venerdì 5 aprile 2013

Contro il Vasto per ritornare al secondo posto

DAL MAGAZINE BASKET NEWS DEL 05/04/2013


Contro il Vasto per ritornare al secondo posto

Gara importantissima quella odierna, che vedrà la Cover Maddaloni ospitare la BCC Vasto, al momento seconda in classifica con due punti di vantaggio sulla coppia d’inseguitrici composta dai maddalonesi e dal Magic Benevento. La Cover ha l’obiettivo di acciuffare in graduatoria la formazione vastese, nelle cui fila milita un maddalonese doc come Biagio Sergio. Ma non basterà soltanto vincere, perché se i calatini vogliono avere la meglio degli abruzzesi nella corsa al secondo posto in classifica, quest’oggi dovranno imporsi di sei o più punti, in virtù della sconfitta rimediata in quel di Vasto per 80-75. Doppia “mission” sicuramente non facile per Salvatore Desiato e compagni, vista la forza che ha dimostrato di possedere la compagine allenata da coach Sandro Di Salvatore, peraltro anch’essa matricola in questa stagione agonistica per la DNC.
Le tre compagini su citate, ovvero Maddaloni, Vasto e Magic Benevento, si giocheranno in questi ultimi quattro turni di campionato (vedesi specchio a piè di pagina) l’ambito secondo posto, che garantirebbe di essere testa di serie nella griglia playoff, e dunque avere il vantaggio del fattore campo contro qualsiasi avversaria. Un vantaggio non da poco per chi aspira a voler compiere il salto di categoria per la cosiddetta porta posteriore visto che il primo pass, quella della promozione diretta, sembra ormai nelle mani del Molfetta. Dopo l’impegno casalingo col Vasto, i maddalonesi andranno a far visita proprio all’altro team in lotta per la seconda piazza, e dunque queste due gare segneranno in qualsiasi modo il resto della stagione biancoblu (leggesi intervista).
La compagine di coach Massimo Massaro ha comunque dimostrato di avere le carte in regola per raggiungere tale traguardo, non resta che scendere in campo.


23esimo Turno
24esimo Turno
25esimo Turno
26esimo Turno
Vasto (32 p.)
MADDALONI
Airola
BARLETTA
Pall. BN
Maddaloni (30 p.)
Vasto
MAGIC BN
Taranto
LANCIANO
Magic BN (30 p.)
MONOPOLI
Maddaloni
MOLFETTA
Barletta
In maiuscolo le gare da disputare in trasferta

La Cover Maddaloni s’appresta ad affrontare il Vasto

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 05/04/2013


La Cover Maddaloni s’appresta ad affrontare il Vasto

Domenica la Cover Maddaloni ospiterà il Vasto, compagine attualmente al secondo posto in classifica, con due punti di vantaggio proprio sui maddalonese. La sfida del Pala Angioni- Caliendo varrà moltissimo per i ragazzi di coach Massimo Massaro, perché dovesse arrivare la sola vittoria i calatini agguanterebbero i vastesi, ma dovrebbero poi sperare in un altro loro scivolone per essere realmente secondi in graduatoria; ma se dovesse arrivare una ‘doppia v’ con sei punti di vantaggio (all’andata il Vasto s’impose 80-75), allora il Maddaloni sarebbe sicuro della seconda piazza, da conservare poi negl’ultimi tre turni di campionato. Tutti questi calcoli varrebbero, in teoria, se non si tenesse conto del Magic Team Benevento, altra formazione che potrà lottare sia con i maddalonesi che con i vastesi per il secondo posto, che per i play-off vorrebbe dire essere testa di serie, e soprattutto avere il fattore campo contro chiunque. Di questo ne abbiamo parlato con il giocatore biancoblu Francesco Chiavazzo.
Francesco Chiavazzo
Domenica ospiterete il Vasto e quella successiva andrete a Benevento, due gare importanti per voi per raggiungere il secondo posto in classifica?
“Sicuramente saranno due gare che segneranno la nostra stagione – esordisce l’esterno maddalonese Chiavazzo –, ma penseremo prima al Vasto e soltanto dopo al Benevento, proprio come abbiamo fatto fin qui. Pensiamo prima a battere il Vasto, che è certamente un’ottima squadra che dovremo affrontare con il massimo della concentrazione da parte di tutti noi”.
Ad inizio anno siete partiti con l’obiettivo di raggiungere la salvezza. Si dice però che l’appetito vien mangiando. Adesso ci credete nella promozione?
“Noi sin dall’inizio di questo campionato ci siamo riproposti di scendere in campo cercando di dare tutto quello che avevamo in corpo, e penso che anche in queste prossime gare faremo esattamente così. Se le cose dovessero andare bene, non esiteremo a prendercele – commenta la guardia di Angri – mentre se dovessero andare male ce ne faremo una ragione, sicuramente però noi scenderemo in campo sempre con la voglia di vincere”.
Durante la stagione avete comunque dimostrato di avere le potenzialità per competere contro tutti, e per poter ambire al traguardo finale?
“Questo è chiaro, perché siamo coscienti della nostra forza e quando scendiamo sul parquet non abbiamo alcun timore reverenziale verso nessuno – conclude Francesco Chiavazzo –, per questo giocheremo fino alla fine”.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

mercoledì 3 aprile 2013

Torneo delle Stelle, finale e premiazione

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)


Torneo delle Stelle, Finale categoria Under 14 Juvecaserta- SMG Latina 59- 52 
e Cerimonia di premiazione



lunedì 1 aprile 2013

Palestra di campioni

DAL CORRIERE DELLA CAMPANIA DI MARZO 2013

Il maestro Brillantino racconta come si sono formati i suoi atleti e le Olimpiadi disputate
Palestra di campioni


MARCIANISE. “Marcianise, terra di pugili e di campioni”, è lo slogan che campeggia sul sito dell’Excelsior Boxe, la palestra guidata saggiamente sin dalla sua fondazione dal maestro Domenico Brillantino. “L’Excelsior – esordisce proprio il maestro marcianisano – per me è una seconda famiglia, è una cosa che dopo averla vissuta per tanti anni diventa quasi se stessi. In tanti mi chiedono chi tra la famiglia vera e la palestra viene prima. Certamente ho fatto una scelta di vita, rinunciando a ciò che in tanti fanno, e credo di aver preso la strada giusta visti i tanti successi e riconoscimenti conseguiti, anche se non ho fatto tutto ciò per ricevere alcun tipo di fama, ma solo ed esclusivamente per aiutare i ragazzi di Marcianise, perché anche io sono stato ragazzo di questa città. Oggi è necessario che i giovani trovino un rifugio attraverso cui riuscire a scappare dalle insidie della strada. Se ai ragazzi li facciamo affezionare ad un qualcosa, qualsiasi essa sia, e crede in ciò che fa, e vede che attraverso ciò può crearsi un futuro, essi vengono. Ho visto generazioni crescere nella mia palestra, e attualmente sto allenando i figli dei miei ex allievi – racconta Domenico Brillantino –, e questo è un segno di riconoscenza e fiducia, perché se in questa palestra avessero avuto, da parte mia o da chiunque altro, un gesto cattivo, penso non sarebbero più ritornati. Questo mi dà conferma che ho lavorato nella giusta direzione, al di là delle soddisfazioni tecniche con gli svariati campioni del ring, per ultimi Clemente Russo e Vincenzo Mangiacapre, passando per Angelo Musone. Io ho cercato di realizzare un sogno, quello di creare una scuola che identificasse la scuola di Marcianise, che è stata rinominata ‘Land of Boxers’, e c’è dunque una tradizione che viene tramandata da maestro in maestro, con una vera  e propria passione per il pugilato radicata nel territorio e negli abitanti. Quando fondammo questa palestra, abbiamo pensato di abbinare allo scopo puramente sportivo, la necessità d’inserire questi ragazzi nella società in maniera migliore rispetto a quelle situazioni poco simpatiche che li circondano. In questa palestra vige il metodo militare, perché s’impara ad essere disciplinati, al rispetto degli altri, alla legalità. Ed è un continuo martellare che sopperisce anche alle competenze dei genitori, che in alcune circostanze hanno perso il rispetto non avendo polso fermo ben prima”. 
Il vivere quotidiano della palestra Excelsior
L’Excelsior è dunque ben oltre ad una qualunque e semplice palestra, è una vera e propria scuola di vita. “Nel corso degli anni ho modificato un poco l’impegno in palestra, perché all’inizio nascemmo con delle buone intenzioni, ma soltanto pugilistiche. Poi con il tempo, abbiamo capito che questi ragazzi bisognava riprenderli un poco. Innanzitutto il mio obiettivo non è quello di allenarli per poi farli passare al professionismo. Io li preparo per entrare nei corpi sportivi militari, li preparo alla vita militare in cui bisogna rispettare le regole. Io non mi sono mai accorto, dall’interno, del lavoro che realmente stavamo riuscendo a svolgere, cosa che invece è stata appresa e recepita all’esterno, notando che questo atteggiamento che avevamo assunto era consono a quello della formazione dei giovani. È da ciò che ho coniato la frase che in questa palestra ‘prima si formano gli uomini, poi gli atleti, e infine i pugili’. L’obiettivo primario è formare l’uomo con tutte le sue qualità, poi si forma l’atleta con la crescita fisica tramite gli allenamenti, e poi s’insegna il pugilato nella sua tecnica. Sul ring se non sale prima l’uomo e l’atleta, il solo pugile non serve a niente. Questa è la filosofia con cui conduco gli allenamenti, e a volte posso sembrare ossessivo ed oppressivo, ma l’esperienza che ho acquisito mi permette di parlare ai ragazzi e di farglielo capire. Bisogna dare fiducia ai giovani, e in questa palestra ogni singolo ragazzo fa un investimento su se stesso, e se si comporta come un vero atleta, potrà vincere qualsiasi scommessa, avendo – conclude il maestro Brillantino – più di una possibilità per il futuro”. Tanti sono stati i ragazzi allenati da Domenico Brillantino, tra cui anche Angelo Musone, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, il primo grande successo pugilistico per la città di Marcianise. “La mia Olimpiade di Los Angeles fu un’esperienza straordinaria, bellissima, perché era il sogno della mia vita che volevo realizzare non solo con la partecipazione ma soprattutto con il vincere la medaglia d’oro. A quel sogno ci sono arrivano molto vicino, ma mi posso ritenere fortunato perché quella esperienza ha portato a tanti cambiamenti di pensiero e rotta. Prima – commenta Angelo Musone – a Marcianise il pugile era equiparato ad un poco di buono, ad una persona che faceva cose poco consone al vivere civile. Con quel risultato, e con il lavoro del maestro Brillantino, siamo riusciti a sfatare quel modo di pensare della gente. Oggi ci sono addirittura delle mamme che accompagnano i propri figli in palestra per praticare la boxe, e penso che questa sia davvero una bella dimostrazione di quanto sia ritenuto importante il pugilato qui da noi. Ai ragazzi suggerirei di praticare uno sport, qualunque esso sia. Essendo stato un pugile, posso dire che la mia disciplina ti forma tantissimo, ti fa diventare un uomo, t’insegna ad affrontare i problemi sul ring, ammesso che le situazioni tattiche siano dei problemi. Ti abitua a risolvere le problematiche da solo, essendo la boxe uno sport individualistico, che a me piaceva praticare perché se vincevo ero io, insieme al mio allenatore chiaramente, a festeggiare, mentre se perdevo dovevo farmi degli esami per capire dove avevo sbagliato. Se un ragazzino pratica pugilato qui a Marcianise – rivela la medaglia olimpica –dove ci sono tecnici qualificati, in testa a tutti il maestro Brillantino, ed ha il sogno di partecipare alle Olimpiadi, a mio avviso è facilitato a poterlo realizzare perché nella nostra provincia, non per niente chiamata Terra di Lavoro, siamo votati al sacrificio e questo ci fa raggiungere traguardi importanti. Partecipare alle Olimpiadi penso sia il sogno di chiunque, anche se fa uno sport non molto rinominato, perché per ogni atleta quello rappresenta un po’ il punto d’arrivo. Per come ero io da adolescente, se non avessi fatto pugilato sicuramente avrei praticato qualche altro sport di lotta, come il judo ad esempio. Io ho sempre amato competere, nonostante da ragazzino fossi un po’ cicciottello. Un aneddoto che ricordo con piacere è che a scuola, un giorno, passò il professore di educazione fisica che cercava partecipanti per la corsa campestre. Io mi proposi di parteciparvi, e il professore vedendomi bello pienotto mi disse chiaramente dove vai che sei chiatto. Io partecipai comunque, completai la gara anche se vinsero gli altri, e negli anni ricordo sempre questa storia perché forse – conclude Musone – proprio da lì ho iniziato a costruire la mia medaglia di bronzo alle Olimpiadi”.
Giovanni Bocciero

mercoledì 27 marzo 2013

Cover da sballo col Venafro

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 26/03/2013

Serie C2 - Ha portato a casa un risultato molto importante per il suo futuro
Cover da sballo col Venafro


COVER MADDALONI- DYNAMIC VENAFRO 83- 59 (25- 13, 37- 25, 57- 47)
MADDALONI: Desiato 19, Chiavazzo 13, Garofalo 23, Rusciano 8, Piscitelli 12; Luongo 8, D’Isep, Ferrante, Pascarella, Mastropietro, All. Massaro.
VENAFRO: Minchella 8, Consoli 10, Petrazzuoli, Ambruoso 15, Colombo 15; Ferraro 8, Scafaro 3, Potena, Di Bucci, Di Lauro n.e., All. Mascio.
ARBITRI: Andrea Valzani di Martina Franca (TA) e Pierluigi Marzo di Lecce (LE).
NOTE: 700 spettatori circa. Falli tecnici a D’Isep (17’) e Colombo (21’). Fallo antisportivo a Rusciano (32’).

di Giovanni Bocciero

MADDALONI – Dopo la sosta per la Final Eight di Coppa Italia, a distanza di quindici giorni dalla vittoria raccolta in quel di Benevento, la Cover Maddaloni è ritornata sul parquet amico del Pala Angioni- Caliendo per affrontare la Dynamic Venafro. Uno scontro che per i maddalonesi doveva rappresentava l’occasione giusta per vendicarsi dopo la cocente sconfitta subita nel girone d’andata. Un k.o. sicuramente mal digerito dalla compagine calatina, visto che in quell’occasione più che vedersela contro la truppa molisana, Piscitelli e compagni se la videro contro la coppia arbitrale, che avendo il “fischietto” dalla parte del manico, ebbero la meglio. Quest’oggi però, niente scuse, coach Massaro voleva assolutamente altri due punti da mettere in cascina, perché c’è ancora un secondo posto da conquistare.
Proprio in virtù di questo, nonostante la condizione precaria di Ferrante, che ha disputato solo una manciata di minuti partendo dalla panchina, i biancoblu hanno da subito aggredito gli avversari, con un Garofalo chirurgico al tiro. Il Venafro, dal canto suo, ha provato a sfruttare la fisicità delle sue torri nei pressi del canestro, ma la difesa casalinga è riuscita ad infastidire le conclusioni ravvicinate recuperando i rimbalzi. Nello stesso momento in cui finalmente Colombo è riuscito ad appoggiare qualche pallone nel fondo del cesto, dall’altra parte si è mobilitato un inviperito Chiavazzo, che ogni qualvolta affrontava il proprio difensore riusciva ad arrivare al ferro per realizzare, anche qualche importante gioco da tre punti. Nella seconda frazione non è cambiato il ritmo della gara, anche se un ancora chirurgico Garofalo ha continuato a punire gli ospiti dalla linea dei 6,75. Nulla da fare per coach Mascio e i suoi ragazzi, che proprio non riuscivano a trovare il bandolo della matassa di questa partita. Eppure, nonostante i calatini riuscissero a trovare in Rusciano altri ottimi punti nell’area pitturata, gli ospiti rimanevano in scia ad essi grazie ai viaggi in lunetta soprattutto di Consoli, e a qualche buona conclusione dalla lunga distanza di Minchella.
Al rientro dagli spogliatoi la situazione non tende a cambiare per i venafrani, che anzi, devono guardarsi più a difendere per non subire una vera e propria imbarcata di punti. Tutto ciò grazie a Desiato, che si mette in proprio e praticamente da solo intimorisce gli avversari. Il Venafro però, di fare la figura della vittima sacrificale non ne vuole sapere, e allora prova ad alternare la difesa a uomo con quella a zona, provando così a far perdere la bussola tattica ai padroni di casa. Questa scelta premia poco o nulla, perché i calatini sono eccezionali nel far proprio il rimbalzo difensivo e nel condurre immediatamente in porto il contropiede, evitando che la difesa ospite abbia il tempo di schierarsi. Da applausi l’azione che ha portato all’alley-oop di capitan Garofalo su assist di Desiato, per giunta eseguita al canestro posto sotto il settore ospite, occupato da circa una trentina di tifosi che impalliditi non vedevano nella propria squadra alcun tipo di reazione. E invece, proprio quando l’encefalogramma sembrava piatto, il Venafro ha avuto un sussulto grazie ad Ambruoso, fin lì spento ed impreciso. L’ala si è sobbarcato la responsabilità di tutta la squadra, e a cavallo tra fine terzo quarto ed inizio ultimo periodo provano a piazzare il decisivo break per rientrare nel match. Il Maddaloni ha però risposto come meglio non si poteva, ovvero ha chiuso ermeticamente il proprio canestro, e soprattutto è tornata a pungere in attacco con Chiavazzo e un redivivo Piscitelli, che dopo aver stentato al tiro ha trovato un paio di conclusioni che hanno di fatto chiuso i giochi. Adesso per il campionato di DNC sarà osservato un’altra sosta, per via delle feste pasquali, e tra quindici giorni la Cover ritornerà tra le propria mura per sfidare il Vasto, nello scontro diretto per il secondo posto in classifica.

lunedì 25 marzo 2013

Il Maddaloni si toglie un altro sassolino dalla scarpa

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 25/03/2013


Il Maddaloni si toglie un altro sassolino dalla scarpa

TABELLINI: Cover Maddaloni- Dynamic Venafro 83- 59
Maddaloni: Piscitelli 12, Mastropietro, Desiato 19, Luongo 8, Garofalo 23, Pascarella, Rusciano 8, Chiavazzo 13, D’Isep, Ferrante, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Venafro: Potena, Di Bucci, Ambruoso 15, Consoli 10, Minchella 8, Ferraro 8, Colombo 15, Scafaro 3, Petrazzuoli, Di Lauro n.e., All. Mascio, Ass. All. Vettese.
Parziali: 25- 13, 12- 12, 20- 22, 26- 12.
Arbitri: Andrea Valzani di Martina Franca (TA) e Pierluigi Marzo di Lecce (LE).
Note: 700 spettatori circa. Falli tecnici a D’Isep (17’) e Colombo (21’). Fallo antisportivo a Rusciano (32’).

PRE-PARTITA: La gara contro il Venafro si presentava con molti interrogativi per il Maddaloni, con Ferrante che ha svolto il riscaldamento stringendo i denti, ma comunque è stato tenuto per lo più fuori dalla bagarre, mentre erano vistose le fasciature a coprire i polpacci sia di Desiato che di Garofalo. Dall’altra parte invece, a referto solo per onor di firma Giuseppe Di Lauro, che il Pala Angioni- Caliendo lo conosce molto bene per aver indossato la casacca dell’Artus Maddaloni.

Capitan Nino Garofalo
CRONACA: Per coach Massimo Massaro scendono in campo Desiato, Chiavazzo, Garofalo, Piscitelli e Rusciano; per gli ospiti invece Minchella, Consoli, Petrazzuoli, Ambruoso e Colombo. Dall’inizio i padroni di casa spingono sull’acceleratore (5-0), e nonostante il Venafro riesca a trovare la strada del canestro coinvolgendo da subito i propri lunghi in post basso, al 5’ i calatini possono contare già sulla doppia cifra di vantaggio (16-6). Con la fisicità dei lunghi, gli ospiti occupano bene la propria area pitturata, lasciando spazio per le conclusioni dalla lunga distanza. Eppure, nonostante la buona percentuale al tiro (alla fine sarà 50% generale e 30% da tre) il Maddaloni fa circolare bene il pallone infilando la retroguardia avversaria con le penetrazioni di un imprendibile Francesco Chiavazzo, che arriva al ferro nonostante qualche contatto di troppo. Alla ripresa del secondo quarto il Venafro si becca un’altra doccia fredda con le due triple mandate a segno da Nino Garofalo, liberato ottimamente al tiro dai compagni. Il capitano maddalonese, partito in quintetto, ha avuto un approccio pragmatico alla gara tirando 4/5 dai 6,75 nei soli primi 20’. Al 32’ il punteggio recita, a cifre invertite, un prorompente 31-13 per la Cover, che toccherà poco dopo i venti punti di vantaggio grazie alla realizzazione da sotto di un sempre combattivo Giuseppe Luongo. Il Venafro ha un sussulto, piazzando un perentorio break di 11-0 alternando conclusioni da tre punti con i viaggi in lunetta (33-24 al 17’).
Al rientro dal riposo lungo ci pensa Luciano Rusciano ad appoggiare un paio di volte il pallone al vetro, facendo riprendere alla propria squadra un vantaggio ben oltre la sola doppia cifra. In questa terza frazione di gioco sale in cattedra un magistrale Salvatore Desiato, che si ritaglia un proprio spazio. Il funambolico play maddalonese monopolizza gli attacchi della propria formazione, creando dei fastidiosi grattacapi alla difesa molisana. Imprendibile quando partiva in palleggio, caricando di falli gli avversari e facendo conseguentemente incetta di punti dalla linea della carità, è riuscito anche a spezzare i raddoppi che il Venafro gli aveva disegnato su misura servendo delle assist d’oro ai compagni. Grazie a ciò, e nonostante la reazione veemente degli ospiti che soprattutto sulle seconde opportunità di tiro hanno costruito il proprio bottino, alla sirena del terzo periodo i padroni di casa conducevano ancora di dieci lunghezze (57-47). Ad inizio ultima frazione i biancoblu hanno sofferto la pressione impartita alla gara dagli ospiti, che hanno provato a riaprire il match sfruttando anche qualche fischio erroneo degli arbitri. Ancora una volta però, come successo in altre circostanze, a mandare i titoli di coda è stato Peppe Piscitelli, che dopo aver stentato al tiro ha trovato la propria mattonella punendo il Venafro e dando il via al parziale iniziale che ha portato al conclusivo 83-59.

POST-PARTITA: La Cover continua la propria marcia trionfale tra le mura di casa, toccando quota 28 vittorie consecutive in oltre un anno e mezzo. Merito sicuramente del gruppo, capace di vincere facendo sentire protagonista ogni singolo membro. Non a caso, quest’oggi la palma di Mvp non può che andare a capitan Garofalo. Inoltre, contro il Venafro è arrivata quella rivincita sportiva dopo la brutta battuta d’arresto subita, ingiustamente, nel girone d’andata. Dopo la sosta pasquale, il Maddaloni ospiterà il Vasto, in una gara decisiva che potrà permettere ai maddalonesi di ritornare alla seconda piazza in classifica.

COMMENTI: “Anche stasera la partita è stata abbastanza ostica – esordisce coach Massimo Massaro –, anche se siamo sempre stati avanti nel punteggio. Siamo andati molto bene contro la loro difesa a uomo, prendendo subito un buon margine di vantaggio toccando già quota venti punti ad inizio secondo quarto. Poi quando si sono schierati a zona, il nostro attacco è stato un po’ rallentato – analizza il tecnico calatino –, ma abbiamo continuato a difendere bene subendo solo 25 punti nel primo tempo. Abbiamo invece un po’ forzato prima di prendere le giuste misure, anche se in questo frangente – conclude l’allenatore Massaro – tutti si sono dati da fare per contribuire alla vittoria”.

“La gara con il Vasto sarà sicuramente la partita più importante della nostra stagione – dichiara il dirigente Pasquale De Filippo –, perché ci potrebbe far agganciare il secondo posto e permetterci di fare un qualcosa che non era minimamente nei nostri programmi. Penso che al di là della posizione finale, questa è una squadra che se la potrà giocare con chiunque. Ci tenevamo a battere Venafro perché in quella trasferta fummo trattati poco bene – racconta il dirigente maddalonese –, e tutta la squadra si era legata al dito la gara d’andata dove accaddero svariate cose parecchio strane. Per questo volevamo fare una gran bella partita, e dare agli avversari un ampio margine di scarto, e avendo fatto entrambe le cose – conclude De Filippo – possiamo ritenerci soddisfatti”.

“Oggi è stata una partita abbastanza dura, combattuta sin dall’inizio – racconta capitan Nino Garofalo –, e vista l’assenza importante di Ferrante il coach mi ha chiesto d’impegnarmi maggiormente. Sono riuscito a realizzare ventitre punti anche e soprattutto grazie alla squadra, che mi ha messo nelle condizioni ottimali per realizzare. In difesa poi, siamo andati molto bene concedendo solo 59 punti agli avversari. Nella prossima gara contro Vasto ci giocheremo il secondo posto e affronteremo un amico quale Biagio Sergio. Loro sono messi molto bene ma noi faremo il nostro meglio – conclude Garofalo – per vincere la sfida”.

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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

Interviste post-gara Maddaloni-Venafro 83-59 a coach Massaro, al dirigente De Filippo e a capitan Garofalo

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)



Interviste post-gara Maddaloni-Venafro 83-59 a coach Massaro, al dirigente De Filippo e a capitan Garofalo



lunedì 11 marzo 2013

In terra sannita il Maddaloni fa incetta di punti

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 11/03/2013


In terra sannita il Maddaloni fa incetta di punti

TABELLINI: Pall. Benevento- Cover Maddaloni 81- 92
Benevento: Credendino 14, D’Avino 3, Paci 20, Conte, Pranzo 4, Covino, Fratini 9, Kavaric 18, Camerini 2, Kushchev 11, All. Parrillo, Ass. All. Piantadosi.
Maddaloni: Piscitelli 17, Mastropietro n.e., Desiato 22, Luongo, Garofalo 15, Pascarella n.e., Rusciano 6, Chiavazzo 14, D’Isep 2, Ferrante 16, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Parziali: 22- 22, 17- 22, 21- 23, 21- 25.
Arbitri: Giuliano Venditti e Giuseppe Cardano di Roma (RM).
Note: 400 spettatori circa. Usciti per 5 falli Rusciano (38’) e D’Avino (38’). Falli tecnici a Kavaric (13’) e Desiato (21’).

PRE-PARTITA: Vigilia di match molto intensa per la truppa maddalonese, vogliosa di ritornare a festeggiare lontano dal Pala Angioni- Caliendo, così da proseguire la propria rincorsa al secondo posto in graduatoria. Di contro, però, c’era un Benevento discontinuo in questo torneo, ma comunque ben attrezzato per poter vincere qualsiasi turno gli si propone.

CRONACA: Per coach Massimo Massaro iniziano la gara l’ormai consolidato quintetto Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano; per i padroni di casa invece Paci, D’Avino, Fratini, Kavaric e Kushchev. Come volevasi dimostrare, i beneventani prendono subito il comando della gara grazie alla grande fisicità che mettono nell’area pitturata, e nonostante i primi tiri non centrino il bersaglio, sui rimbalzi offensivi i lunghi casalinghi mettono punti a referto. I maddalonesi restano comunque a contatto, e sfruttano la prima opportunità che gli si presenta per compiere il sorpasso e addirittura allungare (9-14 al 5’) che costringe il Benevento al time-out. È Francesco Chiavazzo l’artefice del primo break ospite, che oltre ad essere una spina nel fianco in campo aperto, si isola per degli 1vs1 conclusi al ferro con tanto di cambi di mano che mandano al manicomio il diretto difensore. Il secondo quarto vede i biancoblu schierarsi a zona per far perdere la bussola tattica agli avversari, che infatti al 12’ chiamano dalla panchina un nuovo minuto di sospensione. Le due squadre corrono e riescono a siglare punti veloci, ma una volta di troppo la marcia non viene inserita al momento giusto e i motori vanno fuori giri. In questa circostanza Luciano Rusciano è bravo a raccogliere i rimbalzi difensivi, richiamando la calma ai compagni, e poi a concludere in post qualche buon canestro. Il punteggio al riposo lungo vede i maddalonesi condurre di cinque lunghezze (39-44).
Davide Ferrante
Al rientro dagli spogliatoi gli ospiti hanno sofferto una situazione falli parecchio pesante, che avrebbe potuti stenderli. Invece attuando delle rotazioni accurate, ma soprattutto basandosi sul sacrificio, la Cover è riuscita a sopperire a tale difficoltà. Con un Benevento sempre più vicino nel punteggio, capitan Nino Garofalo e soprattutto Davide Ferrante hanno armato la propria mano dai 6,75 infilando a ripetizione il canestro avversario, e rispedendo al mittente ogni possibilità di aggancio. I beneventani cercano di mangiare qualche punto, ma al tiro pesante manca la mira, e così al 30’ il Maddaloni conduce 60-67. Nell’ultimo periodo i calatini s’affidano in cabina di regia ad Adriano D’Isep con un quintetto non proprio consueto. Giuseppe Luongo da battaglia sotto le plance a rimbalzo, anche e soprattutto perché i padroni di casa continuano a sparare a salve dai 6,75 causando per l’appunto numerose carambole. Giuseppe Piscitelli sale in cattedra piazzando diversi canestri dalla media distanza, mentre negl’ultimi minuti Salvatore Desiato viene preso di mira dalla difesa avversaria e così fa svariati viaggi in lunetta dove aumenta il proprio bottino di punti, facendo raggiungere la doppia cifra di vantaggio alla propria squadra.

POST-PARTITA: La Cover torna al successo fuori casa, con una gran bella prestazione di squadra. La fame di vittoria dei maddalonesi ha avuto la meglio anche delle grane del match che i calatini sono stati bravi a gestire e riuscire a scavalcare con gioco di squadra e sacrificio. Alla fine, la buona percentuale al tiro, oltre il 50% sia da due che da tre, hanno fatto la differenza.


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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

domenica 10 marzo 2013

Gara Pall.Benevento-Maddaloni 81-92 e interviste del dopo partita

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)


Stralcio gara Pall. Benevento- Cover Maddaloni 81-92 ed interviste del dopo partita 
a coach Massimo Massaro e al dirigente Pasquale De Filippo




sabato 9 marzo 2013

L’ex di turno Piscitelli “spinge” la Cover Maddaloni alla vittoria

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 09/03/2013


L’ex di turno Piscitelli “spinge” la Cover Maddaloni alla vittoria

Domani la Cover Maddaloni sarà di scena a Benevento, per affrontare alla struttura sannita del Pala Parente la Pallacanestro Benevento. Impegno ostico per i calatini, che dovranno ammaestrare gli agguerriti beneventani se vorranno conquistare i fatidici “due punti”. Una gara comunque speciale per almeno tre elementi del roster maddalonese, ovvero le due ali Peppe Piscitelli e Peppe Luongo, lo scorso anno in casa Pall. Benevento, e soprattutto il preparatore atletico Ottone Amore, per ben quattro stagioni tra C2 e C1 a preparare i muscoli degli atleti sanniti.
Domenica contro Barletta sono arrivati due punti fondamentali per la corsa play-off che può ancora vedervi raggiungere il secondo posto?
“Innanzitutto siamo riusciti a raggiungere il primo traguardo societario che era quello della salvezza – esordisce il lungo maddalonese Piscitelli –, e per come è andata tutta la regular season, sino a questo momento, penso lo meritiamo perché siamo sempre stati primi, secondi o terzi in classifica. Adesso però per il secondo posto forse ci siamo complicati un po’ la vita con qualche partita in trasferta persa in malo modo, però noi ci proveremo fino in fondo ma non sarà assolutamente facile”.
Domani contro la Pall. Benevento per te la gara dell’ex, i sanniti in cerca di punti per la salvezza, voi puntate invece a vincere per la corsa play-off. Insomma una partita che ha diversi ingredienti che alla vigilia si preannuncia infuocata, agonisticamente parlando?
“Domani sarà una vera e propria battaglia perché loro certamente non meritano la classifica che hanno. Come gruppo sono una squadra di altissimo valore e sono allenati davvero molto bene. Non dovremo mai abbassare la guardia, perché loro in attacco hanno davvero tantissimo talento, e quindi credo che per noi – conclude Peppe Piscitelli – sarà importante vincere la partita in difesa, e conquistare la vittoria sarà fondamentale per noi perché vogliamo continuare questa scalata al vertice e ottenere una buona posizione nella griglia play-off”.


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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero