sabato 17 maggio 2014

La Juvecaserta ripartirà dal suo head coach

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/05/2014

LEGA A. Il tecnico mestrino sarà ancora il pilastro della formazione bianconera
La Juvecaserta ripartirà dal suo head coach

Giovanni Bocciero
FOTO BUCO
CASERTA. La Juvecaserta anche per la prossima stagione ripartirà da una certezza. Piaccia o no, coach Lele Molin è senz’altro un pilastro del progetto casertano. Piaccia o no, semplicemente perchè il tecnico è stato fondamentale per questa incredibile cavalcata dei bianconeri, partiti con l’obiettivo salvezza che per molti era addirittura complicato da raggiungere, e ritrovatisi invece a lottare per un posto tra le “magnifiche otto” alzando a stagione in corso la propria asticella.
Tale risultato è anche merito, e soprattutto il frutto del lavoro che Molin ha messo in pratica durante l’anno. Lo stesso giemme Marco Atripaldi ne ha tessuto le lodi, sottolineando come l’allenatore mestrino sia un grande motivatore nel caricare i giocatori. Non è un caso, forse, se la Juvecaserta in più d’una circostanza ha cambiato atteggiamento durante l’intervallo.
Ad una fetta, forse grande, della tifoseria non piace il suo carattere schivo, burbero, troppo serio per quello che è l’ambiente casertano (ricorderete lo sfogo in conferenza stampa post gara contro Siena per quel galeotto striscione su pastiera e casatiello), ma è l’emblema della professionalità e del duro lavoro. Dopotutto, da assistente di Ettore Messina (che ieri sera ha iniziato la sua ennesima Final Four di Eurolega al Forum di Milano), il coach ha maturato un pedigree da fare impallidire tanti, se non tutti, i suoi colleghi del nostro massimo campionato. Forse il difficile arriverà proprio adesso, perché al suo primo anno da head coach, senza subentare a stagione in corso, ha sicuramente dimostrato il suo valore. Adesso però, dovrà confermarsi se non superarsi, anche se, come diceva il giemme Atripaldi nella conferenza stampa di fine stagione, spesso le critiche che il tecnico bianconero ha ricevuto partivano da persone con pregiudizio, e quelle non le si fa cambiare idea. A parte le prese di posizione, la cosa fondamentale è sempre il futuro della Juvecaserta, e da questo punto di vista Molin è una garanzia.
 
L’APPUNTAMENTO. Con la stagione ormai conclusa, iniziano i “playoff” degli appuntamenti per la Juvecaserta. Infatti, questa sera alle ore 21:00 presso il Centro Commerciale Campania i bianconeri Marco Mordente, Claudio Tommasini, Domenico Marzaioli e Giovanni Marini faranno visita alla Wellness Week. Ci sarà musica, giochi e soprattutto gadget targati Juvecaserta.

venerdì 16 maggio 2014

Il Maddaloni non fa sconti: pareggiata la serie

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 16/05/2014


Il Maddaloni non fa sconti: pareggiata la serie


Gruppo Ventrone Maddaloni-Polisportiva Agropoli 83-77
Maddaloni: Ragnino n.e., Piscitelli 12, Mastropietro n.e., Moccia 10, Desiato 14, Loncarevic 7, Garofalo 12, Rusciano 9, Greco 4, Chiavazzo 15, All. Massaro.
Agropoli: Romano 15, Serino 23, Cacace 6, Palma 3, Marulli 19, Buono 8, Spinelli 1, Pongetti, Antonietti 2, Nozzolillo, All. Paternoster.
Parziali: 20-28; 36-46; 60-64.
Arbitri: Simone Somensini di Manerba del Garda (BS) e Carlo Posti di Marsciano (PG).



Cronaca: Il Gruppo Ventrone Maddaloni fa valere la legge del Pala Angioni-Caliendo così da rimandare il verdetto della serie contro l'Agropoli a gara tre, da giocarsi domenica alle ore 18:00 in terra salernitana. Proprio come nel match d'andata, la partita è stata in bilico sino alla fine, dove questa volta è stata premiata la maggiore freddezza dei locali, che una volta preso il comando non l'hanno più lasciato.
Alla palla a due la tensione era visibile sui volti di tutti i giocatori, e l'intensità di gioco era talmente alta che qualsiasi cosa, soluzione esatta o errore, subiva degli ingrandimenti. L'approccio è migliore da parte dei viaggianti, che scaricano nel cesto avversario diverse conclusioni dalla lunga distanza. Il Maddaloni prova a reagire, ma sono tanti gli errori che arrivano dalla lunetta e che costringono i biancazzurri ad inseguire al 5' sul 10-13. L'Agropoli tenta addirittura la carta della pressione sul portatore di palla che porta i suoi frutti. Infatti i calatini faticano a trovare la via del canestro, e proprio dalle palle perse nascono i contropiedi dei cilentani che al primo pit stop sfiorano la doppia cifra di vantaggio (20-28).
La seconda frazione non si discosta tanto da quella precedente. L'energia che mettono in campo le due formazioni fa invidia ai maggiori colossal del cinema statunitense. E ogni tanto scappa qualche colpo proibito. Le squadre se la danno, metaforicamente, di santa ragione, e a tratti si passa dall'attacco alla difesa e di nuovo all'attacco in pochissimi secondi. Il Maddaloni si spreme, cerca di ridurre il gap che si è creato, ma tutti i tentativi sono inutili. Dall'altra parte c'è un Agropoli che però è una vera e propria sentenza, e che con una circolazione di palla al limite della perfezione trova sempre la conclusione a più basso coefficiente di difficoltà. E così si va al riposo lungo con lo scarto praticamente identico.
Al rientro dagli spogliatoi il gioco subisce un contraccolpo fisiologico. Entrambe le formazioni sembra innestino il pilota automatico, anche se il gioco si spezzetta a causa di parecchi fischi arbitrali. Il Maddaloni prova a superare la diga eretta dagli avversari, bravi e astuti a passare dalla difesa ad uomo a quella a zona da un'azione all'altra, ma nonostante riescano a ricucire quasi del tutto il gap, manca la zampata del sorpasso. L'Agropoli, infatti, mantiene il naso avanti grazie ad iniziative personale dei singoli, che gli permette di chiudere in testa anche il terzo periodo.
Gli ultimi dieci giri di lancette proseguono allo stesso modo, con i padroni di casa che provano a gettare il cuore oltre l'ostacolo, e gli ospiti che riescono a rintuzzare ogni loro tentativo. Il basket, spesso, vive d'inerzia, ed è così che il Maddaloni capovolge il match. Tre triple consecutive, che permettono il tanto inseguito sorpasso, accendono la bolgia del palazzetto maddalonese, che da li in poi sarà a tutti gli effetti il sesto uomo in campo. Sono i viaggianti, a questo punto, a faticare più del dovuto per realizzare, mentre nell'altra metà campo i biancazzurri spuntano da ogni parte punendo la retroguardia cilentana. Il striscione del traguardo è ormai visibile per il Maddaloni, e a nulla serve il tentativo del fallo sistematico da parte degli ospiti perché dalla linea della carità i calatini sono freddi a chiudere il discorso "doppia v".



Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

Questa Juvecaserta è più viva che mai

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 16/05/2014

LEGA A. Per circa metà roster il rompete le righe è stato soltanto un arrivederci
Questa Juvecaserta è più viva che mai

Giovanni Bocciero

CASERTA. La delusione, l’amarezza, forse non sono ancona sbollite in casa Juvecaserta, nonostante siano trascorsi già cinque giorni abbondanti. Il rompete le righe di martedì è stato un chiaro messaggio lanciato dal giemme Marco Atripaldi, in rappresentanza di tutta la società: la Juvecaserta è viva e vegeta, e non vede l’ora di ricominciare.
Ecco, ricominciare. Diciamo che per quasi metà del roster di quest’annata l’ultimo appuntamento ufficiale di martedì è stato soltanto un arrivederci alla prossima stagione agonistica. Uno zoccolo duro che rappresenterà senz’altro un’ottima base di partenza.
Le chiavi della cabina di regia saranno in possesso di Ronald Moore, che ha impressionato per leadership e professionalità sin dal suo arrivo all’ombra della Reggia. Chissà se fosse arrivato prima che svolta avesse preso la stagione bianconera. Comu nque con i se e con i ma non si va da nessuna parte, e dunque è inutile pensarci. Lui si è calato subito nella nuova avventura, e proprio questo gli ha consentito di guadagnarsi la meritata conferma.
FOTO BUCO
Il suo back up sarà Claudio Tommasini, sfortunato per come ha concluso il suo anno agonistico, ma che ha dimostrato prima dell’infortunio di poter ricoprire un ruolo così nevralgico. Ha riscontrato buoni risultati tanto da scomodare anche il C.t. Simone Pianigiani a convocarlo nella Nazionale maggiore.
Per quel che riguarda le shooting guards, vestirà il bianconero per la terza stagione consecutiva il capitano Marco Mordente. Inutile nascondersi, quest’anno se lo vorrà dimenticare per primo lui, ma la sua riconferma prevede senz’altro delle premesse doverose. Innanzitutto bisognerà prevedere sin dall’inizio della prossima annata un minutaggio più consono alla sua carta d’identità. Questo significa che per quanto riguarda il tassello titolare in questo reparto, bisognerà affidarsi ad un giocatore valido, dalle prestazioni sicure. Una scommessa poco servirebbe al progetto futuro.
Anche per le ali piccole servirà un’innesto, dato per certo che Michele Vitali sarà il titolare per meriti sportivi. Anzi, l’esterno ormai fisso nel giro della Nazionale, sarà chiamato non solo a confermare le ottime cose fatte quest’anno, ma sarà atteso ad una vera e propria esplosione. A lui sarà affiancato un’altro elemento che, in teoria, gli dovrà coprire le spalle. Certo l’addio di Chris Roberts, non è detto che in questo ruolo debba per forza arrivare un giocatore collaudato per il nostro campionato.
Passando al reparto delle ali grandi, qui tutto fa pensare che lo starting five se lo è conquistato Carleton Scott, unico americano in possesso del contratto biennale. Il coloured è stato già quest’anno una sorta di valore aggiunto al quintetto, più volte togliendo le castagne dal fuoco ai casertani. Non è un caso che a Pistoia, nell’ultima e decisivo match per la qualificazione ai playoff, purtroppo mancata, proprio lui sia stato il migliore. Anche qui, la dirigenza dovrà intervenire sul mercato, perché con Jeff Brooks che liberarà una casella, con destinazione Eurolega, c’è bisogno di un rinforzo.
Così come bisognerà intervenire anche nel reparto pivot, dove al momento in roster si conta soltanto il gladiatore Andrea Michelori. Anche in questo caso, il lungo dovrà per forza di cose fare i conti con la carta d’identità, ma è in questo particolare ruolo che ci si aspetta l’acquisto più roboante per i bianconeri.
Infine, sono da valutare le posizioni dei due giovani Dario Cefarelli e Domenico Marzaioli, i quali sono naturalmente alla ricerca di spazio e soprattutto di minuti. Per loro il futuro è ancora tutto da scrivere.
In tutto ciò le certezze sono due, e rispondono ai nomi del giemme Atripaldi e soprattutto del coach Lele Molin. Non si può nascondere il grande lavoro che il tecnico casertano ha fatto quest’anno, e toccherà ancora una volta a lui assemblare gli elementi che arriveranno per indossare la casacca bianconera. 

Il Curti si laurea campione

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 16/05/2014

UNDER 15. Battuto nell’ultimo atto del Concentramento il Flegrea
Il Curti si laurea campione

CURTI. A laurearsi campione regionale della categoria Under 14 Elite è stata la formazione della Virtus 04 Curti, che si è aggiudicata il trofeo dopo la due giorni di gare disputate tra le mura amiche. Rispettato dunque il pronostico, visto che la squadra curtese era la maggiore indizziata per salire sul gradino pià alto del podio della competizione, dopo essersi classificata al primo posto nella graduatoria generale, davanti a Flegrea Basket, Vis San Gennaro, Pro Cangiani (queste tre le altre che hanno staccato il biglietto per la fase finale del campionato) e San Michele Maddaloni.
Nella prima giornata della kermesse disputatasi al palasport di Curti, sono state giocate le due semifinali, che da regolamento hanno visto l’una contro l’altra non le squadre in accoppiamento 1-4 e 2-3 come da classifica generale, bensì prima contro seconda a gironi incrociati. E allora da una parte si sono sfidate Curti (prima A) e San Gennaro (seconda B), e dall’altra Flegrea (prima B) e Cangiani (seconda A).
La prima semifinale ha visto prevalere il Flegrea Basket, che con i favori del pronostico dalla sua ha avuto la meglio del Pro Cangiani con il risultato di 54 a 42.
Senza alcun tipo di sorpresa anche la seconda semifinale, quella che vedeva impegnati i padroni di casa della Virtus 04 Curti, che si sono sbarazzati della Vis San Gennaro con il punteggio di 65 a 53. Sulla carta, proprio queste due formazioni sembravano meglio equipaggiate per la vittoria finale, e dunque tale sfida aveva assunto i contorni di una finale anticipata.
Il giorno successivo era tempo dei verdetti. Nella finale per il gradino più basso del podio, si è imposto il San Gennaro, che con il punteggio di 53 a 46 ha battuto il Cangiani. Nella finalissima per aggiudicarsi la vittoria del campionato, l’ha spuntata il Curti ai danni del Flegrea, dopo un match palpitante decisosi soltanto nelle ultime azioni, e che ha visto i curtesi vincere con il risultato di 48 a 45.
GIBO

mercoledì 14 maggio 2014

Il San Michele chiude con un sorriso

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/05/2014

UNDER 15. La squadra allenata da coach Borrelli supera facilmente il Marcianise
Il San Michele chiude con un sorriso

CMB MARCIANISE    48
PALL. SAN MICHELE    72
(12-19; 27-42; 36-60)

MARCIANISE: Sapio 9, Salzillo 10, Barbato 4, Robusto 17, Brillante 2, Ommeniello, Ascione 4, Papa 2, Di Paolo, Pellecchia, All. Donadoni.
MADDALONI: Notaro 6, Pascarella 17, Ferraro, Bocciero 15, Ceriello 19, Torre, Nuzzo 13, Suppa, Ragnino 2, Farina, All. Borrelli.
ARBITRI: Davide Ricci di Caserta e Francesco De Ninno di Recale.


CURTI. Nell’ultima giornata di campionato la Pallacanestro San Michele Maddaloni sorride contro il Centro Minibasket Marcianise, nella gara che si è disputata al palasport di Curti. In realtà, quest’ultima sfida di regular season non serviva a nulla ai fini della classifica finale, ne per i calatini ne per i marcianisani, ormai entrabe escluse dalla corsa al Concentramento finale. Grande rammarico soprattutto per i maddalonesi, che hanno visto sfumare la qualificazione per soli due punti. Davvero un peccato, visto che la formazione allenata da coach Antonio Borrelli nonostante abbia dovuto affrontare diverse assenze per infortunio e qualche situazione d’emergenza, ha dimostrato nell’arco di tutta la stagione di poter competere per il trofeo finale.
Sin dalla palla a due sono proprio i viandanti a prendere il controllo della situazione in mano, dettando i ritmi dell’incontro. Gli avversari non infastidiscono più di tanto, ma si limitano a cercare di rispondere. Senza schiacciare neppure troppo il piede sull’acceleratore, il Maddaloni giunge al primo pit-stop con sette lunghezze di vantaggio grazie alla solita vena realizzativa di Giovanni Ceriello.
Nel secondo periodo si riprende praticamente da dove si era lasciato. I ragazzi calatini continuano a far circolare bene la palla in attacco, senza forzare le conclusione e scegliendo la soluzione sempre più adatta. Il tutto sotto l’egida regia di Giuseppe Pascarella, che sbaglia poco o nulla. La forbice del punteggio si allarga, e le due formazioni tornano negli spogliatoi con quindici punti a separarle.
Al rientro sul rettangolo di gioco non cambia nulla, nemmeno se il tecnico dei locali, Sergio Donadoni, prova a dare degli utili input ai suoi ragazzi. Il Maddaloni, però, sciorina dell’ottima pallacanestro, dimostrando ancora una volta che meritata l’accesso alla fase finale del campionato. Nel pitturato non si riesce a contrastare Rosario Bocciero, che fa la voce grossa e porta i suoi quasi a raddoppiare la squadra rivale al 30’ di gioco.
L’ultima frazione è più che altro una passerella per gli ospiti, che messo al sicuro il risultato si concedono ad ampie rotazioni. In questi minuti conclusivi sale in cattedra Fabio Nuzzo, che in stagione è stato costretto a fermarsi diverse volte, ma che riscalda immediatamente la mano mostrando tutto il suo killer instinct, così da archiviare la pratica Marcianise.
«Voglio ringraziare tutti i ragazzi - ha dichiarato al termine della gara l’allenatore Borrelli - per l'impegno profuso in questo anno sportivo, ma soprattutto perché nell'ultimo periodo abbiamo iniziato a giocare proprio come io avevo chiesto di fare loro ad inizio anno, ovvero scendendo in campo con grinta, maturità e con un gran bel gioco collettivo. Sono convinto che solo quel pizzico di sfortuna ci ha privato di giocare il concentramento finale, e mi sento di dire che per potenziale non eravamo secondi a nessuno. Sono veramente orgoglioso di tutti loro e ringrazio la società per l’opportunità che mi ha offerto quest’anno».
Il parametro di riferimento per considerare la stagione comunque positiva, è il passaggio dal quarto posto nel campionato Regionale  al quinto in quello Elite che la squadra ha realizzato da un anno all’altro. E la crescita non è ancora finita.

Giovanni Bocciero

Tifiamo ancora una volta Pallacanestro San Michele

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 14/05/2014

Tifiamo ancora una volta Pallacanestro San Michele

Domani sera, giovedì 15 maggio, alle ore 20:45 presso il Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni si disputerà gara due della serie playoff tra il Gruppo Ventrone Maddaloni e la Polisportiva Agropoli. Partita che potrebbe anche essere l'ultima stagionale per la compagine calatina di patron Andrea De Filippo.

Proprio in virtù di questo, la società biancazzurra ha deciso di riservare l'ingresso gratuito alla partita, per far si che il palazzetto di Maddaloni possa riempirsi e sostenere la propria squadra in questo delicato quanto entusiasmante match.

Il Gruppo Ventrone, al suo primo anno in Divisione Nazionale B, ha raggiunto con estrema soddisfazione il traguardo della post season, dimostrando ancora una volta che la programmazione e la passione sono alla base del progetto societario.

Domani sera, dunque, tutti i maddalonesi e tutti gli appassionati della palla a spicchi sono invitati al Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni per tifare ancora una volta Pallacanestro San Michele.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

martedì 13 maggio 2014

Juvecaserta, abbassate le serrande

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 14/05/2014

LEGA A. Ieri in occasione della chiusura ufficiale della stagione ha parlato il gm Atripaldi mentre i giocatori si sono intrattenuti con i tifosi per foto e autografi
Juvecaserta, abbassate le serrande

Giovanni Bocciero

CASERTA. Ieri c’è stato il rompete le righe per la Juvecaserta, con la conferenza stampa del giemme Marco Atripaldi, prima, e il saluto dei giocatori con foto e autografi insieme ai fans subito dopo. «Per una volta faccio fatica a parlare. La stagione dura un anno e non è un possesso, dieci secondi o un tiro che la cambia. Adesso prevale la delusione e l'amarezza, e non riesco a fare un’analisi razionale. Sto da vent'anni nel mondo dello sport, e non credo alla sfiga, però questa ci va molto vicina (riferendosi alla classifica avulsa). La qualificazione l'abbiamo persa forse a Reggio Emilia, dove bisognava difendere una sola volta in più e perdere di 14 punti, oppure vincere in casa contro Pistoia di 8 e non di 6. Con i se non si va da nessuna parte, e non dobbiamo rovinare tutto ciò di buono che abbiamo fatto. La Juvecaserta è una società storica, e questo mi ha spronato sin dall'inizio. Praticare basket qui ha la caratteristica che accomuna tutti. Qui ci si ricorda delle sconfitte e delle vittorie, si critica, si gioisce, si ha l'attaccamento alla società, e questo non è da tutti. La comunità del basket di Caserta è un vero patrimonio e bisogna cercare di mantenerlo, perché è il motore del movimento sportivo. Sono dispiaciuto di non aver raggiunto i playoff per tutto il popolo casertano. Ma passata l'amarezza, prenderò l'impegno per ripartire proprio da qui, da ciò che abbiamo costruito adesso. Farò di tutto per far si che la Juvecaserta migliori sotto tutti i punti di vista l’anno prossimo, anche se già adesso abbiamo fatto tanto. Io sono uno che si adatta, ma se l'ambiente non ti vuole diventa tutto difficile. Ringrazio dunque Caserta per avermi ospitato, accettato. Caserta insegna che dalle sconfitte si trova l'entusiasmo per ripartire. È stato bello vedere che nei momenti di difficoltà che ci sono stati nell'arco dell'anno tutti remavano dalla stessa parte, ad iniziare dai due patron Iavazzi e Barbagallo. Siamo arrivati al settimo posto insieme a due squadre come Pistoia e Reggio, con la prima che non ha avuto un infortunio durante la stagione, e l'altra che invece ha inserito nel mercato di riparazione Kaukenas e Gigli. Per quel che riguarda la squadra, ringrazio Molin che ha accettato il ruolo di capo allenatore dopo anni da assistente. Molte critiche a lui sono viziate dal pregiudizio, e si può fare di tutto ma non li si fa cambiare. Molin è un tecnico che lavora in qualsiasi condizione, e che convince i giocatori a lavorare in qualsiasi condizione. Il valore di mercato dei giocatori sono aumentati rispetto a quando sono arrivati. Non tutte le scelte di mercato sono state azzeccate, ma se vogliamo tirare un bilancio di fine anno questo è senz'altro positivo. Abbiamo commesso qualche errore, ma l'anno prossimo assicuro che non li ripeteremo. Vitali e Scott si sono guadagnati la promozione sul campo, e quindi adesso proveremo a migliorare le lacune. Ron Moore si è guadagnato a sua volta la riconferma sul campo, avrà fatto qualche scelta non felice a Pistoia, ma va bene così. Ricordiamo che abbiamo giocato l'ultima parte di stagione con Tommasini fuori. Durante l'anno si è infortunato Cameron Moore che al termine del girone d'andata era uno se non il miglior centro del campionato. Adesso ripartiamo da una base solida, che non mi è mai capitato prima in carriera, e con l'entusiasmo che c'e qui a Caserta, bisogna solo sorridere. Questo si chiama programmazione. Un rimprovero all'ambiente è che non deve deprimersi così facilmente nei momenti di difficoltà. Il progetto dell'Academy, poi, è vincente per il settore giovanile, perché non ci si può permettersi divisioni sul territorio. Già stiamo pensando a ridurre i settori del PalaMaggiò e fare degli abbonamenti a prezzi adeguati per le famiglie, e nonostante il palazzetto ha bisogno di cure, resta un fortino»
Al termine le domande dei giornalisti presenti. «Brooks merita di andare in Eurolega, che è il suo posto, così come Scott e più motivato e merita di avere più spazio. Riguardo Esposito dico che le cose prima si fanno e poi si dicono, e qui si è abituati a parlare troppo. Lo avrei voluto vedere giocare con la maglia bianconera, ma quest'anno non è stato possibile. Minucci in manette è stata una scena esasperata. Non entro nel merito della questione, ma non amo l'ipocrisia e la sete di sangue che c'è intorno a questa vicenda. I problemi della pallacanestro italiana vanno risolti, ma non è questo il metodo. Per l’anno prossimo utilizzeremo, senza intoppi, la stessa struttura del roster, ovvero 5+5. L’incasso del premio di utilizzo degli italiani equivale ad uno sponsor per noi, ma spero che comunque si trovino altre risorse. Roberts ha dei mezzi atletici clamorosi, però era al primo anno in Europa ed ha vissuto up and down, ha faticato a comprendere i meccanismi del nostro basket e di ambientamento in città. Non credo farà parte della Juvecaserta l'anno prossimo. Penso che se avrò lo stesso budget di quest'anno già mi va bene. Si cercherà di spendere meno e fare la squadra più forte. È più importante avere una palestra già riscaldata in modo tale da poter svolgere del lavoro in più, piuttosto che doversi riscaldare per un'ora. È stata una stagione di grande sacrificio per Mordente. Dopo l'esperienza insieme a Treviso, l'ho ritrovato qui molto maturato, ma è stato frenato da tante situazioni. Nelle vittorie è sempre stato presente. Il momento più bello? L'intervallo della partita di Siena, dove eravamo tutti pazzi, con Michelori che diceva cosa stiamo facendo, gli americani che non ci credevano, e io che dicevo stiamo 0 a 0».

Il commento dei tifosi: «Orgogliosi della Juvecaserta»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/05/2014

LEGA A. C’è da recriminare per la sconfitta di Pistoia ma la stagione è stata positiva
Il commento dei tifosi: «Orgogliosi della Juvecaserta»

Giovanni Bocciero

CASERTA. Ancora quasi non ci si crede a ciò che è successo in quel di Pistoia. Sembra un incubo dal quale ci si vorrebbe svegliare subito, per vivere la realtà. Ma purtroppo non c’è nessuno sbaglio, nessun errore. Uno dei circa 300 tifoso andati a Pistoia, che abbiamo voluto intervistare, è Mario della Peruta, 24 anni, nato a Caserta e residente a L’Aquila per lavoro. Ha iniziato a seguire la Juvecaserta da piccolo, grazie alle videocassette di Nando Gentile & Co. a Milano, che il padre custodiva gelosamente. Quando poi è cresciuto ed ha cominciato a capire qualcosina di basket, la Juvecaserta giocava in B1, e doveva accontentarsi del televideo e delle “repliche del giorno dopo”. La sua prima volta al PalaMaggiò, invece, è stata il primo anno di A2, nel derby contro Scafati. Quando Josh Powell fece una schiacciata spettacolare, di quelle che aveva visto solo in tv, facendo esplodere il palazzetto, capì che la scintilla era scoppiata, era nato il suo amore smisurato per i colori bianconeri.
MARIO DELLA PERUTA
Che sentimento hai provato per la sconfitta di Pistoia?
«Rabbia, amarezza, sconforto. Abbiamo lottato fino alla fine, recuperato anche quando tutto sembrava perso,  potevamo fare di più ma non ci siamo riusciti. È un vero peccato; ci avevamo creduto, la tripla di Carleton Scott nel finale ci ha quasi illusi. Ma il fatto che i giocatori hanno saputo il risultato di Avellino troppo tardi, mi lascia anche un pizzico deluso per come è stato gestito il finale. Fare gli stessi punti della settima e non fare i playoff, per la classifica avulsa, fa male; paghiamo il rendimento troppo discontinuo in trasferta. Evidentemente le ultime giornate, in città che iniziano per “P” e finiscono per “IA” non fanno per noi.  Ma il dato certo è uno: sono tremendamente orgoglioso di questa squadra».
Aldilà dei playoff mancati, come ti è parsa la partita come prestazione?
«È giusto scindere la partita tra primo tempo e secondo. Nel primo, sia noi che Pistoia eravamo troppo contratti; abbiamo iniziato bene, ma poi non abbiamo più visto il canestro per un po’. Pistoia ha provato a scappare, ma Michele Vitali ci ha riportati in vantaggio a metà partita. Nella ripresa, invece, nel nostro momento migliore abbiamo dato coraggio ai padroni di casa. Ma nonostante la giornata non felicissima di qualcuno dei nostri e 3 tecnici fischiati contro, abbiamo avuto una reazione super, e siamo arrivati quasi a toccare con mano il sogno post season».
Chi il migliore e chi il peggiore contro Pistoia e perché?
«I migliori senza dubbio Vitali e Scott. Il primo ha difeso alla morte su tutti, e ha realizzato canestri importanti. Scott, invece, ha avuto un impatto incredibile sulla partita e, come detto prima, ci ha illuso con la bomba a pochi secondi dal termine. Il peggiore, dispiace dirlo, è stato il capitano Marco Mordente. L’ho visto nervoso già in fase di riscaldamento, e si è lasciato trascinare dalla partita, senza incidere. In partite come queste, un giocatore del suo calibro dovrebbe mostrare tutta la sua esperienza».
Il tuo personale bilancio di fine stagione?
«Parlare di bilancio è difficile. Consideriamo che ad inizio anno si parlava di Pistoia-Caserta come sfida salvezza, ed invece, contro ogni pronostico, siamo arrivati a giocarci l’accesso ai playoff. Il rammarico ovviamente c’è, ma non posso che essere soddisfatto di una squadra che ha lottato sempre, anche nei momenti bui, ed ha raggiunto il 50% di vittorie, battendo due volte Siena, violando il parquet di Sassari e finendo in classifica dinanzi a squadre, come Avellino, Venezia e Varese, che hanno un budget nettamente superiore».
Chi è stato il vero trascinatore della Juvecaserta quest'anno?
«Il vero trascinatore, senza ombra di dubbio, è stato Jeff Brooks. A tratti immarcabile, in questo contesto una spanna sopra agli altri. Si è caricato la squadra sulle spalle nei momenti difficili, favorendo il gioco spettacolare quando tutto filava liscio. Solo una cosa non mi spiego: perché ieri, molto spesso, invece di attaccare il canestro si ostinava a voler portar palla ed a giocare lontano dal ferro? Al secondo posto, invece, è giusto citare Michele Vitali. Tutti scettici nei suoi confronti ad inizio stagione, si è rivelata una piacevolissima sorpresa».
Come reputi il lavoro svolto da coach Molin?
«Il lavoro di coach Lele Molin in questa stagione è complessivamente positivo. Ha avuto momenti di alti e bassi, ha subito critiche molto spesso eccessive, ma ci ha messo sempre la faccia, uscendo alla grande anche dalle situazioni più difficili. Anche nei suoi confronti resta il rammarico di qualche scelta più o meno condivisibile, ma ripeto, alla fine sono comunque soddisfatto».
Come reputi il lavoro svolto dalla dirigenza, anche dal punto di vista prettamente finanziario?
«Negli anni scorsi, di questi tempi, ci si preoccupava se la Juvecaserta facesse parte o meno al campionato successivo.  Quest’anno, invece, la nostra “preoccupazione” è quella di ripartire dalle solide basi di questa stagione per rinforzarci nella prossima; penso che questo valga più di mille parole, di mille elogi sull’operato di questa società, che è riuscita a sanare finalmente tutti i debiti delle precedenti gestioni. E poi Marco Atripaldi, da giemme, sa il fatto suo. Dispiace solo per come sia stato gestito il caso di Stefhon Hannah, ma è troppo facile parlare con il senno di poi».
Questa stagione è stato l'anno zero, cosa prevedi per la prossima?
«Innanzitutto vediamo chi rimane e quanto stanzierà la società di budget. Pensiamo prima a salvarci, anche se è normale, dopo una stagione così mi piacerebbe ripartire dalle 15 vittorie di quest’anno, ma con un epilogo diverso. Vorrei continuare a divertirmi, con una squadra che segua la falsariga di questa; potrebbe essere uno spot bellissimo per il basket casertano, e si potrebbe attirare più pubblico e più sponsor».
Il sogno nel cassetto per il futuro della Juvecaserta?
«Il sogno? Non lo dico, altrimenti poi non si avvera. Spero almeno che si migliori il risultato ottenuto quest’anno, così che Caserta si ritagli sempre più uno spazio da protagonista, in una scalata dalle prime otto in su».

Il Kioko alla fase regionale

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/05/2014

UNDER 14. Battendo la Sinuessa ipotecata la qualificazione
Il Kioko alla fase regionale

VIRTUS SINUESSA 46
KIOKO BASKET 62

CASERTA: Alfieri, Rigido 14, Magliulo 10, Pieri 12, Maienza 20, Marotta 4, Mazzola, Di Matteo, Monfardini, Tramontano 2, Benedetto, Cimmino, All. Pota.
ARBITRI: Francesco Di Lauro e Vittorio Patanè di San Tammaro.

CASERTA. Trasferta e conseguente vittoria da ricordare per la società del Kioko Basket Caserta, che espugnando la Palestra Buonarroti di Mondragone stacca il biglietto per la seconda fase del campionato regionale Under 14.
L’impegno contro la Virtus Sinuessa era praticamente uno scontro diretto per la formazione allenata da coach Gianluca Pota. Già nel match d’andata, i casertani s’imposero con il punteggio di 62-30, ma riuscendo a vincere anche la partita di ritorno, hanno ipotecato la qualificazione nonostante manchino ancora due turni alla conclusione del girone. I mondragonesi sono però attardati di ben quattro lunghezze in classifica, e avendo rimediato due sconfitte  contro il Kioko non possono in alcun modo impensierirlo.
L’obiettivo adesso, sarebbe di riuscire a vincerlo addirittura il raggruppamento, ma la diretta rivale che è l’Artus Maddaloni ha il vantaggio degli scontri diretti, e dunque a pari punti sarebbero gli avversari a passare come testa di serie. Ma davvero poco importa, perché c’è di che festeggiare in casa Kioko Basket, visto che questa è la prima qualificazione alla fase regionale di un campionato.
Per questo la società ringrazia tutti gli atleti del roster Under 14, ovvero Matteo Alfieri, Bernardo Benedetto, Luca Biscardi, Leonardo Cimmino, Italo Di Matteo, Andrea Fava, Antimo Iadicicco, Marco Magliulo, Ottavio Maienza, Enrico Marotta, Marco Mazzola, Carlo Monfardini, Luigi Pane, Simone Pieri, Luca Rigido e Francesco Tramontano.
GIBO

lunedì 12 maggio 2014

Maddaloni, all'Agropoli gara uno

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 12/05/2014

Maddaloni, all'Agropoli gara uno

Polisportiva Agropoli-Gruppo Ventrone Maddaloni 82-77
Agropoli: Romano 20, Serino 23, Cacace 6, Palma 2, Marulli 15, Buono 6, Spinelli, Pongetti 6, Antonietti, Nozzolillo 4, All. Paternoster.
Maddaloni: Ragnino n.e., Piscitelli 12, Mastropietro n.e., Moccia 12, Desiato 21, Loncarevic 7, Garofalo 9, Rusciano, Greco 12, Chiavazzo 4, All. Massaro.
Parziali: 25-16; 40-39; 68-56.
Arbitri: Corrado Isimbaldi di Briosco (MB) e Marco Gazzè di Lambrugo (CO).

Cronaca: Il Gruppo Ventrone Maddaloni viene sconfitto nella prima gara della serie playoff contro l'Agropoli, dopo aver più volte riaperto un match che in almeno due casi li ha visti finire sotto di dieci e più lunghezze.
Il match inizia subito sul grande equilibrio, con i padroni di casa che mettono il naso avanti. Le squadre si rispondo colpo su colpo e dopo i primi cinque minuti di gioco il punteggio recita 11-8. Si continua a giocare quasi in surplus, con gli agropolesi che conducono le danze e i maddalonesi che restano a contatto dimostrandosi all'altezza della situazione. Fin quando però, non subiscono un blackout che permette agli avversari di portarsi sul 25-14 in poco tempo, raggiungendo così per la prima volta la doppia cifra di vantaggio.
Il secondo periodo vede l'immediata reazione dei biancazzurri, che dopo appena due giri di lancette piazzano un break di 5-0 accorciando lo svantaggio a quattro lunghezze. L'Agropoli tiene duro e una volta che si è riorganizzato riprende il largo portandosi sul 30-23. Il Maddaloni non ne vuole sapere di arrendersi, e grazie alla mira precisa dalla lunga distanza, ricuce nuovamente il gap negativo ad una sola lunghezza, prima di realizzare addirittura il sorpasso al 17'. I calatini, entrati in ritmo, si mantengono avanti sul 33-35, ma la reazione degli avversari è proprio dietro l'angolo, e così si va al riposo lungo sul più uno per i locali.
Al rientro dagli spogliatoi per i primi minuti c'è ancora grande equilibrio, con l'Agropoli che tiene saldo il comando grazie ad un paio di punti di vantaggio. Ancora una volta, però, il Maddaloni soffre man mano che il tempo passa, e si arriva al 24' con i padroni di casa che toccano nuovamente la doppia cifra di vantaggio sul 55-44, realizzando un parziale che i maddalonesi proprio non riescono ad arginare. Ma i ragazzi di coach Massaro spesso trovano nuova linfa nei momenti di difficoltà, e proprio così al 26' la partita viene riaperta sul 56-50. Soltanto un fuoco di paglia, però, visto che al 30' l'Agropoli ha ripreso a veleggiare in largo mare, tornando ad avere la doppia cifra dalla sua.
Nell'ultimo quarto o la va o la spacca, e allora il Maddaloni si rimbocca le maniche e al 34' prova la nuova rimonta (69-61). I biancazzurri lanciano la volata da lontano, e macinando gioco e soprattutto punti, arrivano al 37' a sole due lunghezze di svantaggio, sul 73-71. La gara diventa anche una battaglia di nervi, ma la voglia di sorprendere c'è, e allora a pochi secondi dalla fine arriva il canestro della parità a quota 77 da parte degli ospiti. A 8" dal termine la decisione che forse decide la prima battaglia di puro agonismo tra Maddaloni e Agropoli. Diciamo che è tutto apparecchiato per giovedì sera (ore 20:30) in occasione di gara due.

Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero