domenica 13 gennaio 2013

Il Maddaloni aspetta il Lanciano

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 13/01/2013

Il Maddaloni aspetta il Lanciano

MADDALONI (Giovanni Bocciero) – Oggi pomeriggio (ore 18.00) la Cover Maddaloni scenderà nuovamente in campo per affrontare la BLS Lanciano negl’ultimi 40’ di gioco del girone d’andata. Sono volate via ben dodici giornate di campionato e per i maddalonesi il record attuale dice un ragguardevole 75% (8 vittorie e 4 sconfitte) per dirla all’americana. Contro i frentani i biancoblu cercheranno la vittoria, anche e soprattutto per dimenticare il secondo tempo sciupato in quel di Taranto, che ha inevitabilmente sancito la terza sconfitta nelle quattro gare che hanno scandito il ciclo terribile di partite affrontate dagli uomini di coach Massimo Massaro a cavallo tra le festività. In settimana ha parlato il maddalonese Francesco Chiavazzo, il quale ha chiesto soltanto maggiore concentrazione da parte di tutta la squadra, perché in alcune circostanze delle situazioni positivi non sono state sfruttate a dovere. Contro il Lanciano si parte già da una posizione favorevole, visto che gli abruzzesi si trovano nelle parti basse della classifica con un record opposto a quello calatino ed è sconfitto da due turni consecutivi. La gara comunque non deve essere presa sottogamba, perché i frentani dei quattro successi totali ne hanno raccolto due lontani dal proprio palasport, e quindi nonostante il cammino non proprio di prima fascia ne fanno comunque un avversario da prendere con le pinze. Tra i gialloblu il quintetto è decisamente ottimo, avendo il play Di Emidio che realizza 14.6 punti con 3.2 rimbalzi e 4.4 assist; la guardia Scavongelli segna 14.9 punti con il 62% al tiro; le ali Martelli autore di 14.7 punti con 3.8 rimbalzi e Castelluccia 13.7 punti con 7.1 rimbalzi; ed il pivot croato Blaskovic 11.7 punti con 7.1 rimbalzi. Dalla panchina coach Salvemini non può trovare nulla di speciale, se non qualche punto e qualche rimbalzo, soprattutto con Ucci (5.5 punti) e Bomba (3.7 con 2.4 rimbalzi), e in questo il Lanciano paga davvero a caro prezzo la tenera età di diversi suoi elementi. La gara Maddaloni- Lanciano è stata affidata al duo arbitrale Angelo Mucella De Gaetano di San Filippo del Mela (ME) e Andrea Federico Castorina di Giarre (CT). Nell’ultima giornata di campionato, l’arbitro di San Filippo del Mela è stato designato per la gara Gela- Canicattì vinta dai padroni di casa 78-70; mentre il fischietto Castorina ha diretto la partita Airola- Benevento, che ha visto i secondi espugnare Airola per 69-65.

venerdì 11 gennaio 2013

Francesco Chiavazzo: “Dobbiamo essere sempre concentrati”

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 11/01/2013


Francesco Chiavazzo: “Dobbiamo essere sempre concentrati”

A cavallo tra la sosta delle festività natalizie, la Cover Maddaloni ha affrontato quattro gare di indiscussa difficoltà tecnico-tattica, di cui tre delle seguenti gare in trasferta, così da aumentare il livello di complessità. Da questa serie di partite, disputate contro Venafro, Vasto, Magic Team Benevento in casa, e Taranto, i maddalonesi hanno raccolto una sola vittoria, abdicando purtroppo la testa della classifica. Di certo questo passo indietro non pregiudica il cammino dei biancoblu, che hanno come obiettivo principale quello di una salvezza tranquilla, e poi tutto quello che verrà sarà preso per buono. Di questo abbia discusso con il miglior marcatore della squadra di coach Massimo Massaro, ovvero Francesco Chiavazzo.
Venite da un ciclo terribile, in cui avete raccolto un solo successo. Questo però non cambia il vostro campionato?
“Assolutamente no – esordisce deciso l’esterno biancoblu – veniamo effettivamente da un paio di partite davvero non facili, e in alcune circostanze siamo andati vicino a vincere la gara. Avremmo dovuto essere maggiormente cinici e non farci scappare alcune situazioni a nostro favore. Ma questo, ripeto, non deve influenzare il nostro campionato perché stiamo facendo esattamente quello che ad inizio stagione ci eravamo decisi a perseguire”.
Ad inizio stagione dovevate consolidare una mentalità vincente. È ancora work in progress?
“Io sono convinto che bisogna lavorare intensamente sempre, qualsiasi sia la posizione in classifica o il nostro obiettivo. Da questo punto di vista – analizza Francesco Chiavazzo – penso che stiamo facendo un lavoro straordinario perché prepariamo sempre le partite ottimamente, e poi in campo riusciamo a fare quello per cui ci alleniamo. Ci comportiamo da vincenti, ma dobbiamo riuscire a sfruttare i momenti positivi delle gare al massimo”.
Domenica contro il Lanciano si ripartirà dal primo tempo della gara contro Taranto?
“Dobbiamo ripartire da quei primi venti minuti di gara, perché eravamo stati quasi perfetti, avendo la meglio dell’avversario. Poi purtroppo tutta la squadra ha avuto un calo della concentrazione, ed abbiamo commesso l’errore di non essere più aggressivi, permettendo il  rientro del Taranto. È proprio dal punto di vista della concentrazione in partita  – conclude il giocatore di Angri – che dobbiamo migliorare, per competere sempre al massimo contro chiunque”.


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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

giovedì 10 gennaio 2013

"Trofeo delle Regioni", ottima la prestazione della Campania

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 09/01/2013

"Trofeo delle Regioni", ottima la prestazione della Campania

di Giovanni Bocciero

CASERTA – La compagine della Campania composta dai migliori prospetti del 1999 ha chiuso alla grande il Trofeo delle Regioni svoltosi a Montecatini Terme dal 2 al 6 gennaio. Il trionfo della Poule B, giunta con un cammino fatto di cinque vittorie in altrettante gare, non ha fatto altro che confermare le belle sensazioni che la compagine regionale aveva fatto intuire durante il Gran Galà interregionale di Termoli l’8-9 dicembre scorsi, a cui parteciparono le sei Regioni del Sud Italia (Campania, Puglia, Sicilia, Calabria, Basilicata e Molise, in ordine di classifica) e i campani s’imposero come uno schiacciasassi.
Durante l’evento toscano, la rappresentativa capitanata dal referente tecnico Antonio Petillo, con il resto dello staff composto dal dirigente Michele Di Lorenzo e dal preparatore fisico Ottone Amore, e allenata da Salvatore Formato che si avvale dell’assistenza di Ivan Leccia, ha saputo asfaltare ogni avversario che gli si è posto tra se e l’obiettivo promozione nella Poule A. All’esordio la Valle d’Aosta è stata spazzata 115-28; poi è toccato alla Basilicata perdere 81-36; e infine battendo la Sardegna 94-50 la Campania si è assicurata il primato del gruppo E. In semifinale è stato travolto il Trentino Alto Adige per 95-38, e nella finalissima a farne le spese in favore dei campani è stata la Sicilia, battuta 89-49. Le due finaliste hanno guadagnato sul campo la promozione in Poule A, a discapito di Liguria e Umbria arrivate rispettivamente 11° e 12°, e di conseguenza retrocesse. Per onor di cronaca il successo è andato all’Emilia Romagna, secondo trofeo messo in bacheca, che ha avuto la meglio del Veneto, vincitore di tre edizioni; sul gradino più basso del podio la Lombardia, detentore e primatista con quattro successi, e quarto il Lazio.
Per l’evento di Montecatini Terme, i tecnici avevano selezionato Massimo Brancaccio, Elio Di Martino e Fabio Gazzillo (Juvecaserta), Vincenzo Menditto (Centro MB Marcianise), Alessandro Morgillo (ViviBasket Napoli), Nicola Conforto e Alessio Aprea (Kouros Napoli), Luigi Cimminella e Andrea Russo (Basket Casalnuovo), Guglielmo Caruso (Vesuvius Cercola), Diego Urso (Flavio Pozzuoli), Michele Esposito (Costiera Amalfitana), Gianluigi Russo (Magic Benevento), Emanuel De Maio e Lorenzo Federico (Scandone Avellino). Diamo qualche statistica dei giovani casertani impegnati, anche se soprattutto a questa età è importante imparare nel presente per migliorare nel futuro: Gazzillo ha segnato di media 12 punti con 12 rimbalzi; Di Martino invece 11 con 5 recuperi; il maddalonese Brancaccio 8 con 7 di valutazione; per il marcianisano Menditto 7 punti.
“È stato bellissimo condividere un’esperienza importante che ha visto come protagonisti i migliori talenti del ’99 d’Italia. Noi – commenta il preparatore Amore – abbiamo surclassato tutti gli avversari incontrati dimostrando ottime individualità e compattezza di gruppo. Sarebbe stato bello confrontarsi con le rappresentative della Poule A, dove a detta di tutti non avremmo sfigurato, ma credo che ognuno dei ragazzi si porterà dentro qualcosa di bello e altamente formativo da questo torneo, ed è ciò che più conta – conclude Ottone Amore – per la crescita dei nostri giovani talenti”.

martedì 8 gennaio 2013

BENFICAserta ancora sconfitto!

BENFICAserta ancora sconfitto

Non vuol proprio saperne di decollare il torneo del BENFICAserta, che dopo essersi arreso ad AIK Solna e Chelsea, s'inchina pure al Real Madrid. Certo impegni non facili, ma altrettanto non proibitivi per la truppa "caser...lusi...tana", che nel primo quarto d'ora gioca anche con grande personalità, ma poi come neve al sole si scioglie con la prima rete subita. Frenesia, confusione e poca reattività diventano la normalità, e per il BENFICAserta arriva un'altra sconfitta, meritata, ma difficile da digerire. 

NICOLA FERRARA
Pregi: nel primo tempo è una vera e propria diga vivente, opponendosi ad ogni tiro avversario. Perde l'imbattibilità odierna per un fallo subito, ma sui gol non ha assolutamente colpe. Lascia i pali, per fare l'attaccante, e trova pure il gol. Che dire.
Difetti: l'unico difetto che si può trovare nel portierone del BENFICAserta, è che non ha il dono dell'obiquità, ma per questo bisognerebbe rivolgersi altrove.

LUCA LANOTTE
Pregi: un cuore grande da vero toro "granata", si mette l'elmetto e sa che dovrà picchiare più degli attaccanti per avere la meglio. Gioca sull'infortunio, e alla fine è costretto a ripiegare a fare il portiere per non farsi fermare dal dottore.
Difetti: il fiato sicuramente non è dei migliori, e rispetto all'ultima gara anche il peso è leggermente in salita. La preparazione fisica a certi livelli deve essere perfetta.

MARIANO COLUCCI
Pregi: si dice che la classe non è acqua, ed effettivamente il buon Mariano ne ha da vendere. Nel finale si sacrifica per la squadra facendo da ultimo uomo e dirigendo la retroguardia. 
Difetti: purtroppo i suoi tic-tac alla spagnola spesso non fruttano quello che alla squadra serve veramente. Sfortunato a "parare" alcune conclusioni dei compagni.

GIOVANNI BOCCIERO
Pregi: come al solito prova a metterci grinta e caparbietà in ciò che fa, vincendo qualche contrasto e intercettando alcuni palloni fondamentali fermando l'attacco avversario. Poco rispetto comunque al solito.
Difetti: passi sbagliati, possesso palla non perfetto, offensivamente neutro, qualche diagonale difensiva sbagliata, insomma, la testa è rimasta nello spogliatoi, anzi, ancora alle festività natalizie.

PAOLO LUBREGLIA
Pregi: capitano fuori e dentro il campo, incita, si danna, combatte e firma una delle reti. Una sorta di allenatore in campo, che spesso si traveste anche da arbitro, giusto per non farsi mancare nulla.
Difetti: l'unico difetto che si può trovare in lui, è che innanzitutto deve cercare di accorciare più spesso le distanze con la propria retroguardia, e poi giusto incitare, ma forse alle volte dalla troppa foga agonistica esagera giusto un pochettino.

domenica 6 gennaio 2013

La Cover Maddaloni s’inceppa ancora in trasferta

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 06/01/2013


La Cover Maddaloni s’inceppa ancora in trasferta

TABELLINI: Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 83- 73
Taranto: Greco, Leoncavallo 11, Fanelli 23, Moliterni 19, Giuffrè 10, Valentini 6, Pannella n.e., Sarli 12, Prisciano n.e., Salerno 2.
Maddaloni: Piscitelli 6, Lombardi n.e., Desiato 22, Salanti n.e., Meles n.e., Garofalo 4, Rusciano 14, Chiavazzo 17, D’Isep 1, Ferrante 9, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Parziali: 16- 28, 21- 20, 18- 9, 28- 16.
Arbitri: Cosimo Schena e Mattia Volgarino di Castellana Grotte (BA).
Note: 300 spettatori circa. Usciti per 5 falli Rusciano (38’). Fallo tecnico a Giuffrè (18’).

PRE-PARTITA: Partita delicata quanto storica, quella che metteva di fronte la Cover Maddaloni ed il Cus Jonico Taranto, perché le due compagini si contendono le posizioni ambite della classifica, e soprattutto perché per la società maddalonese i 338 km che separano Maddaloni da Taranto sono la distanza più lunga per una trasferta sportiva fin qui percorsi dalla fondazione avvenuta sette anni orsono.

CRONACA: Coach Massimo Massaro manda in campo Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano; per il Taranto invece quintetto formato da Giuffrè, Sarli, Fanelli, Moliterni e Leoncavallo. I padroni di casa partono forte, con un parziale di 5-0 che la diceva lunga sullo stato di forma dei tarantini, vittoriosi nelle ultime cinque delle sei gare giocate. La risposta biancoblu non tarda ad arrivare. Il gioco corale dei maddalonesi prende decisamente il sopravvento, con una circolazione di palla che, fatta velocemente e soprattutto con intelligenza, mette il tiratore di turno nelle condizioni perfette per iscrivere il proprio nome a referto. Di questo ne beneficia inevitabilmente Davide Ferrante, che in più d’una circostanza non si fa pregare e insacca la sfera arancione nel canestro. Il Taranto sembra inerme, forse anche per via del proprio coach costretto a dare indicazioni dalla tribuna perché squalificato. Quasi sulla sirena dei primi 10' Desiato in 1vs1 affronta il proprio avversario e poi scocca il tiro del 16-28. Il secondo quarto è stato giocato con la stessa intensità e velocità del primo, in cui entrambe le squadre hanno espresso una pallacanestro piacevole, ma per il Taranto pesava la scarsa mira al tiro. Il Maddaloni non ha smesso di macinare gioco, trovando con più continuità i giocatori nel pitturato, ed è stata spettacolare nonché da applausi l'azione avviata con il pick and roll tra Ferrante e Rusciano, con quest'ultimo che dopo aver ricevuto ha servito al centro eludendo il difensore Nino Garofalo che ha appoggiato al vetro i due punti più semplici da realizzare. Lo stesso capitano calatino ha poi perforato la retina avversaria con un piazzato, lanciando la propria squadra sul 37-28. Il Taranto ha resistito facendo incetta di punti dalla linea della carità, ma comunque al riposo lungo il punteggio recitava 37-48 per i viandanti.
Al rientro dagli spogliatoi la metamorfosi più inaspettata, che purtroppo per i maddalonesi ha capovolto il match come un calzino. Il timido Taranto decide di scendere nell'arena e di combattere per riaprire un match che fino a quel momento l'aveva visto interpretare il ruolo di attore non protagonista. Con la segnatura di canestri su canestri, i tarantini ricuciono il gap in doppia cifra di distacco, fino al 50-52 che ha costretto, invece, gli ospiti a chiamare il time-out.  I maddalonesi hanno provato a riorganizzare le idee, ma hanno pagato le tante palle perse in virtù del fatto che i padroni di casa hanno intercettato svariati passaggi orizzontali che gli permettevano di avere un'autostrada davanti per concludere. Non solo, le percentuali al tiro sono drasticamente precipitate e in difesa sono stati troppi i rimbalzi concessi ai padroni di casa, che invece non hanno sprecato nulla. Taranto come un animale feroce ha morso alla giugulare degli ospiti e trovato il vantaggio sul 55-54, completando un 22-6 di parziale, che costringe a ricorrere ad un altro minuto di sospensione la panchina biancoblu. A meno di 2", Sasà Desiato recupera palla a metà campo su passaggio lungo dalla rimessa e segna allo scadere una tripla (55-57) importantissima, perché da ossigeno ai calatini. L'ultimo periodo inizia con un altro black-out degli ospiti, che vedono scappare Taranto sul 63-59. Francesco Chiavazzo allora si rimbocca le maniche, e segna su azione o ai liberi, permettendo ai suoi di non scivolare troppo giù. Rusciano e Piscitelli si danno da fare a rimbalzo e nel pitturato offensivo, ma con un paio di conclusioni e con il contropiede gli avversari volano sul 74-67. Gli ultimi 2' vedono il Maddaloni tentare la via del fallo sistematico, ma recuperare la partita era cosa ormai vana.

POST-PARTITA: Partita double-face quella del Pala Mazzola, dove i calatini hanno sprecato il vantaggio in doppia cifra, a favore di un caparbio Taranto che invece ha saputo invertire il trend facendo sua la posta in palio. Poca concentrazione, e ancor meno cinismo sono stati i talloni d’Achille dei biancoblu, che come avevano pian piano preso l’ampio margine nei primi 20’, con altrettanta pigrizia sono sprofondati nei secondi 20’ di gioco.

COMMENTI: “È senz’altro una sconfitta che brucia davvero – commenta un rammaricato coach Massimo Massaro – perché per quello che abbiamo visto nei primi due quarti eravamo in una condizione tale da poter portare a casa la vittoria. Eravamo stati molto positivi, anche se non  perfetti, sia in attacco che in difesa. In attacco avevamo eseguito i giochi per bene, con ordine, arrivando alla fine perseguendo gli obiettivi che tali schemi ci permettono di raggiungere – analizza il tecnico maddalonese – mentre in difesa eravamo riusciti a tenere molto bene le loro bocche da fuoco. Purtroppo nel terzo quarto, dove avevo chiesto ai miei giocatori una maggiore intensità perché credevo veramente di poter spaccare la partita e finirla lì, perché loro erano sulle gambe già in precedenza, non siamo stati concentrati. Loro sono stati più tonici, più aggressivi, più reattivi, hanno recuperato tanti palloni, hanno avuto il pallino del gioco in mano ed una maggiore intensità. Noi non siamo mai riusciti ad invertire la rotta, abbiamo giocato con molta confusione, non siamo mai arrivati alla fine dei giochi, le percentuali si sono abbassate, ed è dovuto alla mancanza di essere liberi perché abbiamo giocato molto male senza palla. Credo che la pallacanestro sia un gioco molto semplice ma anche molto spietato, per cui quando non si fanno le cose giuste – conclude il trainer biancoblu – vince chi merita, e Taranto ha meritato”.


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Giovanni Bocciero

mercoledì 2 gennaio 2013

Il preparatore atletico Ottone Amore: “Questo Maddaloni sa correre”


COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 02/01/2013

Il preparatore atletico Ottone Amore: “Questo Maddaloni sa correre”

Passate le festività natalizie, si ritorna in palestra ricominciando a faticare sul serio. Non che tra il Natale ed il Capodanno i ragazzi di coach Massimo Massaro non si siano incontrati, ma è stato certamente un periodo per recuperare le energie. Agl’ordini del preparatore atletico Ottone Amore, i biancoblu hanno svolto un lavoro fisico prettamente per ristabilirsi e ripartire sin dal primo impegno agonistico del nuovo anno con la stessa grinta, e lo stesso fisico, che hanno scandito i primi undici match di questo campionato di Divisione Nazionale C. Ormai il lavoro fisico, soprattutto nello sport professionistico, è un fattore importante ed indispensabile, eppure, spesso la preparazione atletica viene confusa come una sorta di stato punitivo. Abbiamo parlato di questo ed altro proprio con il preparatore Amore, che tra l’altro in questi giorni è impegnato con la rappresentativa della Campania al Trofeo delle Regioni di Montecatini Terme dedicato ai futuri campioni classe ’99.
Nel primo scorcio di campionato la squadra è stata, dal punto di vista della forma fisica, al top?
“Tracciando un primo bilancio di questo scorcio di campionato – esordisce il preparatore biancoblu – possiamo ritenerci molto soddisfatti. Siamo partiti durante la preparazione con un’idea ben chiara, stabilita con il coach, portando avanti una preparazione fisica integrata alla pallacanestro, andando di pari passo ad un discorso tecnico-tattico supportato dal lavoro fisico. In questa pausa di campionato siamo riusciti a ripetere tutti i test di valutazione funzionale fatti ad inizio stagione, avendo ottimi riscontri di miglioramento un po’ da tutti i giocatori, in particolare Luciano Rusciano”.
In questa sosta natalizia hai cercato di riprendere il lavoro, oppure hai sfruttato l’assenza d’impegni per rigenerare le energie?
“Anche qui la strategia è stata scelta di comune accordo con il coach, così come quando siamo partiti in cui abbiamo puntato su un discorso di prevenzione e miglioramento della condizione fisica, anche adesso – analizza Ottone Amore – stiamo dando la possibilità da un lato di ricaricare le batterie, dopodiché fatti opportuni test di valutazione decideremo la strada da percorrere per provare a dare qualcosa in più sotto il profilo fisico. Questo sempre con l’idea di costruire poco ma in continuità per tutto il campionato piuttosto che utilizzare grossi carichi in brevi periodi e poi abbandonare il discorso fisico”.
In questi giorni è stato semplice tenere a dieta i giocatori. Ti fidi di loro?
“Posso affermare che abbiamo a che fare con dei professionisti, con ragazzi che hanno avuto quasi tutti delle esperienze in campionati superiori e quindi sanno cosa significa riprendere l’attività dopo la sosta natalizia e sanno anche cosa significa trovarsi fuori condizione. Io mi affido pienamente al buonsenso di ognuno di loro”.
Te la senti di fare un pronostico per la prima gara dell’anno, a Taranto?
“A me non piace fare pronostici, perché alcune volte porta male. Però dico che innanzitutto bisogna essere coscienti e consapevoli dei nostri mezzi e puntare ad allenarci giorno per giorno per migliorare quella che è la nostra condizione. Poi se gli avversari saranno più bravi – conclude Ottone Amore – saremo noi i primi a congratularci con loro, ma certamente dovranno prima batterci”.


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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

lunedì 31 dicembre 2012

TANTI AUGURI

Tanti auguri di Buon Natale 2012 e Felice Anno Nuovo 2013 a voi tutti, e alle vostre care famiglie. Che possiate trascorrere questi giorni di festività in grande serenità.

Giovanni Bocciero





sabato 29 dicembre 2012

Intervista al dirigente della Pall. San Michele Pasquale De Filippo

DA YOUTUBE (CANALE GIOVANNIBOCCIEROTV) DEL 29/12/2012



Intervista al dirigente responsabile della Pall. San Michele Maddaloni Pasquale De Filippo

PRIMA PARTE


SECONDA PARTE