mercoledì 14 novembre 2012

Il Grizzly sbrana il Caiazzo

SPECIALE PROMOZIONE DA CRONACHE DI CASERTA DEL 13/11/2012

Il Grizzly sbrana il Caiazzo


CSI BASKET CAIAZZO- GRIZZLY MADDALONI 43- 49
(12- 9; 20- 23; 34- 36)

CAIAZZO: D’Orta 4, Mastroianni 13, Branca 5, Ponsillo 4, Amoroso 5, Aiezza 10, Oliva, Cusano, Campochiaro 2, De Lucia n.e., All. Santoro.
MADDALONI: De Angelis, Sasso 26, Bruno 7, Barbarisi 11, Schiavone G. 3, Bocciero, Iorio 2, All. Salanti.
ARBITRI: Francesco Gazzillo e Gianmarco Di Rienzo di Caserta.
NOTE: 100 spettatori circa. Uscito per 5 falli D’Orta (38’).

CAIAZZO (Giovanni Bocciero) – Partita non bella ma dai grandi contenuti agonistici, quella andata in scena al Pala Astolfi di Caiazzo, tra la locale Csi Basket ed il Grizzly Maddaloni. Una partita vibrante, con continui capovolgimenti del punteggio, ma soprattutto una sagra dell’orrore per le tante sbavature che le due formazioni hanno mostrato. Come giustificazione dei maddalonesi, c’è senz’altro un roster corto, con tante assenze davvero importanti. 
Coach Daddo Salanti
In virtù dei soli sette elementi a disposizione, gli uomini di coach Daddo Salanti partono con il freno a mano tirato, per cercare di consumare meno energia possibile, così da non far accendere la spia della benzina nel corso del match. L’atteggiamento guardingo e misurato degli ospiti, che si schierano da subito a zona, condiziona il gioco dei caiatini, che partiti a spron battuto non riescono a scalfire la difesa avversaria. Il solo Aiezza riesce ad appoggiare qualche pallone nel cesto, il più delle volte su seconde opportunità createsi a rimbalzo offensivo. Il Maddaloni, con qualche guizzo individuale soprattutto di Sasso, riesce anche a stare con il naso avanti, ma proprio sul finire del primo quarto il Caiazzo allunga. La seconda frazione scivola sullo stesso leit movit della prima, con i padroni di casa che prendono le misure alla difesa calatina ed iniziano a colpire soprattutto con i tagli al centro dal lato opposto alla palla, con Mastroianni mattatore. I biancoblu provano a restare attaccati alla gara, con grande grinta, e addirittura ritrovano il vantaggio sul 17-15 grazie ad un contropiede chiuso da Sasso rimasto un giro indietro rispetto ai compagni. I ragazzi di coach Gaetano Santoro cercano allora di chiudere definitivamente il match, e scelgono di provare a punire la retroguardia maddalonese con qualche conclusione dai 6,75 che però non va a segno. E così al 20’ Schiavone e compagni possono godere di tre lunghezze di vantaggio. Al rientro dagli spogliatoi la gara prova a salire di toni, e sono sempre i padroni di casa a condurre l’andamento della gara, inseguendo anche più del dovuto. L’intensità difensiva degli ospiti si fa maggiore, e sia Barbarisi che Iorio puliscono il proprio tabellone tirando giù tantissimi rimbalzi. Nell’ultima frazione di gioco è ancora Sasso a firmare il nuovo vantaggio ospite, infilando due bombe consecutive e permettendo ai suoi di allungare sul 42-39. Da lì in poi entrambi i team provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo per far propri i due punti, e ad uscirne vittorioso dalla battaglia è il Maddaloni.

Il Marcianise non basta contro Marigliano

SPECIALE PROMOZIONE DA CRONACHE DI CASERTA DEL 13/11/2012

Il Marcianise non basta contro Marigliano


PROMO BK MARIGLIANO- NUOVO BK MARCIANISE 67- 64
(21- 15; 33- 27; 49- 46)

MARIGLIANO: Barrella 14, Perrone 19, Calabria 2, Stringile 10, D’Acca 2, Di Sarno 5, Spera 3, Gammella 8, Di Somma 4, Ascione ne, Caiazza ne, Pontillo ne. All. Dandolo.
MARCIANISE: Moretti 19, Tornese 11, Perri 6, Argenziano 10, Cioffi, Chiocchio 3, Martone, Boccarelli 15, Gazzaneo n.e., Piccolo n.e., Amoroso n.e., Natale n.e., All. Pappacena.
ARBITRI: Simona Belprato di Cercola e Giuliano De Leo di Napoli.

MARIGLIANO (Gio.Boc.) – Scivolone del Marcianise in quel di Marigliano, dopo una gara molto equilibrata, che ha visto però i padroni di casa condurre sempre le danze con massimo dieci punti di vantaggio. Gli uomini di Pappacena si presentano all’appuntamento carichi ed entusiasti dopo le gare vinte contro Caiazzo e Casalnuovo, ma probabilmente è proprio questo il fattori preponderanti che hanno causato la falsa partenza in gara. E così pronti via il Marigliano fa subito capire di non essere un capro facilmente sacrificabile all’altare della vittoria. Passano appena due minuti ed il tabellone segna un secco 9-0 per gli ospiti, che tra le mura amiche hanno sempre avuto una partenza sprint, anche in occasione dell’esordio contro Parete. Nonostante la rimonta rossocrociata sia difficoltosa, la squadra si riprende dal torpore macinando minuti e punti. Il primo quarto si chiude con Marigliano sopra di sei, ma già dall’inizio del secondo parziale è chiaro quanto il Marcianise non voglia lasciare nulla al caso e, seppure il primo tempo dice 33-27, il parziale (12-12) è un chiaro messaggio di quanto gli ospiti non vogliano lasciar scappare l’avversario e le relative possibilità di vittoria. Eppure, già ci si rende conto del fattore che può spostare gli equilibri, che è senz’altro la poca lucidità ed incisività nei tiri a cronometro fermo, il cui confronto è stato stravinto dal Marigliano assai più cinico e spietato dalla linea della carità. Tale volontà trova la sua più compiuta attuazione nel terzo quarto, quando i marcianisani riducono lo svantaggio a soli tre punti che, nonostante il tira e molla protrattosi fino all’ultimo parziale, dove i rossocrociati trovano anche la parità a quota 50, resta tale per la fine della gara. Nonostante tutto gli ospiti provano, anche con un pizzico di disperazione, a chiudere quanto meno in parità la terza frazione, ma il match si conclude sul 67-64 per la squadra di coach Antonio Dandolo. 
Coach Antonio Dandolo
Questa sconfitta lascia sicuramente amareggiati i “tori” per aver fallito un impegno certamente non facile ma quantomeno possibile, reso impervio dal black-out iniziale. A rinfrancare l’ambiente c’ha pensato in settimana la società che ha ingaggiato l’ala ex C2 Alessandro Masiello, dimostrando ancora una volta che la società di patron Russo fa davvero sul serio. Nell’entourage casalingo, invece, c’è soddisfazione: “la gara è stata bella, con delle belle giocate – dichiara coach Dandolo –. Noi dobbiamo trovare un po’ di continuità nel gioco, ma penso che tranne Benevento il girone sia molto equilibrato”.

Akery passa a Casalnuovo e il Benevento a Caivano

SPECIALE PROMOZIONE DA CRONACHE DI CASERTA DEL 13/11/2012

L'Akery Acerra passa sul parquet del Casalnuovo
Ottima prova del Benevento in trasferta a Caivano


BK CASALNUOVO- AKERY ACERRA  56- 62
(18- 14; 25- 36; 36- 44)

CASALNUOVO: Pisano, Galiero 8, Coppola 6, Savino 4, Popolo 6, Magliulo 3, Ioele 4, Silvestro, Celentano 7, Farmesio 18, Ragone n.e., Borriello n.e., All. America. 
ACERRA: Belfiore 6, Greco 6, Puzone, Barbato 7, Alise 19, Picardi 8, De Martino 8, Esposito 8, Fauci, All. Fatigati.
ARBITRI: Carmine Marano e Roberto Montesano di Napoli.

CASALNUOVO (Gio.Boc.) – Finalmente arriva la prima vittoria per l’Akery Acerra, che ha espugnato il parquet del Basket Casalnuovo, grazie ad una buonissima prestazione dell’ex San Vitaliano Alise. Per il giocatore adesso in forza alla compagine acerrana diciannove punti, che gli sono valsi la palma di top scorer del match. Eppure l’inizio per l’Akery non è stato di certo dei migliori, visto che nella prima frazione di gioco gli ospiti sono andati sotto di quattro lunghezze. Nel secondo quarto i ragazzi di coach Fatigati hanno voltato completamente pagina, e piazzando un sontuoso break di 22-7, sono andati al riposo lungo con ben undici punti di vantaggio. Nel secondo tempo i padroni di casa hanno cercato di ricucire il gap, ma nonostante la veemente reazione, l’Acerra è stato bravo ad amministrare, e a fare suoi i due punti, in uno scontro davvero delicato che metteva di fronte due squadre ancora con zero vittorie.
Adrian Forray
Continua invece la striscia vincente della Cestistica Benevento, che conquista un altro importante successo in quel di Caivano per 80-51, ma soprattutto mette in mostra gli evidenti progressi di gioco, che fanno decisamente ben sperare per il prosieguo della stagione. Tutti gli elementi della formazione sannita stanno raggiungendo lo stato ideale di forma, e coach Annecchiarico può così allungare le proprie rotazioni. Mattatore della gara è stato l’argentino Adrian Forray, autore di ben ventuno punti, mentre capitan Catillo ha scritto sedici punti a referto.

lunedì 12 novembre 2012

La Cover Maddaloni scivola in quel di Trani

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 12/11/2012


La Cover Maddaloni scivola in quel di Trani

TABELLINI: Juvetrani- Cover Maddaloni 62- 56
Trani: Cipri 2, Marti 2, Cancellieri 8, Fucek 8, Panzarino, Cupito 20, Raffaelli 7, Argentiero 9, Losurdo n.e., Argento 6, All. Scoccimarro.
Maddaloni: Piscitelli 10, Lombardi n.e., Desiato 11, Salanti n.e., Meles n.e., Garofalo 4, Rusciano 10, Chiavazzo 12, D’Isep, Ferrante 9, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Parziali: 19-14, 11-13, 13-13, 19-16.
Arbitri: Denny Lillo e Maura Gnini di Brindisi (BR).
Note: 300 spettatori circa. Fallo antisportivi a Fucek (32’).

PRE-PARTITA: Entrambe le formazioni arrivavano a questo match in uno stato di forma ottimale. I padroni di casa erano reduci da due vittorie consecutive in trasferta, prima a Salerno e poi a Benevento. Gli ospiti invece, ancora imbattuti, venivano dall’intensa vittoria contro Molfetta, che gli permetteva di stare in testa alla classifica.

CRONACA: Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano il quintetto mandato in campo da coach Massimo Massaro; mentre Cancellieri, Panzarino, Argento, Cupito e Fucek sono i cinque di coach Scoccimarro. Nei primi 3’ di gara il Trani mette il match subito in discesa, con un parziale di 9-0 che costringe la panchina maddalonese a chiamare time-out. Che qualcosa non va lo si capisce da subito, eppure una piccola reazione arriva con Chiavazzo (gioco da tre punti) e Giuseppe Piscitelli (appoggio su assist di Desiato). Il Maddaloni prova a premere sull’acceleratore, e a prendere in velocità la difesa casalinga con le folate di Chiavazzo. Purtroppo tanti sono gli errori nei passaggi, talvolta superficiali e causa frenesia, tanto che al 20’ saranno 11 le palle perse. Il Trani ne approfitta realizzando un altro parziale di 8-0, così da allungare sul 19-9. È ancora Francesco Chiavazzo che prova a caricarsi la squadra sulle spalle e a trasformare un altro gioco da tre punti nato da un contropiede fulmineo. La seconda frazione inizia con gli ospiti arrembanti, che riescono a trovare la parità a quota 19. I padroni di casa, però, realizzano due triple consecutive e cacciano indietro gli avversari, che non migliorano certamente dal punto di vista del gioco. Eppure prima la penetrazione di Desiato che spezza la difesa a zona 2-3 dei tranesi, e poi il tap-in di capitan Nino Garofalo che si fionda sull’arcobaleno di Rusciano, riportano gli ospiti sul 25 pari. Gli errori offensivi dei biancoblu sono parecchi, e solo la difesa, anch’essa non al meglio, riesce a mantenere in partita il Maddaloni, come nell’occasione in cui Luciano Rusciano stoppa il tentativo di tiro del diretto avversario. Lo stesso pivot proverà sulla sirena del primo tempo una conclusione da metà campo che colpisce solo il tabellone, e manda le squadre al riposo lungo sul 30-27.
Al rientro dagli spogliatoi serve il miglior Maddaloni per capovolgere il trend della gara, così come successo una settimana fa contro il Molfetta. Questa volta però, i calatini non riescono a cambiare marcia, e soprattutto a migliorare la mira al tiro pesante. Si passa infatti dallo 0/9 del primo tempo, al 3/10 del secondo, per una percentuale del 16%. Eppure il piazzato realizzato da Davide Ferrante, con la conseguente palla recuperata dallo stesso in collaborazione con Rusciano, permette ai viaggianti di fissare nuovamente il punteggio sul 30-30. Il Trani però non crolla, e quando gli avversari s’avvicinano riescono sempre a dare quel colpo di coda per tornare in vantaggio. I maddalonesi riescono ad attaccare con maggiore fluidità, diminuendo sensibilmente i palloni persi, ma concedono troppi rimbalzi offensivi che permette ai ragazzi di Scoccimarro di avere seconde e addirittura terze opportunità. Con la verve di chi non molla mai, però, il Maddaloni chiude il terzo periodo sotto di tre lunghezze, grazie al contropiede di Chiavazzo e alla segnatura spalle a canestro di Rusciano. L’ultimo periodo vede i padroni di casa scappare nuovamente via, sul 50-42. Allora Salvatore Desiato prova a sistemare le cose con un paio di penetrazioni e soprattutto assistendo le triple di Ferrante e Chiavazzo che riaccorciano il punteggio sul 56-54 a 2’ dalla sirena finale. Il Trani però è bravo dalla lunetta a non fallire i liberi a propria disposizione dovuti al fallo sistematico che gli ospiti mettono in pratica per guadagnare tempo, e a chiudere la gara sul 62-56.

POST-PARTITA: Prima sconfitta stagionale per la Cover Maddaloni, che è incappata in una giornata non storta, ma di più, che ha inesorabilmente compromesso questa gara, che il Trani ha meritato di vincere perché ha fatto quel pizzico in più rispetto agli avversari. In particolare, ai ragazzi di Massaro è mancato quel ‘killer instinct’ per portare il match a proprio favore nelle diverse occasioni in cui erano riusciti ad impattare il punteggio.

COMMENTI: “Purtroppo abbiamo perso una grandissima occasione – commenta coach Massimo Massaro –, perché abbiamo incontrato un Trani che ha meritato sicuramente la vittoria, ma che era allo stesso tempo battibile. Abbiamo vinto delle partite molto più difficili, e oltretutto erano anche con un Raffaelli al 50%, e quindi per noi una buonissima occasione. Purtroppo – analizza il trainer maddalonese – le percentuali al tiro non sono state molto alte, ma ci può stare che dopo quattro partite vinte possa capitare una gara al di sotto della norma. Ora chiaramente sono sicuro – conclude l’allenatore di Napoli – che la squadra saprà esprimersi come ha fatto fino ad ora già da domenica prossima”.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

sabato 10 novembre 2012

Va in scena il 'Giro dei Ricordi'

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 10/11/2012

Ieri mattina si è tenuta la kermesse sulla 'Corsa Rosa' a cura della Fondazione Villaggio dei Ragazzi
Va in scena il 'Giro dei Ricordi'

MADDALONI (Giovanni Bocciero) – Si è tenuto ieri mattina l’evento “Il Giro dei Ricordi”, che ha avuto come location la Sala Chollet della Fondazione Villaggio dei Ragazzi, e come ospite d’onore l’ex direttore del Giro d’Italia, Carmine Castellano. Quest’iniziativa è stata voluta fortemente da Amedeo Marzaioli, referente casertano dei grandi eventi ciclistici, e Angelo Letizia, direttore di corsa federale, in collaborazione con la stessa Fondazione. Tanti gli ospiti che sono intervenuti, che hanno portato il loro saluto e testimonianza, in questa occasione che ha permesso di sviluppare immagini, ricordi ed istantanee della ‘Corsa Rosa’ a Maddaloni. 
L'avvocato Castellano mentre dona i libri a padre Miguel Cavallè
“La dirigenza del Villaggio dei Ragazzi – ha dichiarato il presidente della Fondazione padre Miguel Cavallè ha voluto fortemente questa manifestazione per onorare un amico quale è Carmine Castellano. Ho capito solo in un secondo momento il forte legame d’amicizia che c’era tra don Salvatore d’Angelo e Castellano, e lo ringrazio anche per la donazione della collana di libri sportivi che ha fatto alla Fondazione”. Prima di dare la parola a tutti i relatori, lo staff organizzativo ha mandato in onda un video che ha riassunto in pochi minuti ben trenta anni di Giro d’Italia per le strade del Comune. Dalla cronometro che vide vincere Hinault nel 1985, al trionfo di Moreni del 2000, passando per campioni quali Merckx, Pantani, Cipollini. “Tra me e don Salvatore – ha commentato l’avvocato Castellano – è sorta un’amicizia leale e sincera, e non posso dimenticare i consigli che lui diede alla mia famiglia. Ho pensato di donare i libri che mi venivano dati dalla mia azienda agli studenti, perché anche se un libro viene aperto una sola volta da una sola persona, penso possa accrescere lo spirito e la cultura”. L’evento è stato occasione per ricordare il fondatore del Villaggio dei Ragazzi, don Salvatore d’Angelo, perché “la passione con cui invitava il Giro alla Fondazione – ha ricordato Castellano – è il più bel ricordo di quel straordinario uomo qual era”
Castellano insignito con la targa ricordo da padre Miguel Cavallè
Paolo Romano, in rappresentanza del governatore Caldoro, ha ricordato “l’importanza dello sport per far crescere i giovani, e il Villaggio dei Ragazzi, nato dall’intuizione di don Salvatore, aiuta tale attività, oltre ad essere un esempio per l’intero territorio”. Il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, ha commentato “questa giornata di sport, di ricordi, ha fatto trapelare la passione di don Salvatore per il ciclismo, tanto che Castellano non poteva dirgli di no. Don Salvatore ha indovinato tutto, anche nei suoi successori”. Il questore Giuseppe Gualtieri ha ricordato “quando acquistavo le riviste ciclistiche e leggevo delle imprese in salita. È fondamentale il binomio ciclismo-formazione, e qui al Villaggio dei Ragazzi s’insegna che bisogna lavorare duro in salita per arrivare al traguardo e gioire”. Il presidente del Coni, Michele De Simone, si è soffermato “sul feeling tra Maddaloni e il Giro, che fa parte del dna della città. Quando io e Amedeo Marzaioli decidevamo di voler organizzare una tappa, ci ritrovavamo sempre a prendere il caffè con don Salvatore. Maddaloni trovava sempre un posto nella cartina del Giro, e penso che tra i Comuni più piccoli d’Italia, abbia il maggior numero di partenze, arrivi o intergiri”. Presenti alla manifestazione anche Antonio Cerreto, sindaco di Maddaloni, Carmela Pagano, prefetto di Caserta, il tenente colonnello Massimiliano Pellino, in rappresentanza del colonnello Giancarlo Scafuri, comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, il generale Franco Sansone, comandante della Sac di Maddaloni.

giovedì 8 novembre 2012

Il Maddaloni ha dimenticato la parola sconfitta

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 08/11/2012

Il Maddaloni ha dimenticato la parola sconfitta

di Giovanni Bocciero

MADDALONI – Una prova maiuscola, di carattere, quasi da corazzata del campionato, quella offerta dalla Cover Maddaloni domenica contro chi, di corazzata, lo è davvero sul campo e non solo sulla carta, ovvero la Gammauto Molfetta. Qualche settimana fa Sasà Desiato, il leader emotivo dei calatini, dichiarò che era importante ad inizio torneo entrare in una mentalità vincente, che poi avrebbe condizionato in positivo tutto il campionato. Domenica si è vinto davvero da vincenti, perché ribaltare come un calzino il -14 (27-41) del 20’, contro una signora squadra come è questo Molfetta, non succede certamente in tutte le partite. Dalla Puglia hanno recriminato per l’arbitraggio, presentando addirittura un esposto alla Fip, ma la partita non si è vinta grazie a presunti aiuti arbitrali, perché è vero che la direzione della gara è stata al limite dello scandaloso, ma nonostante ciò, i due in ‘grigio’ sono stati bravi ad applicare un metro equo, seppur tra i mille errori di giudizio, talvolta troppo frettolosi e punitivi. Basti pensare ai tecnici per proteste a Teofilo, Corvino e alla panchina maddalonese, e ai due antisportivi a Chiavazzo e Rusciano. Nulla di tutto ciò ha permesso il recupero e il sorpasso dei biancoblu a discapito di un Molfetta, che ha invece sentito la pressione di vedersi sfuggire di mano una gara, condotta con 12-13 punti di vantaggio per tutto il primo tempo. La spiegazione scientifica c’è sempre, e basta andarsi a vedere le statistiche, che hanno visto i maddalonesi tirare nei primi 20’ con un triste 37% da due (7/19) e un improponibile, forse perché non abituati, 18% da tre (2/11). Dal canto loro gli ospiti stavano tirando con il 43% (10/23) ed il 31% (5/16). La differenza sostanziale stava proprio in quelle tre triple segnate in più dai molfettesi. 
Nel secondo tempo c’è stato un cambio radicale, ma non dell’arbitraggio, bensì delle percentuali al tiro. Infatti Ferrante e compagni hanno ritrovato la giusta mira, ed hanno aggiustato le cifre al termine della partita in 44% da due (17/39) e in 32% da tre (8/25), ma soprattutto un importantissimo 25/25 ai liberi. È lì che la gara è stata rivoltata come un calzino, se poi ci mettiamo le 21 palle recuperate (9 al 20’), tre a testa per D’Isep, Chiavazzo e Rusciano, che si è tolto lo sfizio addirittura di segnare in contropiede sul suo ultimo recupero, il capovolgimento sembra più che meritato. Ancora un dato statistico rivela che, i due quintetti mandati in campo dai coach Massaro e Gesmundo, hanno realizzato ciascuno 70 punti, la differenza valevole per il punteggio finale di 83-77 l’ha dunque fatta la panchina, con Garofalo (9 punti) e D’Isep (4) che ne hanno realizzati 13, e il solo Grimaldi per il Molfetta fermatosi a 7. Un ultimo elogio va fatto poi a Peppe Piscitelli, che non sarà stato utile in attacco avendo segnato soli 2 punti, ma chiudere con 14 rimbalzi di cui 5 offensivi, contro avversari del calibro di De Falco e Lombardo, sarà una goduria raccontarlo ai nipotini.

Cover Maddaloni, Adriano D’Isep: “Non ci poniamo limiti”

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 08/11/2012


Cover Maddaloni, Adriano D’Isep: “Non ci poniamo limiti”

Domenica scorsa la Cover Maddaloni ha battuto la corazzata Molfetta dopo 40’ di vera battaglia agonistica, e può godersi ancora la testa della classifica del campionato di Divisione Nazionale C girone G. Protagonista delle battute finali del difficile match è stato Adriano D’Isep, che ha calcato il parquet per soltanto 4’ dell’ultimo quarto, ma ha di fatti dato quella scossa difensiva che coach Massimo Massaro aveva chiesto già dall’inizio della gara.   
Innanzitutto, per te soli 4’ in campo ma hai dato quell’intensità difensiva richiesta dal coach?
“Diciamo che sono riuscito a fare quello che il coach mi ha chiesto – esordisce il play-guardia biancoblu –, e che abbiamo preparato per tutta la settimana, cioè limitare Corvino e farlo uscire fuori dagli schemi. Ci siamo riusciti, perché comunque noi ci lavoriamo tantissimo sulle partite, gara dopo gara, e il nostro intento era quello che comunque in casa nostra non deve venire a vincerci nessuno. Siamo una squadra che non ha obiettivi, ma dobbiamo pensare partita dopo partita, dopodiché si vedrà la classifica”.
Volendo pensare alla prossima partita, che trasferta t’aspetti a Trani?
“Loro hanno un ottimo quintetto – analizza il giocatore casertano –, e domenica scorsa hanno fatto 98 punti. Quindi ciò vuol dire che sono una squadra che a livello realizzativo possono fare la partita. Noi però ci metteremo tutto l’impegno, come già fatto nella trasferta di Monopoli, nel dare il massimo, nel difendere, nell’attaccare, nel fare i nostri giochi. E poi dobbiamo dimostrare di essere una vera squadra unita come abbiamo fatto domenica, lavorando per tutta la settimana su quello che ci suggerirà il coach, ed interpretarlo al meglio sul parquet”.
Tutti dicevano aspettiamo le gare contro Mola e Molfetta per stabilire il nostro cammino. Con le due vittorie, adesso che campionato farete?
“Sicuramente faremo un bel campionato, facendo divertire il pubblico di Maddaloni, aspettandoci sempre più gente a vedere le nostre gare. Ci aspettiamo una città davvero vicina, che ci sostenga, mentre noi non ci poniamo limiti, vogliamo raggiungere dei bei risultati cercando di vincere quante più partite possibili, ma soprattutto – conclude Adriano D’Isep – abbiamo l’obiettivo di fare il tutto divertendoci, perché siamo un gruppo fantastico che si trova bene insieme”.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

martedì 6 novembre 2012

La Cover Maddaloni soffre ma supera la Gammauto Molfetta

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 06/11/2012

La Cover Maddaloni soffre ma supera la Gammauto Molfetta


COVER MADDALONI- GAMMAUTO MOLFETTA 83- 77
(13- 25; 27- 41; 55- 56) 
MADDALONI: Desiato 17, Ferrante 17, Chiavazzo 24, Piscitelli 2, Rusciano 10; Garofalo 9, D’Isep 4, Pascarella n.e., Di Vico n.e., Salanti n.e., All. Massaro.
MOLFETTA: Corvino 25, Di Lauro 9, Teofilo 16, Lombardo 12, De Falco 8; Grimaldi 7, De Gennaro, Sallustio n.e., Azzollini n.e., Del Rosso n.e., All. Gesmundo.
ARBITRI: Simone Patti di Chieti (CH) e Marco Catani di Pescara (PE).
NOTE: 800 spettatori circa, 50 ospiti. Uscito per 5 falli Di Lauro (39’). Falli tecnici a Garofalo (12’), Desiato (14’), Teofilo (25’) e Corvino (25’). Falli antisportivi a Rusciano (28’) e Chiavazzo (33’). Espulso Lombardo (34’).
                         
di Giovanni Bocciero

MADDALONI – La Cover Maddaloni non ha più intenzione di fermarsi, e batte sudando le proverbiali sette camicie la corazzata Molfetta, allungando la striscia a quota 40 ‘doppie v’. Dopo 2’ di gara piuttosto confusionari, forse per l’attesa di questo big match, è Chiavazzo ad aprire le danze con una volata fino in fondo. Molfetta prova a far girare il pallone, per far muovere la difesa maddalonese che lascia qualche buco in cui sono bravi ad infilarsi Teofilo e l’ex di turno De Falco. La risposta passa dalle mani di Luciano Rusciano, che prova a far sentire il proprio fisico nel pitturato avversario, prima segnando di gancio appoggiato al tabellone, e poi riciclando un pallone a rimbalzo offensivo depositandolo nel cesto (8-6). Quando al 4’ Corvino commette il suo secondo fallo, e viene richiamato in panca, i giocatori molfettesi si responsabilizzano di più, avendo il proprio play fuori, ma soprattutto trovano quattro bombe consecutive che li lanciano sul 10-22. Il Maddaloni cade nella frenesia di voler colmare nel minor tempo possibile questo gap, e allora cerca di armare la mano di Ferrante al tiro pesante, che però si dimostra piuttosto freddina. Non avendo questa opzione tattica, visto lo 0/3 da tre e il non fantastico 5/15 al tiro, la palla spesso stagna nelle mani dei biancoblu che si affidano a sortite individuali, in una delle quali Chiavazzo mette a segno un bel gioco da tre punti per il momentaneo 13-24. La seconda frazione di gioco si apre proprio come la precedente, ovvero tanti errori e gioco piuttosto confusionario. È Sasà Desiato che prova a suonare la carica, mandando a segno una tripla fronte a canestro dopo aver ricevuto palla da Rusciano in post basso, e aver trasformato entrambi i liberi sul fallo subito nell’azione successiva (18-26). Nel primo quarto Molfetta aveva piazzato il break decisivo grazie al tiro pesante, nel secondo ha invece sfruttato le crepe difensive del Maddaloni per entrare e segnare da sotto. Il tecnico per simulazione di sfondo fischiato a Garofalo complica ancor di più la missione recupero dei calatini, che piombano sotto di quindici lunghezze. Ancora uno slalom di Desiato permette di restare a galla i suoi, ma ciò che maggiormente da sollievo è la tripla realizzata al 17’ dall’angolo da Ferrante (25-37), che fin lì era ancora all’asciutto. 
Al rientro dagli spogliatoi doveva cambiare assolutamente la marcia dei padroni di casa, se volevano recuperare questa gara. Eppure la tripla di Corvino (29-44) faceva presagire davvero il peggio per i ragazzi di coach Massaro. Invece, si mette in proprio Francesco Chiavazzo e piazza un break di 7-0 che riporta i suoi sul 36-46. Prima è bravo ad infilarsi nel buco lasciato dalla difesa pugliese, poi punisce dai 6,75, con tanto di dedica ed incitamento verso il pubblico. Nel giro di un minuto poi, prima Teofilo e poi Corvino si vedono recapitare un fallo tecnico per proteste, e dalla linea della carità è glaciale Davide Ferrante, che nel solo terzo quarto farà 6/6. Gli ospiti sembrano accusare il colpo, più mentale che fisico, e allora sale in cattedra capitan Nino Garofalo, che veste i panni del chirurgo e mette i “punti di sutura” prima del 49-50, e poi del 55-56 di fine terzo periodo. L’ultimo quarto è un susseguirsi di emozioni, con Corvino che torna a pungere da tre, e Ferrante che risponde con la stessa moneta (60-63). Coach Massaro allora prende la scelta tattica meglio riuscita, decidendo di attaccare il “francobollo” Adriano D’Isep a Corvino. Nei quattro minuti in campo, D’Isep recupera tre palloni, scippandoli dalle mani dell’avversario, e si rende artefice del rimbalzo offensivo, trasformato in due punti, che causerà l’espulsione di Lombardo che appoggia una mano galeotta sul viso del biancoblu. La decisione arbitrale fa esplodere un tafferuglio sugli spalti tra tifosi, sedato dagli stessi giocatori dal campo. I liberi consento al Maddaloni il primo vantaggio (64-63), anche se Teofilo dall’altra parte rimette le cose a posto con una bomba allo scadere dei 24”. Nel finale i calatini sfruttano tutti i liberi a loro disposizione (25/25), mentre i molfettesi vanno fuori giri perdendo diversi palloni in modo anche banale.

Il Grizzly Maddaloni azzanna l'Afragola

SPECIALE PROMOZIONE DA CRONACHE DI CASERTA DEL 06/11/2012

Il Grizzly Maddaloni azzanna l'Afragola


GRIZZLY MADDALONI- PALL. AFRAGOLA 66- 55
(18- 13; 32- 29; 52- 42) 
MADDALONI: Vinciguerra 11, De Angelis n.e., Pascarella, Cardillo 12, Sasso 18, Coppola 2, Bruno 3, Barbarisi 5, Schiavone G. 15, All. Salanti.
AFRAGOLA: Lanzano 2, Grillo n.e., Sepe 5, Ranieri 13, Cafasso 16, Scarpato 4, Pecchia n.e., Grande 2, Peluso, Favella 4, D’Orsi 9, Scafuto F., All. Argento.
ARBITRI: Raffaele Alfieri e Francesco Aliperti di Caserta (CE).
NOTE: 100 spettatori circa. Uscito per 5 falli Barbarisi (25’). Fallo tecnico Pascarella (38’).

MADDALONI (Giovanni Bocciero) – Il Basket Grizzly si riscatta dopo la sconfitta all’esordio in campionato, avendo la meglio di un Afragola uscito ridimensionato dal suo, in quel caso, bell’esordio contro l’Akery Acerra. I maddalonesi provano a mettere subito le cose in chiaro, anche perché la voglia di vincere si è respirata per tutta la settimana. Coach Daddo Salanti ha impostato la partita soprattutto sul lato difensivo, perché prima di accendere le proprio bocche da fuoco, era importante limitare l’attacco avversario, capace di segnare 77 punti nella prima gara, un punteggio piuttosto alto per il torneo di Promozione. Ci mettono poco i Grizzly per prendere la testa della gara, e far capire ai viaggianti che andar via dal Pala Feudo con una vittoria sarà cosa molto difficile. Ci pensa soprattutto Giuliano Schiavone a riscaldare il pubblico, riuscendo ad intercettare un passaggio grazie alle sue lunghe braccia, e ad autolanciarsi in contropiede concludendolo con una schiacciata a due mani, tra lo stupore degli afragolesi. Il primo quarto, però, non è tutto rose e fiori per i calatini, che devono tenere conto soprattutto della situazione falli, con il pivot Barbarisi già a quota tre falli, che vede costretto coach Salanti a tenerlo seduto in panca per tutta la seconda frazione. 
Il Maddaloni continua a giocare anche nel secondo quarto, riuscendo ad attaccare bene la difesa a zona due-tre schierata da coach Stefano Argento. Quando non è possibile penetrare ed arrivare al ferro, i biancoblu si affidano al tiro pesante, che vede Cardillo avere una mira quasi infallibile. È così che Sasso e compagni riescono a portarsi sul 30-20 al 16’. Da quel momento però, la stanchezza colpisce i maddalonesi e coach Salanti corre ai ripari facendo schierare i suoi con la difesa a zona. Una scelta che può essere anche avallata, ma non certamente per il risultato che quest’ultima offre. Infatti, Ranieri inizia a ricoprire un ruolo importantissimo a rimbalzo offensivo, realizzando con continuità ed offrendo seconde opportunità alla propria squadra, tanto da andare al riposo lungo con sole tre lunghezze da recuperare. Al rientro in campo il Maddaloni rimane a zona, e questa scelta potrebbe essere quasi un suicidio. In realtà coach Salanti è bravo a correggere gli errori precedentemente commessi. In attacco invece, i calatini creano tiri puliti, che purtroppo non vedono il fondo della retina soltanto perché è lo stesso ferro a sputarli fuori. Nonostante ciò, i padroni di casa non si rammaricano, e continuano a trovare la via del canestro con grande continuità, fino ad arrivae sul 60-42 d’inizio ultimo periodo. Il vantaggio non è però rassicurante, visto che Cafasso infilaun paio di triple che riaccendono le speranze dell’Afragola, che tali rimangono però.

La coppia Moretti-Tornese trascina il Marcianise

SPECIALE PROMOZIONE DA CRONACHE DI CASERTA DEL 06/11/2012

La coppia Moretti-Tornese trascina il Marcianise


NUOVO BK MARCIANISE- BASKET CASALNUOVO 70- 60
(17- 14; 39- 27; 60- 47) 
MARCIANISE: Piccolo 1, Moretti 20, Tornese 20, Perri 13, Argenziano 3, Cioffi 7, Chiocchio 2, Martone 2, Gazzaneo 2, Natale 2, Amoroso n.e., Carrino n.e., All. Pappacena.
CASALNUOVO: Pisano 5, Galliero 2, Celentano, Farnesio 11, Coppola 22, Abbonizio 5, Savino, Popolo 5, Magliulo 6, Ioele, Silvestro n.e., Borriello n.e., All. America.
ARBITRI: Dario D’Urzo e Mario D’Urzo di Portico di Caserta (CE).

MARCIANISE (Gio.Boc.) – Il Marcianise vince e convince all’esordio casalingo contro il Casalnuovo, che regge ai rossocrociati soltanto nei primi 10’. Le due formazioni, infatti, all’inizio si sfidano punto a punto, con coach Dino Pappacena che non perde concentrazione ed intensità dai suoi neppure quando compie le prime rotazioni. In attacco, per i padroni di casa si ha una circolazione di palla veloce e abbastanza fluida capace di portare al tiro, sia da tre che dalla media, i vari cecchini che la squadra ha a disposizione. Il vero tallone d’achille è in realtà la difesa, dove i movimenti devono ancora essere registrati, che non garantisce una discreta continuità. Nel secondo quarto Tornese e compagni prendono il largo, e portano la gara sui binari a loro più congeniali. La compattezza dimostrata dai marcianisani, sebbene ci sia ancora da lavorare per affinare l’intesa generale, ha dimostrato una quadratura edificante contro cui sono andati a sbattere gli ospiti. 
Mario Perri, pivot del Marcianise
Il Casalnuovo sembra in balia degli avversari, e proprio quando il quarto sembra scivolare via con disinvoltura per i padroni di casa, gli ospiti hanno un sussulto, infilando un paio di triple che riaprono parzialmente il match e mandano le squadre al riposo lungo sul 39-27. Il leit movit della gara non cambia nel terzo quarto, con il gap che rimane praticamente inalterato per il Marcianise, che si limita a gestire il vantaggio senza particolari emozioni. Gli uomini di coach America provano più con la forza di volontà che con chiare idee di gioco a riaprire la disputa. Nell’ultima frazione i padroni di casa palesano una certa immaturità nel gestire in modo più agevole un match ormai già incanalatosi sui binari della vittoria, apparendo meno incisivi. Vuoi per la stanchezza, vuoi per il vantaggio fin lì accumulato, la circolazione della palla dei rossocrociati si fa a tratti difficoltosa e prevedibile, limitando le azioni offensive al gioco sotto le plance, dove però ci sguazza il pivot Perri. Gli uomini di coach Pappacena si confermano una compagine solida ed organizzata, con buone individualità ed un collettivo che fa ben sperare per il prosieguo del campionato, purchè le lacune palesate vengano limate, soprattutto la fase difensiva dove si riscontrano affanni di troppo. Qualora il tecnico marcianisano riesca a smussare quest’ulteriore profilo, in modo da non rischiare inaspettati quanto indesiderati scivoloni, la squadra potrà dirsi pronta ad un ulteriore salto di qualità, con quell’obiettivo promozione a portata di mano.