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lunedì 25 maggio 2015

IL RITORNO. Juvecaserta, il “quasi” miracolo sportivo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 26/05/2015

IL RITORNO. La rincorsa incredibile tra alti e bassi sino al decisivo spareggio salvezza
Juvecaserta, il “quasi” miracolo sportivo

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Il girone di ritorno per la Juvecaserta inizia decisamente meglio rispetto a quello d'andata in cui si sono registrate delle situazioni davvero spiacevoli. La querelle tra i soci Lello Iavazzi e Carlo Barbagallo, con quest'ultimo che ha rassegnato le dimissioni da presidente della società, è diventata di dominio pubblico e sulle pagine dei giornali si sono consumati fiumi d'inchiostro per spiegare la faccenda nel minimo le dettaglio.
Le sliding doors del PalaMaggiò hanno poi salutato vecchi ed accolto nuovi beniamini come nulla fosse, tra decisioni dirigenziali che hanno evidenziato dei seri problemi organizzativi, come la penalizzazione di un punto.
La squadra così com'è ha dei limiti tecnici e fisici vistosi, va puntellata in qualche modo e l'ultimo visto a disposizione lo si usa per tesserare l'americano Henry Domercant, che a corrente alternata soprattutto a causa prima della forma migliore da ritrovare e poi di un infortunio che lo costringe a fermarsi, dimostra comunque di essere utile alla causa.
Nonostante ciò alla sedicesima giornata, a cavallo tra andata e ritorno, i bianconeri infilano il secondo successo consecutivo battendo, seppur di un solo punto, Roma. Sette giorni dopo i casertani sono di scena in quel di Brindisi, un campo caldo e quasi inviolabile. Ma la magia che accompagna la Juvecaserta non si esaurisce ed ecco che forse con la miglior performance della stagione arriva addirittura il tris con un Dejan Ivanov “monstre”.
FOTO FILAURO
Il poker viene servito tra le mura di casa nella sfida con Bologna. L'intero ambiente viene rivitalizzato, la speranza salvezza assume le sembianze della realtà visto che Pesaro è ormai a un tiro di schioppo.
La doccia fredda che stempera l'entusiasmo arriva a Pistoia, campo decisamente indigesto per la Juvecaserta dove lo scorso anno perse lo spareggio per accedere ai playoff. Purtroppo a distanza di una settimana arriva il secondo k.o. di fila in quel di Cremona dopo un'altra gara non proprio da ricordare.
La rincorsa sembra finita troppo precocemente, causa anche gli addii di Avramov e soprattutto Capin, che accorciano le rotazioni dei bianconeri. Un brutto colpo arriva con la sconfitta casalinga contro Capo d'Orlando, certamente avversaria non irresistibile, che con grande autorità rispedisce nel baratro la compagine casertana, che in trasferta contro Cantù è costretta ad alzare ancora una volta bandiera bianca troppo presto.
C'è bisogno di una scossa, e l'imminente sfida con la seconda in classifica quale Venezia accende nuovamente quel briciolo di speranza. Bisogna fare incetta di punti se ci si vuol salvare, c'è poco da fare, ma questi purtroppo non arrivano ne a Trento, ne contro la capolista Milano, e nemmeno a Varese. Tre gare che forse potremmo definire in fotocopia, se non fosse per l'impegno di Pasquetta contro i meneghini che suscita sempre un qualcosa di particolare.
Inutile nasconderlo, l'impresa salvezza sembra ormai naufragata a quattro giornate dal termine e con Pesaro che ha la bellezza di cinque punti di vantaggio in classifica. Per di più la Juvecaserta dovrà giocare in trasferta contro i cugini di Avellino e proprio sul campo pesarese, ed in casa contro le forti Sassari e Reggio Emilia.
Sulla carta ci vorrebbe soltanto un miracolo, ma coach Enzo Esposito lo aveva detto sin dalla conferenza d'insediamento, se sono qui è perché voglio compierlo questo miracolo.
Ad Avellino dopo una gara di grande intensità i bianconeri escono con i due punti in tasca. È poi la volta di Sassari che al PalaMaggiò conduce nel punteggio sin da subito senza mai lasciare il comando se non nelle ultimissime azioni che gli costeranno la sconfitta. E sono due. Infine tocca a Reggio Emilia far visita ai casertani che scendono sul parquet con il piglio giusto, demoliscono i rivali ed in virtù della lunga serie di sconfitte di Pesaro compiono il sorpasso. Finisse alla penultima giornata il campionato Juvecaserta sarebbe salva.
C'è però un'ultima gara da giocare, la più importante che il destino ha voluto lasciare per ultima: Pesaro-Caserta. L'avvio inameno non è dei migliori visto che ai tifosi casertani viene impedito di "invadere" l'impianto pesarese anche se poi i tagliandi messi a disposizione, all'inizio solo 200, saliranno a 450 dopo un incontro tra i sindaci delle due città, il prefetto ed i presidenti delle società.
Domenica 10 maggio 2015, una data che in pochi del popolo bianconero dimenticherà facilmente. Ci si gioca tutto in 40' e dopo un inizio stratosferico le velleità della Juvecaserta scemano man mano che il match si avvia verso la conclusione. Pesaro vince, Caserta retrocede. Questo è il responso del campo.

lunedì 11 maggio 2015

Per la Juvecaserta una retrocessione “mentale”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/05/2015

LEGA A. I bianconeri hanno dimostrato di giocarsela ad armi pari fin quando non hanno perso la bussola
Per la Juvecaserta una retrocessione “mentale”

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Amarezza, tristezza, rabbia, sono queste le parole giuste per descrivere lo stato d'animo o gli stati d'animo che stanno provando innanzitutto il popolo di fede bianconera e poi tutto l'entourage della Juvecaserta. Lo spareggio salvezza contro Pesaro purtroppo non è andato come ci si immaginava, per colpe proprie ma anche e soprattutto per i grandi meriti degli avversari.
Volendo fare un'analisi tattica della partita sicuramente l'approccio dei casertani alla sfida è stato perfetto, da squadra convinta e capace di prendersi ciò che voleva nonostante stesse giocando fuori casa. Grazie alle spaziature e alla palla che girava una bellezza il tiratore libero lo si trovava sempre, e questo puntualmente non falliva l'appuntamento con la realizzazione. Due triple di Scott, altrettante per Moore battezzato dalla difesa pesarese per le sue scarse percentuali al tiro, ma anche Antonutti e Tommasini realizzano dai 6,75.
FOTO CAROZZA
Si trattava di una Juvecaserta che sapeva correre, sapeva tenere le redini del gioco in mano, sapeva perfettamente quello che voleva. E quasi quasi non faceva nulla se in difesa poi le marcature sembravano piuttosto blande, soprattutto nel pitturato dove i lunghi avversari grazie a fisicità ed atletismo facevano un po' quello che volevano. Proprio come il suo allenatore faceva quando indossava canotta e pantaloncino, così la Juvecaserta e dava quasi esclusivamente all'attacco, conscia che bisognava segnare un punto in più di Pesaro per salvarsi.
Già con il passare del tempo nel secondo quarto le percentuali al tiro hanno iniziato a subire un logico rallentamento. Ronald Moore inviperito ed in versione "top-scorer" si è reso artefice di un paio di giocate da applausi. Mentre invece capitan Marco Mordente ha gettato alle ortiche due possessi importantissimi con un passaggio ipoteticamente difficile ed un tiro completamente sbilenco permettendo ai rivali di piazzare forse il break decisivo grazie al quale hanno chiuso in vantaggio il primo tempo.
Nella ripresa si è assistiti forse alla peggior Juvecaserta del campionato, con un Henry Domercant che in pratica non è mai riuscito ad essere una volta pericoloso. Pesaro ne approfitta, segna con grande costanza trascinata da un LaQuinton Ross che più passa il tempo più diventa decisivo trainando in spalle i compagni. E quando lo svantaggio bianconero tocca per la prima volta la doppia cifra, in quel caso undici, coach Enzo Esposito chiama timeout. Forse un po' tardivo visto la piega che hanno preso i suoi ragazzi.
Il rientro non è migliore, anzi. Caserta sbaglia anche delle conclusioni molto vicino al ferro e la lotta a rimbalzo sembra premiare soltanto i padroni di casa. La gara sta scivolando via soprattutto dal punto di vista mentale per i bianconeri, e la miglior fotografia per accertare questa cosa è il facile layup sbagliato da Antonutti ben servito in taglio da Ivanov dopo che un paio di minuti prima con un'azione fotocopia aveva segnato.
La difesa in questo momento di difficoltà non fa il salto di qualità, perché se in attacco si soffre di questa amnesia almeno nella propria metà campo si dovrebbero limitare i danni per restare a contatto con Pesaro. E invece gli avversari, soprattutto e forse unicamente Ross, sembrano tirare verso una vasca da bagno ed alla Juvecaserta non entra più nulla. Da imputarle forse sempre lo stesso stile di gioco, mai un cambio tattico che possa sovvertire il ritmo di gioco. Le percentuali scendono vertiginosamente eppure i bianconeri continuano imperterriti a cercare la conclusione dall'arco.

Bisognava ragionare, bisogna usare la testa, e invece il problema è proprio mentale e la partita premia Pesaro. Una sconfitta che sa di retrocessione purtroppo per Caserta che per la rincorsa messa in atto nelle ultime settimane avrebbe meritato, anzi, strameritato la permanenza in Serie A, ma che per come ha giocato oltre due quarti di partita a Pesaro invece non meritava. Alla fine il campo è stato il giudice supremo e purtroppo la compagine bianconera è stata trovata mancante.

domenica 10 maggio 2015

Juvecaserta, le pagelle: in questa gara poche sufficienze

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 11/05/2015

Juvecaserta, le pagelle: in questa gara poche sufficienze

MORDENTE 4,5: Alle parole non seguono i fatti per il capitano che fa davvero pochissimo, su entrambe le metà campo, riuscendo a segnare solo a cronometro fermo.
DOMERCANT 4: Nel primo tempo sparacchia da tre, nel secondo prova a penetrare ma non ha il primo passo per battere il diretto marcatore. Nullo ed annullato dalla difesa avversaria.
ANTONUTTI 4,5: Partecipa al festival delle triple nel primo quarto, poi diventa abulico. In difesa arriva sempre in ritardo sui recuperi e puntualmente è punito.
VITALI 4: Mai entrato in partita l’esterno che non ha portato il suo mattoncino per la causa salvezza.
TOMMASINI 5: Anche lui scrive una tripla, ma poi fa poco altro. In difesa prova ad essere aggressivo e forse è l’unico dei suoi.
MICHELORI 5,5: Preferito per l’esperienza si danna in campo. Lotta, cade, si rialza, ma può fare ben poco nell’intasata area avversaria.
MOORE 6,5: Gioca un primo tempo fantastico dove si traveste da realizzatore, nel secondo tempo va in difficoltà ma continua a segnare dai 6,75 anche se tante sono le sbavature. In fase di costruzione, la specialità della casa, non fa il suo solito lavoro.
TESSITORI s.v.: Il non utilizzo è riconducibile all’inesperienza.
SCOTT 5,5: L’inizio di gara dell’ala ex Notre Dame è ottimo, due triple in poco tempo. Poi commette due falli ed esce mentalmente dalla partita della quale non riescepiù a trovare il ritmo.
IVANOV 6: Soffre la fisicità e l’atletismo di Judge soprattutto nel primo quarto. Le cifre sono dalla sua parte, ma la carica agonistica non è quella consuetudinaria.
ESPOSITO 5,5: L’approccio alla gara della squadra è perfetto, si vede che è stata ben preparata. Spaziature e tiri aperti sono la chiave del primo quarto. Nella ripresa interrompe il gioco quando va sotto di 11, ma da lì in poi oltre a spronare i suoi ci capisce ben poco.
Giovanni Bocciero

lunedì 4 maggio 2015

La Juvecaserta sarà artefice del proprio destino

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 05/05/2015

LEGA A. Oggi la delicata sentenza che potrebbe far riavere il punto di penalizzazione ai bianconeri
La Juvecaserta sarà artefice del proprio destino

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta ha pienamente tra le proprie mani il proprio destino, adesso più che mai dopo la bellissima vittoria contro Reggio Emilia e la conseguente sconfitte di Pesaro in quel di Cantù, dove gli ex Pino Sacripanti, Max Oldoini e Stefano Gentile pur badando pressoché alle proprie cose, hanno fatto un gran favore a Caserta. A Pesaro i bianconeri saranno artefici del proprio destino, potranno giocarsi ad armi pari la permanenza nella massima serie senza dover sperare in altri risultati.
FOTO CAROZZA
Ma andiamo con ordine perché adesso, forse, la priorità è capire cosa deciderà il Coni in merito al punto di penalizzazione inflitto alla società di Pezza delle Noci. Questa decisione equivale ad un altro importante match che coinvolge la Juvecaserta così come Pesaro, le due formazioni virtualmente scenderanno sul parquet cinque giorni prima della reale palla a due. Quel punto può fare la differenza, così come non farla. Insomma coach Enzo Esposito ha ribadito anche in conferenza stampa che i giocatori non sono stati mai influenzati da quel punto in meno, e così non dovrà essere neppure all’Adriatic Arena.
Eppure quel punto ha senz’altro il suo perché. Riavesse indietro quel punticino, Caserta si potrebbe anche permettere di andare a perdere a Pesaro con uno scarto non maggiore delle sei lunghezze, che a parità di punti lo scontro diretto, o meglio la differenza canestri sorriderebbe proprio a Marco Mordente e compagni. Ovviamente questo permetterebbe alla Juvecaserta di giungere al delicato match contro la Vuelle con uno stato d’animo rinvigorito, anche se Caserta ad oggi appare nettamente più forma, tanto fisica quanto mentale, dei dirimpettai pesaresi. La “band” di Esposito ha sfornato un tris di successi, delicati, ostici e vitali contro Avellino, Sassari e appunto Reggio Emilia, che ha permesso di compiere il fatidico sorpasso ai danni degli avversari, e questo non ha fatto altro che fortificare il gruppo bianconero.
Ma facciamo un passo indietro, ovvero alla gara di domenica scorsa contro gli emiliani. La Juvecaserta è stata autrice di una partita sublime, perfetta,  meravigliosa come lo sono stati due atleti su tutti. Uno risponde al nome di Ronald Moore e di mestiere fa il playmaker, quelli vecchio stampo che costruiscono a dismisura per i compagni mettendoli nella miglior condizione per segnare. Contro Reggio Emilia ha utilizzato poco il pick and roll con il lungo perché gli avversari sono stati bravi, forse l’unica cosa della loro partita, ad impedire il taglio al lungo. Ma non è successo lo stesso con gli esterni dove il folletto di Philadelphia ha distribuito assist a go-go oltre a dimostrarsi un lottatore fuori dal comune essendo sempre presente a rimbalzo e soprattutto in pressione sul diretto marcatore. Il fisico è quello che è, eppure non si è mai dato per vinto quando c’era da difendere.
L’altro giocatore bianconero che merita tutti gli elogi di questo mondo all’anagrafe è registrato come Henry Domercant, e di professione fa il “facilitatore”. Detto così lo si potrebbe paragonare ad un serial killer, ed in effetti lo è, ma soltanto sul rettangolo di gioco. Contro Reggio Emilia è stato il cecchino ed il leader che si voleva all’ombra della Reggia, e superati gli acciacchi fisici ha dimostrato tutto il suo valore.
L’ultima nota va al PalaMaggiò, che questa volta ha risposto presente al richiamo di squadra e società sostenendo dal primo all’ultimo secondo di partita i propri beniamini E adesso con questo andazzo non è difficile immaginarsi un vero e proprio esodo verso Pesaro per l’ultimo scalino da salire. Ci voleva un vero e proprio miracolo per salvarsi, ebbene Enzo Esposito e i suoi ragazzi lo stanno compiendo nonostante una stagione difficile che hanno visto Caserta anche vicina al baratro.

lunedì 20 aprile 2015

Juvecaserta viva e vegeta, si crede ancora alla salvezza

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/04/2015

LEGA A. Ivanov e Domercant i trascinatori dei bianconeri nella vittoria del derby ad Avellino
Juvecaserta viva e vegeta, si crede ancora alla salvezza

CASERTA. Juvecaserta spacciata, Juvecaserta viva e vegeta. Si sta sfogliando la margherita in quel di Pezza delle Noci e sicuramente il derby contro Avellino ha fatto pescare la fogliolina del viva e vegeta. I bianconeri hanno dimostrato ancora una volta sul rettangolo di gioco di volerci credere alla salvezza finché la matematica non li condannerà.
FOTO CAROZZA
I ragazzi di coach Enzo Esposito hanno decisamente meritato la vittoria anche se nell’arco della partita sono anche stati costretti ad inseguire gli avversari dell’ex tecnico casertano Fabrizio Frates che prima del match aveva speso parole d’amore per Caserta ma che non è stato comunque perdonato dalla tifoseria bianconera che lo ha attaccato facendo prendere anche una multa alla società.
La Juvecaserta è viva e vegeta soprattutto perché in campo scendono giocatori come Dejan Ivanov autentico trascinatore e combattente, oltre ad un professionista come Henry Domercant che sembra aver ritrovato la condizione migliore oltre che la mira dalla lunga distanza. E sotto i colpi di questi due è caduta Avellino permettendo a Caserta di mantenere accesa la fiammella della speranza per raggiungere la salvezza.
Una salvezza che passerà certamente dal campo ma non solo. Tre sono i punti di ritardo da Pesaro con una sentezza in merito al ricorso del club di Pezza delle Noci sulla penalizzazione che però non sembra dover arrivare in tempi brevi, prima che finisca il campionato.
E poi c’è una faccenda societaria non indifferente che riguarda i due soci. Infatti sarebbe questione di ore la presentazione dell’offerta ufficiale della fondazione di Carlo Barbagallo per acquistare il titolo della Juvecaserta anche se la trattativa con patron Lello Iavazzi appare molto complicata.

lunedì 9 marzo 2015

Juvecaserta, imboccata la strada di non ritorno

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 10/03/2015

LEGA A. Per i bianconeri il miracolo salvezza si può raggiungere soltanto con un allineamento di tutti i pianeti
Juvecaserta, imboccata la strada di non ritorno

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Il “day after tomorrow” per la Juvecaserta ha un sapore che va ben oltre alla sconfitta, all’aver ceduto il passo all’avversario, è paragonabile ad un tracollo vero e proprio che avrà sicuramente ripercussioni anche e soprattutto sul futuro della compagine di Pezza delle Noci. “Quando si perde, qui, sembra sia morto qualcuno”, non sono state le parole esatte pronunciate appena messo piede in sala stampa da coach Enzo Esposito, ma il senso, quello, colpisce nel segno. Purtroppo la sensazione è proprio quella che il PalaMaggiò abbia assunto le sembianze di una camera ardente, e la salma al centro è quella della Juvecaserta.
La sconfitta contro Capo d’Orlando equivale davvero al “De profundis” del club bianconero che adesso per centrare la salvezza dovrebbe davvero iniziare a vincere e non fermarsi più, perché recuperare tre o addirittura quattro partite non sono mica uno scherzo. La cosa che forse maggiormente deprime l’ambiente casertano è la prestazione, perché si può senz’altro dire che contro l’Orlandina la compagine bianconera ha disputato la sua peggior partita da quando a sedere sulla panchina è Esposito.
FOTO CAROZZA
Lapidario da questo punto di vista il commento del decano dei giornalisti casertani Romano Piccolo, che non solo ha evidenziato ancora una volta le assolute debolezze di una squadra che pecca quasi sotto tutti i punti di vista, e che nemmeno gli aggiustamenti del mercato ha saputo realmente sistemare, ma ha anche lanciato un messaggio piuttosto chiaro e tondo: “io credo ad un solo miracolo, quello che qualche squadra rinunci alla massima serie nella prossima stagione”.
Il problema di fatto, adesso, è che non bisogna più fare la corsa soltanto sulle proprie forze ma bisognerà per forza guardare ai risultati delle altre che, almeno per il momento, non sembrano rallentare neppure un istante. Fatta questa analisi, bisognerebbe davvero che tutti i pianeti si allineassero per far sì che la Juvecaserta riesca a salvarsi, forse ben oltre del mero miracolo.
La retrocessione è uno spettro che domenica in domenica si sta sempre più consolidando, e per il popolo di fede bianconera è una mazzata tra capo e collo soprattutto in virtù delle alte aspirazioni che c’erano per questa stagione sportiva. Lo 0-14 iniziale doveva essere cancellato, e a tratti Caserta ci è anche riuscita. Ma le forze mentali  sono andate via via estinguendosi e per questo si è arrivati in questa fase in cui la squadra quasi non ne ha più. Mettiamoci anche l’assenza di Henry Domercant, un giocatore comunque essenziale non per i punti, non per il talento, ma per la personalità e la leadership come dichiarato dallo stesso “El Diablo” in conferenza stampa, hanno depotenziato un roster che è stato ridotto delle rotazioni a causa degli addii di Chapin ed Avramov e del non ancora pieno recupero di Michelori.
La retrocessione è dunque dietro l’angolo e purtroppo per Caserta città sarà una cosa davvero difficile da digerire. Queste ultime nove partite di campionato saranno vissute quasi come un’agonia, ammesso che la truppa di coach Esposito non riesca a regalare qualche ultima emozione che rendano meno amara la “discesa”.

martedì 17 febbraio 2015

Juvecaserta, pronto ad essere tagliato Avramov

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/02/2015

La pausa per la Final Eight di Coppa Italia permetterà di migliorare forma fisica e automatismi
Juvecaserta, pronto ad essere tagliato Avramov

CASERTA. Continuerà alacremente il lavoro in casa Juvecaserta che avrà dinanzi a sè circa una quindicina di giorni di lavoro visto che nel prossimo fine settimana si disputerà la Final Eight di Coppa Italia. Una pausa che forse arriva nel momento giusto visto che così i bianconeri potranno smaltire la “prima sconfitta” dopo il cambio radicale che si è avuto a Pezza delle Noci. Una pausa che permetterà ai casertani di migliorare ulteriormente l’affiatamento del gruppo e soprattutto gli automatismi di gioco che adesso diventeranno sempre più importanti man mano che si presenteranno le sfide per la “band” di coach Enzo Esposito.
FOTO CAROZZA
Il roster della Juvecaserta potrebbe subire ben presto un cambiamento, che in realtà era atteso necessario per una questione tanto tecnica che economica. Potrebbe essere transato al più presto il contratto che lega la guardia bulgara Bozhidar Avramov con la compagine all’ombra della Reggia. Infatti, come riportato da un sito sportivo rumeno tale sportnews.ro, l’atleta che era arrivato a Caserta come innesto e rinforzo dell’allora team condotto in panchina da Zare Markovski, potrebbe essere ingaggiato dalla formazione del Csu Asesoft Ploiești. Per il momento Avramov si trasferirà in prova, sosterrà qualche allenamento con il club e poi si deciderà se ufficializzarlo oppure no. Fatto sta che la sua avventura in Terra di Lavoro è arrivata al termine causa anche l’arrivo di Henry Domercant. Proprio l’ultimo rinforzo bianconero arrivato da Chicago potrà utilizzare queste due settimane per migliorare la sua forma fisica. Il talento non manca, e di certo l’ex Siena non ha limitato il vedersi, purtroppo è anche evidente che nonostante la voglia ed il cuore non sempre le gambe rispondono a ciò che la testa pensa di voler fare.

venerdì 23 gennaio 2015

Juvecaserta, c’è un Domercant in più nel motore

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/01/2015

LEGA A. Coach Esposito: «Ha il fuoco sacro dentro», il neobianconero: «Felice di essere qui»
Juvecaserta, c’è un Domercant in più nel motore

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta ha presentato il suo rinforzo Henry Domercant e allo stesso tempo coach Enzo Esposito ha parlato del prossimo impegno contro Roma.
«Avevamo bisogno di un giocatore che sapesse giocare a pallacanestro - ha esordito il trainer bianconero -, che ci completasse sia in attacco che in difesa, che portasse anche un po’ di leadership, che aveva già giocato in Italia e che potesse occupare due ruoli. I compagni sono stati contenti dell'arrivo di un giocatore come Henry, ma adesso non ci resta che entrare in campo e guadagnare l'obiettivo salvezza. Come dice proprio Henry, preferisco far parlare il campo».
«Ringrazio la società e l'allenatore che mi hanno voluto - le prime parole del giocatore statunitense -, sono eccitato di essere qui e ogni giorno che passerò a Caserta sarà una grande opportunità per me è per la squadra. Fin quando c'è una speranza io cercherò di coglierla. Voglio portare e dare tutto ciò che posso a questa squadra, e spero sia abbastanza per far felice e rendere orgogliosi i nostri tifosi. Sono ancora un po' stanco per il fuso orario, ma non sono abituato a trovare scuse, quindi sotto con il lavoro».
LA PRESENTAZIONE DI HENRY DOMERCANT
Domercant è già sceso anche in campo con i nuovi compagni nell’amichevole che la Juvecaserta ha tenuto giovedì a Napoli. «Ho visto tante cose positive, l'atmosfera e il clima intorno alla squadra sono buoni nonostante la classifica. Ci sono persone che ancora credono e sono preoccupati per la posizione della squadra il che significa che ci tengono. Sono stato accolto molto bene dai nuovi compagni di squadra. In soli dieci minuti è difficile farsi già un'idea, quindi non voglio sbilanciarmi. Mi ha colpito il fatto che non c'erano egoisti. Non ho avuto nessun dubbio subito dopo che ho parlato con il coach. Sono arrivato per aiutare la squadra a raggiungere l'obiettivo della salvezza».
In questo periodo che è stato fermo è mancato tanto il basket giocato al neo bianconero: «Il basket mi è mancato perché questa è la mia vita».
L’allenatore casertano doc sa quanto può essere importante Domercant già per la prossima gara di domani contro Roma. «Lui ha ancora il fuoco sacro dentro e questo spero gli serva per imporsi quale giocatore leader. Sono contento della disponibilità prima dell'uomo e poi del giocatore. Con il suo arrivo sicuramente ci sarà un taglio non derivante da demeriti ma da cause economiche e di rotazioni perché non possiamo avere un roster così lungo. Sicuramente Domercant era il giocatore migliore sul mercato. Adesso non potevamo metterci a guardare il pelo nell'uovo e quindi Domercant è stata la scelta migliore che potevamo fare».
Con Roma scenderà già in campo ed il suo utilizzo sarà ovviamente centellinato in base alla sua forma fisica. «Adesso guarderemo più alla qualità che alla quantità. Quindi mi servirà soprattutto quando ho bisogno di qualità. Quando questa contro Roma scenderà per una questione prettamente fisica allora lo toglierò dal campo. Lui si è messo a completa disposizione della squadra e questo fa apprezzare ancor di più la persona Henry Domercant perché dopo essere stato capocannoniere in Eurolega e dopo aver vinto scudetti qui in Italia si è messo alla prova, ha accettato questa sfida. Gli ho fatto l'esempio mio che dopo essere ritornato dai Toronto Raptors sono andato a giocare ad Imola che era una neopromossa».
Domani però c’è la Virtus Roma, un match da vincere per la Juvecaserta. «In questi quindici giorni abbiamo lavorato sull'aspetto fisico e sull'organizzazione offensiva dopo aver lavorato già in precedenza sull'organizzazione difensiva. Adesso tutto dovrà essere rivisto perché dobbiamo aggiungere un giocatore come Domercant. La sfida con Roma è importante ma non credo che i ragazzi abbiano bisogno di altre pressioni. Roma e una buonissima squadra lunga e completa, ma noi dobbiamo disputare ancora quindici finali. Finché c'è la speranza - ha concluso il coach - rispetto per tutti ma paura di nessuno».


lunedì 19 gennaio 2015

Juvecaserta, a lavoro per la sfida contro Roma

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/01/2015

LEGA A. Domercant si è unito alla squadra e non sono previsti ulteriori movimenti in uscita
Juvecaserta, a lavoro per la sfida contro Roma

CASERTA. E’ iniziata un’altra settimana molto importante per la Juvecaserta che domenica ospiterà ancora una volta al PalaMaggiò la Virtus Roma in un match che diventa fondamentale forse ancor più di prima dopo la vittoria contro Pesaro. Il percorso dei binconeri nell’ultimo periodo era scandito proprio su queste due partite, perché volendo parafrasare Giuseppe Garibaldi ma riportando il tutto nel contesto che a noi più interessa, contro Pesaro e Roma per la società di Pezza delle Noci risuonava tanto di: “qui si fa l’Italia o si muore!”.
FOTO CAROZZA
Inevitabile pensare come queste parole possano essere dichiarate in pieno riferimento all’obiettivo salvezza, e come si sarebbe potuta mettere una pietra sopra nel caso di quindicesima sconfitta consecutiva contro la Vuelle. E’ comunque cosa che non ci riguarda allo stato attuale perché la "band" di coach Enzo Esposito è viva e vegeta e lo dimostrerà anche contro la formazione capitolina. Siamo certi che lo farà con un Henry Domercant in più nel motore, visto che l’esterno statunitense ma di passaporto bosniaco era atteso già ieri in città per mettersi subito a disposizione dello staff tecnico ed iniziare a lavorare con i suoi nuovi compagni di squadra. Un rinforzo che patron Lello Iavazzi non ha nascosto di aver voluto regalare a squadra e città perché crede e vuole fortemente la permanenza della Juvecaserta nella massima serie. Proprio in virtù di questo la sfida con Roma assume i connotati di un altro “match point” per i bianconeri che potrebbero riaprire definitivamente la corsa alla salvezza incamerando la seconda vittoria consecutiva per di più alla prima giornata del girone di ritorno. La domanda che sorge spontanea è se con l’arrivo di Domercant che può occupare gli spot sia di “2” che di “3” e la crescita nelle ultime apparizioni di Aleksandar Capin possano indurre la franchigia casertana a tagliare il playmaker Ronald Moore. A tal proprosito abbiamo intervistato lo stesso coach bianconero che ha dichiarato fermamente che: «qui nessuno vuol tagliare nessuno. In realtà non capisco perché possa spuntare fuori la notizia di un possibile taglio di Moore che fin qui si è sempre messo a disposizione della squadra. Certamente non posso prevedere nulla, ma al momento - ha concluso il tecnico Espostio - restiamo così come siamo».

sabato 17 gennaio 2015

Juvecaserta, con l’assemblea dei soci tracciato il futuro

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/01/2015

LEGA A. Iavazzi e Barbagallo dovevano ratificare l’ingaggio dell’innesto Henry Domercant
Juvecaserta, con l’assemblea dei soci tracciato il futuro

Giovanni Bocciero

CASERTA. La sosta di questo fine settimana non può che portare benefici alla Juvecaserta. Coach Enzo Esposito ha utilizzato questa prima settimana di stop per l’All Star Game Italia per continuare a far crescere la squadra sotto l’aspetto puramente tecnico e della coesione del gruppo. E il lavoro continuerà soprattutto nella prossima settimana, quando s’inizierà a preparare la partita contro la Virtus Roma, ancora al PalaMaggiò e ancora decisiva per la rincorsa alla salvezza.
FOTO CAROZZA
Da adesso in poi le gare della truppa bianconera saranno tutte fondamentali e vitali, delle vere e proprie finali, ma contro la compagine capitolina che si è appena rinforzata con il mercato è ad oggi uno degli ostacoli forse più abbordabili per Michele Vitali e compagni che per forza di cose dovranno avere un cammino da squadra di medio-alta classifica per continuare ad alimentare e realizzare soprattutto l’obiettivo apertamente dichiarato della salvezza.
E per riuscire in questa impresa, o “miracolo sportivo” per utilizzare il lessico del timoniere casertano doc, la società di Pezza delle Noci sta seriamente pensando ad intervenire sul mercato per regalare proprio ad Esposito l’ultimo tassello di questa stagione che possa quantomeno far capire a chi vede il mosaico bianconero che disegno le varie tessere vogliono comporre. Insomma, non c’è sicuramente nessun dubbio nel dire che la fisionomia della squadra è cambiata almeno tre volte dall’inizio dell’anno agonistico, con tante modifiche che hanno praticamente smembrato l’intelaiatura e di conseguenza fatto perdere certezze ai giocatori che all’ombra della Reggia ci sono rimasti.

Proprio dalla riunione tenutasi ieri sera tra i soci Lello Iavazzi e Carlo Barbagallo dovrebbe essere stato ratificato l’ingaggio di Henry Domercant con il quale si è trovato l’accordo. L’assemble dei soci ha costituito il nuovo CdA e nominato anche il nuovo presidente della Juvecaserta.