sabato 29 giugno 2013

Georgiana F. Jacob, una Fitness Model sulla vetta del Sud Italia

DAL SITO WEB CASERTAON.IT

Georgiana F. Jacob, una Fitness Model sulla vetta del Sud Italia

MADDALONI – Dopo esser diventato Mister Universo (campione mondiale) nello scorso mese di dicembre, in quel di Parigi, l’atleta maddalonese doc Aldo Foladore centra il primo successo anche come personal trainer. A gioire per il traguardo raggiunto è la giovanissima atleta quasi diciassettenne (classe 1996) Georgiana F. Jacob. Rumena di nascita, la cui città natale è Vaslui, è residente da circa dieci anni in Italia, precisamente a Messercola, tanto da considerarla una nostra figlia adottata. È un anno che Georgiana ha intrapreso la strada del Body Building, e le sue qualità fisiche si sono da subito messe in risalto. Circa un mese fa ha esordito ai campionati Sud Italia della IPF (Italian Phycique Federation) vincendo nettamente su molte atlete provenienti dalle Regioni del Mezzogiorno nella speciale categoria Fitness Model, qualificandosi di fatto ai Campionati Italiani IPF che si sono svolti a Pisa. Con il biglietti per la competizione tricolore in tasca, la giovane Georgiana ha lavorato duramente per preparare al meglio la manifestazione, e dopo i molti sacrifici è riuscita a salire sul podio, alle spalle di campionesse già affermate, risultando essere, tra le altre cose, l’unica minorenne sul palco. Non solo il podio raggiunto, perché nella competizione di Pisa i giudici hanno ritenuto che la Jacob, per le potenzialità dimostrate, possa ricoprire un ruolo importante anche nella nazionale italiana, inserendola nella squadra della WPF (World Phycique Federation). “Ringrazio vivamente i miei genitori, che mi hanno sostenuta – dichiara una commossa Georgiana F. Jacob – in questo percorso che ho deciso d’intraprendere, e naturalmente il mio personal trainer Aldo Foladore”. “Georgiana ha una lunga strada davanti a se – rilascia entusiasta il suo allenatore Foladore – e pensare che nel suo primo anno di gare è riuscita a tenere a bada grandi atlete del settore, non immagino cosa potrà fare in futuro”. La giovane atleta non potrà certo cullarsi sugli allori, dovrà continuare, e forse ancor più sodo, ad allenarsi, e nel suo personale mirino ci sono già due importanti obiettivi: prima i Campionati Italiani e poi gli Europei.


Giovanni Bocciero

mercoledì 19 giugno 2013

La Pall. San Michele prova “ancora” a vincere!

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 19/06/2013

La Pall. San Michele prova “ancora” a vincere!

Dopo aver archiviato la storica promozione della prima squadra in Divisione Nazionale B, la Cover Maddaloni proverà a continuare a vincere, questa volta con le giovanili. Infatti, continuano le avventure sportive sia per l’Under 14 che per l’Under 13, che hanno nel loro mirino la conquista dello scettro di campioni regionali. Senza dimenticare che la compagine Under 19 Elite, in cui militano i vari under aggregati alla prima squadra Vincenzo Lombardi, Valerio Salanti, Paolo Pascarella, Alessandro Mastropietro, Giuseppe Formato e Antonio Di Vico, ha sfiorato la qualificazione agli spareggi nazionali. Se quest’ultimi rappresentano un po’ il presente del roster che sarà, a partire dall’anno prossimo, acquistando forse sempre più maggior minutaggio nelle rotazioni; i ragazzi dell’Under 14 e quelli dell’Under 13 simboleggiano inesorabilmente il futuro della Pall. San Michele.
La formazione Under 14 dopo aver vinto il proprio girone eliminatorio, perdendo una sola gara ufficiale e impreziosendo il proprio cammino con la ‘doppia v’ del Pala Maggiò contro la Juvecaserta, ha avuto un percorso netto negli ottavi e nei quarti di finale del tabellone regionale, sbrigando rispettivamente per 2-0 le pratiche Basket Casapulla e Pall. Picentia. Questo ha permesso di staccare il biglietto per il Concentramento Finale, da disputarsi a Gricignano di Aversa, del prossimo 22 e 23 giugno, dove i giovanissimi calatini affronteranno in semifinale il Basket Giugliano. Nell’altra semifinale, che sancirà una delle finaliste, si scontreranno Virtus 04 Curti e Pro Cangiani.
Cammino che va a gonfie vele anche per l’Under 13, che dopo aver collezionato diciotto vittorie nel proprio girone, rimanendo meritatamente imbattuta, ha conquistato il primato regionale grazie al miglior coefficiente punti. L’imbattibilità non si è spenta nemmeno nella fase finale, infatti, agli ottavi si è dovuta inchinare con un secco 2-0 la Pall. Sant’Anastasia, mentre nei quarti di finale i giovanissimi maddalonesi hanno vinto in trasferta il primo round contro la Flegrea Basket. Vincere anche il match di ritorno (in programma il 24 giugno) significherebbe qualificarsi per il Concentramento Finale, che è senza dubbio nelle corde della squadra.


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Pall. San Michele

Giovanni Bocciero

venerdì 7 giugno 2013

Servizio Video Promozione Cover Maddaloni in DNB

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)

Servizio Video Promozione Cover Maddaloni in DNB


Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80: presentazione

Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80: palla a due

Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80: terzo quarto

Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80: finale e festa

Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80: interviste


Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80: festeggiamenti


La Cover Maddaloni è in DNB

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 07/06/2013

La Cover Maddaloni è in DNB

TABELLINI: Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80
Taranto: Greco, Leoncavallo 18, Fanelli 13, Moliterni 5, Giuffrè 6, Valentini 6, Salerno 3, Sarli 22, Appeso n.e., Prisciano n.e., All. Leale, Ass. All. Voltasio.
Maddaloni: Piscitelli 4, Lombardi n.e., Desiato 18, Luongo 6, Salanti n.e., Garofalo 8, Rusciano 20, Chiavazzo 6, D’Isep, Ferrante 18, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Parziali: 21- 19, 12- 21, 15- 24, 25- 16.
Arbitri: Aydin Azami di Bologna (BO) e Matteo Bergami di San Pietro in Casale (BO).
Note: 1700 spettatori circa di cui 50 ospiti. Falli tecnici a Leoncavallo (25’) e coach Leale (28’). Fallo antisportivo a Fanelli (32’).

PRE-PARTITA: Partita dal doppio valore per le due compagini impegnate in gara-due della finalissima promozione, perché mentre Maddaloni poteva chiudere il conto, Taranto era costretto a vincere per impattare sull’1-1 e allungare la serie alla decisiva gara-tre. Tra l’altro, il palcoscenico del Pala Mazzola era davvero un bel vedere per il pubblico che ha riempito le tribune, la cornice di colori e cori, il prestigio dei gonfaloni degli scudetti e coppe seppur conquistati dalla Taranto al femminile.

CRONACA: Coach Massimo Massaro inizia con i soliti Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano; il Taranto schiera Giuffrè, Sarli, Fanelli, Leoncavallo e Valentini. L’equilibrio è palpabile sin dalle primissime battute, anche e soprattutto perché di fronte ci sono due signore squadre. I padroni di casa, proprio come successo in gara-uno, trova i primi punti nell’area pitturata grazie alla vena realizzativa dei propri lunghi. Il Maddaloni, dal canto suo, effettua un produttivo giro palla che permette di stare sul 10-10 al 5’, in cui a fare maggiormente male alla retroguardia tarantina è l’inviperito Francesco Chiavazzo, che dopo aver subito un colpo al ginocchio fasciato inciterà dalla panchina i propri compagni per tutto il secondo tempo. Troppi i rimbalzi offensivi concessi ai locali (5 degli 8 nei primi 10’), che grazie alle seconde opportunità tenta un primo mini allungo (21-16 all’8’). I viandanti reagiscono con grinta, con Luciano Rusciano che da vero martello pneumatico perfora l’area dei tre secondi avversaria, e addirittura ad inizio secondo quarto manda a segno la tripla del sorpasso (21-22). Il Maddaloni in pratica fa tutto da sé, perché mentre in attacco è un po’ pasticcione, concedendo più d’un recupero agli ionici, in difesa serra i ranghi e non concede nulla agli avversari, se non se lo sudano fino all’ultima goccia del proprio sudore. Sale in cattedra capitan Nino Garofalo, che si traveste da vero e proprio giustiziere dei padroni di casa propiziando il 27-33, frutto del 2-8 di parziale, al 16’. La pressione inesorabilmente inizia a salire, ma mentre i biancoblu sembrano mantenere saldi i nervi, il Taranto cerca di rischiararsi le idee con il minuto sospensivo. Grazie comunque ad un parziale di 12-21 nei secondi dieci giri di lancette, il Maddaloni chiude il primo tempo in vantaggio sul 33-40.
Al rientro dagli spogliatoi il gioco è pressoché bloccato, gli errori si sommano da ambo le parti, e sembra quasi che la palla inizi già a pesare come un macigno. Lo spettacolo offerto nei primi 20’ man mano si esaurisce ed inevitabilmente la partita sale di colpi, nel vero senso della parola. Eppure in questa fase di stallo del match, gli ionici sono bravi a piazzare un break che gli permette di rientrare al 24’ sul 41-44. Il gioco inizia ad essere spezzettato dai tanti fischi arbitrali, e mentre la pressione arriva alle stelle, Giuseppe Luongo fa ferro e fuoco sotto le plance lottando su tutti i palloni avendo il più delle volte ragione. Il vantaggio ospite raggiunge per la prima volta la doppia cifra, e poi il massimo sul più 16 (48-64) proprio grazie ad un canestro del lungo maddalonese sulla sirena della terza frazione, che fissa il break sul 2-15. L’ultimo periodo segue la falsariga dei minuti precedenti, e non è un caso che i calatini possano contare, al 35’, su di un vantaggio ancora rassicurante (55-71) grazie ad alcuni piazzati di Giuseppe Piscitelli. Da quel momento in poi il Taranto, ormai alle corde, cerca di buttare il cuore oltre l’ostacolo affidandosi al tiro pesante, fin lì non proprio eccezionale. E invece, con un eloquente 11-0 di parziale i tarantini si riportano a cinque lunghezze di distanza, facendo riscaldare il Pala Mazzola. Il pallone scotta e i locali sono ormai lanciati alla rimonta, arrivando fino al meno 1 (71-72) a circa due minuti dalla fine. È qui che però si esaltano Salvatore Desiato, che buca la difesa ionica come un coltello col budino, e Davide Ferrante, che punisce al tiro quando gli viene concesso il minimo spazio libero. Entrambi i giocatori, costanti per tutto l’arco dei 40’ di gioco, si caricano i compagni in spalla e mettono in ghiaccio il risultato. La festa può partire perché la Cover Maddaloni c’entra la promozione in Divisione Nazionale B.

Un momento della "festa" con i giocatori assediati dai tifosi giunti a Taranto
POST-PARTITA: Obiettivo promozione c’entrato per la franchigia maddalonese, che compie così il doppio salto dopo quella centrata un anno fa dalla C Regionale alla DNC. Una vittoria davvero di prestigiose quella di cui sono stati protagonisti i biancoblu, che in questi play-off ancora non erano riusciti a chiudere una pratica sul 2-0, dopo aver affrontato Trani e Venafro. Questo risultato è arrivato, forse, nel momento più opportuno, in un match in cui la compagine calatina ha dimostrato una personalità davvero da grande squadra.


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Pall. San Michele

Giovanni Bocciero

lunedì 3 giugno 2013

Servizio Video Cover Maddaloni- Cus Taranto 76- 64

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)


Servizio Video Cover Maddaloni- Cus Taranto 76- 64




Maddaloni fa un passo verso la promozione

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 03/06/2013

Maddaloni fa un passo verso la promozione

TABELLINI: Cover Maddaloni- Cus Taranto 76- 64
Maddaloni: Piscitelli 12, Lombardi, Desiato 20, Luongo 1, Salanti, Garofalo 4, Rusciano 9, Chiavazzo 16, D’Isep 3, Ferrante 11, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Taranto: Greco, Leoncavallo 26, Fanelli 7, Moliterni 4, Giuffrè 8, Valentini 4, Salerno, Stola n.e., Appeso n.e., Sarli 15, All. Leale, Ass. All. Voltasio.
Parziali: 17- 19, 22- 14, 20- 16, 17- 15.
Arbitri: Guglielmo Santella di Gaeta (LT) e Fabio Ferretti di Nereto (TE).
Note: 1200 spettatori circa. Uscito per 5 falli Leoncavallo (37’). Fallo tecnico a Garofalo (24’). Falli antisportivi a Garofalo (15’) e Sarli (32’).

PRE-PARTITA: Tutto era apparecchiato per il primo atto della finalissima promozione tra la Cover Maddaloni, che per centrare l’obiettivo “salto di categoria” s’affida ai prodotti locali Desiato- Garofalo- Piscitelli, che sanno come entusiasmare il pubblico casalingo, e al trio talismano Ferrante- Chiavazzo- Rusciano, che insieme hanno vinto il campionato di C1 in quel di Giugliano nella stagione 2009/10. Il Cus Taranto, invece, non poteva non prescindere dal gruppo di atleti tarantini, e visto l’1-1 durante la regular season, con entrambi i match belli e combattuti, si sperava che anche gara-uno della finale non tradisse l’attesa.

CRONACA: Coach Massimo Massaro schiera il quintetto composto da Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano; per il Taranto invece, scendono sul parquet Giuffrè, Sarli, Fanelli, Leoncavallo e Valentini. Mentre il Maddaloni inizia abbastanza contratto la gara, sicuramente per via dell’importante posta in palio, il Taranto si cala immediatamente nel gioco, prendendone il comando dopo appena 2’ (4-7). Gli ospiti si fanno valere soprattutto nel pitturato, e non è un caso che ben 14 dei 19 punti della prima frazioni arrivino, appunto, in area. I calatini non riescono, almeno per il momento, ad arginare la manovra avversaria, mentre in attacco si sbagliano gli appoggi più semplici e in più di una circostanza per la voglia di strafare s’è persa la maniglia del pallone. Ci ha pensato Francesco Chiavazzo (3 rimbalzi e 4 assist), che si è messo alle spalle l’infortunio che lo ha tenuto fuori dalla serie con Venafro, a pungere la retroguardia tarantina con la sua esplosività, effettuando il sorpasso (12-11 al 5’). Un Taranto comunque più in palla è riuscito a chiudere il primo periodo in vantaggio. Il secondo quarto si apre con i locali che pian piano iniziano a carburare la propria pallacanestro, anche se il Taranto è bravissimo a sfruttare il minimo errore degli avversari per punirli. Dopo esser stati sotto al massimo di quattro punti, il Maddaloni prova a diventare padrone del match, e dopo un lungo tira e molla, con le squadre che si sorpassavano e si riacciuffavano, negl’ultimi 2’ prima del riposo lungo, i maddalonesi sferrano l’attacco decisivo grazie a Giuseppe Piscitelli (8 rimbalzi e 3 assist) sotto le plance e Nino Garofalo dalla media distanza, mettendo a segno quel break che consente di chiudere il primo tempo sul punteggio di 39-33. 
Al rientro dagli spogliatoi non tarda ad arrivare la reazione del Taranto, che mette a segno un parziale di 6-0 ricucendo lo strappo. Si continua in pieno equilibrio fino a quando il tabellone luminoso recita 45-45, ma allo scollinamento del 25’, si scatena Davide Ferrante che bombarda il canestro tarantino mettendo a segno due bombe quasi consecutive e permettendo ai suoi di allungare nuovamente. I calatini riescono anche a portarsi oltre la doppia cifra di vantaggio (59-47 al 28’), frutto della difesa attuata in particolar modo dai lunghi che mettono il bavaglio ai rispettivi avversari, su tutti brilla Luciano Rusciano (12 rimbalzi e 2 stoppate), e così si chiude la terza frazione con l’inerzia della partita tutta a loro favore. L’ultimo periodo, come spesso succede al Pala Angioni- Caliendo, è una pura formalità. I biancoblu, dall’alto della loro esperienza e compattezza, amministrano l’ampio vantaggio e riescono anche a disinnescare la difesa a zona 2-3 che gli ospiti provano a disegnare. I cosiddetti “puntini sulle i” li mette Salvatore Desiato (9 assist e 3 recuperi), che crea sia per i compagni, sia per se stesso, mandando i titoli di coda a questo match.

POST-PARTITA: Una gara molto equilibrata, decisa ancora una volta da un unico ma importante strappo che la Cover Maddaloni è riuscita a dare nel terzo quarto, sbrinando così la prima battaglia a proprio favore. La partita è stata intensa e combattuta, in cui i giocatori in campo si sono affrontati a viso aperto e soprattutto rispettati. E chissà, forse questa è stata l’ultima gara stagionale dinanzi al proprio pubblico per i biancoblu, inanellando il 37esimo successo consecutivo tra le proprie mura, perché giovedì sera (ore 20.30) c’è gara-due in quel di Taranto, e il conto potrebbe essere già chiuso.


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Pall. San Michele

Giovanni Bocciero

venerdì 31 maggio 2013

Maddaloni: tutto apparecchiato per la prima sfida promozione

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 31/05/2013

Maddaloni: tutto apparecchiato per la prima sfida promozione

Dopo Trani, eliminato al primo turno dei playoff, la Cover Maddaloni ha archiviato anche la serie contro il Venafro, qualificandosi meritatamente per la finalissima che consentirà di essere promossi in Divisione Nazionale B. L’ennesimo grande passo in avanti per la società del presidente Andrea De Filippo, che nei sette anni dalla propria fondazione, è stata capace di vincere sul campo ben tre campionati, passando dai tornei quasi provinciali a quelli nazionali. Un bello sbalzo in avanti, che consolida maggiormente la bontà del progetto Pall. San Michele. Adesso l’intero ambiente societario è in fibrillazione per questa finale, sognata ma non certo programmata ad inizio stagione dai biancoblu, che potrebbero comunque bruciare le tappe, Taranto permettendo. L’adrenalina dell’appuntamento è palpabile anche nelle parole del pivot maddalonese Giuseppe Luongo, innesto importante durante la stagione per il roster di coach Massimo Massaro.
Con il Venafro avete vinto una serie decisamente dura soprattutto dal punto di vista mentale, dimostrando di essere una vera squadra, un vero gruppo?
“Si sa che in questa fase del campionato quotidianamente ci si ritrova a dover centellinare e gestire al meglio le fatiche sia fisiche che mentali – esordisce il lungo di Napoli –. Contro Venafro la serie è stata impegnativa, ma siamo stati davvero bravi a smaltire in fretta la sconfitta in gara-due ed a reagire domenica scorsa con la giusta cattiveria agonistica, dimostrando ancora una volta che, al di là del valore dei singoli, la nostra forza è la coesione e lo spirito di abnegazione di ciascun giocatore, che ci ha permesso – sottolinea Luongo – di sopperire durante l’intera stagione ad assenze pesanti, vedi Chiavazzo adesso e Ferrante prima”.
Con il Taranto vi giocate una finale che, sulla carta, dovrebbe essere davvero bellissima. Tra l’altro in un Pala Angioni- Caliendo che è uno spettacolo quando le tribune sono piene. Le tue sensazioni?
“Adesso vogliamo coronare questa splendida stagione vincendo questa finale. Sarebbe un grosso errore dare per scontato di vincere per il fattore campo a favore. I playoff – analizza il pivot arrivato nella finestra invernale del mercato – insegnano di essere un campionato a parte, non ci sono pronostici certi e soprattutto Taranto è una signora squadra, completa in ogni reparto, dalle rotazioni profonde e composta da giocatori di esperienza, componente fondamentale nella battaglia di nervi che ci aspetta. Quindi massimo rispetto per loro, ma abbiamo la piena fiducia nei nostri mezzi e siamo pronti ad affrontarli carichi del nostro entusiasmo e del calore del nostro fantastico pubblico che, da autentico sesto uomo in campo, saprà – conclude Giuseppe Luongo – ancora una volta sostenerci in ogni istante della gara.


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Pall. San Michele

Giovanni Bocciero

La scalata della Volalto Caserta

DAL CORRIERE DELLA CAMPANIA DEL MESE DI MAGGIO 2013

La squadra del presidente Barone punto ad un clamoroso doppio salto di categoria
La scalata della Volalto Caserta

CASERTA. Continua l’avventura nel campionato di B1 di pallavolo femminile della Volalto Caserta, impegnata nella semifinale per la promozione in A2. La sfida alle cugine dell’Arzano rappresenta un trampolino di lancio non indifferente per la compagine casertana, che se dovesse realmente centrare questo salto di categoria, sarebbe autrice di una “doppia scalata” visto che le casertane sono neopromosse dopo aver vinto lo scorso anno il torneo di B2. Dopo essersi classificata al terzo posto, dietro Gricignano e Arzano, la Volalto si è liberata dello Scandicci con un doppio 3-2, prima espugnando il Palasport fiorentino, e poi chiudendo la serie al Palazzetto di via Medaglie d’Oro, rimontando da un clamoroso 0-2. Al termine della gara che ha sancito il passaggio del turno, l’emozione sia in campo che sugli spalti è stata incontenibile. 
“Abbiamo dimostrato ancora una volta di meritare la serie A – dichiara il presidente Agostino Barone –. Con un pubblico del genere e un gruppo così possiamo sognare. La strada è certamente lunga, ma per quel che ci riguarda abbiamo già vinto. Era impensabile arrivare ad inizio anno fin qui, ma adesso proveremo a continuare a sognare. Quando si ottengono risultati del genere non si può parlare di casualità o fortuna, il nostro sodalizio è contraddistinto da quattro elementi – conclude il presidente casertano –: la valenza dei tecnici, la struttura societaria, il settore giovanile e il carattere e la voglia di vincere”. Eliminato lo Scandicci, con una prestazione che ha messo in luce la compattezza di gruppo, grazie ad una panchina capace di sopperire ad alcune defezioni del roster rosanero, mercoledì 22 maggio ha avuto inizio la semifinale contro l’Arzano, in un derby tutto campano che sarà davvero affascinante da seguire fino in fondo. “Sarà sicuramente una sfida difficile – commenta la giocatrice nonché capitano Grazia Fattaccio –, perché incontreremo una squadra con la S maiuscola, e per questo dovremo essere perfette per avere la meglio. In questa stagione ci hanno battuto in entrambe le gare disputate, e devo dire che sia all’andata che al ritorno non abbiamo giocato benissimo. Merito loro senza dubbio, ma ora le cose saranno diverse. Sono una squadra attrezzata per il grande salto, ma noi non siamo da meno. Gara dopo gara abbiamo acquisito convinzione in noi, il passato non conta, adesso – conclude la giocatrice rosanero – sarà un’altra musica”. I complimenti per questa cavalcata giungono anche dalle istituzioni, sia amministrative che sportive. “Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti dalle squadre sportive casertane – dichiara il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi – e in questo momento di entusiasmo bisogna dare merito alla Volalto delle capacità di gestione e delle qualità atletiche”. “La pallavolo ha bruciato le tappe – dichiara il delegato Coni Caserta, Michele De Simone – perché ci sta proiettando in un sogno che speriamo si realizzi, grazie all’eccellenza della squadra e della società”.

Giovanni Bocciero

Handball, terzo scudetto per lo Jomi Salerno

DAL CORRIERE DELLA CAMPANIA DEL MESE DI MAGGIO 2013

Handball, terzo scudetto per lo Jomi Salerno

SALERNO. La Jomi Salerno vince il terzo scudetto della sua breve storia sportiva (fondata otto anni fa dalle ceneri dell’Handball Salerno), creando una vera e propria dinastia nella pallamano femminile. Forse dire dinastia è pure troppo poco, visto che nel palmares della società ci sono tre scudetti, tre Coppe Italia, due Supercoppe e un Handball Trophy. Insomma, stiamo parlando di una vera e propria corazzata che sul suolo nazionale detta praticamente legge. Nell’ultima gara della stagione, la numero tre della poule scudetto, la Jomi si è imposta sul Sassari per 26-25 dinanzi ad un Pala Palumbo gremito per l’occasione. Una gara al cardiopalma che si è decisa a meno di un giro di lancette dal termine, quando il portiere di casa Prunster ha parato un penalty, e sul contropiede è nato il gol di Avram che ha permesso alle salernitane di conquistare il tricolore. Finale raggiunta dopo un testa a testa durato per tutta la stagione proprio con le sarde, che ha permesso al Salerno di calare il primo “triplete” della sua storia. 
“Non è facile spiegare le emozioni che ti assalgono in questi momenti – dichiara il tecnico Giovanni Nasta. Poter arrivare a giocarsi davanti al proprio pubblico una finale è la cosa più bella che ti possa capitare. Il nostro progetto tende ad unire i giovanissimi e le nostre ragazze che li crescono tutti i giorni, coinvolgendoli in varie attività, mentre noi come società forniamo il massimo contribuito tecnico-educativo che ci permette di raggiungere in un periodo lungo i nostri obiettivi. Ripartire dalle basi con le giovanili è l’unica strada percorribile, e a Salerno con questi dirigenti competenti – conclude l’allenatore salernitano – è tutto possibile”. Non soltanto il tecnico della Jomi è un salernitano purosangue, e quindi orgoglio di società e città, ma anche la capitana Antonella Coppola, che ha vestito i colori della società sin dalla sua fondazione, Pina Napoletano, la giocatrice più prolifica del campionato, e Assunta Lamberti, giovanissima in rampa di lancio. Il team salernitano adesso prova a guardare al futuro anche e soprattutto attraverso il proprio settore giovanile, che conta quattro formazioni femminili e due al maschile. La “cantera” ancora non ha portato quei frutti che invece ha conseguito la prima squadra, ma la strada percorsa è senz’altro la migliore. “Abbiamo rovesciato la piramide raggiungendo il risultato che ci eravamo prefissati nel giorno della ripartenza – commenta il direttore Lino Loria perché c’è chi partendo da una base forte riesce negli anni a costruire un modello vincente, e c’è chi, come noi, decide di partire dai risultati della prima squadra per allargare quella base. In due anni d’attività, abbiamo creato un settore giovanile all’avanguardia. I bambini crescono cercando di emulare le gesta delle ragazze, e tutto questo è stato possibile grazie alla disponibilità del Pala Palumbo e della collaborazione – conclude il ds salernitano – dei dirigenti scolastici degli istituti coinvolti”.

Giovanni Bocciero