«La prima stesura la devi buttare giù col cuore. E poi scrivi con la testa. Il concetto chiave dello scrivere, è scrivere. Non è pensare» (cit. Scoprendo Forrester)
Le firme di Ferrante, Garofalo, D'Isep e Rusciano saranno importanti per dare alla squadra una propria fisionomia
La Cover Maddaloni riparte dallo zoccolo duro
di Giovanni Bocciero
MADDALONI –
Questa sarà la settimana delle ufficialità in casa Pall. San Michele Maddaloni,
perché ormai la dirigenza sta per definire gli ultimi dettagli contrattuali e
poi finalmente metterà nero su bianco. Gli “autografi” di Davide Ferrante, Nino
Garofalo, Adriano D’Isep e Luciano Rusciano saranno fondamentali per farsì che
coach Massimo Massaro riparta da uno zoccolo duro ben collaudato, che ha
dimostrato durante il campionato scorso di saper vincere. Certo, la qualità del
gioco nel passaggio dalla massima competizione regionale alla DNC non è da
sottovalutare, ma anche e soprattutto per questo è da elogiare il lavoro svolto
dalla dirigenza calatina la passata estate, perché giocatori come Rusciano e
Ferrante non avvertiranno certamente questo passo. Rispetto all’anno scorso,
poi, ci sarà un direttore d’orchestra quale Salvatore Desiato, un lusso per la
categoria che è già carico, e promette di divertire il pubblico che lo
riabbraccerà a distanza di quattro anni dalla sua ultima apparizione in maglia
Artus, nei quali ha vestito le casacche di Corato, Foggia, Martina Franca e
Bisceglie, sempre in B2. Lui e Peppe Piscitelli, amici da sempre, scherzano sul
social network Facebook, col play che gli promette almeno tre assist per match,
ammesso che il lungo riesca a far canestro. Insomma, l’ambiente che si sta
creando intorno alla franchigia di patron Andrea De Filippo è disteso, e non
traspare quel nervosismo per l’esordio in un campionato nazionale.
Adriano D'Isep
Per quel
che riguarda le avversarie della Cover, ieri si è radunato, oltre al Molfetta,
pure il Venafro di coach Mascio, che ha convocato i riconfermati Minchella
(play), Brusello (ala), Ferraro (ala), Zeoli (ala), Di Lauro (guardia), e i
nuovi acquisti Consoli (guardia), Petrazzuoli (guardia), Ambruoso (ala) e
Colombo (pivot), oltre ad alcuni giovani del vivaio che faranno da sparting
partner. Dal Sannio non arrivano grandi notizie, e tutto fa pensare che le due
equipe di Benevento ufficializzeranno più in là i nuovi arrivi, sperando nei
saldi e acquisendo qualche giocatore comunque di valore. Giungono invece notizie
da Monopoli, dove la locale dirigenza si è affidata al tecnico di casa Massimo
Cazzorla, a cui sta allestendo una squadra per raggiungere una salvezza
tranquilla, con giocatori richiesti dallo stesso trainer, che ha allenato in
anni passati, come Luisi (guardia), Manchisi (guardia), Marco Gentile (guardia
under), Damasco (ala) e Di Mola (pivot), oltre alle conferme di Calabretto
(play), Pietro Gentile (guardia), Simone (ala), Lamanna (ala under) e Mitrotti
(pivot under). Movimenti di mercato anche a Trani, dove sembrano in via di
definizione gli ingaggi di Roberto Cancellieri (play) e Fabio Argento (ala),
che comporranno il trio di esterni con il già annunciato Onetto.
A Desiato e Piscitelli verranno affiancati Ferrante, Garofalo e Rusciano.
Conferma in vista per il 'sesto uomo' D'Isep San Michele, lo starting-five è già fatto: mancano solo le ufficialità
Manca solo il comunicato ufficiale ma Luciano Rusciano può essere considerato nel roster del Maddaloni
MADDALONI
(Giovanni Bocciero) –
Continua alacremente il lavoro della dirigenza della Pall. San Michele, che sta
puntellando il roster che metterà a disposizione di coach Massimo Massaro. Non
bisogna assolutamente farsi cogliere dalla frenesia, soprattutto in questo
particolare momento, tenendo sempre un occhio verso il budget. Lo starting-five,
comunque, dovrebbe essere completato, perché se d’ufficiale, per il momento,
sono riempite soltanto le caselle del play (Desiato) e dell’ala grande (Piscitelli),
dovrebbero completarsi tra non molto anche quelle di guardia, ala piccola e
pivot, rispettivamente con Ferrante,
Garofalo e Rusciano. Le trattative con i succitati giocatori, infatti, sono
ormai prossimi alla fumata bianca. Così come per Adriano D’Isep, che giocherà all’ombra delle “Due Torri” per il
secondo anno consecutivo, partendo dalla panchina come sostituto degli esterni,
grazie alla sua poliedricità. Ciò che maggiormente impensierisce i dirigenti
calatini è un ulteriore lungo da affiancare al duo Piscitelli-Rusciano,
possibilmente under. Purtroppo giocatori classe ’92 o inferiori validi in
questa posizione tattica sono merce davvero rara, e vista anche la situazione
economica, non è facile concludere affari. Non c’è comunque fretta, perché i maddalonesi
si raduneranno tra una settimana, lunedì 3 settembre, e per quel giorno,
sicuramente coach Massaro avrà dinanzi agl’occhi tutti gli effettivi del nuovo
roster.
Luciano Rusciano
Alcune avversarie dei biancoblu,
nonostante il campionato inizi il 14 ottobre, già sono a sudare sul parquet. Il
20 agosto scorso, infatti, si sono radunate sia il Lanciano che il Barletta.
Per quanto riguarda gli abruzzesi, coach Salvemini
sta lavorando con 14 elementi, ovvero gli acquisti Castelluccia (ala), Blaskovic
(pivot) e Di Emidio (play), i
confermati Scavongelli (guardia), Ucci (guardia), Pasquini (ala), Carosella
(ala), Bomba (ala), Muffa (play) e Iezzi (guardia), e i giovanissimi Mastrangelo, Di Santo, Brasile e Coccia. I pugliesi di coach Degni,
invece, hanno preso a lavorare con 13 elementi, in cui oltre ai riconfermati Serino (ala), Colaprice (ala), Degni
(guardia), Gambarota (guardia), Falcone (play), Chiandretti (play), Marinacci
(pivot), e agli under Miolla, Rotondo, Balducci e Campese,
potrà contare sull’ala-pivot Marco Sisto,
esperto della categoria, e sull’esterno under Edoardo Donno, in uscita dal Ruvo di Puglia (DNA). Si radunerà
domani il Molfetta di coach Gesmundo,
che avrà a disposizione anche l’ultimo arrivato Domenico De Falco, pivot classe ’83 che ha militato sempre in
categorie superiori, perfino metà stagione in casacca Artus nel 2005. Oltre al
nuovo arrivato De Falco, a cui si aggiungono Teofilo (ala) e Grimaldi
(guardia), ci saranno i confermati Corvino
(play), Di Lauro (guardia), De Gennaro (ala), Binetti (pivot), e gli under Amoroso
(play), Barbera (guardia), Azzollini (play) e Sallustio (guardia), oltre a Del
Rosso e Spadavecchia. Se alcune
squadre iniziano, altre sono ancora in alto mare con la composizione del
roster. In particolare, Trani, dopo aver affidato tempo orsono la panca a coach
Scoccimarro, ha firmato l’esterno
uruguagio Diego Onetto, classe ’73
per la serie ‘usato garantito’, ma ha problemi sui pagamenti arretrati che deve
agli ex giocatori. Nemmeno il Monopoli se la passa tanto bene: si cercano fondi
per ingaggiare due-tre senior di categoria, a cui affiancare i giovani del
vivaio.
Il coach della Pallacanestro San Michele è entusiasta dei primi due acquisti messi a segno dalla società
Massaro: "Desiato sarà fondamentale, è il migliore del girone nel suo ruolo"
L'allenatore: "Piscitelli e Rusciano potranno darci maggiori scelte da un punto di vista tattico"
MADDALONI
(Giovanni Bocciero) – Con le
prime ufficialità di ieri, inizia a delinearsi il roster futuro della Pall. San Michele, che
si appresta ad affrontare il suo primo campionato in una categoria nazionale. I
colpi Desiato e Piscitelli sono senz’altro un lusso per questo campionato,
soprattutto il playmaker, che è pronto a prendere la squadra per la mano e
guidarla in questa DNC che si preannuncia parecchio difficile, soprattutto
perché sono tanti i giocatori di categorie superiori che stanno scendendo nel
quinto campionato nazionale. Può essere soddisfatto coach Massimo Massaro di
questi primi due acquisti, aspettando che vengano posizionate le altre tessere
nel mosaico.
“Peppe Piscitelli l’ho
contattato già un anno fa per portarlo a Napoli – rivela il tecnico –, poi fece una scelta professionale più
conveniente. In lui confido parecchio perché può giocare sia da ala grande che
da centro, e inserito in una buona rotazione di lunghi, dove può anche avere
minuti di riposo, potrà essere fondamentale per noi. Oltretutto, Piscitelli e Rusciano (ancora in via di
definizione la sua conferma) formano una
coppia parecchio interscambiabile, che ci potrà dare l’opportunità di prendere
svariate soluzioni tattiche. Per quanto riguarda Desiato – continua Massaro
– non c’è molto da dire. È un giocatore
di ben altra categoria, che sa essere in campo sia un ragionatore che un
finalizzatore, e se ci aggiungiamo che sa pure difendere, ci rendiamo conto che
competerà per essere il miglior play del girone. Io sono convinto che lui sarà
la mia degna prosecuzione sul parquet per quel che riguarda l’idea di gioco,
con intelligenza e capacità da leader, proprio come mi è capitato nella lunga
carriera con altri ottimi giocatori che ho allenato”. Il campionato, che
scatterà tra oltre un mese e mezzo, vedrà ai nastri di partenza parecchie
formazioni agguerrite, che vorranno fare non bene, ma benissimo. Nell’ultima
settimana, visto anche le ferie ormai agli sgoccioli, sono arrivate le prime
ufficialità anche per quanto riguarda le avversarie della Cover Maddaloni. Su
tutte, è da segnalare il Venafro, che ha composto un duo sotto le plance che in
C Dilettanti può dominare qualsiasi aria pitturata. Si tratta di Francesco Ambruoso (classe ’85) e Luca Colombo (’86), due giocatori
solidi, dalla doppia-doppia facile. Tra gli esterni, invece, i molisani preso
atto dell’addio forzato di Alesse,
hanno ingaggiato il napoletano ex Sant’Antimo, Onorio Petrazzuoli (’88). Piccoli movimenti nel Sannio, dove l’Airola
del presidente Giovanni Ruggiero ha
chiuso con il main-sponsor e adesso chiuderà qualche trattativa già avviata;
mentre il Magic Benevento di coach Nino
Sanfilippo, dopo aver visionato e provato diversi under, in settimana
annuncerà due-tre senior di valore, a cui affiancherà una buona pattuglia di
giovani non soltanto locali. È di alcuni giorni l’ufficialità da parte del Mola
di Bari dell’ingaggiato del play Maurizio
Rotolo (’86), intravisto per metà stagione all’Artus nel 2006, che condividerà
la cabina di regia col riconfermato Simone
Salamina, e dell’esperta guardia-ala Luca
Ciocca (‘81), sceso dalla DNA dove aveva giocato col Cus Bari con i gradi
di capitano.
Cover, presi Desiato e Piscitelli: "Volevamo tornare a Maddaloni"
MADDALONI
(Giovanni Bocciero) – Prende forma il roster della Cover Maddaloni, che
mette a segno i primi due colpi di questo mercato, che come è più volte trapelato
dalla società, sarà parecchio oculato, con un impronta maddalonese e in linea
con il budget. In tal caso rientrano in questo discorso Salvatore Desiato e Giuseppe
Piscitelli. “Ritorno a Maddaloni dopo aver giocato
diversi anni in Puglia, in situazioni buone e alcune meno buone. Però l’idea di
ritornare nella mia città c’è stata sempre – dichiara il play calatino –, soprattutto se si tratta di un buon
progetto come quello propostomi dalla Pall. San Michele, di cui alcuni
dirigenti li conosco da anni. Mi ha colpito soprattutto la serietà della
famiglia De Filippo, cosa
importantissima e allo stesso tempo rara”. Una scelta di vita, quella di Desiato, che sembra destinato ad essere
il “faro” di questa squadra. “Essendo una
nuova franchigia, che si affaccia per la prima volta in un campionato
nazionale, mi fa enormemente piacere accompagnarla – continua il play – in questa avventura. Mi metterò a
disposizione del coach e della squadra, con molta umiltà e responsabilità nei
confronti dei più giovani, anche perché ricordo la mia prima esperienza quando
iniziai a giocare con l’Artus. Spero che con la nostra avventura possa
beneficiarne anche la città, sotto tutti i punti di vista”.
Sulla stessa
lunghezza d’onda Piscitelli, che la
casacca biancoblu già la indossò due stagioni fa in C Regionale, quando sulla
panchina del Maddaloni c’era Raffaele
Porfidia. Purtroppo, quell’annata non è stata fortunata, nè per il
giocatore nè per la società. “Sono
cresciuto a Maddalonie conosco
benissimo l’ambiente – esordisce l’ala-pivot –. Maddaloni per me è sempre stata il top, e quando si è creata questa
opportunità sono voluto ritornare. Conosco buona parte della dirigenza, e
soprattutto quest’anno è arrivato il mio grande amico Desiato. L’obiettivo
della società è di acciuffare una permanenza tranquilla nella categoria, e per
quanto riguarda me – conclude Piscitelli – mi metterò a disposizione della sqaudra e di coach Massaro, che è una
persona che io stimo tantissimo, sperando di far divertire il pubblico e di
ricreare quell’entusiasmo che c’era non pochi anni fa”. Piscitelli e
Desiato sono i primi tasselli del roster, che conterà sulle conferme di capitan
Nino Garofalo, dell’under Adriano D’Isep e di quelle in via di
definizione con Davide Ferrante e Luciano Rusciano.
COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 21/08/2012
Pall.
San Michele: arrivano i primi due tasselli del mosaico
S’inizia a muovere il mercato della Pallacanestro San Michele
Maddaloni, in procinto di affrontare il suo primo campionato nazionale da
quando la società di patron Andrea De Filippo è nata sette anni orsono. Una
scalata partita dalla Prima Divisione e culminata con la promozione in DNC, in
cui si è deciso di affidarsi a due giocatori che la piazza maddalonese e la
città la conoscono perfettamente. Stiamo parlando del playmaker Salvatore Desiato
e dell’ala-pivot Giuseppe Piscitelli.
“Ritorno a Maddaloni dopo
aver giocato diversi anni in Puglia, in situazioni buone e alcune meno buone.
Però l’idea di ritornare nella mia città c’è stata sempre – dichiara Desiato –, soprattutto se si tratta di un buon
progetto come quello propostomi dalla Pall. San Michele, di cui alcuni
dirigenti li conosco da anni. Mi ha colpito soprattutto la serietà della
famiglia De Filippo, cosa importantissima e allo stesso tempo rara. Essendo una
nuova franchigia, che si affaccia per la prima volta in un campionato
nazionale, mi fa enormemente piacere accompagnarla – continua il play – in questa avventura. Mi metterò a
disposizione del coach e della squadra, con molta umiltà e responsabilità nei
confronti dei più giovani, anche perché ricordo la mia prima esperienza quando
iniziai a giocare con l’Artus. Spero che con la nostra avventura possa
beneficiarne anche la città, sotto tutti i punti di vista”.
“Sono cresciuto a Maddaloni – esordisce Giuseppe
Piscitelli – e conosco benissimo
l’ambiente. Maddaloni per me è sempre stata il top, e quando si è creata questa
opportunità sono voluto ritornare. Conosco buona parte della dirigenza, e
soprattutto quest’anno è arrivato il mio grande amico Desiato. L’obiettivo
della società è di acciuffare una permanenza tranquilla nella categoria, e per
quanto riguarda me – conclude l’ala-pivot – mi metterò a disposizione della sqaudra e di coach Massaro, che è una
persona che io stimo tantissimo, sperando di far divertire il pubblico e di
ricreare quell’entusiasmo che c’era non pochi anni fa”. Per Piscitelli è un
ritorno in casacca biancoblu, avendoci giocato nella parte conclusiva della
stagione in C Regionale di due anni fa, che si rivelò purtroppo sfortunata.
A questi due primi colpi di mercato
si aggiungeranno diverse conferme del roster della passata stagione, che ha
chiuso il campionato regionale da vincitrice imbattuta, con la Coppa di Lega in
bacheca, che saranno ufficializzati nei prossimi giorni.
MADDALONI
(Giovanni Bocciero) – Dopo la rinuncia della Pallacanestro Senise per quanto
riguarda il girone G della prossima DNC, e di un altro paio di squadre per
l’Italia a partecipare al campionato, il Settore agonistico della Fip si è
visto costretto a studiare una nuova formula di svolgimento per i campionati di
competenza della LNP. A fine luglio, quando furono composti i primi otto
gironi, c’enerano quattro composti da 15 squadre, di cui quello G in cui è
inserito la Pallacanestro San Michele, tre con 14 ed uno, quello
siculo-calabrese con sole 12 squadre. Adesso, dopo un paio di rinunce, ci si
ritrova con sette raggruppamenti da 14 team al nastro di partenza, e quello da
12 che è diminuito addirittura ad 11 dopo il forfait di Soverato. Ma andiamo
nel dettaglio della nuova formula escogitata dai dirigenti della federazione.
La stagione inizierà ufficialmente il 14 ottobre, e non prevedrà alcun turno
infrasettimanale. Ultima giornata del 2012 prevista per il 23 dicembre, mentre
all’anno nuovo si riprenderà il 6 gennaio. Primo stop fissato per il 17 marzo,
weekend dedicato alla Coppa Italia (si qualificano tutte le prime classificate
al girone d’andata), e poi nuovo turno di riposo appena quindici giorni dopo,
in occasione della Pasqua. Da lì in poi ci sarà il rush finale che si
concluderà domenica 28 aprile.
La prima classificata
della regular season sarà promossa direttamente in DNB, mentre le classificate
dal secondo al nono posto disputeranno i play-off con gli accoppiamenti dei
quarti che metteranno di fronte la seconda alla nona, la terza all’ottava, la
quarta alla settima e la quinta alla sesta. Tutti i turni, finale compresa,
saranno al meglio dei tre incontri con la classica alternanza che vedrà la
formazione meglio piazzata in stagione regolare disputare la prima e l’eventuale
terza davanti al proprio pubblico. La vincente dei play-off sarà promossa anch’essa
in DNB. I play-out, invece, saranno a turno unico e vedranno la partecipazione
della penultima e dell’ultima classificata al termine della regular season, ma
soltanto nel caso in cui le due squadre siano divise da quattro o meno punti in
classifica. In caso contrario, niente turno di spareggio e retrocessione
automatica per l’ultima classificata. In caso di play-out, invece, bisognerà
vincere due gare su tre con la migliore classificata che giocherà in casa la
prima e l’eventuale terza gara del turno; retrocessione, ovviamente, per la
squadra che perderà due partite. La formazione calatina di patron Andrea De
Filippo esordirà (14 ottobre) tra le mura amiche con il primo dei quattro derby
campani in programma contro l’Airola. Poi Monopoli, Mola di Bari, Molfetta e
Trani, con le due gare di mezzo da giocare al Pala Angioni Caliendo. Alla sesta
giornata secondo derby contro il Delta Salerno, sempre tra le mura amiche,
prima di andare a far visita al Barletta. Il mese di dicembre vede il Maddaloni
impegnato prima in casa con la Pall. Benevento, poi la doppia trasferta di
Venafro e Vasto, e poi chiusura del 2012 dinanzi al proprio pubblico contro la
Magic Benevento. Ripresa all’anno nuovo in quel di Taranto, con gara anticipata
a sabato 5 piuttosto che domenica 6, e ultimo impegno prima del giro di boa al
Palazzetto di via De Curtis contro il Lanciano. Capitolo mercato: giungono
notizie dal Molise e dall’Abruzzo, dove il Venafro dopo aver confermato coach
Mascio in panca e i vari Alesse, Ferraro, Minchella e Brusello sul parquet, ha
ingaggiato l’ex Catania e Ceglie, Marco Consoli. Il Lanciano, dopo aver
affidato la guida tecnica a coach Salvemini, e confermato il gruppo storico, ha
ingaggiato gli esperti Blaskovic e Castelluccia, e il giovane Di Emidio dal
Chieti (DNA). Il Vasto infine, ha firmato il maddalonese Biagio Sergio, e
setacciato il territorio per firmare Cimini dal San Vito.
COMUNICATO STAMPA DELLA PALL. SAN MICHELE DEL 18/08/2012
Pasquale
De Filippo fa il punto della situazione in casa Pall. San Michele
Ormai è entrata nel vivo la stagione sportiva 2012/2013, e il
dirigente responsabile della Pallacanestro San Michele Maddaloni, Pasquale De
Filippo, fa il punto della situazione.
Ufficializzato il coach,
adesso tutti si aspettano che venga composto il roster. A tal punto, come ci si
sta muovendo sul mercato, d’accordo con l’allenatore?
“Il coach rappresenta un
nostro vero punto di forza – esordisce De Filippo –,
Massimo è stato scelto per i risultati ottenuti in carriera e per le qualità
umane che lo contraddistinguono nel panorama cestistico campano. Tutte le
scelte saranno concordate con lui anche se la società vuole da quest’anno
caratterizzarsi con una maggiore presenza di atleti locali. In pratica la
squadra è già a buon punto, con il coach è facile trovare l’intesa e
riscontriamo poi che i giocatori che contattatiamo si mostrano subito
interessatissimi sapendolo alla guida della nostra realtà”.
In virtù anche del roster,
con che aspirazione si affronterà questo campionato?
“Credo che il nostro roster
sarà senza dubbio di buon livello e con le difficoltà che il mondo del basket
vive e le situazioni economiche generali, non è cosa da poco considerando poi
che vista la nostra giovane età societaria siamo fortemente penalizzati
dall’avere pochi giocatori parametrati. Affacciarci poi – riflette il dirgente
calatano – da matricola renderà il nostro
percorso necessariamente molto attento e tranquillo anche perchè in questo
momento la DNC è per noi il nostro punto d’arrivo”.
Quando inizierà la
preparazione della squadra e come si svolgerà?
“La preparazione dei
“grandi” avrà inizio il 3 settembre vista la partenza ritardata del campionato
al 14 ottobre, ma già dal 27 agosto contiamo d’iniziare concretamente
l’attività in termini di settore giovanile e di organizzazione della stagione
nella sua interezza. Lo staff tecnico, invece – commenta De Filippo –, è ancora in via di definizione anche se le
linee generali sono già tracciate. Avremo con noi uno dei migliori preparatori
atletici della zona che seguirà assiduamente anche il settore giovanile e
questa sarà una delle maggiori novità della prossima stagione”.
La crisi è sotto gli occhi
di tutti, e adesso in DNC aumentano anche le spese previste per tasse,
tesseramenti e spese varie. Si ha in mente di affrontare una campagna
abbonamenti in modo da far risparmiare gli spettatori e allo stesso tempo
creare un fondo da cui attingere?
“Abbiamo, una settimana fa
circa, chiesto all’amministrazione comunale di chiarire una volta e per sempre
le sue reali intenzioni riguardo all’annosa vicenda del palazzetto. Siamo stati
rassicurati al riguardo dal disponibilissimo assessore Trovato, alla quale
abbiamo fatto presente di non essere più disponibili a sopportare un’altra
stagione come quella passata. Dobbiamo sapere con chiarezza cosa ci viene
offerto e in che termini, diversamente potremmo anche fare la scelta di non
continuare nella nostra città. Siamo la prima realtà sportiva maddalonese sia
in termini d’importanza sia in termini numerici e non vogliamo nulla
dall’amministrazione, ma che almeno si renda conto dei costi che affrontiamo
per fare sport. Siamo disponibili ad affrontare costi che siano in linea con
quelli realmente affrontati per il mantenimento del palazzetto e ci auguriamo
che siano finalmente vere le voci sulla riparazione del tetto che spesso ci ha
creato situazioni davvero imbarazzanti e che il carattere nazionale del nostro
prossimo campionato potrebbe vedere sanzioni pesanti a nostro carico in caso di
perdite d’acqua dal tetto durante le gare. I costi generali aumenteranno
notevolmente e questo influirà senza dubbio anche sulla composizione del roster
e con oculatezza cercheremo di fare i passi giusti. La società ha scelto di
mantenere l’ingresso libero per le gare casalinghe e nonostante tutto saremo
costretti a pagare forfettariamnete una cifra minima alla federazione. Sarà
possibile dare un proprio contributo come sostenitori alla nostra realtà
recandosi presso dei punti commerciali che si sono offerti per aiutarci e poter
ritirare la nostra tessera-calendario. Tali punti commerciali – conclude il deus ex
machina biancoblu – saranno resi noti
entro fine mese e quindi non vi sarà nessun costo per i tifosi. Noi abbiamo
bisogno solo di loro e del loro incitamento per continuare a sognare e gridare
tutti insieme: Forza Maddaloni!”.
Si sono conclusi i Giochi olimpici
di “Londra 2012”, i 30esimi per ciò che riguarda le Olimpiadi moderne, e per la
terza volta è stata la capitale del Regno Unito ad ospitarli, dopo le edizioni
del 1908 e del 1948.
204 le nazioni partecipanti e sono
state 85 quelle che hanno potuto gioiere almeno per una medaglia conquistata.
In totale hanno trionfato gli Stati Uniti con ben 104 podi conquistati, di cui
46 li hanno visti sul gradino più alto. Così facendo la squadra a “stelle e
striscie” ha mantenuto il primato per il numero totale di medaglie,
avvicinandosi alle 110 medaglie di Pechino 2008, e conquistando anche il
primato per medaglie d’oro. Alle loro spalle la Cina con 38 ori e 87 nel
complesso.
Per l’Italia un ottavo posto che sa
quasi di trionfo, con 8 medaglie d’oro, 9 d’argento e 11 di bronzo, 28 in
totale, una in più della penultima Olimpiade cinese, e riuscendo a pareggiare
quelle del metallo più prezioso. Le previsioni di Sports Illustrated, noto
giornale americano sportivo, sono state quasi rispettate, perché ci dava 8 ori,
5 argenti e 18 bronzi, per un totale di 31 podi, anche se ci vedeva relegati al
decimo posto in classifica generale.
Esultante il presidente del Coni
Gianni Petrucci, che al termine dei giochi ha affermato che “l’Italia è nel G8 dello sport. Avevamo
parlato di una soglia minima di 25 medaglie che è stata superata
brillantemente, per questo non posso non essere soddisfatto. C’è una macchia
che però mi porterò sempre dietro – continua il presidente del Coni – quella del caso Schwazer, il ragazzo ha
senz’altro sbagliato ma non può essere crocifisso”. Al presidente del Coni
sono giunti anche i complimenti da parte del presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, e quelle del premier Mario Monti. “Risultato che è andato oltre le previsioni – commenta ancora
Petrucci – ed il simbolo sono stati i
rapporti umani, la compattezza, lo spirito delle nostre squadre”. Petrucci,
dunque, elogia i c.t. della pallavolo e della pallanuoto, rispettivamente
Berruto e Campagna.
Il 50% dei medagliati era
all’esordio olimpico, e dunque abbiamo un futuro nello sport, anche e
soprattutto per questo in vista di Rio de Janeiro, prossima sede dei Giochi
olimpici fissati per il 2016, le priorità sono la scuola, i tecnici e i nuovi
italiani. Bisognerà anche cercare di divulgare i fatidici sport minori, i quali
godono di visibilità ogni quattro anni, riportando anche dei risultati talvolta
importanti, e poi irrimediabilmente vanno a finire nel dimenticatoio.
Ma veniamo alle medaglie
conquistate, evidenziando subito un dato, perché nel primo giorno di gare ne
conquistammo cinque, stesso numero di podi che siamo riusciti ad avere anche
nel giorno conclusivo. Come sempre il maggior bottino giunge dalla scherma, e
dal fioretto in particolare, con 7 medaglie, stesso numero di Pechino,
suddivise in 3 ori, 2 argenti e 2 bronzi. Hanno offerto un grande spettacolo le
fiorettiste Elisa Di Francisca, Arianna Errico e la veterana Valentina Vezzali,
portabandiera nella cerimonia d’apertura, rispettivamente sullo stesso podio
con tre tricolori a sventolare. Le stesse tre azzurre poi, hanno bissato con la
prova a squadre, a cui si è aggiunta Ilaria Salvatori. Certezze si sono
dimostrate anche il pugilato, con 3 medaglie vinte da Cammarelle, Russo e
Mangiacapre, ed il tiro, sia a segno che a volo, dove ne contiamo 5, e dove è
da ricordare la vittoria di Jessica Rossi nel tiro a piattello, capace a vent’anni
di fissare nella gara olimpica il record mondiale, e Niccolò Campriani che ha
fatto bis nella carabina, con 1 oro ed 1 argento. Senza voler dimenticare tutti
gli azzurri premiati, meritano un plauso i due atleti del taekwondo, Carlo
Molfetta e Mauro Sarmiento, il primo con uno stupendo oro, il napoletano con un
bronzo dopo l’argento di Pechino. Al di sotto delle aspettative la pattuglia
del nuoto, che in piscina non ha racimolare nemmeno una medaglia, con le
debacle dei vari Filippo Magnini, Federica Pellegrini, Fabio Scozzoli, Luca
Marin e Alessia Filippi. Il bronzo di Martina Grimaldi nella 10 km ha un po’
salvato la faccia, come il bronzo nel salto triplo di Fabrizio Donato per l’atletica,
dove rimarrà la macchia per la squalifica causa doping di Alex Schwazer,
fermato poco prima della 50 km di marcia dove sarebbe dovuto essere al via da
campione olimpico in carica. Oltre a tutti i medagliati, un pensiero va anche
agli azzurri arrivati ad un passo dal podio, come Alberto Busnari e Vanessa
Ferrari nella ginnastica artistica, dove il verdetto dei giudici non è stato
limpido, oppure Tania Cagnotto nei tuffi, che nell’individuale ha perso il
podio per 20/100 di punto, mentre nel sincro con Francesca Dallapè lo ha perso
per soli 2 punti e spiccioli. Le Olimpiadi restano comunque una manifestazione
ricca di emozioni, che attira e non poco tutto il mondo. Con emozione gli
italiani hanno seguito la discesa a suon di pagaiate da parte di Daniele
Molmenti, oro nella canoa slalom e portabandiera nella cerimonia di chiusura;
come le pagaiate con cui Josefa Idem ha sfiorato il sesto podio consecutivo
alle Olimpiadi, all’età di 47 anni e con un futuro da commentatrice già
segnato. Per restare in ambito dei remi, non è stata fortunata la squadra del canottaggio,
dove soltanto il duo Sartori-Battisti è riuscito a salire sul podio, con un
argento, e già il c.t. De Capua ne ha pagato le conseguenze con un secco
esonero. Oro anche per la squadra di tiro con l’arco, formata da Frangilli,
Galiazzo e Nespoli, mentre di bronzo sono state le avventure di Rosalba
Forciniti nello judo e di Marco Aurelio Fontana nella mountain bike. Negli sport
a squadra, che il presidente Petrucci ha elogiato, argento nella pallanuoto e bronzo
nella pallavolo maschile, mentre per l’Italvolley femminile il podio alle
Olimpiadi resta sempre più un vero e proprio tabù.
Per uscire dall’idea del
nazionalismo, bisogna evidenziare le straordinarie prestazioni del giamaicano Usain
Bolt nell’atletica, sempre più fenomeno mondiale, il primo atleta a vincere i
100 ed i 200 metri in due edizioni diverse dei Giochi olimpici. Alla ribalta
anche i tanti africani, soprattutto in quelle gare più da mezzo fondo, con il
kenyano Rudisha che ha fatto segnare il nuovo record del mondo negli 800 metri.
Per il nuoto, invece, è entrato nella leggenda lo statunitente Michael Phelps, lo
“squalo di Baltimora”, che ha definitivamente detto addio al nuoto agonistico
con all’attivo la partecipazione a tre Olimpiadi (Atene 2004, Pechino 2008 e
Londra 2012) con 18 ori conquistati su 22 a disposizione. Apprensiva la prova
contro il tempo dell’atleta di casa Bradley Wiggins, che dopo aver vinto il
Tour de France poco più di un mese fa, ha vinto l’oro nella cronometro di ciclismo.
E poi la nazionale americana di basket, un “Dream Team” che ha fatto da
schiaccia sassi proprio come ci si aspettava, eguagliando i vari Michael
Jordan, Magic Johnson, Larry Bird, Charles Barkley e Scott Pippen, che comunque
rimangono un gradino più su. Le Olimpiadi hanno comunque migliaia e centinai di
storie da raccontare, che spesso non si riesce a far conoscerle tutte.
Si è chiusa questa Olimpiade, in
cui i britannici hanno organizzato tutto nel minimo dettaglio, anche se resta
quel caso di tribune vuote in diversi impianti seppur il botteghino dichiarava
il tutto esaurito. Durante la cerimonia d’apertura è stato un bel vedere il
comico Rowan Atkinson, meglio conosciuto come Mr. Bean dell’omonima sitcom,
eseguire a pianoforte l’epica canzone del compositore greco Vangelis, colonna
sonora del film “Momenti di Gloria” ed anche di tutte le premiazioni di questi
Giochi, con la sua classica ironia. Oppure, emozionante il momento in cui nella
cerimonia di chiusura si è spento il braciere olimpico ed è spuntata una fenice.
Il mitologico volatile è molto simbolico, perché esso rinasce sempre dalle
proprie ceneri. Con ciò chiudiamo, e diamo l’arrivederci a Rio de Janeiro, in
Brasile, dove le Olimpiadi del 2016 sono in programma dal 5 al 21 agosto.
Di seguito tutti i medagliati
azzurri:
Frangilli, Galiazzo, Nespoli (Tiro
con l’arco a squadra – Oro)
Elisa Di Francisca (Scherma
fioretto individuale – Oro)
Daniele Molmenti (Canoa slalom
kayak k1 – Oro)
Di Francisca, Errigo, Salvatori,
Vezzali (Scherma fioretto a squadra donne – Oro)
Jessica Rossi (Tiro a volo fossa –
Oro)
Aspromonte, Avola, Baldini, Cassarà
(Scherma fioretto a squadra uomini – Oro)
Niccolò Campriani (Tiro a segno
carabina 3 posizioni – Oro)
CASERTA – La Regione Campania, e soprattutto la nostra
Provincia, ha davvero poco da offrire quest’anno nei campionati della Lega
Nazionale Pallacanestro, con in tutto sei franchigie ai nastri di partenza. La
crisi economica, che attanaglia l’intero Paese, non risparmia certamente la
“palla a spicchi”, e quindi bisogna un po’ accontentarsi. Partiamo dalla DNA,
che ha visto il Napoli Basketball salire di categoria in virtù della fusione
con il Sant’Antimo, e dunque unendo le forze l’anno prossimo si dovrebbe ben
figurare in Lega Due, affidando la panchina al casertano Maurizio Bartocci, già
al Napoli l’anno scorso. L’allenatore Ciccio Ponticiello, invece, dopo aver
avuto il benservito dall’Olimpia Matera, è rimasto alla finestra, aspettando
l’offerta giusta, dopo che proprio il Sant’Antimo aveva pensato ad un suo
ritorno. La sua ex squadra, il Matera, dopo aver firmato coach Benedetto sta
allestendo un roster da vera corazzata: confermati Vico, ex Sant’Antimo, e
Grappasonni, ex Juvecaserta, ha firmato Cantone, ex Sant’Antimo, Rezzano e
cerca il casertano Antonio Porfido, in uscita dal Chieti finalista di DNA,
conteso con il San Severo. Il Cus Bari dell’ex napoletano Mimmo Morena, si è
accaparrato dalla Lega Due l’ex Ostuni, Daniele Bonessio, e il miglior pivot
del torneo Luca Bisconti, per un roster che darà battaglia. Scendendo in DNB,
il Bisceglie è senz’altro la franchigia più attiva, dopo che ha ufficializzato
Fabbri come coach: dal vivaio dello scomparso Ruvo di Puglia (DNA) sono arrivati
i due ’94 De Leo e Di Salvia, ma soprattutto hanno tesserato l’ala maddalonese
Roberto Simeoli, in uscita dal Cassino (DNC), ed il play Di Capua lo scorso
anno all’Agropoli. In uscita l’altra ala maddalonese Luigi Sergio, sulle cui
tracce si è fiondato il Francavilla. Proprio l’Agropoli, unica rappresentante
campana in DNB, ha per il momento unificato le forze con le altre società
presenti in città, e gran parte del roster vedrà protagonisti giovani cestisti.
Il Corato invece, dopo il ripescaggio ed il passaggio dell’attività ad Andria,
sotto il nome di Basket Nord Barese, ha affidato la panca a Giulio Cadeo, ex
Ruvo di Puglia, ed ha un progetto che riguarda il territorio e i giovani. I
leccesi del Monteroni, dopo la promozione hanno puntato due leccesi doc, il
play Salamina ed il lungo Mocavero, diversi anni fa in casacca M.I. Medical
Caserta, mentre è stato smentito l’acquisto del napoletano Salvatore Orlando.
Ignacio Ochoa
In DNC è da smentire assolutamente la trattativa tra il Maddaloni e l’oriundo
Ignacio Ochoa, anche perché con l’ufficialità di coach Massaro entrerà nel vivo
soltanto adesso il mercato biancoblu. Tra le altre campane, il Magic Benevento
di coach Sanfilippo ha provato diverse settimane fa under provenienti dalla
Puglia e dal basso Lazio, mentre la Pall. Benevento di Adolfo Parrillo si sta
guardando in giro. L’Airola dovrebbe ripartire dalle due colonne Antonio Del
Vecchio e Antonio Di Marzo, e tratta con coach Patrizio la riconferma. Il
Salerno sembra in alto mare, mentre dallo “stivale” il Molfetta ed il Taranto
si stanno attrezzando per il salto di categoria. Nel barese dopo le conferme di
coach Gesmundo, Corvino, De Gennaro e Di Lauro, sono stati ingaggiati Teofilo,
per lui un ritorno, e Grimaldi dal Pescara (DNB). Sullo Jonio, invece, coach Leali
potrà inserire nell’intelaiatura del quintetto composto da Giuffrè, Moliterni,
Fanelli e Valentino, il tarantino doc Arcangelo Sarli, prelevato dal
Francavilla (DNB). Il neopromosso Vasto ha riconfermato in cabina di regia
Vincenzo Di Pierro e gli ha affiancato Massimo Di Lembo.