lunedì 24 marzo 2014

ESORDIENTI: Prova super per la Libertas

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/03/2014

ESORDIENTI - Altra vittoria per Maddaloni
Prova super per la Libertas 
che annienta il Basket Koinè

LIBERTAS MADDALONI    80
BASKET KOINE’        9

LIBERTAS: Pascarella 5, Mormile 4, Corraro 6, Farina Fe. 4, Farina Fra. 11, Coppola 4, Ocarino 6, Arciero 12, Pella 6, Verdicchio 8, Schettino 14, All. Francesco Schiavone, Ass. Antonio Farina.


MADDALONI. Altro successo nel campionato di categoria Esordienti per la Libertas Maddaloni, che semplicemente annientano i pari età del Basket Koinè con un risultato piuttosto perentorio di 80 a 9.
Quasi intule sottolineare la buona prova per i biancoverdi, che hanno condotto nel punteggio sin da quando è stata alzata la palla a due, ma soprattutto hanno messo in campo una difesa degna della cassaforte più inespugnabile di questo mondo.
Senz’altro una soddisfazione in più per gli allenatori Francesco Schiavone e Antonio Farina, che possono soltanto augurarsi di raggiungere grandi traguardi con questo straordinario gruppo di giovanissimi atleti.
GIBO

domenica 23 marzo 2014

Il Maddaloni ospita la corazzata Scafati

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 23/03/2014

DNB. La formazione calatina guidata da coach Massimo Massaro è concentrata per fare lo sgambetto alla capolista del girone
Il Maddaloni ospita la corazzata Scafati

MADDALONI. Oggi pomeriggio al PalaAngioni-Caliendo di Maddaloni ci sarà un match di cartello tra i padroni di casa del San Michele e la corazzata del campionato, ovvero la Givova Scafati. Inutile dire che il pronostico  è per gran parte, se non tutto, dalla parte proprio della società cara a patron Nello Longobardi, abituata senz’altro ad altri palcoscenici per quello che è stato il suo blasone negli ultimi anni. Ovviamente il declassamento, voluto puramente per questioni economiche, non ha scalfito il vulcanico proprietario scafatese, che ha costruito un roster con nomi anche altisonanti per la Divisione Nazionale B, recitando fin qui ottimamente la parte di chi va su ogni campo con il chiaro intento non solo di portare a casa i due punti, ma proprio di stravincere, tanto fisicamente quanto tecnicamente. Nelle venti partite fin qui giocate, la squadra di coach Domenico Sorgentone ha raccolto diciotto successi, arrendendosi soltanto in due circostanze, ovvero a Bernalda (73-68 alla quinta giornata) e a Bisceglie (93-89 alla quattordicesima). Ma per avere ragione della Givova bisogna eseguire la partita perfetta. 
FOTO DELLA PERUTA
I maddalonesi nell’affrontare la prima della classe (ben sei sono i punti che dividono lo Scafati dalla coppia di inseguitrici composta da Agropoli e San Severo) provano sia entusiasmo che ammirazione, se così la vogliamo definire, perché dopotutto non capita a tutti e sempre doversi battere agonisticamente con giocatori del calibro di Roberto Chiacig, una vita nella massima serie oltre che parte integrante della Nazionale maggiore che recitava la parte di protagonista nelle varie competizione a cui prendeva parte, il più delle volte vincendo. “Se qualche anno fa mi avessero detto che avremmo affrontato in Divisione Nazionale B una società come lo Scafati, penso che mi sarei messo a ridere - ha dichiarato il dirigente responsabile Pasquale De Filippo -. Ovviamente abbiamo grande considerazione per loro che sono una grande realtà di questa stagione sportiva, ma noi proveremo a continuare la nostra striscia positiva, anche se sarà molto difficile per le grandi qualità del loro roster”. Effettivamente potersi vantare di aver battuto lo Scafati può essere il frutto solo di una partita gagliarda, giocata al limite della perfezione, con concentrazione, la giusta cattiveria agonistica e quel pizzico di fortuna che, la vita c’insegna, fa sempre comodo per compiere imprese storiche. Ma lo stesso Scafati ha dimostrato che non è imbattibile, è caduto a Bernalda, campo ostico sul quale proprio sette giorni fa il Maddaloni è passato con grande autorità. Peccato per le sconfitte rimediate con Molfetta e Martina, perché altrimenti si poteva parlare di una serie da nove “doppie v” dall’inizio del 2014, con l’obiettivo playoff non ancora matematico, ma davvero ormai ad un passo. “Già da un po' dico che siamo in grande forma, e credo che saremo un avversario ostico per tutti nella fase di post season, alla quale - ha concluso il dirigente biancazzurro - siamo ormai davvero molto vicini”. Per il momento bisogna sfidare lo Scafati (ingresso gratuito al match) magari pensando allo sgambetto.
Giovanni Bocciero

sabato 22 marzo 2014

Ronald Moore il faro di questa Juvecaserta

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/03/2014

LEGA. La formazione bianconera guidata dal playmaker pronta a sfidare la Cantù di Sacripanti
Ronald Moore il faro di questa Juvecaserta

CASERTA. Il countdown sta per finire, e finalmente si sta avvicinando il momento dell’attesa sfida tra la Juvecaserta e la Cantù dell’ex Pino Sacripanti. A tal proposito, ha parlato il tecnico bianconero Lele Molin nella consueta conferenza stampa del pre-partita.
«Siamo nel venerdì della settimana Santa - ha esordito scherzosamente il coach -. Abbiamo fatto astinenza nell'attesa dell'arrivo. Io mi sono tenuto defilato perché non credo di dover partecipare a questo tipo di dichiarazioni e sentimentalismi. Domenica (domani, ndr) arriva Cantù che ha il suo fascino, guidata da Sacripanti che a Caserta ha avuto modo di far sognare questa gente. Ha sofferto con tutta la tifoseria e quindi c'è tutto un amarcord, insieme ovviamente a Oldoini che è stato anche di più qui in città. Ma la squadra doveva rimanere fuori da queste cose, che sono state vissute con distanza, anche se mi fa piacere che da tutto l'ambiente viene riconosciuto il lavoro di un allenatore».
Molin ripensa anche a quando, all’andata, è stato accolto dal palazzetto canturino.
«Un po’ a sorpresa a Cantù mi hanno accolto bene, anche se non si può paragonare il mio lavoro fatto lì soprattutto con il tempo che Sacripanti e Oldoini ha trascorso qui a Caserta. Prima della palla a due ci sarà un riconoscimento che penso entrambi apprezzeranno».
Domanda al quanto pungente è se fin qui della stagione, il tecnico casertano abbia sentito il peso del confronto con il suo predecessore.
«Non ho avvertito l'ingombro di Sacripanti in questa stagione - ha tagliato netto Molin -. Sono stato confrontato con lui soprattutto per il carattere, ma non ho mai personalmente vissuto la scia di dover sostituire un personaggio ingombrante. So la stima che tutta Caserta ha per lui, e non ho mai vissuto il confronto se non per il fatto che è stata la gente a confrontarmi con lui, e non nego che in qualche occasione questa cosa mi abbia un po’ messo in difficoltà. Ma non ho vissuto alcuna ansia da questo punto di vista. Spero, a questo punto, di lasciare lo stesso ricordo che ha lasciato lui. Una volta ci si poteva identificare nella bandiera, oggi rispetto ai giocatori gli allenatori subiscono il peso dei risultati, e sono a loro legati quasi indissolubilmente. Quindi ho il desiderio di vivere lo stesso percorso che Sacripanti ha fatto a Caserta».
Coach Lele Molin in conferenza stampa
Rispetto alla sfida di sette giorni fa contro Montegranaro, al cospetto della seconda in classifica ci varrà non solo un approccio mentale al limite della perfezione, ma anche e soprattutto la giusta preparazione fisica.
«Il desiderio è senz’altro quello di raccogliere una vittoria che può significare tante cose, e che ci potrà ulteriormente spingere verso il nostro obiettivo. Bisogna, però, anche essere realisti - ha ammonito il coach - e guardare come Cantù si presenterà qui: è la prima contendente di Milano e sta marciando sin dall'inizio della stagione come una grande squadra. Le sue cifre al tiro sono ottime, e in più si passano benissimo la palla, il che li rende protagonisti su ogni campo in cui vanno a giocatore. Questa gara ci costringerà a dover superare i nostri limiti, non solo mentalmente ma anche tecnicamente se vogliamo competere per la vittoria. Dovremo essere rilassati ma con la concentrazione di non lasciare nulla sul campo. L'approccio sarà importante, ma per competere e pensare di poter vincere dobbiamo superarci sotto ogni punto di vista. La cosa che garantisco, però, è che ci proveremo».
Giocare contro una dei top team condiziona la squadra, che ha vinto solo contro Siena nei precedenti dieci incontri contro le prime sei.
«La squadra sente la differenza sulla carta, ma poi è brava a presentarsi carica. Cercheremo di fare questo anche contro Cantù - ha analizzato Molin -, ma ripeto, non sarà affatto facile perché loro hanno delle buone rotazioni, stanno trovando diversi ragazzi che scendono in campo e si rendo decisivi. Sarà certamente una dura battaglia».
E poi si ripensa, per un attimo, alla gara d’andata.
«Sarà una gara completamente diversa da quella dell'andata. Sono fisicamente più pronti, arriveranno a Caserta con la voglia di vincere e sarà una gara in cui saranno motivati. Per loro Leunen è un giocatore fondamentale, una sorta di play aggiunto, capace di giocare 40’ allo stesso modo, consistente e di alto livello. Per noi potrebbe essere una opzione giocare con i piccoli, ma ancora una volta sarà fondamentale la nostra prova difensiva, dove dovremo occupare bene l'area. Mi auguro che rispetto all'andata ci sia un'altra partita. Ma anche loro stanno giocando con quintetti piccoli, proprio per prepararsi anche ad accoppiarsi».
Alla Juvecaserta manca ancora qualcosa per poter competere con le prime sei della massima serie.
«Secondo me - ha espresso coach Molin - ci manca sul perimetro un po' di talento, esperienza e fisicità. Tutte le sei squadre hanno tutto questo nei loro rispettivi reparti. Soprattutto fuori casa finiamo gli attacchi con tiri senza senso, e io trovo questo difetto nella composizione del reparto. Abbiamo ad esempio atletismo, ma non fisicità. Domenica contro una squadra un po' più debole come la Sutor lo abbiamo fatto. Il controllo della situazione purtroppo non ci appartiene per poter vincere partite punto a punto, causa la nostra immaturità».
Proprio la vittoria contro Montegranaro dev’essere una sorta di punto di partenza per migliorarsi ulteriormente, lavorare sugli aspetti del gioco che ancora languono e fare un ulteriore salto di qualità lì dove l’alchimia sembra esserci consolidata.
«L'inserimento e il fosforo di Ronald Moore possono inevitabilmente aiutarci a migliorare. Si tratta di un giocatore che mi piace molto, ed è quello che ci mancava. Adesso sta capendo i compagni, è efficace offensivamente e in difesa non si tira indietro»
.
Domenica avete tirato con il 53%, avendo un’ottima circolazione di palla, potendo prendere tiri piedi a terra, puliti e senza marcature asfissianti. Questo denota un miglioramento nei passaggi che si auspicava già da diverso tempo?
«In parole povere hai detto bene. In pratica è quello che non riuscivamo a fare prima, dove spesso tiravamo sullo scadere dei 24”, oppure con le mani dei difensori in faccia. C’è da dire - ha sottolineato il coach - che Montegranaro è una delle difese non proprio migliori del campionato, ma già a Brindisi si era visto qualcosa di buono nel secondo e terzo quarto quando piazzammo il break. Spesso basta che un uomo, in questo caso Moore, indichi la strada da seguire, e tutti gli altri lo seguono. Questo è un po’ quello che ci è capitato».

giovedì 20 marzo 2014

Una Juvecaserta a metà tra passato e futuro

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/03/2014

LEGA A. Contro Cantù il viatico dal duplice significato: il ricordo degli ex e la corsa playoff
Una Juvecaserta a metà tra passato e futuro

CASERTA. Il PalaMaggiò si vestirà a festa dopodomani, per il match che vedrà il ritorno all’ombra della Reggia gli ex Pino Sacripanti, Massimiliano Oldoini e Stefano Gentile. Purtroppo “indosseranno” la casacca di Cantù, una delle squadre che la tifoseria bianconera proprio non digerisce. Una volta tanto, però, uno strappo alla regola si può fare, soprattutto se dall’altra parte della “barricata” ci sono degli amici, per un ritorno al passato.

IL PASSATO. Coach Sacripanti ha trascorso ben quattro stagioni a Caserta, qualche mese in più per il suo assistente Oldoini. Annate che, tra alti e bassi, hanno comunque significato tanto sia per il popolo casertano quanto per i due allenatori. Nel 2009/10 le loro strade si incontrarono. Dalla panchina della Juvecaserta se ne andò il tanto discusso Fabrizio Frates, che nonostante essere riuscito a riportare la squadra nella massima serie, non ha lasciato un grande ricordo rispetto al suo successore. Sacripanti arrivò dopo aver allenato Pesaro, in una avventura che non soddisfò ne la squadra pesarese ne l’allenatore brianzolo. Oldoini, invece, già c’era a Caserta, proprio perché era assistente di Frates. 

2009/2010. Sull’onda del rilancio, sia della società che del coach, la Juvecaserta intraprese il miglior campionato dopo l’era dello scudetto. Un torneo che vide i casertani non solo assemblare una squadra dal potenziale comunque alto, ma recitare la parte di una vera pretendente al titolo nazionale. Chiuse il campionato al secondo posto, dietro lo schiacciasassi Siena, e al primo turno dei playoff si sbarazzò di Roma. In semifinale, l’incrocio con Milano. Non bastò avere il fattore campo dalla propria per approdare in finale, che giocarono i milanesi visto che riuscirono a violare due volte il PalaMaggiò nel complessivo 3-2. Quella cavalcata riuscì a far guadagnare alla squadra il diritto di prendere parte ai preliminari di Eurolega. 

2010/2011. Con la squadra pressoché intatta, tranne qualche accorgimento, la Juvecaserta fu eliminata dall’Eurolega per mani del Khimki di Sergio Scariolo, che all’andata espugnò il palazzetto dei cento giorni per 77-74; e al ritorno si impose nettamente per 85-66. Retrocessi in Eurocup, i casertani passarono il primo girone terminando dietro l’Alba Berlino. Nella seconda fase, invece, terminò il girone dietro all’Estudiantes, approdando comunque ai quarti. Ad un passo dalle finali di Treviso, i bianconeri trovarono ancora una squadra russa sul proprio cammino, l’Unics Kazan, che eliminò Caserta vincendo in trasferta 90-84, e perdendo in casa, seppur i casertani provarono l’impresa, 77-79. In campionato, visti anche gli impegni europei, la Juvecaserta non riuscì a confermarsi, terminando undicesima senza nemmeno qualificarsi per i playoff.

2011/2012. Dopo aver vissuto stagioni soddisfacenti, iniziarono a farsi sentire i problemi economici. La squadra fu rivoltata come un calzino, puntando forte su delle vere e proprie scommesse e su giocatori esperti ma sul viale del tramonto. L’unico anello di congiunzione nel parco giocatori fu il canadese Aaron Doornekamp, che ricevette anche i gradi di capitano. Nonostante qualche giocatore come Stipanovic e Andre Smith riuscirono a mettersi in luce, Caserta si classificò sedicesima evitando l’ultima posizione che significava retrocessione.

2012/2013. L’anno scorso l’ultima annata dei coach Sacripanti e Oldoini, che in sede di mercato dovettere fare ancor di più di necessità virtù. Alla ribalta due giocatori della nostra terra, come Stefano Gentile e soprattutto Luigi Sergio. La squadra, gagliarda sul parquet, arrivò ad un passo dai playoff.

UNDER 15: Il Maddaloni vince pur senza brillare

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/03/2014

UNDER 15 ELITE. La formazione di coach Antonio Borrelli porta a casa i due punti facendo il minimo sindacale
Il Maddaloni vince pur senza brillare

PALL. SAN MICHELE 68
CS SECONDIGLIANO 54
(19-7; 37-26; 52-38)

MADDALONI: Notaro 4, Pascarella 21, Ferraro 1, Bocciero 21, Ceriello 7, Torre 6, Tedesco, Spallieri 2, Ragnino n.e., Farina 6, All. Borrelli.
SECONDIGLIANO: Finizio 15, Concilio 4, Ladogola 6, Riccio 22, Barbato 7, Coraggio, Punzo n.e., Scarpato, All. Cino.
ARBITRI: Iole di San Nicola la Strada e De Ninno di Recale.

MADDALONI. Terzo successo in altrettante partite per il San Michele nella fase ad orologio. Questa volta ad arrendersi alla formazione allenata da coach Antonio Borrelli è il Secondigliano, costretto ad inseguire sin dalla palla a due, senza riuscire mai ad impensierire a dovere i calatini. Dopotutto, i padroni di casa sanno fin troppo bene che per potersi qualificare al Concentramento finale della categoria Under 15 Elite, non possono permettersi ulteriori sconfitte, dovendo approfittare dei passi falsi delle dirette concorrenti.
Pronti, partenza e via, i biancazzurri imprimono subito un’accelerata alla partita, prendendo legittimamente il comando sull’8-2. I napoletani non sono, però, dell’idea di indossare il vestito della vittima sacrificale, e allora pur con qualche affanno di troppo, restano attaccati al match. Il Maddaloni allunga soprattutto perché Giuseppe Pascarella piazza due bombe consecutive che fissano il parziale sul 19-7.
Dopo l’iniziale verve, però, i maddalonesi alla lunga appaiono piuttosto sottotono, affrontano la gara con sufficienza, e permettono agli avversari di provare l’ebrezza della rimonta. Fortunatamente, i locali ritrovano la bussola grazie al lavoro sotto le plance che compie Rosario Bocciero. Grazie a ciò, il distacco rimane quasi inalterato quando le due compagini ritornano negli spogliatoi.
Al rientro sul parquet, Ceriello e compagni affondano di nuovo il colpo, con l’obiettivo di chiudere una volta per tutte la pratica Secondigliano. Eppure, nonostante la decisione e la determinazione che contraddistingue i padroni di casa, non riescono a scrollarsi di dosso i napoletani, che stringendo i denti restano ancora a contatto. È anche vero che, seppur i calatini tentino di allargare la forbice del punteggio, la mira al tiro non è proprio delle migliori. E dunque, al 30’ il parziale sul tabellone luminoso recita 52-38.
L’ultima frazione di gioco si è sviluppata sull’equilibrio. O meglio, sono stati i giovani maddalonesi che hanno fatto tutto e il contrario di tutto. Infatti, i biancazzurri mentre tenevano le redini del gioco in mano con un attacco che, seppur a corrente alternata, riusciva a produrre tanto, vedi le bombe di Torre e Farina; alimentavano le speranze di rimonta da parte del Secondigliano con una difesa abbastanza molle, che concedeva troppi spazi e si faceva infilare alla prima penetrazione. La concretezza dei casalinghi ha comunque fatto la differenza, raggiungendo l’obiettivo della vittoria per 68-54, anche se la prestazione è da rivedere.
GIBO

mercoledì 19 marzo 2014

Juvecaserta, la sfida contro Cantù sarà un tuffo al cuore

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/03/2014

LEGA A. Domenica i bianconeri affronteranno il suo recente passato con Sacripanti e Oldoini
Juvecaserta, la sfida contro Cantù sarà un tuffo al cuore

CASERTA. Altra settimana abbastanza intensa per la Juvecaserta. Infatti oltre a Michele Vitali e Claudio Tommasini convocati per lo stage della Nazionale maggiore, Marco Mordente ha festeggiato la nascita della figlia Nina. E dunque la formazione di coach Lele Molin si sta preparando per ospitare la Cantù degli ex Pino Sacripanti, Massimiliano Oldoini e Stefano Gentile a ranghi ridotti. Mettiamoci poi che negli ultimi giorni è pure spuntata la querelle della Comtec, e il cerchio è davvero chiuso. A tal proposito, il giemme Marco Atripaldi c’ha tenuto ad incontrare la stampa per chiarire soprattutto quest’ultimo argomento, al quanto scottante ma del tutto fasullo per quel che riguarda la società di Pezza delle Noci.
«La situazione Comtec ha fatto impazzire un po’ tutti. Bisogna comunque dire che il discorso diventa abbastanza complesso, soprattutto per chi non sa come avvengono i controlli. La valutazione della Comtec è un indicatore, e noi da questo punto di vista non stiamo bene, ma benissimo. Infatti, abbiamo chiuso il bilancio del 2013 in attivo di 50 mila euro».
Questo è il frutto soprattutto di chi si sta impegnando in società, per far sì che le cose migliorino dal punto di vista finanziario.
Marco Atripaldi (Foto Carozza)
«Il che non vuol dire che va tutto bene - ha precisato il giemme -, ma abbiamo due proprietari che sono disposti a cacciare soldi. Per questo noi stiamo lavorando per trovare altri finanziatori e soci. Da questo punto di vista, me ne occuperò in prima persona, anche perché dopo un paio di mesi di ambientamento qui a Caserta, adesso conosco un po' meglio il territorio. L’ho sempre fatto, intendo bussare alle porte per chiedere nuove risorse, e lo farò anche qui. Purtroppo dà sempre fastidio essere coinvolti in discorsi di questo tipo, anche e soprattutto perché infastidisce coloro che fanno sacrifici. Questo è un messaggio a chi cercano sempre, forzatamente, di mettere il nome di Caserta. Lasciateci stare - ha tuonato Atripaldi -. La vicenda è nata per un equivoco, e agire per vie legali forse è troppo, ma abbiamo chiesto alla lega di essere tutelati sotto questo punto di vista. Non sapendo di cosa si parla, si rischia di creare dal nulla degli allarmismi inutili. Ovvio che se domani ci sarà una qualsiasi altra voce che farà il nome di Caserta, uno si arrabbia e a quel punto le vie legali sono una conseguente autodifesa».
Domenica c’è Cantù, e quindi bisogna anche focalizzare l’attenzione su questo match.
«La partita di domenica avrà soprattutto due motivi. Uno prettamente sportivo, perché per noi sarà importante continuare a vincere visto che bisogna raccogliere punti tra le mura amiche se vogliamo raggiungere i playoff. Il secondo motivo è un punto di vista umano, con il ritorno in città di due professionisti seri come Sacripanti e Oldoini, che hanno trascorso quattro anni qui raccogliendo i successi più importanti dopo lo scudetto, con il preliminare di Eurolega e una semifinale scudetto. La Juvecaserta però non è mia nè di Sacripanti nè di chiunque altro che qui a Caserta ci ha lavorato, ma è della città e dei casertani. Mi auguro - ha sottolineato il dirigente - che comunque il tifo sia unito in occasione del saluto che faremo a Sacripanti e Oldoini, ma allo stesso tempo spero che poi il tifo sia unito per sostenere la nostra causa, perché dopotutto questo è sport, e la cosa importante sarà vincere, perché saranno senz’altro mazzate sul parquet. È stato bello vedere Recalcati commosso dopo aver ricevuto la targa di domenica, e ancora più bello è stato ascoltare l'applauso di tutto il PalaMaggiò. Questo dev'essere lo sport, quello che ci piace e che ci dovrebbe sempre trasmettere».
Il giemme ha utilizzato anche la questione Comtec per estrapolare un’interessante metafora. «Nell’ambito del discorso Comtec, un giornalista ha scritto “quanto è difficile dimenticare il passato”. Io dico che invece il passato dev'essere ricordato, per questo Sacripanti e Oldoini devono essere ricordati, perché hanno fatto grande Caserta negli anni scorsi».
Sportivamente parlando, contro Cantù sarà battaglia vera.
«Domenica loro vorranno vincere per continuare ad essere secondi, noi invece per i playoff. Contro le prime sei in classifica abbiamo fatto 1 vittoria, a Siena, e 9 sconfitte. Questo significa che per battere una formazione come Cantù non ci basta disputare la nostra gara, ma che dobbiamo superarci».
Una battuta poi, sul numero di spettatori contro Montegranaro.
«Per me 3000 spettatori sono buoni. La partita non era di grande richiamo, per la mentalità generale Caserta aveva già vinto, ed era una giornata oltretutto di sole. Purtroppo adesso bisogna guardare la realtà, spendere 80 o 90 euro per venire con la famiglia alla partita è difficoltoso. La Juvecaserta non è in competizione con la sola Casertana, ma con il cinema, il centro commerciale o una passeggiata. La promozione era stata fatta per evitare che c'è ne fossero 2000 di spettatori, e quindi tutto sommato sono soddisfatto. Bisogna finirla di vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto, perché ogni tanto il bicchiere è anche mezzo pieno».
Per concludere, si è ritornati sulla faccenda economica.
«Il grande fardello dei conti è stato quasi del tutto ripianato. Abbiamo fatto come si faceva una volta a scuola, due anni in uno, lasciando gran parte del pesante borsone per strada. Di certo non basta. Qualcosa nel buoi si muove - ha rivelato il giemme -, ma al momento le risposte sono insoddisfacenti. Da qui a giugno bisognerà concretizzare».

UNDER 17. Il San Michele cade

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/03/2014

UNDER 17. Nulla da fare per i maddalonesi che devono arrendersi agli avversari nonostante la rincorsa
Il San Michele cade, il Cercola festeggia

ATHLETIC SYSTEM    57
PALL. SAN MICHELE    48
(16-10; 27-23; 40-32)

CERCOLA: Piacentile, Fico n.e., Costabile 18, Morra 4, Guerrasio n.e., Varriale, Fondacaro 11, Siena, Nocera 9, Mattera 14, All. Casolaro.
MADDALONI: Ianniello 12, Salanti 5, Nuzzo 17, Calcavecchia 2, Liguoro 3, Pascarella 5, Bocciero 4, Di Maria n.e., Chiriano, De Lucia n.e., Borrelli N., All. Borrelli A.
ARBITRI: Silvestro di Grumo Nevano (NA) e Scala di Castello di Cisterna (NA).

CERCOLA. Cade il San Michele Maddaloni, in un match molto insidioso che già alla vigilia aveva messo sugli attenti il tecnico dei biancazzurri Antonio Borrelli. Purtroppo per lui, e per i suoi ragazzi, la partita non è stata delle più belle e soprattutto fortunate. Troppe disattenzioni, troppi tiri semplici sbagliati, e una difesa che ha concesso più del dovuto agli avversari. Va dato atto e merito all’Athletic System, di aver lottato per acciuffare la posta in palio, sovvertendo un pronostico che prima della palla a due vedeva sicuramente i viandanti come favoriti. La pallacanestro, però, è bella anche per questo. Non bisogna mai dare nulla per scontato, soprattutto quando sulla carta si è più forti e dunque c’è il rischio di affrontare il match con superficialità. Proprio come è capitato aii maddalonesi, che non sono proprio riusciti a sbrigliare la matassa della difesa a zona applicata dai padroni di casa, bravi a loro modo a mettere il bavaglio agli attaccanti avversari. Metti poi che i tiratori più pericolosi del San Michele sono incappati nella giornata storta, e il gioco è praticamente fatto.
C’è anche da dire che la squadra del consorzio vesuviano viene da un ottimo momento. Dopo aver iniziato il campionato facendo molta fatica, ha infilato una striscia, con questa vittoria, di quattro “doppie v”, che non le permetteranno certo di competere per qualificarsi al Concentramento finale, ma di chiudere in crescendo la propria stagione.
I maddalonesi c’hanno comunque provato a riprendere per i capelli questa gara, ma nonostante un distacco esiguo che non ha raggiunto mai la doppia cifra, gli ospiti proprio non sono riusciti a raddrizzare l’andamento di gioco.

GIBO

I tifosi convinti: «Questa Caserta una mina vagante»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/03/2014

LEGA A. Domenica applausi per gli ex Sacripanti e Gentile, ma serve vincere per la corsa playoff
I tifosi convinti: «Questa Caserta una mina vagante»

CASERTA. I due punti messi in cascina grazie all’affermazione di domenica sul Montegranaro, ravvivano ulteriormente la corsa playoff della Juvecaserta, che adesso occupa la settima piazza al pari di Reggio Emilia. Purtroppo per i colori bianconeri, lo scontro diretto con gli emiliani non gli sorride, e dunque se il campionato fosse finito qui, adesso nel tabellone ci sarebbe un suggestivo scontro tra Caserta e Milano. La Lega A, però, non è ancora terminata, e dunque nelle prossime sette partite ci si potrà giocare tutto. Soprattutto perché Avellino e Venezia sono distanti solo due punti, così come Pistoia, che risalita la china potrebbe partecipare a questo sprint. Oggi, come ogni settimana, vogliamo dare spazio ai tifosi, per capire come hanno vissuto l’ultimo incontro, e cosa si aspettano dal futuro. In tal senso abbiamo intervistato Pietro De Angelis, consulente bancario 34enne, nato e vissuto a Caserta ma trasferitosi a Maddaloni.
PIETRO DE ANGELIS
Con Montegranaro doveva essere una vittoria, e vittoria è stata?
«Si, era importantissima in chiave playoff, anche se certe partite che sembrano sulla carta facili, alla fine sono piene di insidie soprattutto perchè Montegranaro si gioca la salvezza sul campo. E noi tifosi ce ne siamo accorti della loro fame».
Chi maggiormente ti ha colpito nella gara contro la Sutor?
«Sinceramente non ce n'è stato uno in particolare, perchè abbiamo giocato a sprazzi. All'inizio benissimo Jeff Brooks, poi buone giocate di Ronald Moore. Non mi sono dispiaciuti neanche in certi frangenti della partita Michele Vitali, e alla fine Marco Mordente con 5 punti che hanno rispedito lontano Montegranaro nella loro rimonta. Comunque è stata una buona prova del collettivo, tranne che per i troppi rimbalzi offensivi che abbiamo concesso».
Domenica la Juvecaserta ha tirato con il 53% da tre, come te lo spieghi?
«Semplice, perchè ora abbiamo un playmaker, che apre le difese e scarica bene i palloni per i tiratori che tirano piedi a terra e liberi da marcature asfissianti».
Chi è, secondo te, il giocatore indispensabile per la squadra di coach Molin?
«Ovviamente Jeff Brooks, perché  in alcuni frangenti delle partite sembra essere l'arma in piu della Juvecaserta».
In ottica playoff, credi che la Juvecaserta possa realmente competere?
«Competere? Prima arriviamoci, e una volta lì giochiamoci le nostre carte. Penso che potremmo anche diventare una vera e propria mina vagante».
Sempre per la corsa playoff, chi temi di più tra le altre pretendenti Reggio Emilia, Avellino e Venezia?
«Senz’altro Reggio Emilia. La squadra emiliana è, secondo me, il roster più forte e completo delle pretendenti».
Alla luce della nascita prematura dei gemelli di Chris Duhon, come valuti tutto ciò che è successo durante l'attesa del suo arrivo?
«Sarò sincero, all'inizio mi sembrava una bufala la vicenda della moglie. Ora però, alla luce dei nuovi risvolti, forse un po’ di comprensione inizia a sorgere dentro di me. E a questo punto mi domando perchè magari non riprovarci per la prossima stagione?».
Domenica tornano a Caserta sia Pino Sacripanti che Stefano Gentile, come pensi saranno accolti?
«Da parte mia avranno solo applausi, e spero vivamente che sarà così per tutto il palazzetto».
Qual'è il tuo personale messaggio alla società, per il lavoro che è stato fatto finanziariamente?
«Un sms di congratulazioni e sinceri ringraziameneti! Ricordo che, di questi tempi, lo scorso anno stavamo vivendo la vicenda Galimberti. A 365 giorni di distanza va attribuito un grazie con la G maiuscola a tutti in società, ma soprattutto a patron Lello Iavazzi».
Nel complesso, tra gli alti e i bassi, che voto dai da 1 a 10 alla stagione che sta facendo la squadra?
«Nel complesso, gli dò un bel otto in pagella».

martedì 18 marzo 2014

Pall. San Michele: contro Scafati ingresso gratuito

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 18/03/2014

Pall. San Michele: contro Scafati ingresso gratuito

La società Pallacanestro San Michele Maddaloni, griffata Gruppo Ventrone, è lieta di comunicare che in occasione del prossimo match casalingo, in programma per domenica 23 marzo alle ore 18:00 presso il Pala Angioni-Caliendo contro la Givova Scafati, sarà indetta la "Giornata Biancazzurra", con l'ingresso gratuito per tutti gli spettatori. Sull'enfasi dell'arrivo della corazzata scafatese, la formazione calatina presieduta da Andrea De Filippo punta a riempire il palasport maddalonese, per battere anche sulle tribune gli avversari.

Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

lunedì 17 marzo 2014

La Juvecaserta esegue lo spartito come doveva

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/03/2014

LEGA A. È stato arduo battere la Sutor di Recalcati, ma l’importante erano i due punti
La Juvecaserta esegue lo spartito come doveva

Giovanni Bocciero

CASERTA. Vittoria doveva essere, e vittoria è stata per la Juvecaserta, che ha saputo ammaestrare una Sutor Montegranaro davvero mai doma. Dopo un avvio piuttosto equilibrato, i marchigiani hanno annaspato a cavallo tra primo e secondo tempo, prima di rientrare prepotentemente negl’ultimi minuti di gara. I bianconeri, però, non si sono fatti trovare impreparati, hanno serrato le righe e conquistato la meritata vittoria. «Abbiamo altri due punti importanti in cascina, proprio come ci eravamo augurati alla presentazione del match - ha esordito coach Lele Molin -. Due punti che dovevamo prendere sia per guardarci dietro che per guardarci avanti».
Come abbiamo già detto, la Sutor è stata comunque una difficile gatta da pelare. «Bisogna riconoscere che Montegranaro è l'autentica espressione del suo allenatore in campo - ha riflettuto il timoniere -. Bisogna riconoscerlo e prenderli ad esempio»
FOTO BUCO
Nonostante la “doppia v”, Montegranaro ha messo in difficoltà i casertani. «Noi a tratti abbiamo giocato con superficialità, ma siamo scesi in campo con orgoglio. La squadra non mi è piaciuta soprattutto in situazioni di tagliafuori. Siamo degli eccelsi saltatori - ha analizzato il tecnico -, ma se non guardiamo il nostro avversario spesso perdiamo il rimbalzo. Questo ha permesso a loro di rientrare quando erano sotto di 18 e senza ossigeno. I loro cambi in difesa poi, ci hanno creato qualche difficoltà di troppo nella nostra manovra offensiva»
Una battuta poi sullo slam dunk contest che i giocatori allestiscono durante il riscaldamento.
«Si è ritornati indietro nel tempo. Una volta la squadra di casa faceva questo, il cosiddetto giro delle schiacciate. I ragazzi hanno le gambe per poterlo fare, la voglia, sono giovani, si divertono, e io - ha concluso Molin - non ho nulla da ridire».
Prima della palla a due è stato premiato con una targa ricordo coach Carlo Recalcati (nella foto), viste le sue 850 panchine, al quale il PalaMaggiò ha riservato un lungo applauso. «Mi ha fatto piacere che nonostante la rivalità ci sia rispetto. Io ho visto nascere il PalaMaggiò - ha rivelato l’ex c.t. della Nazionale -, e mi fa piacere aver lasciato qualcosa di positivo nonostante ci siamo incontrati sempre e solo da avversari».
Il tecnico della Sutor si è poi soffermato sulla gara. «La partita ha avuto fasi alterne, dove abbiamo concesso molto. Questo ci ha costretto a spendere molte energie fisiche e nervose, e quindi quando siamo arrivati lì gli avversari hanno avuto la meglio. Siamo stati discontinui, abbiamo sprecato troppi possessi, ma ci fa onore il fatto che non molliamo davvero mai. Va dato merito della vittoria a Caserta».