro tramite il profilo Twitter della Juvecaserta, ma la cui conferma ufficiale non è stata ancora pubblicata nella sezione news. Così facendo, considerando anche il georgiano di passaporto e soprattutto formazione italiana, la truppa a disposizione di Sandro Dell'Agnello vede a referto Giuri, che porta sul petto ancora i tanti attestati di stima della passata stagione e che ha dimostrato attaccamento alla maglia e al progetto, dato non trascurabile al giorno d'oggi in cui le bandiere non esistono più; Cinciarini, che dopo qualche tira e molla, dovuto alla corte di molte squadre di A2 che gli offrivano un posto da titolare garantito, ha scelto anche lui di passare un altro anno in bianconero, con la prospettiva di diventare un capitano oltre che il leader già mostrato, nonchè un esempio per tutti i suoi compagni; Gaddefors, la vera pescata del mercato, visto che la sua passata stagione è stata un successo, ed il ragazzo che tanto piace per la sua dedizione difensiva di sicuro è un nuovo acquisto.
COACH DELL'AGNELLO (FOTO ELVIO IODICE)
Nelle sue settimane estive sta ricaricando le batterie, come mostra il suo profilo Instagram, ma appare felice di ritornare all'ombra della Reggia e di sicuro è un punto fermo del team; Metreveli come detto già lavora per recuperare e serve tutto l'aiuto che si può portare a questa squadra. A tal proposito, proprio rispetto alla scelta dell'ex Orlandina (al moneto) al posto del "casertano" Linton Johnson, giova precisare che il primo avendo una formazione di 5 anni di giovanile in Italia, può giocare da italiano puro, come Giuri, Cinciarini o Cefarelli per intenderci. L'ex Chicago Bulls, che risiede in Italia, sposato ad una ragazza italiana e per tale motivo munito anche di cittadinanza, secondo il regolamento fip potrebbe al massimo giocare da passaportato, occupando uno degli spot dei comunitari, insomma da Cotonou. Magari tale discorso potrebbe tornare d'attualità in caso di ultimo tassello dei 4 comunitari da prendersi, ed il ragazzo che tanto sta facendo per questa città lo meriterebbe. Capitolo "nuovi". Presunto tale può dirsi Cefarelli, che torna a vestire la casacca bianconera dopo i tempi di Pino Sacripanti ed una serie inenarrabile di sfortunati infortuni che ne hanno frenato la crescita. Non che il suo sia un compito da poco, perché ha da far capire ai nuovi quale sia il significato di "casertanità, cazzimma e cuore" che devono essere il leit motiv della prossima stagione. Last, in ordine di arrivo, di sicuro not least, ma anche e sopratutto "buona presa" è Czyz, giocatore polacco visto in Italia a Roma e più recentemente a Pistoia. Di sicuro lo speaker del PalaMaggiò sarà il meno felice del nuovo difficile cognome, perché in campo è un giocatore che si fa amare, perché difende alla morte, perché regala bricioli di energia, perché fa piccole grandi cose che cambiano inerzia e ritmo, come un rimbalzo offensivo, uno scivolamento. In coppia con Gaddefors magari non ti regalano 40 punti in due, ma tra rimbalzi e palle recuperate e canestri evitati, valgono di sicuro il prezzo del biglietto.

venerdì 29 luglio 2016

SERIE B: La Pall. San Michele cala il poker con un ritorno

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 29/07/2016

La Pall. San Michele cala il poker con un ritorno

L'A.S.D. Pallacanestro San Michele Maddaloni comunica di aver ingaggiato per la stagione 2016/17 l'ala-pivot Giuseppe Luongo, che va così ad aggiungersi ad Alessandro Guagliardi, Fabio Sansone e Federico Saini. Per il lungo classe 1991, alto 198 cm e nativo di Napoli, si tratta di un gradito ritorno all'ombra delle "Due Torri" dopo la stagione 2012/13 che lo vide grande protagonista con la casacca biancazzurra indosso. Cresciuto nelle giovanili del ViviBasket Napoli con parentesi alla Partenope Napoli in Serie C prima e al Napoli Basketball in Serie B poi. Successivamente nella stagione 2011/12 prima è a Bisceglie in Serie B e poi a Benevento in Serie C, mentre nel 2012/13 inizia ad Airola in Serie C per poi concludere con la promozione in Serie B a Maddaloni. Nell'estate del 2013 viene ingaggiato dalla Virtus Pozzuoli in Serie C dove vi rimane per due anni. Nell'ultima stagione ha vestito la maglia dell'Angri Pallacanestro in Serie C Silver. Giuseppe è un giocatore solido, un combattente, un lungo atipico e dinamico che da il meglio di se quando può correre in campo aperto. In difesa è un guerriero che emerge grazie alla sua fisicità.

GIUSEPPE LUONGO ALL'ANGRI PALLACANESTRO
«Di Maddaloni ho ricordi fantastici - ha esordito il neo lungo calatino -. La vittoria di quel campionato di Serie C fu l'esaltazione di un magnifico contesto, fatto di giocatori, staff, tifosi ed appassionati, che insieme diedero il proprio contributo per raggiungere quel risultato. Speravo di tornare un giorno, ed ora che è successo, posso difendere in campo questa maglia. Considerando il roster che sta nascendo, di giocatori giovani e motivati, sono certo che affronteremo con il massimo impegno ed entusiasmo il prossimo campionato ed il nostro pubblico, che non vedo l'ora di riabbracciare - ha concluso Giuseppe Luongo -, sarà la nostra marcia in più».

Sul quarto tassello del puzzle per il San Michele Maddaloni, il dirigente responsabile Pasquale De Filippo ha così commentato: «Giuseppe è un graditissimo ritorno che apprezzeremo tanto per lo spirito e la grinta che mette in campo ogni attimo di ogni sua partita. Benvenuto Giuseppe e in bocca al lupo per questo campionato».



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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

venerdì 22 luglio 2016

SERIE B: La Pall. San Michele fa tris in sede di mercato

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 22/07/2016

La Pall. San Michele fa tris in sede di mercato 

L'A.S.D. Pallacanestro San Michele Maddaloni comunica il terzo volto nuovo per la stagione 2016/17 dopoAlessandro Guagliardi e Fabio Sansone, e si tratta dell'ala grande Federico Saini. Il lungo classe 1992, alto 200 cm, è nato a Monza ma è originario di Villasanta (MB) dove ha mosso i primi passi a livello cestistico nella locale Team 86 Villasanta con cui appena diciottenne venne aggregato alla prima squadra militante in Serie D. Nel 2010 il grande salto all'Olimpia Milano che lo seguiva da tempo e che lo ha fatto esordire in Serie A nel match contro Cremona. Tempo un anno, però, e ritorna al Team 86 Villasanta per concludere gli studi, un'aspetto ritenuto molto importante da Federico che ha sempre rifiutato di allontanarsi da casa. Nell'estate del 2012 è stato ingaggiato dalla Sangiorgese Basket disputando due campionati di Serie B con annessi playoff, mentre nel 2014 c'è stato il passaggio alla Pallacanestro Bernareggio con cui ha giocato prima la DNC e poi la Serie C Gold lombarda in virtù della riforma dell'ultima stagione. L'estate scorsa ha inoltre preso parte al ritiro precampionato della stessa Milano agli ordini di coach Repesa. Federico fa dell'atletismo il suo cavallo di battaglia, potendo contare su di un fisico pazzesco che gli permette di toccare altezze incredibili rendendo il suo gioco particolarmente spettacolare ed intenso.

FEDERICO SAINI MENTRE DIFENDE NEL RITIRO CON MILANO
«Voglio ringraziare innanzitutto la società per la fiducia che ha dimostrato nei miei confronti - ha esordito il neo lungo calatino -, perché pur non conoscendomi di persona mi hanno fatto capire che sarò un giocatore importante per la squadra. Per me sarà tutto nuovo, dall'ambiente ai compagni al campionato, di cui non conosco praticamente nulla se non qualche giocatore ma per sentito dire. Anche e soprattutto per questo non vedo l'ora di iniziare questa avventura che mi permetterà di misurarmi - ha concluso Federico Saini - in un contesto totalmente nuovo ed in una città come Maddaloni».

Sul terzo acquisto del San Michele Maddaloni il dirigente responsabile Pasquale De Filippo ha dichiarato: «Da più parti si complimentano con noi per aver preso Federico che molti definiscono un "nerobianco" per evidenziare le straordinarie doti atletiche che possiede. Sono certo che, messo nelle condizioni ideali, potrà rappresentare uno dei protagonisti della nostra stagione. Un grosso in bocca al lupo a Federico».



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martedì 19 luglio 2016

SERIE B: La Pall. San Michele ufficializza il secondo ingaggio

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 19/07/2016

La Pall. San Michele ufficializza il secondo ingaggio

L'A.S.D. Pallacanestro San Michele Maddaloni comunica il secondo ingaggio per la stagione 2016/17 dopo quello di Alessandro Guagliardi, e si tratta del playmaker Fabio Sansone. Il regista nativo di Roma, classe 1996 ed alto 170 cm, ha condiviso insieme a Guagliardi nell'ultimo campionato l'esperienza al Globo Isernia. Altro atleta romano doc, ed altro prodotto del settore giovanile della Virtus Roma, Sansone nell'estate del 2014 si è trasferito alla compagine di A2 del Basket Latina con cui ha disputato il campionato DNG Under 19 e contemporaneamente il torneo di Serie D con il team satellite. L'anno scorso la sua prima avventura in Serie B ed in Campania, alla Cesarano Scafati prima di passare a metà stagione al Globo Isernia, affrontando Maddaloni in due circostanze diverse e sempre al Pala Angioni-Caliendo. Fabio fa delle letture di gioco e del baricentro basso le sue armi migliori, a cui abbina mani educate che ne fanno un giocatore interessantissimo per la categoria ed il mosaico biancazzurro in via di componimento.

FABIO SANSONE CON LA CASACCA DELLA CESARANO SCAFATI
«Sono contento di essere diventato un nuovo giocatore del Maddaloni - ha esordito il neo regista calatino -, una squadra che mi consentirà di migliorare ulteriormente. Quello è sicuramente il mio primo grande obiettivo, essendo ancora un under, e credo proprio che abbia trovato l'ambiente adatto dove poterlo fare. Ho avuto modo di parlare già con coach Monda, e mi è sembrato una persona piuttosto seria con la quale si potrà lavorare molto bene. Non vedo l'ora che inizi questa nuova stagione - ha concluso Fabio Sansone - per potermi misurare in questa categoria e in una piazza calda come Maddaloni».

Sul secondo volto nuovo del San Michele Maddaloni si è così espresso il dirigente responsabile della società Pasquale De Filippo: «Sansone è sicuramente uno degli under che più si sono messi in mostra nello scorso campionato e confidiamo nella sua definitiva consacrazione come giocatore di categoria. Un grosso in bocca al lupo a Fabio».



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lunedì 18 luglio 2016

SERIE B: La Pall. San Michele mette a segno il primo acquisto

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 18/07/2016

La Pall. San Michele mette a segno il primo acquisto

L'A.S.D. Pallacanestro San Michele Maddaloni comunica di aver ingaggiato per la stagione 2016/17 la guardia-ala Alessandro Guagliardi. L'esterno nativo di Roma, classe 1994 ed alto 195 cm, ha indossato nell'ultimo campionato la casacca del Globo Isernia incrociando le lame proprio con la compagine maddalonese. Romano doc, sin da giovanissimo è entrato a far parte del settore giovanile della Virtus Roma, con la quale è giunto terzo nel 2012/13 alle Finali Nazionali DNG mentre nel maggio 2013 ha esordito in Serie A nella gara di playoff contro Reggio Emilia mettendo a segno una tripla. Dall'estate del 2013 ha iniziato la sua avventura in Serie B, vestendo prima la maglia dell'Eurobasket Roma, poi della Stella Azzurra Roma e l'anno scorso quella del Globo Isernia. Alessandro è dotato di un fisico prestante e di un tiro eccellente che gli consentono di disimpegnarsi sia da guardia che da ala piccola, e rappresenta il primo tassello del mosaico biancazzurro.

ALESSANDRO GUAGLIARDI LO SCORSO ANNO AD ISERNIA
«Sono felice di poter giocare dalla prossima stagione a Maddaloni - ha esordito il neo esterno calatino -, società che ha dimostrato grande fiducia in me. Di carattere sono una persona esigente, e quando mi è stato prospettato di essere un pezzo importante di una squadra ambiziosa che ha come obiettivo minimo il raggiungimento dei playoff non ho esitato. Ho avuto la possibilità di affrontare il San Michele nello scorso campionato, ed il pubblico maddalonesi mi ha colpito favorevolmente per il calore che trasmette. Poi ho seguito le gare dei playout, e vedere un palazzetto di quelle dimensioni praticamente sold out è un'immagine che ti rimane impressa. Il pubblico dovrà essere il nostro sesto uomo, e io così come la squadra - ha concluso Alessandro Guagliardi - ce la metteremo tutta per farlo divertire il più possibile».

Sul primo volto nuovo del San Michele Maddaloni in vista della prossima stagione, ha così commentato il dirigente responsabile Pasquale De Filippo: «È un prospetto che avevamo seguito lo scorso anno e che ha fatto molto bene, è un prototipo che può connotare il tipo di squadra che vogliamo fare quest'anno. Un grosso in bocca al lupo ad Alessandro».



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sabato 30 aprile 2016

Juvecaserta, domenica di passione e avvicinamento

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 01/05/2016

LEGA A. L’ambiente ha bisogno di stringersi intorno ai bianconeri in vista di mercoledì
Juvecaserta, domenica di passione e avvicinamento

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Oggi è una domenica senza basket, ma certamente non senza passione per la Juvecaserta e tutto il popolo di fede bianconera. È più che altro una domenica di attesa, di preparazione, di avvicinamento al match di mercoledì sera quando sulle tavole del PalaMaggiò scenderanno gli avversari dell'Aquila Trento che hanno l'obiettivo di vincere per qualificarsi ai playoff. E per raggiungere proprio questo obiettivo la formazione trentina ha appena ingaggiato la combo guard Will Cummings che permetterà a coach Maurizio Buscaglia di guadagnare una riserva a Toto Forray in cabina di regia visto l'infortunio del campano Giuseppe Poeta oltre ad allungare le rotazioni tra gli esterni. Il tesseramento dovrà però avvenire entro le ore 11:00 di domani, lunedì 2 maggio, affinché il rinforzo per i playoff possa essere già arruolabile in vista della partita di Caserta.
PATRON RAFFAELE IAVAZZI (FOTO ELVIO IODICE)
Questa notizia di mercato naturalmente non fa che rendere ancor più ardua la “mission” della Juvecaserta che ha delle rotazioni ridotte praticamente all'osso. E non lo diciamo purtroppo oggi, ma da diverse settimane se non mesi. Una cosa che dovrà far riflettere soprattutto la dirigenza casertana ed il patron Raffaele Iavazzi, a cui ulteriori sforzi economici non potevano oggettivamente essere chiesti, ma che andrà rivalutata per il futuro prossimo a cui bisognerà pensare già a partire da giovedì mattina. Qualsiasi sarà il responso del campo a parte se non si voglia alzare bandiera bianca dal punto di vista societario. L'ambiente però adesso ha bisogno di compattarsi, di stringersi intorno alla squadra. Sarà necessario l'apporto del pubblico per centrare la vittoria contro Trento e, di conseguenza, la salvezza.
Struggente l'editoria del collega Camillo Anzoini che praticamente ha lanciato un appello a tutti i casertani per gremire gli spalti del PalaMaggiò, che mai come in questa occasione dovrà intimorire - sportivamente parlando - i rivali. Per il momento i dati parlando di oltre tre mila biglietti venduti, anche in virtù dell'iniziativa lanciata dal club di Pezza delle Noci nel mettere i tagliandi di tribuna e curva al simbolico prezzo di un euro pur di riempire lo storico impianto ed avere il massimo supporto possibile.

venerdì 1 aprile 2016

Juvecaserta, PalaSerradimigni campo dolceamaro

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/04/2016

LEGA A. Il club di Pezza delle Noci è vigile sul mercato per allungare le rotazioni
Juvecaserta, PalaSerradimigni campo dolceamaro

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta si è preparata in vista del match di domani contro la Dinamo Sassari dovendo fare come ormai da inizio stagione di necessità virtù. Coach Sandro Dell'Agnello con un roster ridotto all'osso deve sempre più far uso dei giovani under del settore giovanile bianconero, che però non sembrano ancora pronti per poter reggere il parquet della Serie A. Sassari dal canto suo non è certamente la squadra capace di mettere a segno l'incredibile 'triplete' della passata stagione. Anzi, il club sardo tra mille vicissitudini legate alla squadra non è riuscita ancora a trovare i giusti equilibri, dando così vita ad un campionato con pochi ed estemporanei 'up' e tanti e pazzeschi 'down'. Le due formazioni arrivano a questa gara con uno stato d'animo certamente diverso. Sassari ha vinto una delle ultime cinque partite disputate, scivolando tra le mura amiche anche contro una non irresistibile Virtus Bologna. Caserta invece ha messo fine alla striscia di cinque sconfitte consecutive espugnando l'Adriatic Arena di Pesaro. L'impianto pesarese il maggio scorso aveva regalato la triste retrocessione ai bianconeri, che nell'ultima occasione hanno invece fatto un ulteriore se non decisivo passo verso la salvezza. Il PalaSerradimigni di Sassari, invece, nelle ultime due stagioni hanno regalato gioie e dolori. Sempre l'anno scorso la Juvecaserta fu sconfitta e aggiornò il proprio nefasto record di 0-14. Due anni fa i bianconeri allenati da Lele Molin conquistarono 'due punti' importantissimi per la corsa playoff che purtroppo poi naufragarono in quel di Pistoia.
BOBBY JONES IN VIA DI RECUPERO (FOTO ELVIO IODICE)
Qualche notizia positiva sembra arrivare dall’infermeria di Pezza delle Noci, visto che Bobby Jones sembra in via di recupero ma non abbastanza per rivederlo in campo già in occasione della trasferta sarda. E allora continuano a susseguirsi dei rumors legati al mercato. A Pesaro la Juvecaserta ha giocato con sette elementi, e questo già di per se rende la vittoria in terra marchigiana una vera e propria impresa. La coperta resta comunque cortissima per Dell’Agnello, che farebbe volentieri qualche movimento per allungare le rotazioni. Da alcuni giorni si sta parlando in modo assiduo di alcuni giocatori del fallito Azzurro Napoli, escluso ufficialmente dal campionato di Serie B nella giornata di mercoledì. Da regolamento, dato che il mercato italiano è stato chiuso a fine febbraio, tutti i giocatori che si sono svincolati dalla società partenopea avranno cinque giorni lavorativi per accasarsi altrove. In virtù di ciò se è veritiero che la Juvecaserta volesse tesserare Salvatore Parrillo, ha praticamente tempo sino a martedì per espletare tutta la documentazione necessaria per ufficializzare la cosa. Sull’atleta sannita che ha già indossato la casacca bianconera ci sono comunque altre compagini proprio della Serie B. Per Parrillo sarebbe una ghiotta occasione di presentarsi sul palcoscenico della massima serie dopo aver fatto molto bene nella passata stagione ad Agropoli, con cui ha sfiorato la promozione in A2, e in questo anno a Napoli dove stava contendendo il primo posto.

venerdì 26 febbraio 2016

Juvecaserta, per Gaddefors almeno un mese di stop

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 27/02/2016

LEGA A. Con l’ala svedese si riempie l’infermeria, occorre rimediare con il mercato
Juvecaserta, per Gaddefors almeno un mese di stop

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta già sembrava attiva sul mercato per sopperire all'infortunio di Nika Metreveli - che ricordiamo ne avrà almeno per due mesi -, adesso dovrà per forza di cose stringere anche i tempi per inserire un rinforzo nel reparto lunghi che in questi giorni ha perso anche il tuttofare Viktor Gaddefors. L'ala svedese dopo gli ultimi esami clinici fatti nella giornata di ieri a causa del trauma distorsivo rimediato al ginocchio destro nell'allenamento di giovedì scorso, ha riportato una sospetta lesione capsulo-legamentosa che lo costringerà a rimanere fermo ai box, se tutto andrà bene, per almeno trenta giorni.
Il jolly tattico bianconero dovrà sottoporsi a tanta riabilitazione prima di poter tornare a disposizione di coach Sandro Dell'Agnello che dovrà continuare a fare di necessità virtù. Piove sul bagnato dunque a Pezza delle Noci, e la situazione appare sempre più complessa e ingarbugliata alla vigilia di un match assai importante, seppur non decisivo, in quel di Capo d'Orlando. La squadra partita alla volta della Sicilia avrà le proprie rotazioni ancora più corte di quello che già erano, ed ora in vernice oltre ai titolari Bobby Jones e Dario Hunt, pensiamo che sarà per forza di cose concesso un minutaggio piuttosto ampio sia a capitan Andrea Ghiacci - che dovrà sacrificarsi da "4" tattico - sia a quel Tommaso Ingrosso che potrà togliersi un po' di polvere da dosso dopo esser ammuffito in panchina e provare a trovare la sua dimensione in questa categoria in cui ha parecchio faticato nelle poche volte in cui è stato chiamato in causa. È logico però, che se a Capo d'Orlando la Juvecaserta sarà costretta a giocare con otto elementi, di cui due i sopraccitati Ghiacci (che fisicamente è indietro) e Ingrosso (è tutta una scommessa), dalla prossima settimana bisognerà intervenire improrogabilmente sul mercato. Il fronte office casertano dovrà inventarsi qualcosa, e cercare nelle minors - proprio ieri si è chiuso il mercato per trasferimenti tra squadre di Serie A - un innesto che assomigli all'identikit di quel Dane Diliegro che adesso sarebbe servito come il pane.

venerdì 19 febbraio 2016

Juvecaserta, tiene banco il mercato durante la sosta

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/02/2016

LEGA A. Il direttore Nevola a Milano per guardarsi intorno; Diliegro offerto dai procuratori
Juvecaserta, tiene banco il mercato durante la sosta

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Con il campionato di Serie A che si fermerà in questo weekend per la Final Eight di Coppa Italia, a Pezza delle Noci tiene banco il mercato. La Juvecaserta ha intenzione di provvedere alla sostituzione nelle rotazioni dell'infortunato Nika Metreveli che ne avrà almeno per due mesi, ma purtroppo tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, come recita il vecchio adagio. La società bianconera di patron Raffaele Iavazzi non naviga di certo nell'oro tanto da potersi permettere innesti in corsa a cuor leggero, e lo si è visto prima con Adegboye e poi proprio con il lungo georgiano. In virtù di ciò coach Dell'Agnello sarà costretto a fare ancora di necessità virtù, cosa che risultati alla mano gli sta riuscendo parecchio bene quest’anno.
Ma bisogna anche guardare in faccia alla realtà, e siccome non si potrà intervenire sul mercato perché di denari per Caserta ne girano davvero pochi è lecito aspettarsi anche un calo sia fisico che di prestazioni. Il che fa tutto parte di un processo ciclico, perché se sei costretto a giocare con un uomo in meno costringendo altri giocatori ad accollarsi un minutaggio maggiore rispetto al previsto, è anche normale che dopo un po’ la benzina finisca e che sia quasi costretto a mostrare il fianco all’avversario. Questo concetto è bene chiarirlo già adesso perché a lungo andare potrebbero essere sollevate delle polemiche poco carine indirizzate sia allo staff, in primis al tecnico Sandro Dell’Agnello, che ai giocatori.
DARIO HUNT AL TIRO (FOTO IODICE)
Ebbene, come già detto, il front office della Juvecaserta parrebbe attivo nel trovare un innesto che possa allungare le rotazioni del reparto lunghi bianconero. Il direttore operativo Antonello Nevola si è recato già ieri a Milano per seguire dal vivo l’evento della Coppa Italia, e perché no, provare anche ad intrattenersi con qualche procuratore per vedere se possa nascere qualche occasione interessante in tal senso, ovviamente a prezzo scontatissimo. Sull’unico nome che ha preso a girare all’ombra della Reggia, ovvero quello di Dane Diliegro, bisogna dire che non c'è assolutamente nulla. Non si può parlare di una trattativa, se non di un banale pourparler intavolato dall’agenzia del giocatore. Il lungo statunitense e con passaporto italiano attualmente milita tra le fila della Mens Sana Siena in A2, ed i suoi agenti avendo fiutato la possibilità che la società toscana possa chiudere i battenti già a stagione in corso - anche se per saperne qualcosa di ufficiale bisognerà aspettare almeno altri 15 o 20 giorni - vogliono far salpare il proprio assistito per altri lidi. E quale migliore opportunità se non quella di trasferirsi addirittura in massima serie? Insomma per la serie: due piccioni con una fava.
Premesso che non arriverà una soluzione tanto in fretta a questo ennesimo rebus di mercato, è molto probabile che la stagione della Juvecaserta continuerà sull’onda del sacrificio. Ovvero alle due torri di ruolo Bobby Jones e Dario Hunt sarà chiesto per forza di cose di eccellere, mentre a Viktor Gaddefors spetteranno tanti minuti da ala grande tattica così da dare cambio e respiro ai primi due citati. E se proprio il coaching staff casertano dovesse essere con l’acqua alla gola, un po’ di spazio sarà necessariamente concesso anche a quel Tommaso Ingrosso che sulla panchina sta decisamente ammuffendo. Pur consapevoli che l’apporto dell’ex Cassino sarà piuttosto esiguo in virtù del fatto che ogni qualvolta Dell’Agnello ha provato a buttarlo nella mischia è sembrato puntualmente un pesce fuor d’acqua.

mercoledì 27 gennaio 2016

Juvecaserta, rispedita al mittente l’offerta per Siva

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 28/01/2016

LEGA A. In vista di Cremona tiene banco il mercato che però non ha nulla di concreto
Juvecaserta, rispedita al mittente l’offerta per Siva

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta sta preparando il prossimo impegno di campionato contro la vera e propria sorpresa di questa stagione, la Vanoli Cremona. La formazione di coach Cesare Pancotto sta tenendo il passo delle più quotate Milano e Reggio Emilia, con un’asse tutta italiana composta dal play-guardia Luca Vitali e dal pivot Marco Cusin. Cogliamo l’occasione di questa menzione tutta azzurra per ricordare che l’Italia affronterà Tunisia e Croazia al Torneo Preolimpico di Torino, e se tutto andrà come si spera, successivamente dovrà vedersela con due tra Grecia, Iran e Messico, prima in semifinale e poi in finale.
Aperta e chiusa la parentesi della Nazionale, che dopotutto interessa a chiunque ami la pallacanestro, torniamo a parlare delle faccende di casa nostra, ovvero della Juvecaserta. In vista del prossimo impegno di campionato si continua a lavorare alacremente in quel di Pezza delle Noci, anche se il mercato sembra ritornato a rimbombare tra le mura del PalaMaggiò dopo alcune settimane in cui si erano acquietate. La voce principale riguarda quella in uscita di Peyton Siva. Voce che non trova alcun avallamento da parte della società di patron Raffaele Iavazzi che non ha alcuna intenzione di privarsi del suo miglior giocatore proprio in questa fase della stagione. Quello che trapela dalla camera dei bottoni, insomma, è una chiusura totale a questo affare anche se l’offerta dello Zalgiris Kaunas dovrebbe essere economicamente molto conveniente.

Si parla anche tanto del mercato in entrata, ma lì siamo davvero molto lontani dal poter concludere qualcosa. Il front office bianconero si arrocca dietro alla possibilità di intervenire soltanto di fronte ad una occasione. La verità è, però, che il roster rimarrà così tranne se, e qui è meglio toccare ferro, non succederà nulla. Nemmeno le scarse prestazioni di Bobby Jones hanno mai davvero fatto pensare alla dirigenza di sostituire l’ex Roma. Di conseguenza non vi sarà nemmeno l’innesto di un ulteriore esterno, perché per la teoria delle “sliding doors”, per uno straniero che arriva vi deve essere uno che parte. Il mercato italiano offre poco o niente. E di cambiare formula passando al 3+4+5 non se ne ha proprio idea. 

domenica 10 gennaio 2016

San Michele al giro di boa, unico obiettivo: salvezza!

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 11/01/2016

SERIE B. I biancazzurri che faranno un altro innesto aspettano di recuperare gli infortunati
San Michele al giro di boa, unico obiettivo: salvezza!

di Giovanni Bocciero

MADDALONI. Weekend di pausa per la Serie B, e di conseguenza anche per la Pallacanestro San Michele, dato che sabato scorso si è disputato l'All Star Game della categoria. Da domani però, la compagine maddalonese tornerà ad allenarsi regolarmente in vista della ripresa del campionato con la trasferta di sabato 16 gennaio in quel di Roma per affrontare la Stella Azzura.

INFERMERIA. In vista della diciassettesima giornata, seconda del girone di ritorno, Maddaloni spera di ricevere notizie confortanti soprattutto dall'infermeria. Ormai fermo da circa due mesi a causa di un problema all'ernia del disco, Francesco Chiavazzo è ancora in via di recupero trattando l'infortunio ovviamente con la massima cautela. Situazione migliore, invece, sia per Alessandro Florio che per Sandro Listwon, entrambi fermati da una distorsione alla caviglia. L'esterno catanese è il più prossimo a tornare a lavorare con il gruppo, anche se deve completare il percorso delle terapie ed il suo rientro vi sarà soltanto se perfettamente recuperato. Più lunga la strada verso la guarigione per il lungo romano, che soltanto da alcuni giorni ha iniziato ad appoggiare il piede a terra senza l'utilizzo delle stampelle. Una vera e propria sfortuna per la compagine biancazzurra che può prendersela soltanto con la mala sorte dato che tutte queste defezioni sono frutto della casualità, e non si può di certo criticare uno scarso lavoro atletico.

MERCATO. Dal 18 gennaio prossimo, come da regolamento, il club di patron Andrea De Filippo potrà intervenire sul mercato per puntellare ulteriormente il proprio roster. Da questo punto di vista lo staff tecnico maddalonese vorrebbe inserire un esterno, possibilmente un giocatore che possa occupare sia lo spot di guardia che di ala piccola, e che soprattutto abbia tanti punti nelle mani. Il San Michele infatti ha una media perfetta di 67 punti a gara, non tanti se si pensa che nella speciale classifica è quintultimo davanti soltanto al fanalino di coda Venafro (49.5), a Catanzaro e Stella Azzurra Roma (65.3 per entrambe) che precedono i biancazzurri in graduatoria, e ad Isernia (66.1) con cui si condivide la terzultima piazza seppur con lo scontro diretto a sfavore. Una priorità, dunque, aumentare il proprio bottino nelle singole gare per conquistare quante più vittorie possibili e di conseguenza incamerare quei punti necessari per risalire la china in classifica tanto da uscire dalla zona playout che al momento dista sei punti.

CAMPIONATO. Con l'inizio del girone di ritorno, ormai, si è definito il campionato. La lotta promozione riguarderà solo l'Eurobasket Roma e l'Azzurro Napoli, visto che dalla battaglia tra capoluoghi di regione si è tirata fuori l'Aquila Palermo che per problemi economici sta smantellando il roster. Il play Mauro Stella ha lasciato la Sicilia per far ritorno a Bisceglie, mentre l'ala Nelson Rizzitiello è andato a rimpinguare le fila dell'Eurobasket. Anche Napoli potrebbe pescare dal roster palermitano un ulteriore rinforzo, visto che ci sarebbe una trattativa in corso con l'ala grande oriunda Federico Requena. Non solo in cima ma anche in coda il mercato è movimentato, soprattutto Venafro che dopo aver perso Mohamed Loughlimi ha ufficializzato l'ex Scafati e Sarno, Dario Guadagnola, ed è in procinto di ingaggiare anche l'ex play di Avellino e Agropoli, Maurizio Ferrara. Con questi movimenti s'infiammerà la lotta salvezza che coinvolge le romane Stella Azzurra e Luiss, Maddaloni, Fondi e le molisane Isernia e Venafro. L'ultima retrocederà direttamente, mentre dalle posizioni 12 a 15 parteciperanno ai playout per altre due retrocessioni.

mercoledì 6 gennaio 2016

Caserta, scelte oculate per il girone di ritorno. L’ex Moore nella storia

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/01/2016

LEGA A. L’ex folletto Ronald Moore con 16 assist entra nella storia del nostro campionato
Juvecaserta, scelte oculate per il girone di ritorno

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Con il nuovo anno la Juvecaserta non solo ha sfiorato l’accesso alle Final Eight, ma ha apportato anche quel necessario movimento di mercato che ha finalmente regalato a coach Sandro Dell’Agnello un lungo che gli permetta di allungare le rotazioni del reparto. Nika Metreveli  non è certo il giocatore che cambierà le sorti della formazione di Pezza delle Noci, ma sicuramente avrà spazio e minutaggio per portare il proprio mattoncino alla causa bianconera. Di certo non sarà un Tommaso Ingrosso qualunque, insomma, lui che in Campania ha già vestito la maglia dell’Azzurro Napoli nella vecchia LegaDue, facendo vedere cose davvero interessanti. Si tratta, dunque, di un innesto oculato che se si ambienterà all’ombra della Reggia potrà togliersi diverse soddisfazioni, oltre che aiutare la Juvecaserta. Anche la cabina di regia ha subito un restyling, con Olo Adegboye che ha salutato la truppa casertana visto che è scaduto il suo contratto a gettone. E come riportato da Spicchi d’arancia, ci sarebbe una trattativa aperta tra Reggio Calabria ed il playmaker inglese, che ha già bruciato i due tesseramenti disponibili in Serie A tra Cremona prima e Caserta dopo. Adegboye ha chiuso l’esperienza alla Juvecaserta con due presenze, ed è stato lasciato partire soprattutto perché Peyton Siva sembra del tutto recuperato, grazie anche al riposo che lo attenderà da qui al prossimo match contro Varese del 17 dicembre. In virtù del suo forfait all’All Star Game di domenica, la Lega ha convocato Semaj Christon di Pesaro.
L'EX RONALD MOORE (FOTO CAROZZA)
Restando in tema di play, e di ex bianconeri, nell’ultima partita di campionato di Pistoia, sono stati ben 16 gli assist fatti registrare da Ronald Moore, statistica che fa ancor più impressione se si pensa che il folletto di Philadelphia ha smistato tale numero di assist in 27 minuti di gioco, dato che i toscani hanno avuto vita piuttosto facile nell’incontro con Capo d’Orlando dell’attuale tecnico casertano Gennaro Di Carlo, battuta per 103-75. Con queste 16 assist, comunque, Moore ha eguagliato il primato storico della Serie A (dati Legabasket.it) raggiungendo giocatori del calibro di Toni Kukoc (con Treviso il 22 novembre 1992 contro Roma, in 39 minuti giocati), Marques Green (con Avellino il 17 aprile 2008 contro Treviso, in 33 minuti), e Dee Brown (sempre con Avellino il 3 aprile 2010 contro Teramo, in 34 minuti). La prestazione di Moore è valida anche come primato societario per Pistoia, ritoccando il suo stesso record di 11 assist fatto registrare in ben due occasioni: il 7 dicembre contro Torino ed il 23 dicembre contro Venezia.
E pensare che il prodotto di Siena University ha avuto praticamente una doppia vita all’ombra della Reggia. Quando arrivò a stagione in corso, due anni orsono, per sostituire il criticatissimo Stefhon Hannah, fu molto apprezzato per le sue capacità da playmaker vecchio stampo, ovvero tanta visione di gioco ma poca realizzazione. L’anno scorso invece, con la tribolata stagione di Caserta, venne messo più volte sul banco degli imputati, con la tifoseria che pretendeva giocate sicuramente non nelle sue corde. Nonostante ciò, Moore ha camminato dritto per la sua strada, e quando i bianconeri sono stati affidati ad Enzo Esposito, che lo ha voluto con se a Pistoia, il folletto di Philadelphia è tornato ad essere utile alla causa. E nonostante Peyton Siva abbia fatto registrare poche settimane fa il record assoluto di assist (13) in una singola gara per la Juvecaserta, lui può essere soddisfatto di comparire in questa speciale graduatoria per ben due volte, entrambe a quota 9 e fatte registrare proprio nella passata annata agonistica.

giovedì 3 dicembre 2015

Caserta torna sui suoi passi, criticare Dell'Agnello è sparare sulla Croce Rossa

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 04/12/2015

LEGA A. Criticare il lavoro di coach Sandro Dell’Agnello è come sparare sulla Croce Rossa 
Caserta torna sui suoi passi per guardare al futuro

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Un’altra settimana difficile si sta concludendo per la Juvecaserta, alle prese con continui incidenti di percorso che stanno condizionando e non poco il lavoro di coach Sandro Dell’Agnello. Proprio il tecnico toscano è stato messo sulla graticola nell’ultimo periodo, da quei pseudo-tifosi di cui alcuni giorni fa ha parlato il patron Raffaele Iavazzi, che hanno avuto a che ridire del suo operato. In realtà, senza riuscire mai ad avere la squadra al completo se non per una sola settimana, e di conseguenza per una soltanto delle partite di campionato fin qui disputate, ogni valutazione sul coach dovrebbe essere fatta davvero con le pinze. E questo vale per lui così come per gran parte dei giocatori bianconeri.

INFORTUNI. Sono stati e sono tutt’ora il vero tallone d’Achille per la Juvecaserta. Un po’ a turno ogni atleta ha avuto i suoi guai muscolare in questo avvio di stagione, iniziando da Siva e Ghiacci passando per Jones, Giuri, Amoroso, e per ultimo Gaddefors. Questo ha di fatto sancito l’addio al preparatore fisico Roberto Russo che è stato prontamente sostituito dal ritorno a Pezza delle Noci di Domenico Papa. E questo non è stato l’unico movimento a ritroso per guardare al futuro.

MERCATO. Da almeno due settimane la società bianconera si è affacciata al mercato per cercare di rafforzare il roster. Per diverso tempo l’unica possibilità d’intervento sembrava nel reparto esterni, in cui si è parlato del possibile taglio di Muhammad El Amin. Poi con il momentaneo addio a Valerio Amoroso il front office casertano aveva pensato ad una sorta di rivoluzione, inserendo almeno due pedine: un tiratore ed un lungo. Si è per giorni parlato dell’imminente ritorno all’ombra della Reggia di Dejan Ivanov, dopo l’esperienza purtroppo conclusa con la retrocessione della passata stagione, ma dopo un lungo chiacchierare la notizia che ha spiazzato davvero tutti è stato il ritorno di Amoroso. Un cavallo di ritorno per un altro, insomma, con Bobby Jones che ha provato a riderci su dichiarando di pensare di essere in un reality show. Risistemato il pacchetto lunghi, ed accantonato il passaggio dalla formula 5+5 a quella 3+4+5, le attenzioni della Juvecaserta si sono rivolte sostanzialmente alla sola sostituzione di El Amin. Ebbene sì, nonostante l’americano ex Ferentino e Patrasso sia stato utilizzato contro Venezia per sopperire all’assenza di Siva, la sua esperienza in bianconero sembra sempre più agli sgoccioli. L’interesse però non è più rivolto ad un tiratore puro, bensì ad un play-guardia che possa anche sostituire l’ex leader dei Louisville Cardinals in cabina di regia. Evidentemente le condizioni fisiche del campione NCAA non rassicurano lo staff tecnico casertano tanto nel breve quanto nel lungo periodo. Il nome nuovo sarebbe quello di Olu Adegboye, che sta disputando la stagione tra le fila di Cremona e che ha appena rifiutato il prolungamento dell’accordo sino al termine dell’anno.

PESARO. Domenica intanto arriva al PalaMaggiò la Vuelle Pesaro, in una sfida che sa tanto di scontro-salvezza. Non sono attese novità al roster, oggi o al massimo domattina saranno rivalutati sia Gaddefors che Siva per vedere se riusciranno ad essere dell’incontro, ma per Dell’Agnello il compito non sarà certamente semplice. Criticarlo per ciò che sta facendo sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.

venerdì 23 ottobre 2015

Juvecaserta, con Milano per spazzare le critiche

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/10/2015

LEGA A. Il posticipo del PalaMaggiò sarà importante soprattutto sotto l’aspetto della prestazione
Juvecaserta, con Milano per spazzare le critiche

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Giorni difficili, giorni convulsi, giorni di valutazioni e di decisioni in quel di Pezza delle Noci dove il frontoffice della Juvecaserta ha dovuto programmare le prossime mosse da fare. Ovviamente con l’assenza di Peyton Siva che sarà prolungata per almeno altri venti giorni, e con l’interrogativo Marco Giuri in vista del posticipo di domenica con Milano, la società bianconera dovrà assolutamente intervenire in cabina di regia senza perdere altro tempo. Di certo con Milano non ci saranno novità, perché i tesseramenti si sono conclusi nella giornata di ieri, ma per il prosieguo del campionato la Juvecaserta non potrà continuare a regalare il playmaker alle squadre avversarie.

FOTO BASKETINSIDE
IL MERCATO. Come detto, dunque, la compagine di patron Raffaele Iavazzi dovrà per forza di cose fare un ulteriore sacrificio economico per concedere a coach Sandro Dell’Agnello un regista puro che sappia costruire gioco. Il problema naturalmente è soprattutto cosa offre attualmente il mercato. La Juvecaserta attualmente ha ancora a disposizione un solo visto, e utilizzarlo per prendere un giocatore che faccia da tappabuchi, che firmi un contratto a gettone, è davvero impensabile. E allora cosa cercare? L’identikit perfetto sarebbe quello di un giocatore comunitario, o comunque passaportato per uno dei Paesi europei, oppure con status di Cotonou dalla discreta esperienza per calarsi in un batter d’occhio nella nuova realtà che gli si pone. Proprio come fatto da Roko Ukic in quel di Varese tanto per fare un esempio. E’ logico che bisognerà prendere in grande considerazione l’aspetto prettamente economico, perché, giustamente, con Siva a libro paga di certo non si può pretendere un esborso considerevole. Si dovrà puntare ad un affare in stile Viktor Gaddefors tanto per rendere l’idea.

L’AVVERSARIA. Tutte queste congetture sul mercato non potranno essere messe in pratica nella prossima partita, con la Juvecaserta che dunque dovrà continuare a fare di necessità virtù, soprattutto in cabina di regia. Che partita aspettarsi contro Milano? Le “scarpette rosse” arriveranno all’ombra della Reggia dopo aver affrontato la trasferta di Istanbul per l’impegno di giovedì in Eurolega. Alessandro Gentile e compagni hanno tenuto testa all’Anadolu Efes per oltre tre quarti prima di crollare mentalmente e fisicamente contro la formazione turca subendo alla fine un meno sedici che certamente non è soddisfacente. L’Olimpia ha lottato a rimbalzo, e se dovesse interpretare la partita del PalaMaggiò con la stessa intensità, per il pacchetto lunghi della Juvecaserta sarà decisamente una partita molto, ma molto dura da giocare. La stazza e la fisicità poi, oltre alla lunga panchina, fanno pendere la bilancia inesorabilmente dalla parte dei meneghini. Altro aspetto importante per provare ad analizzare la gara che sarà, saranno di sicuro le motivazioni. Caserta vs Milano non è mai una gara banale, e se i secondi hanno intenzione di dare continuità in campionato dopo la bella affermazione di Avellino di lunedì scorso. Lo stesso varrà anche per i casertani che forse, ripensando alle dure critiche alzate in maniera troppo pessimistica nei confronti del proprio tecnico, cercheranno di rispondere a quella frangia di tifosi con una buona prestazione. Che sarebbe già un gran successo, viste le condizioni, anche se non dovessero arrivare i tanto sperati due punti.

giovedì 27 agosto 2015

SERIE D. Moretti guiderà Parete, S. Maria a Vico a Zamprotta

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 28/08/2015

SERIE D. Casapulla già al lavoro, lunedì raduni per Curti e Koinè
Moretti guiderà Parete, S. Maria a Vico a Zamprotta

CASERTA. Tra poco più di un mese ci sarà la prima palla a due del prossimo campionato di Serie D, previsto per il weekend del 3 e 4 ottobre, al cui via vi saranno ben cinque rappresentanti di Terra di Lavoro, ovvero le consolidate Basket Casapulla, Pall. Santa Maria a Vico e Virtus Curti, oltre al Basket Parete che militerà per la seconda stagione consecutiva in questa categoria, ed al neopromosso Koinè San Nicola la Strada. Le cinque formazioni della provincia, seguendo quelli che ovviamente sono le rispettive ambizioni e percorsi sportivi, proveranno comunque a dar fastidio a tutti gli avversari, chiunque essi saranno.
Casapulla di coach Francesco Monteforte è già ritornato a sudare sul rettangolo del PalaNatale, esattamente dallo scorso martedì 25 agosto. Il nucleo gialloviola che nelle ultime due stagioni è andato vicinissimo al salto di categoria, fermato soltanto da due corazzate come il C.A.P. Nola due anni fa e la Polisportiva Battipaglia lo scorso maggio, proverà ancora una volta a far sognare l’intera cittadina dell’Appia. L’unico giocatore che dovrebbe lasciare il gruppo è Napoletano, costretto a trasferirsi per motivi lavorativi, per il resto tutti confermati e naturalmente agguerriti.
Dicasi quasi lo stesso per il neopromosso Koinè, che dopo il passaggio del testimone tra i tecnici Ernesto Fiorillo e Antonio Merola, inizierà la propria preparazione lunedì 31 agosto. Agli ordini del nuovo coach quasi per intero il roster che nella passata stagione è riuscito nell’impresa di questa straordinaria promozione, oltre all’unico innesto apportato dell’esterno Roberto Del Gaudio.
Proprio l’ex squadra di quest’ultimo, la Virtus Curti, si ritroverà per l’inizio delle attività anch’essa lunedì prossimo. I virtussini saranno guidati dal neo allenatore Daniele Della Valle, cresciuto praticamente in casa, e riabbracceranno  il prodotto locale Marco Busico dopo l’esperienza in Serie B in quel di Cassino.
Queste tre compagini si sono mosse con molto anticipo per programmare le rispettive stagioni, e si sono potute godere questo mese di agosto in completo relax aspettando, appunto, che arrivasse l’ora “x” per tornare a far rimbalzare il pallone sul parquet. Passato Ferragosto invece, sia per Parete che per Santa Maria a Vico ci si è dovuti rimboccare le maniche per iniziare a lavorare in vista del prossimo campionato.
A Parete, la società ed il tecnico Luciano Ciccone dopo aver annunciato di proseguire il vincente rapporto, che ha fruttato una promozione e l’accesso ai playoff nell’ultimo torneo di D, hanno deciso di risolvere l’accordo in modo consensuale. Dopo gli addii di giocatori importanti come Sorge e Scocco, il progetto cestistico andava alimentato con un nuovo trainer che desse stimoli nuovi a tutto il gruppo. La dirigenza non è stata con le mani in mano ed ha affidato la panchina ad Alfonso Moretti. Il coach incontrerà la squadra lunedì, per un primo approccio, e solo successivamente indicherà alla società se ci vorranno dei rinforzi sul mercato.
Infine a Santa Maria a Vico si è deciso di promuovere in prima squadra il tecnico delle giovanili Guido Zamprotta. Il presidente Lello Laudiero in questo senso ha dovuto far fronte ad un budget non molto alto che ha precluso, purtroppo, il rinnovo con l’allenatore Ciro Ciaravolo autore della meravigliosa cavalcata dello scorso campionato con la finale promozione. “Siamo persone serie - ha detto Laudiero - e non volevamo promettere cose che non avremmo potuto mantenere”. La scelta di affidare le chiavi della formazione ad un allenatore che faceva già parte dello staff tecnico vicano alla fine ha prevalso. Adesso bisognerà però comporre il roster che disputerà la prossima Serie D. Sarà ancora trascinatore in campo l’esterno Antonio Di Marzo, senz’altro una delle migliori bocche da fuoco dell’intera categoria, mentre è in forse la conferma dell’ala Raffaele Fucci che potrebbe trasferirsi per motivi personali, Sono attesi alcuni innesti per completare il mosaico, ma per il momento martedì primo settembre ci si ritroverà tutti alla Palestra Bachelet per iniziare a lavorare.
Giovanni Bocciero

mercoledì 19 agosto 2015

SERIE B. Le avversarie del Maddaloni vanno completandosi

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/08/2015

SERIE B. Per Palermo un mercato oculato mentre Venafro è con l’acqua alla gola
Le avversarie del Maddaloni vanno completandosi

MADDALONI. Si avvicinano sempre di più il giorno e l’ora del raduno per la Pallacanestro San Michele Maddaloni, che lunedì pomeriggio inizierà a lavorare con un mese e poco più di tempo per preparare l’esordio in campionato, previsto per sabato 26 settembre in quel di Atina, contro la forte Virtus Cassino che ha allestito un roster per cercare il grande salto. Roberto Chiacig è stata la cosiddetta ciliegina sulla torta, ma i vari Fabio Lovatti, Manuel Carrizo, Luca Ianes uniti ai confermati Luca Castelluccia, Filiberto Dri e Daniele Grilli costituiscono un ottimo telaio per coach Luca Vettese.
Ha iniziato gli allenamenti l’Aquila Palermo, che proprio prima di dare il via alla stagione ha messo a segno gli ultimi colpi di una campagna acquisti che l’ha vista operare in modo oculato. Coach Gianluca Tucci era a caccia di un esterno ed un lungo dopo aver rinnovato con Daniele Merletto, Edoardo Di Emidio, Marcello Cozzoli, Nelson Rizzitiello e Riccardo Antonelli, e aver ingaggiato Mauro Stella, Federico Requena e Alessandro Azzaro. E questi prontamente sono arrivati, ovvero Bruno Ondo Mengue ed Emanuele Urbani.
Si sta muovendo anche il Planet Catanzaro, che dopo aver visto il passaggio del testimone in panchina tra coach Fabrizio Tunno e l’ex bandiera catanzarese Andrea Cattani, sta facendo i conti con le conferme per provare a costruire il roster venturo. Nulla di ufficiale, ma soltanto rumors arrivano dalla Calabria, dove dovrebbero vestire ancora la casacca giallorossa Gianluca Carpanzano che aveva un buon mercato in questa categoria, Simone Ippolito, Davide Naso e Giacomo Sereni che sembrava vicino ad approdare alla neonata Fiorentina. Per quanto riguarda gli innesti invece, sembrano sicuro i giovani calabresi Domenico Antonicelli, l’anno scorso a Francavilla Fontana, e Domenico Latella scuola Viola Reggio Calabria. In prova al PalaPulerà si sono visti altri due giovani reggini come Riccardo Costa e Claudio Vozza, segno che la linea verde sarà ancora una priorità per i calabresi.
Linea verde costretta invece per la Dynamic Venafro, che quest’anno deve fare i conti con il budget più basso degli ultimi anni. Dopo aver costruito roster molto interessanti nelle ultime stagioni, pur raccogliendo di meno rispetto al previsto, coach Arturo Mascio dovrà cavare sangue dalle rape quest’anno. Confermati i prodotti locali Raffaele Minchella, Pasquale Montanaro, Enzo Cardarelli e Alessandro Brusello, ed il frusinate Mario Tamburrini, sono stati acquistati Lorenzo Capuano, visto lo scorso anno alla Juvecaserta esordendo in Serie A contro Venezia, Mohamed Loughlimi e Kevin Pandolfi. Ma sicuramente arriverà qulche altra cosa per fine mese.
Continua il progetto giovani del Globo Isernia che sarà guidato ancora una volta da coach Ciro Cardinale, che rinnovati i soli Gabriele Triggiani e Matteo Melchiorre, ha messo sotto contratto i vari Marco Strati, Mirko Gentili, Alessandro Werlich, Alessandro Guagliardi, Klaudio Patani e Giovanni Poggi. Sta nascendo un gruppo giovane e talentuoso, che sicuramente darà battaglia in ogni partita che disputerà, ma senza quella necessaria esperienza la squadra non potrà andare oltre che alla lotta per la salvezza.
Giovanni Bocciero