martedì 21 ottobre 2014

Juvecaserta, i tifosi convinti: «La squadra è ancora in rodaggio»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/10/2014

JUVECASERTA. Contro Brindisi i bianconeri hanno provato a fare quel che potevano
I tifosi convinti: «La squadra è ancora in rodaggio»

CASERTA. Ritorna lo spazio dedicato ai tifosi sulla Juvecaserta, dove esprimere le loro opinioni sull’ultima gara di campionato.
Vincenzo Cocchinone ha sottolineato soprattutto le potenzialità delle due squadre, con Brindisi che disputa anche l’EuroChallenge. «L’Enel Brindisi si è dimostrata una buonissima squadra e come aveva detto coach Lele Molin alla vigilia, è una formazione forte fisicamente visto che dovrà fare le coppe. Contro queste squadre non puoi permetterti di sbagliare i tiri liberi, di concedere rimbalzi in attacco e di regalare un americano, in questo caso Richard Howell, oltre a Michele Vitali. Ronald Moore ancora non è stato il giocatore ammirato l’anno scorso anche se si dimostra come sempre un professionista criticando la sua prestazione».
Senza troppi giri di parole per Domenico Amicuzi, che si focalizza soprattutto su problemi, a sua detta, strutturali. «Secondo me i problemi della Juvecaserta sono strutturali, nel senso che i problemi difensivi ci sono e non dipendono dall’avversario, idem per i rimbalzi, dove siamo stati fessacchiotti sotto canestro sia in fase difensiva che in fase offensiva».
ANDREA MICHELORI E LUIGI SERGIO (FOTO FILAURO)
Mario Della Peruta indica il dito indice soprattutto sulla difesa, vera e propria pecca nella gara di domenica. «Il punto critico contro Brindisi è stata la difesa. Premesso che Sam Young non è al meglio e tutte le attenuanti del caso, ma ho notato che troppe volte ci perdiamo e non seguiamo l’uomo in difesa. Fatto sta che i brindisini ci punivano spesso con un semplice taglio nel cuore dell’area. Young a tratti è stato devastante in attacco, ma l’ho visto un po’ troppo lento nel difendere i pari ruolo avversari. La Juvecaserta vista domenica non mi è dispiaciuta, anzi, considerando che siamo ancora “acerbi e incompleti” dobbiamo far vedere ancora tanto. E ci è mancato il cosiddetto acino per completare la minestra ad ogni tentativo di rimonta. C’è tanto rammarico, ma tante speranze. Che spettacolo comunque l’alley-oop di Moore per Young».
Tenta di guardare positivo anche Carmine Covino, che guarda al minutaggio dei bianconeri. «Puntare ad una vittoria pensando ad un miracolo, vuol dire partire già con il piede sbagliato. E di brutto pure. Detto ciò, e senza troppe polemiche, io la metterei così: diciamo che al netto dell’immensa impotenza sotto le plance, si è giocati meglio rispetto alla partita di Roma. Sono emerse enormi lacune e soprattutto troppo debito di ossigeno. Troppo poco tempo per Claudio Tommasini e troppo invece per Marco Mordente e Moore. Questo si paga alla fine. Pessima l’applicazione degli schemi, ammesso che li abbiano assimilati. Si va avanti a suon di slanci individuali, e in questo Young ne è l’anfitrione. Certo, Brindisi è di un altro pianeta e di sicuro era poco realistico, nelle nostre condizioni, pensare di vincere. Tutto sommato poteva andarci molto peggio».
Generoso Ciccone ha fatto un’analisi accurata della partita, giungendo ad un’unica soluzione. «Cosa si pretende da questi ragazzi? Abbiamo giocato 8 contro 11, con 3 giocatori oltre i 30 minuti, con Moore addirittura 38 minuti contro un solo giocatore brindisino a 30 minuti, i nostri veterani davvero stoici Andrea Michelori ne ha giocati 20 mentre il capitano Mordente 33. Non vi sembra una esagerazione? Inoltre Young si è allenato poco o niente, gli strascichi della febbre di Howell si sono visti, e finché le forze li hanno sostenuti, ce la siamo giocata punto a punto. Nell’ultimo quarto con cinque palloni recuperati li abbiamo banalmente sprecati per mancanza di lucidità e innegabile stanchezza. A mente fredda e considerando tutti i suddetti punti, non posso che dire grazie ragazzi per quello che hanno cercato di fare in campo».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche la voce di Carlo Monfardini, che ribadisce un concetto sacrosanto. «Voglio solo ricordare che l’Enel Brindisi è stata messa fra le potenziali prime tre del campionato. Per il momento, comunque, l’unico giocatore che non mi ha convinto al 100%, e parlo anche della preseason compreso il Torneo “Città di Caserta”, è Howell».

lunedì 20 ottobre 2014

Maddaloni: impresa sfiorata a Martina Franca


COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 20/10/2014

Maddaloni: impresa sfiorata a Martina Franca

Duesse Martina Franca- Gruppo Ventrone Maddaloni 84- 79
Martina Franca: Forti, Caroli n.e., Camassa n.e., Bruno 13, Friuli, Schiano 16, Mastroianni 10, Di Marco 15, Salvadori 26, Nwokoye 4, All. Russo.
Maddaloni: Piscitelli, Guastaferro, Desiato 15, Marini 1, Garofalo 5, Rusciano 18, Chiavazzo 19, Rollo n.e., Mastropietro n.e., Sergio 21, All. Massaro.
Parziali: 20-20; 37-39; 56-50.
Arbitri: Nunzio Spano di Sannicandro di Bari (BA) e Antonio Bartolomeo di Cellino San Marco (BR).

Cronaca: Terza gara stagionale e ancora un finale di gara emozionante per la Pallacanestro San Michele Maddaloni, che deve però piegarsi al Martina Franca che ha portato la gara dalla sua parte nella terza frazione dopo un primo tempo equilibrato.
L'inizio vede le due squadre fronteggiarsi senza alcun timore reverenziale. Al giro di boa sono i padroni di casa ad avere un lieve vantaggio sul punteggio di 11-6, ma i valori in campo sono davvero alla pari. Si continua con un certo testa a testa che porta le due squadre sul 20 pari di fine primo quarto. Per il Maddaloni davvero chirurgico il maddalonese doc Biagio Sergio, che ha bruciato la retina avversaria con un 3/3 perfetto dalla lunga distanza.
Il secondo periodo inizia praticamente sulla stessa falsariga di quello precedente. Il Martina Franca di coach Russo si affida quasi completamente a Salvadori, autentico mattatore della gara soprattutto per la sua squadra. Si continua a giocare con le due squadre praticamente appaiate, con i calatini che al 16' effettuano il primo vero sorpasso del match sul punteggio di 28-30. Si scatena in questo frangente dell'incontro Francesco Chiavazzo, che semina un po' di panico nella retroguardia avversaria. Il Maddaloni raggiunge anche il massimo vantaggio di cinque lunghezze, sul 32-37, ma prima che si vada al riposo lungo i padroni di casa ricuciono il divario con soli due punti a dividere le formazioni.
Al rientro dagli spogliatoi il gioco inesorabilmente sale di livello. Gli uomini di coach Massimo Massaro mantengono il vantaggio per metà quarto, grazie soprattutto alla consistenza nel pitturato di Luciano Rusciano. Al 25' il Martina Franca ricuce completamente il distacco, ritornando anche in vantaggio sul 45-43. Da li in poi i biancazzurri sono costretti ad inseguire non riuscendo praticamente a segnare, con gli avversari che raggiungono addirittura la doppia cifra di vantaggio sul punteggio di 53-43. È qui che il Martina Franca scava il solco fondamentale per fare sua la posta in palio.
Negli ultimi 600 secondi di gioco, i maddalonesi provano a più riprese l'assalto, con l'unico obiettivo di rientrare in gara. Dopo tre giri di lancette sono i martinesi ad avere ancora 11 punti di vantaggio (65-54), ma l'ex di turno Salvatore Desiato (che in settimana è stato colpito da influenza) inizia a carburare e a segnare canestri decisivi al fine della rimonta. Al 37' sono ancora dieci le lunghezze che separano le due compagini (75-65) ma il bello deve ancora arrivare. Con un parziale di 8-0 frutto di due triple consecutive mandate a segno dai biancazzurri, il match è completamente riaperto quando sul cronometro mancano esattamente 1'14" alla sirena finale. Inizia la processione dalla linea della carità, ed è necessario sbagliare nulla o il meno possibile per vincere la partita. A 8" il Martina Franca, che guida sull'82-79, sbaglia il tiro. Il Maddaloni chiama timeout per costruire l'ultimo attacco, ma purtroppo rispetto a sette giorni fa contro il Venafro, questa volta il pallone scivola via fuori dal campo con un contatto che forse poteva anche tramutarsi in fallo. Poco male, perché nonostante la sconfitta il Maddaloni ha dimostrato ancora una volta di potersela giocare su qualsiasi campo.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

domenica 19 ottobre 2014

Juvecaserta, nessun miracolo al PalaMaggiò

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/10/2014

La Juvecaserta battuta da Brindisi
Nessun miracolo al PalaMaggiò

CASTEL MORRONE. Sin dal prepartita si respirava dalle tribune del PalaMaggiò tutta l’adrenalina che il popolo di fede bianconera aveva in corpo per il delicato match contro l’Enel Brindisi. Le due squadre scese in campo arrivavano a questa gara in situazioni d’animo completamente opposte. Mentre la Juvecaserta è stata costretta a fare di necessità virtù, dovendo digerire l’amaro boccone dopo la sconfitta di Roma, Brindisi veniva dalla più che soddisfacente vittoria in casa propria contro la malcapitata Pesaro.
Pronti, partenza e via, i primi due giri di lancette si giocano a ritmo decisamente alto, con gli attacchi che riescono a produrre sempre. Ben presto però, l’attacco brindisino inizia a penetrare con continuità nell’area bianconera, riuscendo a capitalizzare diverse azioni in cui protagonisti sono soprattutto i lunghi, pronti a ricevere e ad insaccare nel cesto. Caserta, inizia ad avere le prime difficoltà, così come Young che apparso da subito un po’ provato viene richiamato a sedere in panchina. La Juvecaserta non ci sta, e riesce soprattutto dalla lunga distanza a mandare a bersaglio i tiri pesanti prima con Carleton Scott, sicuramente uno dei migliori ad inizio gara, e poi con capitan Marco Mordente (unico canestro dal campo della sua prestazione). Brindisi però è altamente produttiva, e soprattutto riesce a segnare in tanti modi diversi mettendo sempre in difficoltà la retroguardia avversaria. La Juvecaserta, sul tentativo di fuga dei pugliesi, ha gettato nuovamente acqua sul fuoco grazie ai tiri pesanti mandati a segno prima da Frank Gaines e poi da Ronald Moore. Così si conclude sul 25-26 al 10’.
La seconda frazione è ricominciata con la stessa intensità. Brindisi in attacco risultava un vero rebus per i casertani, visto che il suo roster gli permette di avere esterni troppo fisici e letali per i pari ruolo bianconeri, così come i lunghi sono troppo atipici per gli avversari locali potendo sparare con grande disinvoltura dalla lunga distanza. Caserta non dispera e tiene botta, come può, con grande grinta, anche se Brindisi è brava ad utilizzare il proprio atletismo per far caricare gli avversari di falli. Gli arbitri non sono poi clementi quando fischiano a Moore un tecnico per delle proteste davvero veniali. I pugliesi provano a scappare ancora con i canestri da tre punti di Elston Turner, ma prima che terminasse la seconda frazione si è scrollato di dosso la polvere anche Sam Young, a segno prima dall’arco dei 6,75 e poi in penetrazione con annessa virata che è valso il 40 pari. Si rientra negli spogliatoi in perfetta parità a quota 42.
COACH MOLIN (FOTO FILAURO)
Al rientro sul parquet, è sempre Brindisi a condurre inesorabilmente le danze, tirando anche un libero per via di un fallo tecnico chiamato alla Juvecaserta nel tunnel che riportava agli spogliatoi. Caserta però ha stretto i denti e soprattutto con un attivissimo Richard Howell ha messo a referto i punti utili per restare a contatto (49-53 al 24’). Gli ospiti con la loro fisicità riuscivano sempre e comunque ad arrivare a tirare comodamente nei pressi del ferro. Eppure, nonostante questo evidentissimo vantaggio, proprio non riuscivano a scrollarsi di dosso gli avversari, capaci nella terza frazione di gioco di arrivare più volte in aria facendogli commettere fallo. Momento delicato quando si scollina il 27’ di gioco, con i brindisini che grazie alla schiacciata in campo aperto di  Delroy James, e poi al quasi alley-oop di Demonte Harper li portano sul 63-54, con coach Lele Molin costretto a chiamare timeout. Dal minuto sospensivo ne esce un ottovolante chiamato Sam Young, che di gran prepotenza affonda a due mani il pallone nel canestro avversario riaccendendo la bolgia del PalaMaggiò. Brindisi perde il possesso nell’azione successiva, e coach Piero Bucchi corre subito ai ripari chiamando un altro minuto di sospensione.
L’ultimo periodo ha visto Brindisi raggiungere subito la doppia cifra di vantaggio. La risposta della Juvecaserta è affidata alla tripla di Gaines (59-67 al 32’). Gli errori da entrambe le parti iniziano a diventare davvero tanti. Un po’ per la stanchezza, un po’ per la la pressione mentale, si segna con il contagocce e conta più la parte agonistica che quella tecnica. I bianconeri vedono aumentare vertiginosamente la statistica delle palle perse, dato riscontrato dai passaggi che spesso vanno a finire nelle prime file del parterre, oltre a litigare in maniera sfortunata con il ferro che si diverte a sputare diverse conclusioni di Moore e compagni. Gli uomini di coach Bucchi, invece, riescono a sopperire ai tanti errori offensivi grazie ai rimbalzi provocati, bisogna dar ragione a coach Molin, dai mancati tagliafuori degli esterni più che dal lavoro dei lunghi. L’ultimo giro di lancette è un’agonia per il popolo di fede bianconera, che sulla rubata e conseguente schiacciata in campo aperto di Sek Henry abbandona prematuramente la struttura di Pezza delle Noci, e soprattutto i sogni vittoria.

venerdì 17 ottobre 2014

Molin arringa il PalaMaggiò: «È una fonte importante»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/10/2014

LEGA A. Contro Brindisi ci saranno anche Young e Sergio che hanno ripreso ad allenarsi
Molin arringa il PalaMaggiò: «È una fonte importante»

CASERTA. Si è parlato molto durante la conferenza stampa della Juvecaserta di vigilia al match di domani contro l’Enel Brindisi, e tenutasi presso l’Istituto Salesiani. Si è parlato di tante cose, ma forse proprio della prossima partita si è detto poco.
All’ordine del giorno nell’appuntamento con i giornalisti c’è stata l’analisi della gara di domenica scorsa a Roma, la campagna abbonamenti che potrebbe riservare delle novità, la questione multa, le voci su di un possibile ritorno sul mercato e giusto due parole su Brindisi, che verrà a PalaMaggiò con la voglia e la fame di chi vuole dare continuità alla straripante vittoria all’esordio contro la malcapitata Pesaro dell’ex bianconero Sandro Dell’Agnello.
«Quella di Roma è stata una gara che non ci ha lasciato sicuramente bene. Sebbene fossimo saliti a Roma fiduciosi - ha esordito l’allenatore Lele Molin -, e seppur le diverse assenze, la squadra non si è espressa come poteva e doveva fare. Quello che paga è il lavoro in palestra durante la settimana, ma quando ti alleni per tanti giorni con sparring partner dei ragazzini di 17 anni questo fa perdere un po’ il ritmo. La squadra però aveva mille ragioni per gettare la spugna, e invece i ragazzi con dignità ed orgoglio nonostante i limiti mostrati ha giocato sino alla fine».
In settimana sono ritornati ad allenarsi Luigi Sergio e Sam Young, anche se per forza di cose non sono ancora al 100%.
«Questa settimana è stata ancora diversa - ha continuato il coach bianconero -, con il rientro in squadra di Sam Young e Luigi Sergio perché clinicamente guariti ma non ancora al meglio. Dal mio punto di vista, la squadra non ha ancora una definizione precisa di cosa siamo e di cosa possiamo essere. Questo crea disappunto e nervosismo tra i ragazzi, ma scenderemo in campo contro Brindisi cercando di aver fatto tesoro della gara e dell’esperienza di Roma».
Giusto una settimana fa, l’allenatore mestrino nonostante sapesse a cosa andava incontro alla gara di Roma, appariva molto più fiducioso rispetto a ieri, tant’è che le sue dichiarazioni hanno nascosto un velo di recriminazione per la situazione non facile che la sua Juvecaserta sta purtroppo vivendo.
«Io sapevo di andare a Roma con sette cavalli nella macchina, e poi addirittura me ne sono trovato con sei e mezzo vista l’influenza di Richard Howell - ha chiarito il trainer di Pezza delle Noci -. Oggi, però, non ho la percezioni di quanti giocatori realmente ho a disposizione, sui quali posso contare, perché anche con i rientri di Young e Sergio non so praticamente su quanti di essi si può fare affidamento. E tutto questo crea un po’ di disagio a me, ai ragazzi e a tutto lo staff che lavora quotidianamente».
Cosa ha però lasciato la partita contro Roma? «Durante e soprattutto dopo la partita sapevamo che ce la potevamo giocare fino alla fine. Nella situazione in cui ci trovavamo è normale non essere riusciti a giocare per 40’. Non siamo riusciti a tenere la giusta intensità per tutto l’arco della gara, ma penso che soprattutto ad inizio campionato sia anche logico. Abbiamo perso tanti palloni - ha proseguito coach Molin - di cui il 50% è stato merito degli avversari. Roma ha preso 16 rimbalzi offensivi, e tanti di questi sono il frutto di tagliafuori degli esterni non fatti, quindi non apriamo il tormentone dell’altezza dei nostri lunghi».
Ma che partita si aspetta domani contro Brindisi? «Brindisi non arriva in un grande momento per noi, e credo che a livello fisico sia una delle poche squadre che possa contendere il titolo a Milano - ha sentenziato il timoniere bianconero -. Gioca con grande atletismo, e come tutte le squadre di coach Piero Bucchi parte tutto dalla difesa. Non bisogna spendere tante parole per presentare una squadra come Brindisi. Dal canto nostro stiamo rosicando perché non potremo giocarcela al completo. Non bisogna poi buttare la croce addosso a Ronald Moore, che domenica non è stato illuminate, per esempio, come contro Reggio Emilia. Però non era facile giocare mentalmente la gara di Roma, con lui che viene preso di mira da ogni squadra avversaria proprio perché è il play. Brindisi immagino che sguinzaglierà un paio di bulldogs su di lui. Ma se fossimo stati al completo, gran parte delle responsabilità sarebbero state suddivise. Inoltre, il PalaMaggio per la squadra è una fonte importante - ha concluso Molin -, e quindi speriamo nel loro massimo sostegno».
Ad aprire la conferenza è stato però il presidente Carlo Barbagallo, che come promesso sette giorni fa ha snocciolato i numeri della campagna abbonamenti: «Ad ora sono stati venduti 1602 abbonamenti. Per quanto riguarda gli ingressi omaggi erano 608 nella stagione 2012/13, 519 lo scorso anno e 357 quest’anno, così suddivisi: 142 staff e società; 66 proprietà e settore giovanile; 79 sponsor e 70 istituzioni intese come autorità in genere ma non politiche. Inoltre, stiamo pensando di prorogare la campagna abbonamenti sino alla prossima gara in casa. Non ci possiamo ritenere completamente soddisfatti, mentre le critiche sull’aumento del biglietto nelle sette gare di campionato già comunicate sono fine a se stesse. Il basket va pagato e non regalato, anche perché per noi fare basket è un costo».
L’ultima parola è toccata al giemme Marco Atripaldi, che come al solito c’ha messo la faccia in ciò che ha detto, prendendosi le sue responsabilità. «Per quanto riguarda gli abbonamenti, io vado controcorrente e dico che 2000 acquirenti, considerati anche gli omaggio, sono una bella cifra. Per quanto riguarda invece la multa che ci è stata inflitta domenica, riduco tutto ad un banale equivoco che purtroppo ci ha visto multati. Per quanto riguarda il mercato, abbiamo pensato a delle soluzioni percorribili, compatibili ma che purtroppo non possono essere portate a conclusione. Ma questo mentre Michele Vitali si stava infortunando, perché noi siamo sempre vigili in ottica mercato. L’attuale situazione non è purtroppo facile, quindi non alziamo nessun tipo di polverone, soprattutto con i tifosi che devono essere il nostro valore aggiunto. Domani servirà un miracolo contro Brindisi, e senza scomodare i santi, quello può avvenire solo con l’ambiente».

Il Maddaloni fa visita al Martina Franca

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 18/10/2014

Il Maddaloni fa visita al Martina Franca

Dopo aver raccolto il primo successo stagionale dinanzi al proprio pubblico e contro il Venafro, la Pall. San Michele Maddaloni ritornerà in campo al PalaWojtyla di Martina Franca, per affrontare la locale squadra pugliese prima in classifica a punteggio pieno. La compagine allenata dal napoletano Aldo Russo ha iniziato questo torneo in maniera a dir poco spettacolare, espugnando Venafro dopo una gara dal tira e molla risolta soltanto negli ultimi due giri di lancette, e soprattutto tirando per i capelli la gara casalinga di domenica scorsa contro Catanzaro, decisa soltanto all’overtime.
COACH MASSIMO MASSARO
Le due formazioni già si sono affrontate nello scorso campionato, con un successo a testa mantenendo il fattore campo. Se nel match disputato a Maddaloni i biancazzurri hanno vinto con merito conducendo sin dalla palla a due e riuscendo a contrastare la rimonta provata dai martinesi; al ritorno i pugliesi hanno pareggiato il conto, nonostante la partita ribaltata da capitan Nino Garofalo e compagni che poi hanno subito il rientro degli avversari cedendogli il passo. Ex dell’incontro saranno Salvatore Desiato e Peppe Piscitelli, entrambi hanno militato per un anno tra le fila della compagine di Martina Franca seppur in annate differenti.

«Innanzitutto si accingiamo ad avvicinarci a questo match consapevoli di dover portare rispetto nei confronti del Martina Franca - ha esordito coach Massimo Massaro -, una squadra che sta vivendo sicuramente un inizio di campionato ottimo, e che se riusciranno a cavalcare questo entusiasmo potranno ritrovarsi ad affrontare un campionato di alto livello. Dal canto nostro dovremo stare attenti alla loro energia, al loro atletismo e a quella dose di talento che posseggono, essendo una squadra giovane ma con esperienza. Sia per noi che per loro le prime due gare si sono risolte soltanto nei minuti finali, segno del grande equilibrio di questo campionato che escluse Agropoli, Bisceglie e Palermo per il vertice, vedrà  - ha concluso il  trainer biancazzurro - tutte le altre squadre lottare almeno per un posto ai playoff».


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

Intervista a coach Massimo Massaro

SERVIZIO VIDEO DEL 18/10/2014

Intervista a coach Massimo Massaro





Juvecaserta, Barbagallo destina un abbonamento ai meno fortunati

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/10/2014

LEGA A. Il presidente della Juvecaserta acquista il tagliando di un tifoso per fini benefici
Barbagallo destina un abbonamento ai meno fortunati

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta continua alalcremente a lavorare in vista dell’esordio casalingo di domenica contro Brindisi. Per l’occasione, e vista anche la concomitanza della partita della Casertana, visto il rinvio non accettato da parte di istituzioni e leghe di competenza a causa delle esigenze televisive, la dirigenza bianconera sta cercando di spingere quanti più tifosi possibile a riempire il PalaMaggiò per far saggiare soprattutto ai nuovi beniamini il calore della tifoseria casertana, di cui si è solo avuto un antipasto in occasione della presentazione della squadra e al Torneo “Città di Caserta”.
Non si può di certo sorridere in casa Juvecaserta, sia per questa concomitanza di orario di gioco delle due massime espressioni sportive della città, sia per la questione infortuni che tiene i bianconeri sulle spine. Inoltre, la campagna abbonamenti sta per arrivare al termine, ed il presidente Carlo Barbagallo si è reso artefice di un gesto da gran signore. Infatti, il numero uno societario ha risposto all’appello di un tifoso che sul social network Facebook ha messo in vendita il proprio abbonamento in Curva “4 Stelle” al costo della prelazione di luglio, ovvero 85 euro. Ha “commentato” il post lo stesso presidente bianconero, che si è reso disponibile ad acquistare lui stesso il tagliando in questione, destinandolo di gara in gara ad una persona meno fortunata, che non poteva permettersi l’abbonamento o il singolo ingresso. Un gesto, questo del presidente Barbagllo, che fa sicuramente il suo effetto.

In relazione alle richieste di chiarimenti pervenute nei giorni scorsi da alcuni tifosi, la Juvecaserta ha precisato che le agevolazioni previste per gli abbonamenti riservati agli Over65 ed agli Under18 sono tuttora valide e potranno essere sottoscritti fino alla conclusione, tra poche ormai, della stessa campagna. In particolare questi i prezzi per i singoli ordini di posto: Intero Parterre centrale 700,00 euro; Intero Parterre 500,00; Intero Tribuna centrale Pasta Reggia 275,00; Intero Tribuna numerata 200,00; Intero Curve 100,00; Over65 Parterre centrale 595,00; Over65 Parterre 425,00; Over65 Tribuna centrale Pasta Reggia 234,00; Over65 Tribuna numerata 170,00; Over65 Curve 85,00; Under18 Parterre centrale 420,00; Under18 Parterre 300,00; Under18 Tribuna centrale Pasta Reggia 165,00; Under18 Tribuna numerata 120,00; Under18 Curve 60,00. A tali prezzi va aggiunto il diritto di prevendita.

martedì 14 ottobre 2014

Tifosi sicuri: «Moore fondamentale per i bianconeri»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/10/2014

LEGA A. La sconfitta di Roma ha le sue attenuanti ma adesso sotto con Brindisi
Tifosi sicuri: «Moore fondamentale per i bianconeri»

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta è uscita sconfitta dalla gara del PalaTiziano di Roma, ma come spesso succede però, ha vinto sulle tribune. Multa esclusa, infatti, il popolo di fede bianconera ha riempito l’impianto della Capitale sostenendo con il solito calore i propri beniamini. E quindi se si è comunque rammaricati per il risultato e i zero punti in classifica, si ha di che sorridere in quel di Pezza delle Noci per l’affetto degli ‘aficionados’.
Ci ha tenuto a sottolinearlo anche il presidente della Juvecaserta, Carlo Barbagallo, che ha espresso il proprio riconoscimento sul profilo personale del social network Facebook, ringraziando tutti i tifosi presenti: «Anche se la fortuna ci ha voltato le spalle, grazie ad infortuni ed influenze non abbiamo iniziato al meglio il nostro campionato, comunque sia voglio ringraziare tutti coloro che erano presenti a Roma, sostenendo sempre e comunque i ragazzi. Voi siete il nostro sesto uomo! Grazie».
Su questo pensiero del numero uno bianconero, da oggi ritorna anche l’appuntamento settimanale in cui daremo spazio ai tifosi della Juvecaserta, con le loro impressioni e riflessioni sulla gara domenicale disputata dalla Juvecaserta.
FOTO FUNARO
Carmine Covino ha analizzato l’ultima performance, ed ha anche predetto la prossima sfida: «Penso sia onesto dire che ‘la prima non vale’. Incolmabile il gap, crudele l’handicap in avvio di torneo. Le palle perse purtroppo potevano starci, con un roster risicato, ma magari qualcuna in meno poteva risultare salvifica. Tuttavia, pare altrettanto onesto ammettere che vi siano state due inattese, eccellenti delusioni, in particolare contro Roma Ronald Moore e Frank Gaines, reo di aver toppato i canestri che servivano. Eppure sembravano quelli più in forma. Evidentemente c’è ancora molto da lavorare. Aggiungo un’altra cosa, che in queste condizioni, contro Brindisi, non ci saranno i due punti. Impossibile aspirare alla vittoria, però sono sicuro che non assisteremo allo scempio di palle perse né ad una pessima regia. Immagino possa essere una gara ragionevolmente bella».
Vincenzo Cocchinone si è invece focalizzato sull’importanza del folletto di Philadelphia: «Abbiamo fatto il possibile nonostante le assenze. Comunque Moore è fondamentale nel gioco della Juvecaserta anche perché Claudio Tommasini deve ancora avere fiducia nei suoi mezzi. Domenica ci vuole un tifo infernale al PalaMaggiò contro Brindisi».
Ha invece da recriminare particolarmente sulla situazione deficitaria del roster casertano Dino Celentano, che avrebbe voluto una partita alla pari: «La partita mi brucia, e molto. A ranghi completi, con tutta probabilità staremmo parlando di una nostra vittoria, e pure agevole, perché Roma non mi è sembrata affatto irresistibile, anzi. Noi con le attenuanti del caso abbiamo fatto il possibile, e con Moore che per quanto deludente non lo boccio perché, d’altra parte, sappiamo che la sua specialità sono le assistenze, e fin quando la squadra ha retto e si è fatta trovare pronta, lui ne ha fatte ben sei, che è risultata la seconda prestazione della giornata».
C’è però chi guarda il bicchiere mezzo pieno, proprio come Domenico Amicuzi, che ha notato cose positive nonostante la sconfitta: «Credo che la situazione infortunati davvero era pesante, e credo che la squadra ha dato il massimo nella situazione in cui era. C’è da dire che Roma in una condizione del genere avrebbe dovuto vincere molto più agilmente, con uno scarto almeno di una ventina di punti. Ma così non è stato. Speriamo di uscircene quanto prima da questa situazione infortuni, altrimenti non è facile affatto riuscire a fare punti. Certo che le voci di mercato che stanno girando, un poco fanno pensare. Ma vediamo come andrà a finire. Intanto domenica contro Brindisi il PalaMaggiò dovrà tornare ad essere una bolgia, perché penso proprio che giocatori, staff tecnico e società hanno bisogno di sentire un ambiente caloroso e di sentire la nostra vicinanza».
Cerca di guardare positivo anche Francesco Rossetti, che preferisce pensare al prossimo futuro piuttosto che fermarsi a guardare il passato: «Secondo me non poteva fare di più, al di là delle palle perse o di un non gioco per alcuni minuti della gara. Quando ti mancano tre giocatori da quintetto, uno con 40 di febbre, ed uno che non è mai entrato in partita, alla prima giornata di campionato, dove gli schemi ed il gioco non sono stati del tutto assimilati è dura per tutti vincere. Non facciamo drammi o inutili contestazioni, penso che la squadra c’è ed è anche ben messa. Riparliamone dopo Natale per fare delle valutazioni serie».
Anche Generoso Ciccone non si scoraggia per questa sconfitta, ed anzi, prova a fare un’osservazione forse intelligente: «Ok per la sconfitta, ci può stare, però qualche minuto al giovane Francesco Tealdi lo si poteva concedere. Dopotutto, è così che scopri di che pasta è fatto e soprattutto se ha gli attributi per giocare qualche minuto importante in Serie A».

LNP. Per i casertani diverse sconfitte al fotofinish

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/10/2014

LNP. Ottima la prestazione di Mario Milone nella vittoria di Sarno sul campo della Megaride Napoli
Per i casertani diverse sconfitte al fotofinish

CASERTA. Nuovo appuntamento per la rubrica che tratta gli atleti casertani sparsi tra i vari campionati sotto l’egida della Lega Nazionale Pallacanestro, meglio conosciuta con l’acronimo di LNP. Quattro i campionati che vanno dall’A2 Gold alla Serie C, passando per l’A2 Silver e la Serie B, in cui diversi giocatori provenienti da Terra di Lavoro danno battaglia ogni domenica. E allora iniziamo questo nostro viaggio.
Innanzitutto, ci focalizziamo su Domenico Marzaioli, che con la sua Angelico Biella è passato sul parquet di Jesi per 95-89. Per l’esterno maddalonese doc 5’30” di utilizzo, nei quali non ha provato nemmeno un tiro ma si è espresso bene in difesa. In A2 Silver, invece, l’altro ex Juvecaserta Dario Cefarelli ha espugnato Roseto degli Abruzzi. Infatti, la DeLonghi Treviso ha vinto 71-63. Per l’ex Nazionale Under 20 6 punti con un discutibile 2/8 in 19’ di gioco.
MARIO MILONE
Scendiamo adesso in Serie B, dove il figlio d’arte Fabio Lovatti (5 punti e 4 rimbalzi con 2/13 dal campo) ed Onorio Petrazzuoli (6 punti, 7 rimbalzi e 6 assist con 2/9 al tiro) hanno perso sul filo di lana con la loro Dynamic Venafro contro il San Michele Maddaloni con il punteggio di 65-64.
Dal Molise al basso Lazio, trasferiamoci alla Virtus Cassino, formazione anch’essa sconfitta nel rush finale per 73-70 contro Montegranaro. Per quanto riguarda i casertani, inizio in quintetto ma soli 5’ per Gennaro Valentino alle prese con un fastidio muscolare, mentre 3’ di gioco per Antonio Salzillo che però non è riuscito a realizzare nemmeno un punto.
Passiamo alla Serie C, dove sono diversi gli esponenti di Terra di Lavoro. Il Campli di Giovanni Montuori ha perso al fotofinish a Pedaso 62-60. Per il playmaker 2 punti e 6 assist in 37’ di utilizzo in cui ha tirato 1/4 (0/3 da tre). Altra sconfitta anche per Antonio Porfido ed il Trani, che si arrende in quel di Nardò per 52-44. L’ala casertana ha realizzato 4 punti e tirato 2/7 nei 24’ di gioco. Vittoria netta per Sarno e Mario Milone, che stendono la Megaride Napoli del tecnico casertano Claudio Barresi per 80-60. Per il play-guardia 16 punti, 6 rimbalzi e 7 assist con il 50% dal campo (6/12).
GIBO