venerdì 31 maggio 2013

Maddaloni: tutto apparecchiato per la prima sfida promozione

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 31/05/2013

Maddaloni: tutto apparecchiato per la prima sfida promozione

Dopo Trani, eliminato al primo turno dei playoff, la Cover Maddaloni ha archiviato anche la serie contro il Venafro, qualificandosi meritatamente per la finalissima che consentirà di essere promossi in Divisione Nazionale B. L’ennesimo grande passo in avanti per la società del presidente Andrea De Filippo, che nei sette anni dalla propria fondazione, è stata capace di vincere sul campo ben tre campionati, passando dai tornei quasi provinciali a quelli nazionali. Un bello sbalzo in avanti, che consolida maggiormente la bontà del progetto Pall. San Michele. Adesso l’intero ambiente societario è in fibrillazione per questa finale, sognata ma non certo programmata ad inizio stagione dai biancoblu, che potrebbero comunque bruciare le tappe, Taranto permettendo. L’adrenalina dell’appuntamento è palpabile anche nelle parole del pivot maddalonese Giuseppe Luongo, innesto importante durante la stagione per il roster di coach Massimo Massaro.
Con il Venafro avete vinto una serie decisamente dura soprattutto dal punto di vista mentale, dimostrando di essere una vera squadra, un vero gruppo?
“Si sa che in questa fase del campionato quotidianamente ci si ritrova a dover centellinare e gestire al meglio le fatiche sia fisiche che mentali – esordisce il lungo di Napoli –. Contro Venafro la serie è stata impegnativa, ma siamo stati davvero bravi a smaltire in fretta la sconfitta in gara-due ed a reagire domenica scorsa con la giusta cattiveria agonistica, dimostrando ancora una volta che, al di là del valore dei singoli, la nostra forza è la coesione e lo spirito di abnegazione di ciascun giocatore, che ci ha permesso – sottolinea Luongo – di sopperire durante l’intera stagione ad assenze pesanti, vedi Chiavazzo adesso e Ferrante prima”.
Con il Taranto vi giocate una finale che, sulla carta, dovrebbe essere davvero bellissima. Tra l’altro in un Pala Angioni- Caliendo che è uno spettacolo quando le tribune sono piene. Le tue sensazioni?
“Adesso vogliamo coronare questa splendida stagione vincendo questa finale. Sarebbe un grosso errore dare per scontato di vincere per il fattore campo a favore. I playoff – analizza il pivot arrivato nella finestra invernale del mercato – insegnano di essere un campionato a parte, non ci sono pronostici certi e soprattutto Taranto è una signora squadra, completa in ogni reparto, dalle rotazioni profonde e composta da giocatori di esperienza, componente fondamentale nella battaglia di nervi che ci aspetta. Quindi massimo rispetto per loro, ma abbiamo la piena fiducia nei nostri mezzi e siamo pronti ad affrontarli carichi del nostro entusiasmo e del calore del nostro fantastico pubblico che, da autentico sesto uomo in campo, saprà – conclude Giuseppe Luongo – ancora una volta sostenerci in ogni istante della gara.


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Pall. San Michele

Giovanni Bocciero

La scalata della Volalto Caserta

DAL CORRIERE DELLA CAMPANIA DEL MESE DI MAGGIO 2013

La squadra del presidente Barone punto ad un clamoroso doppio salto di categoria
La scalata della Volalto Caserta

CASERTA. Continua l’avventura nel campionato di B1 di pallavolo femminile della Volalto Caserta, impegnata nella semifinale per la promozione in A2. La sfida alle cugine dell’Arzano rappresenta un trampolino di lancio non indifferente per la compagine casertana, che se dovesse realmente centrare questo salto di categoria, sarebbe autrice di una “doppia scalata” visto che le casertane sono neopromosse dopo aver vinto lo scorso anno il torneo di B2. Dopo essersi classificata al terzo posto, dietro Gricignano e Arzano, la Volalto si è liberata dello Scandicci con un doppio 3-2, prima espugnando il Palasport fiorentino, e poi chiudendo la serie al Palazzetto di via Medaglie d’Oro, rimontando da un clamoroso 0-2. Al termine della gara che ha sancito il passaggio del turno, l’emozione sia in campo che sugli spalti è stata incontenibile. 
“Abbiamo dimostrato ancora una volta di meritare la serie A – dichiara il presidente Agostino Barone –. Con un pubblico del genere e un gruppo così possiamo sognare. La strada è certamente lunga, ma per quel che ci riguarda abbiamo già vinto. Era impensabile arrivare ad inizio anno fin qui, ma adesso proveremo a continuare a sognare. Quando si ottengono risultati del genere non si può parlare di casualità o fortuna, il nostro sodalizio è contraddistinto da quattro elementi – conclude il presidente casertano –: la valenza dei tecnici, la struttura societaria, il settore giovanile e il carattere e la voglia di vincere”. Eliminato lo Scandicci, con una prestazione che ha messo in luce la compattezza di gruppo, grazie ad una panchina capace di sopperire ad alcune defezioni del roster rosanero, mercoledì 22 maggio ha avuto inizio la semifinale contro l’Arzano, in un derby tutto campano che sarà davvero affascinante da seguire fino in fondo. “Sarà sicuramente una sfida difficile – commenta la giocatrice nonché capitano Grazia Fattaccio –, perché incontreremo una squadra con la S maiuscola, e per questo dovremo essere perfette per avere la meglio. In questa stagione ci hanno battuto in entrambe le gare disputate, e devo dire che sia all’andata che al ritorno non abbiamo giocato benissimo. Merito loro senza dubbio, ma ora le cose saranno diverse. Sono una squadra attrezzata per il grande salto, ma noi non siamo da meno. Gara dopo gara abbiamo acquisito convinzione in noi, il passato non conta, adesso – conclude la giocatrice rosanero – sarà un’altra musica”. I complimenti per questa cavalcata giungono anche dalle istituzioni, sia amministrative che sportive. “Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti dalle squadre sportive casertane – dichiara il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi – e in questo momento di entusiasmo bisogna dare merito alla Volalto delle capacità di gestione e delle qualità atletiche”. “La pallavolo ha bruciato le tappe – dichiara il delegato Coni Caserta, Michele De Simone – perché ci sta proiettando in un sogno che speriamo si realizzi, grazie all’eccellenza della squadra e della società”.

Giovanni Bocciero

Handball, terzo scudetto per lo Jomi Salerno

DAL CORRIERE DELLA CAMPANIA DEL MESE DI MAGGIO 2013

Handball, terzo scudetto per lo Jomi Salerno

SALERNO. La Jomi Salerno vince il terzo scudetto della sua breve storia sportiva (fondata otto anni fa dalle ceneri dell’Handball Salerno), creando una vera e propria dinastia nella pallamano femminile. Forse dire dinastia è pure troppo poco, visto che nel palmares della società ci sono tre scudetti, tre Coppe Italia, due Supercoppe e un Handball Trophy. Insomma, stiamo parlando di una vera e propria corazzata che sul suolo nazionale detta praticamente legge. Nell’ultima gara della stagione, la numero tre della poule scudetto, la Jomi si è imposta sul Sassari per 26-25 dinanzi ad un Pala Palumbo gremito per l’occasione. Una gara al cardiopalma che si è decisa a meno di un giro di lancette dal termine, quando il portiere di casa Prunster ha parato un penalty, e sul contropiede è nato il gol di Avram che ha permesso alle salernitane di conquistare il tricolore. Finale raggiunta dopo un testa a testa durato per tutta la stagione proprio con le sarde, che ha permesso al Salerno di calare il primo “triplete” della sua storia. 
“Non è facile spiegare le emozioni che ti assalgono in questi momenti – dichiara il tecnico Giovanni Nasta. Poter arrivare a giocarsi davanti al proprio pubblico una finale è la cosa più bella che ti possa capitare. Il nostro progetto tende ad unire i giovanissimi e le nostre ragazze che li crescono tutti i giorni, coinvolgendoli in varie attività, mentre noi come società forniamo il massimo contribuito tecnico-educativo che ci permette di raggiungere in un periodo lungo i nostri obiettivi. Ripartire dalle basi con le giovanili è l’unica strada percorribile, e a Salerno con questi dirigenti competenti – conclude l’allenatore salernitano – è tutto possibile”. Non soltanto il tecnico della Jomi è un salernitano purosangue, e quindi orgoglio di società e città, ma anche la capitana Antonella Coppola, che ha vestito i colori della società sin dalla sua fondazione, Pina Napoletano, la giocatrice più prolifica del campionato, e Assunta Lamberti, giovanissima in rampa di lancio. Il team salernitano adesso prova a guardare al futuro anche e soprattutto attraverso il proprio settore giovanile, che conta quattro formazioni femminili e due al maschile. La “cantera” ancora non ha portato quei frutti che invece ha conseguito la prima squadra, ma la strada percorsa è senz’altro la migliore. “Abbiamo rovesciato la piramide raggiungendo il risultato che ci eravamo prefissati nel giorno della ripartenza – commenta il direttore Lino Loria perché c’è chi partendo da una base forte riesce negli anni a costruire un modello vincente, e c’è chi, come noi, decide di partire dai risultati della prima squadra per allargare quella base. In due anni d’attività, abbiamo creato un settore giovanile all’avanguardia. I bambini crescono cercando di emulare le gesta delle ragazze, e tutto questo è stato possibile grazie alla disponibilità del Pala Palumbo e della collaborazione – conclude il ds salernitano – dei dirigenti scolastici degli istituti coinvolti”.

Giovanni Bocciero

lunedì 27 maggio 2013

Servizio Video Maddaloni- Venafro 81- 56

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)

Servizio Video Maddaloni- Venafro 81- 56





Interviste post-gara Maddaloni-Venafro:

Maddaloni ‘mata’ Venafro e vola in finale

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 26/05/2013

Maddaloni ‘mata’ Venafro e vola in finale

TABELLINI: Cover Maddaloni- Dynamic Venafro 81- 56
Maddaloni: Piscitelli 7, Lombardi, Mastropietro 2, Desiato 18, Luongo 5, Garofalo 16, Rusciano 14, Chiavazzo, D’Isep 4, Ferrante 15, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Venafro: Potena, Di Bucci 1, Ambruoso 15, Consoli 13, Minchella 4, Ferraro 7, Colombo 1, Zeoli, Scafaro, Petrazzuoli 15, All. Mascio, Ass. All. Vettese.
Parziali: 18- 12, 22- 21, 18- 8, 23- 15.
Arbitri: Marco Vita di Ancona (AN) e Francesco Mattioli di Potenza Picena (MC).
Note: 1000 spettatori circa. Uscito per 5 falli Ferraro (29’) e Petrazzuoli (36’). Falli antisportivi a Ferraro (29’) e Desiato (32’).

PRE-PARTITA: Ultimo atto della semifinale tra Maddaloni e Venafro, che avrebbe sancito chi delle due compagini avrebbe staccato il biglietto per la finale promozione in Divisione Nazionale B. Partita dunque dal dentro o fuori, e vista la posta in palio il fattore campo sarebbe anche potuto non incidere, per questo bisognava mantenere alta la concentrazione e mantenere saldi i nervi nei momenti topici della gara.

CRONACA: Coach Massimo Massaro schiera il miglior quintetto a disposizione con Desiato, Ferrante, Garofalo, Piscitelli e Rusciano; per il Venafro iniziano il match Minchella, Consoli, Petrazzuoli, Ambruoso e Colombo. Le prime battute di gioco vedono le due formazioni parecchio contratte, infatti cercano di non esporsi troppo, limitando così le azioni avversarie. Mentre i padroni di casa cercano di costruire trame di gioco, faticando e non poco, gli ospiti si affidano soltanto a qualche spunto individuale dei suoi migliori giocatori. Il tempo scorre e la partita stenta a decollare, anche perché soprattutto per la panchina locale c’è da affrontare una situazione falli già preoccupante per il continuo del match. E così, nella girandola dei cambi, fa il suo debutto nella serie anche Francesco Chiavazzo, seppur per una manciata di minuti. Nel momento di maggiore stallo, è stato Salvatore Desiato a caricarsi sulle spalle l’attacco calatino, facendo a fette la retroguardia avversaria e facendo chiudere il primo quarto ai biancoblu sopra nel punteggio di sei lunghezze. La seconda frazione è, in materia di punti, molto più produttiva. Quando i maddalonesi riescono a correre, evitando che la difesa venafrana si schieri, l’attacco entra in ritmo ed è un bel vedere il capitano Nino Garofalo, che arma il braccio dai 6,75 ed infila un pazzesco 3/3 che scava un primo solco. Gli ospiti tentano di reagire e s’affidano ancora una volta alle azioni individuali dei suoi esterni, che riescono a combinare qualcosa di positivo per i propri colori. Nel pitturato però, è Giuseppe Luongo che sopperendo alla situazione falli, si dà da fare in difesa e tampona egregiamente in post basso. Al riposo lungo, comunque, la partita è ancora aperta (40-33) a qualsiasi risultato.
Al rientro dagli spogliatoi, la gara s’innervosisce e si cade più volte nella bagarre, che va a favore soltanto dei viandanti. Nonostante la panchina casalinga debba ricorrere ad un serrato turnover, i molisano non riescono a trovare il bandolo della matassa perché innanzitutto la mira al tiro tende inesorabilmente a precipitare come le azioni quotate in borsa nella giornata più nera. E poi, si sguinzaglia Adriano D’Isep che morde le caviglie degli avversari compiendo dei veri e propri capolavori difensivi. Nella metà campo offensiva, ci pensa Davide Ferrante a togliere le castagne dal fuoco, mandando a segno i piazzati che portano al nuovo allungo maddalonese (58-41). L’ultimo periodo si apre col Venafro costretto a raddrizzare l’andazzo se voleva cercare di non sopperire ai padroni di casa, decisamente in palla. Sostenuti dalla “bolgia” del Pala Angioni- Caliendo, i biancoblu non hanno indietreggiato sul parquet nemmeno di mezzo metro. Il vantaggio è andato increscendo, grazie alla montagna Luciano Rusciano che ha giganteggiato sotto le plance, fino al 68-49 del 35’. Da lì in poi una sola squadra ha praticamente calcato il rettangolo di gioco, con i giovani under e Giuseppe Piscitelli che hanno messo nel fondo della retina gli ultimi punti della gara.

POST-PARTITA: Un altro importante passo in avanti in questi play-off per la Cover Maddaloni, che impone ancora una volta, per la trentaseiesima volta consecutiva, la legge delle proprie mura, annichilendo un Venafro che per 25’ circa ha cercato, senza troppo successo oltretutto, di restare attaccato ai calatini, i quali quando hanno deciso di mettere la freccia hanno schiacciato sull’acceleratore badando poco agli avversari. Adesso sotto con una settimana in cui bisognerà scaricare l’adrenalina e recuperare le fatiche spese in questa serie col Venafro, e sotto con la preparazione della prima sfida della finale promozione, contro un agguerrito Taranto.


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Pall. San Michele

Giovanni Bocciero

venerdì 24 maggio 2013

Servizio Video Dynamic Venafro- Cover Maddaloni 76- 68

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)

Servizio Video Dynamic Venafro- Cover Maddaloni 76- 68



Il Venafro reagisce: Cover Maddaloni costretta alla "bella"

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 23/05/2013


Il Venafro reagisce: Cover Maddaloni costretta alla "bella"

TABELLINI: Dynamic Venafro- Cover Maddaloni 76- 68

Venafro: Di Bucci n.e., Di Lauro 2, Ambruoso 16, Consoli 18, Minchella 6, Ferraro 5, Colombo 9, Zeoli n.e., Scafaro 10, Petrazzuoli 10, All. Mascio.
Maddaloni: Piscitelli 19, Lombardi n.e., Mastropietro n.e., Desiato 13, Luongo 3, Garofalo 11, Rusciano 10, Chiavazzo n.e., D'Isep 2, Ferrante 10, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Arbitri: Francesco De Filippo di Roma (RM) e Andrea Bernassola di Palestrina (RM).
Parziali: 18-15, 23-19, 18-18, 17-16.
Note: 150 spettatori circa. Fallo antisportivo a D'Isep (12').

PRE-PARTITA: In quel di Venafro andava in scena gara-due della semifinale promozione tra i padroni di casa e la Cover Maddaloni. Una partita che poteva chiudere la serie, in favore dei maddalonesi qualora la vincessero, oppure allungare in casa di vittoria degli avversari. Al seguito dei viandanti, una trentina di tifosi, tra cui i fedelissimi giunti anzitempo alla palestra.

CRONACA: Coach Massimo Massaro manda in campo Desiato, Ferrante, Garofalo, Piscitelli e Rusciano; per il Venafro invece Minchella, Consoli, Ferraro, Petrazzuoli e Ambruoso. I padroni di casa partono con il turbo innestato, prendendo subito la testa della gara (4-0). La reazione del Maddaloni non è così funesta, eppure non si fa abbattere e resta aggrappato nel punteggio. Entrambi gli attacchi comunque non sono così oliati come in occasione del primo quarto di gara-uno, e per segnare davvero faticano tanto. Il Venafro prova a scappare sul finire del quarto, ma poco prima della sirena ci pensa Davide Ferrante a realizzare il canestro del meno tre (18-15), nonostante il gioco non fosse così fluido. Il secondo quarto si apre con la stessa intensità del primo, e di conseguenza il punteggio stenta a decollare. Nonostante gli attacchi soffrono i parecchi contatti che la coppia arbitrale non reguardiscono, la retina viene mossa sia dai padroni di casa che dai viandanti, soprattutto grazie all'impatto dalla panca di Adriano D'Isep, vera croce e delizia per i calatini. La gara continua con vantaggio e aggancio, soprattutto grazie alle conclusioni che vengono realizzate nel pitturato dai lunghi, su tutti Luciano Rusciano, e così al 16' si è piantati sul 30 pari. Da lì il break che non t'aspetti, proprio per i valori visti fin lì in campo. Il Venafro riesce ad insaccare con continuità la retina avversaria, e grazie ad un 11-0 vola sul 41-30. Gli ospiti però non hanno alcuna intenzione di abbandonare, mentalmente, la partita, e così con i viaggi in lunetta accorciano a sette lunghezze lo svantaggio prima di andare al riposo lungo.
Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia. Il leit movit della gara è basato sempre e unicamente sul grande agonismo che entrambe le squadre gettano sul parquet. I padroni di casa raggiungono il massimo vantaggio sul 47-35. La squadra calatina stava vacillando, eppure senza demordere Giuseppe Piscitelli riduce per ben due volte lo svantaggio a dieci punti (56-46), grazie ai suoi precisi piazzati dalla edia distanza. Sotto le plance trova grande collaborazione da parte di Giuseppe Luongo, sempre attivo a rimbalzo e presente quando c'è bisogno di lottare. Nel terzo quarto non prevale in modo assoluto nessuna delle due compagini, e così al 30' lo svantaggio da ricucire per i biancoblu è praticamente lo stesso (59-52). Nell'ultima frazione c'era bisogno del cosiddetto colpo di coda da parte dei maddalonesi, se volevano azzannare il match. Salvatore Desiato in più d'una circostanza sfrutta il blocco per infilare il canestro avversario dalla media distanza. Eppure, il Venafro riesce sempre a respingere la controffensiva ospite grazie alle svariate seconde chance che la retroguardia calatina sbadatamente concede. Il fiato sul collo comincia comunque a farsi sentire, e tutto sembrava preludere alla bomba di capitan Nino Garofalo del 67 pari a circa 2' dalla conclusione. Il sorpasso era ormai a portata di mano, ma le troppe chance sprecate hanno permesso al Venafro di fare sua la gara, e di allungare la serie

POST-PARTITA: Venafro non è proprio l'ambiente più accreditato per i colori biancoblu, rimembrando anche la gara di regular season. Ma senza soffermasti troppo su questa sconfitta, giunta comunque dopo che i viandanti hanno combattuto fino alla fine del match, c'è da prepararsi ad una decisi va gara-tre, che sancirà l'accesso alla finalissima.


COMMENTI: "Il rammarico è proprio l'aver giocato una discreta partita - esordisce il tecnico Massimo Massaro -, non all'altezza delle altre partite giocate in casa. Siamo stati concentrati per tutti i 40' di gioco, rientrati a 2' dalla fine con la bomba di Garofalo che aveva portato l'inerzia psicologica dalla nostra parte, ma abbiamo fatto alcuni errori tra cui i rimbalzi offensivi concessi quando loro sbagliavano, meritando la vittoria. Noi abbiamo dimostrato - analizza il trainer biancoblu - di essere sempre in partita, e volevamo fortemente chiudere. Ora siamo rammaricati, dispiaciuti, ma passerà, perchè dobbiamo recuperare le forze fisiche e mentali, e lo faremo anche brevemente perchè la squadra è capace di ribaltare queste situazioni, presentandoci domenica a Maddaloni nel migliore dei modi, e giocarci - conclude il tecnico - la terza gara sapendo che dobbiamo dare il massimo per battere questa buona squadra".

"Stasera la squadra ha fatto una buona partita - esordisce il dirigente Pasquale De Filippo -, e a 2'42" siamo riusciti ad acciuffare il Venafro, che ha avuto quel pizzico di fortuna. Accettiamo il risultato, e per noi non cambia niente. Noi - rivela il dirigente - dobbiamo pensare di vincere nel nostro fortino, e se riusciamo a rimanerlo imbattuto come lo è da un bel pò di tempo riusciremo a raggiungere un risultato davvero insperato ad inizio stagione. Dobbiamo accettare le sconfitte e dopo una battuta d'arresto come questa - conclude De Filippo - non mi sento demoralizzato ma conoscendo il valore della nostra squadra lo ridimostreremo domenica".

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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

mercoledì 22 maggio 2013

Diretta scritta di gara-due della semifinale Venafro-Maddaloni

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 22/05/2013

Diretta scritta di gara-due della semifinale Venafro-Maddaloni



La Pall. San Michele Maddaloni è lieta di comunicare che in occasione di gara-due della semifinale promozione, prevista per giovedì 23 alle ore 20.30, tra la Dynamic Venafro e la Cover Maddaloni, sarà possibile seguire la diretta testuale della partita, grazie alla collaborazione del portale GoldWebTv.


Per tutti i tifosi maddalonesi un regalo particolare offerto dalla società di patron Andrea De Filippo. Quindi non resta che collegarsi all'ora d'inizio della gara sul sito www.goldwebtv.it e seguire le indicazioni riportate in home page. Buona "lettura".




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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

lunedì 20 maggio 2013

Servizio Video Cover Maddaloni- Dynamic Venafro

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)

Servizio Video Cover Maddaloni- Dynamic Venafro


La Cover Maddaloni strapazza il Venafro

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 20/05/2013

La Cover Maddaloni strapazza il Venafro


TABELLINI: Cover Maddaloni- Dynamic Venafro 74- 49
Maddaloni: Piscitelli 19, Lombardi 6, Mastropietro, Desiato 10, Luongo 1, Garofalo 5, Rusciano 6, Chiavazzo n.e., D’Isep 5, Ferrante 22, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Venafro: Di Bucci, Di Lauro 11, Ambruoso 9, Consoli 2, Minchella 6, Ferraro 6, Colombo 5, Zeoli, Scafaro 3, Petrazzuoli 7, All. Mascio, Ass. All. Vettese.
Parziali: 24- 19, 12- 6, 23- 10, 15- 14.
Arbitri: Lorenzo Lupelli di Aprilia (LT) e Giuliano Venditti di Roma (RM).
Note: 1000 spettatori circa. Uscito per 5 falli Luongo (37’). Fallo tecnico ad Ambruoso (28’). Fallo antisportivo a Rusciano (35’).

PRE-PARTITA: Prima gara del secondo turno playoff, valevole per le semifinali, e in palio tra Cover Maddaloni e Dynamic Venafro c’era già parecchio di questa serie. Iniziare col piedi giusto vuol dire che si è già a metà dell’opera, recita il detto, e dunque riuscire a vincere il primo incontro era quasi essenziale per entrambe le franchigie.

Davide Ferrante
CRONACA: Coach Massimo Massaro mischia un po’ le carte schierando Desiato, Ferrante, Garofalo, Piscitelli e Rusciano; per il Venafro invece scendono sul parquet Minchella, Consoli, Petrazzuoli, Ambruoso e Scafaro. L’inizio è un vero spettacolo, con le due compagini che sfoderano canestri da capogiro, rispondendo colpo su colpo. Il pubblico del Pala Angioni- Caliendo, tra cui si contavano un centinaio di tifosi ospiti, si tuffa immediatamente nel clima partita, anche perché al 5’, sul punteggio di 12-9, già ha iniziato a mettersi in moto il pallottoliere delle triple mandate a segno. Il Venafro sfrutta il pick’n’pop in testa alla lunetta per aprire al tiro pesante i suoi lunghi, mentre in difesa sin dall’inizio applica una pressione a tutto campo. I padroni di casa però, sono bravi a rompere i raddoppi che si costruiscono sugli esterni, trovando i lunghi liberi che a loro volta facendo da appoggi aprivano al tiro i giocatori liberi. Tra questi si esalta immediatamente Davide Ferrante, che firma uno straordinario 7/9 dalla lunga distanza confezionando nel primo quarto metà dei punti della sua squadra (12 su 24). Nella seconda frazione cala inesorabilmente la produzione offensiva di entrambi i team (palese il parziale di 12-6), infatti si passa per il Maddaloni dal 53% al 36%, mentre per il Venafro dal 37% al 15%. Se i canestri scarseggiano, non ha eguali la battaglia agonistica del rettangolo di gioco, in cui s’assiste ad una gara davvero maschia, ma corretta, dove capitan Nino Garofalo si traveste da specialista difensivo sulle bocche di fuoco avversarie. La retina per i calatini la smuovono Salvatore Desiato, che pur con qualche contatto di troppo riesce a concludere con successo un paio di serpentine nel pitturato, e soprattutto Giuseppe Piscitelli, che sul finire del primo tempo manda a segno i tiri piazzati che portano nello spogliatoio il Maddaloni con una doppia cifra di vantaggio (36-25) importantissima.
Al rientro in campo era necessario non abbassare la concentrazione che aveva contraddistinto i primi 20’ di gioco per i padroni di casa. In 4’ i biancoblu hanno piazzato un break di 10-2, che ha allargato maggiormente la forbice tra Venafro e Maddaloni. La panchina ospite è dovuta ricorrere ad un timeout per fermare questa emorragia, ma la maggiore incisività difensiva dei padroni di casa ha fatto la differenza. Sotto le plance Luciano Rusciano (6 punti con 15 rimbalzi e 3 stoppate) ha praticamente annullato le torri avversarie, servite sempre più spesso man mano che la percentuale al tiro da tre punti calava (4/9 nei primi 10’, poi 0/5 nel secondo e terzo periodo, e addirittura 0/1 nel quarto). Forse i chiodi sulla bara Venafro li ha messi il giovane Vincenzo Lombardi, che appena entrato ha subito avuto un ottimo impatto offensivo. L’ultima frazione non aveva granché da raccontare, anche e soprattutto perché ai viandanti sarebbe servita una reazione monstre per riacciuffare una gara compromessa a cavallo tra primo e secondo tempo. Gli ultimi lampi casalinghi sono arrivati da Giuseppe Luongo, che ha catturato anche 8 rimbalzi, e Adriano D’Isep, che grazie alla solita verve difensiva ha dato il là ad un paio di contropiedi che hanno costretto gli ospiti ad alzare bandiera bianca.

POST-PARTITA: Si archivia nel migliore dei modi la prima gara della serie contro il Venafro. Una partita che tranne nei primi 10’, ha visto al comando il solo Maddaloni. Nell’ultimo timeout coach Mascio ha rammentato ai suoi ragazzi che la serie è soltanto sull’1-0, e che dunque si può e si deve ancora reagire. Se questo è vero per il Venafro, lo è forse ancor di più per il Maddaloni, perché in gara due (giovedì ore 20.30) i maddalonesi dovranno avere la stessa mentalità, per cercare di chiudere in fretta questa serie, e non pensare all’1-0 di vantaggio.

COMMENTO: “Sono molto soddisfatto – commenta coach Massimo Massaro – e non avrei potuto sperare in un punteggio più ampio di così alla fine, che si è sviluppato lungo tutta la partita. Siamo stati un po’ in apprensione per l’assenza di Chiavazzo, che era pronto a giocare ma che all’ultimo abbiamo deciso di non rischiare. Abbiamo avuto una risposta positiva da parte di tutta la squadra, contro una difesa che raddoppiava costantemente il nostro playmaker – evidenzia il trainer maddalonese –, ma che grazie all’acume tattico ci ha permesso di superare tale difficoltà. Ovviamente siamo molto contenti ed ottimisti, ma i playoff ci portano a giocare la prossima partita da un risultato di 0-0. Vorremmo chiudere questa volta il conto contro una squadra molto forte, che definivo da promozione ad inizio campionato. Si è dimostrata un osso molto duro, ma a fine secondo quarto abbiamo scavato un primo fosso importante mentre nella terza frazione abbiamo espresso una bella pallacanestro. Soddisfatto poi del pubblico – conclude l’allenatore biancoblu –, sempre più numeroso e partecipe alle nostre partite”.

“Questo sogno promozione dipende tutto da noi – esordisce il dirigente Pasquale De Filippo – perché diventa sempre più difficile espugnare il Pala Angioni- Caliendo, con un calore che tramite il pubblico diventa sempre più numeroso. Ennesima prova di maturità della squadra, che sapeva di dover rinunciare a Chiavazzo e che ha giocato incredibilmente meglio di domenica scorsa contro Trani. Sono piacevolmente preoccupato perché i ragazzi sono entrati nella filosofia di conseguire questo risultato – dichiara il dirigente –, e sono molto contento perché stanno dimostrando di essere un gruppo che vuole regalare questo sogno alla città di Maddaloni. Giovedì andremo a Venafro con l’obiettivo di chiudere la serie, toccando ovviamente ferro, e speriamo che – conclude De Filippo – possa scapparci il colpaccio”.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero