martedì 18 novembre 2014

Juvecaserta senza leader e gioco di squadra

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/11/2014

LEGA A. Passi in avanti dei singoli anche se il duro lavoro in palestra resta l’unica soluzione
Juvecaserta senza leader e gioco di squadra

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta ha perso ancora, deve mandare giù l’ennesimo boccone amaro, ma questa volta le critiche sembrano meno pesanti. Meno perché stavolta qualcosa in campo si è vista, soprattutto dal punto di vista della voglia e della grinta. E poi perché non si può subito puntare il dito contro coach Zare Markovski, che ha diretto si e no due allenamenti prima di doversi tuffare pienamente nella sfida contro Capo d’Orlando.
Qualcosa di diverso si è intravisto, eppure non è stato sufficiente per trovare la prima vittoria stagione su di un parquet per nulla proibitivo come quello del PalaFantozzi, dove in stagione vi erano uscite con i due punti in tasca già Pistoia, Roma e Avellino. E visto come stava andando la gara, anche questa Juvecaserta, in questa particolare situazione, la stava spuntando. Nonostante ciò, i bianconeri non sono riusciti ad imporsi perché mancano soprattutto due cose, ed in quel di Capo d’Orlando se n’è avuta la prova.
Innanzitutto non c’è un leader vero, uno di quelli che sa precisamente cosa fare e quando farlo. Gli americani chiamano “costui” il go-to-guy della squadra, il che è ben diverso da quello che fa più punti. In questo caso è logico sottolineare la prestazione di Sam Young, capace di mettere a referto altri 20 punti, ma con 8/17 al tiro e 9 palloni persi. Altresì, visto che non c’è un giocatore dalla personalità tale di caricarsi la squadra in spalle, è anche vero che le difficoltà che si presentano durante l’arco di una partita non vengono affrontate e superate di squadra, cioè insieme. Da questo punto di vista dovrà maggiormente intervenire il tecnico macedone, perché resta il fatto che i bianconeri in campo sembrano giocare per il proprio team, che porta il proprio nome e cognome, e non per quello di Caserta. E questi due aspetti il più delle volte sono conseguenti o alternativi tra di loro. Quando non si ha un giocatore di questo spessore, con capacità da leadership e “closer” come direbbero sempre dall’altra parte dell’oceano, è il gruppo che vi sopperisce, ma quando anche questo viene meno, non bisogna meravigliarsi che i risultati sportivi non arrivino.
Di note positive ve ne sono, come dicevamo. Sicuramente l’allenatore Markovski ha rigenerato qualche giocatore che praticamente era scomparso dai radar dei tifosi bianconeri. Su Frank Gaines il tecnico aveva parlato già in occasione della sua conferenza stampa di presentazione, e contro i siciliani ha dimostrato di possedere il rainge di tiro per cui è stato ingaggiato, anche se per il momento ancora non basta. Così come finalmente si è rivisto Carleton Scott, fatto partire dalla panchina proprio come gli succedeva nello scorso anno. Sarà stato soltanto un caso? Oppure, come vi spiegate i 6 assist di capitan Marco Mordente, nei suoi 20’ di utilizzo? Semplice, perché non è stato caricato di quella pressione e di quel minutaggio da far impallidire un titolare. Altresì, invece, gli vengono chiesti minuti di qualità.
Su Andrea Michelori bisogna spendere poche, pochissime parole, piuttosto bisogna pensare a costruirgli una statua, perché se tutti i giocatori del roster di Pezza delle Noci mettessero la sua grinta, la sua voglia, staremmo parlando di un’altra stagione per la Juvecaserta. Dispiace per Richard Howell, dal quale forse ci si aspettava un cambiamento positivo come Scott e Gaines, ma per fortuna il suo infortunio sembra di poco conto. Una parentesi anche su Ronald Moore, il quale ha toppato ancora offensivamente, ma nonostante i casertani non giochino di squadra, ha smistato altre 5 assist. Insomma, questo è il folletto di Philadelphia, prendere o lasciare, ma di certo non può fare miracoli se il contesto è quello che è.

Non resta alla Juvecaserta, e a Markovski, allenarsi duramente in palestra per riprendere la rotta giusta, e il mercato, da questo punto può aiutare sino ad un certo punto, perché non si possono sostituire tutti e dieci i bianconeri. 

LNP: Marzaioli sorride soltanto in EuroChallenge

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/11/2014

LNP. Cefarelli fermo per infortunio viene accolto in curva per i cori di gioia
Marzaioli sorride soltanto in EuroChallenge

CASERTA. Ritorna la rubrica settimanale che ci porta a scoprire le varie prestazioni dei tanti giocatori casertani sparsi in tutta Italia ed impegnati nei campionati targati Lega Nazionale Pallacanestro.
DOMENICO MARZAIOLI
Partiamo come di consueto dall’A2 Gold, che “ospita” il maddalonese doc Domenico Marzaioli che milita nella fila dell’Angelico Biella. Nell’ultima gara di campionato, i biellesi hanno perso tra le mura amiche contro Mantova per 85-95, con l’esterno cresciuto nel settore giovanile dell’Artus Maddaloni che ha giocato 3’ senza realizzare. Se in campionato perde, può senz’altro sorridere in Europa, visto che Marzaioli e compagni hanno vinto nella gara di EuroChallenge contro i belgi dell’Antwerp Giants per 97-96. In A2 Silver continua nel suopercorso netto la DeLonghi Treviso di Dario Cefarelli, out per infortunio ma accolto in curva dai tifosi per intonare cori festosi dopo il successo su Piacenza per 83-74. Otto su otto e primato solitario per i trevigiani.
Nel Girone C di Serie B, non si è disputato il match tra Viterbo e la Virtus Cassino dei casertani Gennaro Valentino, Antonio Salzillo e Marco Busico, a casa dell’impraticabilità del palazzetto viterbese. Soltanto bocconi amari nel Giroen D, invece, dove Isernia dell’assistant coach Domenico Canzano si è arreso sul parquet di Vasto con il punteggio di 84-63, mentre il Venafro del caiatino Onorio Petrazzuoli (10 punti con 4 rimbalzi e 3 assist ma anche 2 perse e 1/6 da tre) si è inchinato dopo un supplementare alla corazzata Bisceglie per 88-93.
Scendiamo adesso in Serie C, partendo prima dal Girone F, quello abruzzo-marchigiano, dove il playmaker Giovanni Montuori ed il suo Campli vengono sconfitte sul campo amico dal Pescara con il punteggio di 60-69. Per l’atleta casertano doc 13 punti (5/8 dal campo con 1/3 dalla lunga distanza) a cui ha aggiunto 2 rimbalzi, 2 assist ed anche 2 palle perse.
Nel Girone H, quello prettamente campano-pugliese invece, c’è soltanto da sorridere visto che i vari Antonio ed Alessandro Porfido e Mario Milone hanno tutti vinto con le rispettive formazioni. L’impresa è di Milone, che con Sarno espugna il parquet dell’Ostuni per 73-64, in cui l’ex Juvecaserta realizza 6 punti con il 100% al tiro (3/3). Antonio Porfido ha vinto con Trani l’anticipo del sabato sul campo di Potenza (83-64) realizzando 3 punti con 4 rimbalzi e 3 assist. Alessandro Porfido ha invece contribuito con 3 punti, 3 rimbalzi e 2 assist alla vittoria del San Severo contro la Partenope per 72-58.
Gibo

lunedì 17 novembre 2014

VIDEO: Maddaloni cala il tris in casa. Intervista post-gara

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 16/11/2014

Maddaloni cala il tris in casa

Gruppo Ventrone Maddaloni- Soavegel Francavilla 72-53
Maddaloni: Ragnino, Piscitelli 9, Guastaferro 3, Desiato, Marini 9, Garofalo 4, Rusciano 14, Chiavazzo 19, Rollo, Sergio 14, All. Massaro, Ass. Ricciardi, Ass. Sasso.
Francavilla: Miriello 4, Bergamin 5, Caldarola 3, D'Angelo 2, Antonicelli 5, Gorreri 14, Prete 9, Marchini, Salafia 11, Mazzarese, All. Olive.
Parziali: 20-7; 39-13; 57-26.
Arbitri: Simone Patti di Montesilvano (PE) e Francesco Di Luzio di Pescara (PE).

Cronaca: Il Gruppo Ventrone Maddaloni batte tra le mura amiche il Francavilla, centrando il terzo successo su altrettante partite e mantenendo inviolato il proprio parquet. La gara, in verità, non è che entusiasmi più di tanto il pubblico, visto che dall'inizio alla fine i ritmi sono stati sempre molto contenuti vivendo soltanto qualche interessante fiammata.
Pronti, partenza e via, sono i biancazzurri a prendere subito le redini del gioco in mano. In difesa si fa valere la maggiore fisicità, applicando una vera a propria ZTL all'area pitturata e costringendo gli avversari a limitarsi a tirare dalla media e lunga distanza. Le percentuali in attacco, però, non sono positivi e l'unica certezza sono i contropiedi con i quali Francesco Chiavazzo lancia sulla doppia cifra di vantaggio i suoi compagni (16-6 al 7'). Divario che si allarga di poco al termine della prima frazione di gioco.
Nel secondo periodo gli ospiti si schierano con la difesa a zona 2-3, ma poco possono contro i calatini che dominano a rimbalzo. E quando Biagio Sergio muove la retina per ben due volte consecutive dai 6,75 il punteggio vede toccare il più 20 ai locali (29-9 al 15'). Allora il Francavilla prova a portare un pressing a tutto campo come a voler provare a tamponare a monte il problema, ma il leit movit resta praticamente lo stesso e le due squadre vanno al riposo lungo con ben 26 lunghezze a dividerle.
Al rientro dagli spogliatoi i maddalonesi schiacciano decisamente il piede sull'acceleratore, producendo azioni rapide e veloci, con un Salvatore Desiato che pur senza aver realizzato dispensa assist a go-go. E quando non si ha lo spazio per attaccare la profondità, diventano un fattore in vernice Luciano Rusciano e Giuseppe Piscitelli, che spalle a canestro mettono in serie difficoltà i giovani avversari che spesso è volentieri non riescono a contenerli. E così al 30' ci sono ancora oltre 20 punti tra le compagini.
L'ultimo periodo ha ancor di meno da raccontare, con coach Massimo Massaro che dispensa minuti a tutti i suoi effettivi (tutti in doppia cifra in minutaggio tranne Rollo fermatosi a 6'). Questo porta comunque ad una alchimia un po' alterata, che complice almeno tre palloni consecutivi banalmente persi fanno entrare in ritmo i pugliesi. Infatti Gorreri e compagni mandano a bersaglio una, due, tre bombe con l'aggiunta di altrettanti canestri veloci ricucendo sul 68-51 al 37'. Spetta a capitan Nino Garofalo e Giovanni Marini siglare i punti che mandano definitivamente in ghiaccio il risultato.




Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

sabato 15 novembre 2014

VIDEO: Il Maddaloni ospita Francavilla. Intervista a coach Massaro

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 15/11/2014

Il San Michele Maddaloni ospita Francavilla

Torna tra le mura amiche il Maddaloni, che ospiterà il Francavilla nella gara valida per il settimo turno del campionato di Serie B. Una sfida che sulla carta vede sicuramente una squadra favorita, ovvero i biancazzurri, ma il campo come spesso insegna può nascondere tante e diverse insidie. La società pugliese è una di quelle formazioni che per questa stagione agonistica ha sposato il progetto giovani, quello della linea verde, componendo un roster prendendo talenti da tutto il paese provenienti dai più importanti settori giovanili.
La squadra pugliese è impegnata praticamente su due fronti, perché mentre la domenica i ragazzi di coach Davide Olive sono di scena sui campi della Serie B, durante la settimana disputano in toto anche la DNG, il campionato nazionale dedicato agli Under 19. Nonostante una certa inferiorità tanto fisica quanto d’esperienza dimostrata nell’arco delle gare disputate sin qui, dove hanno perso con un distacco medio di 31.4 punti, i giovani del Francavilla hanno strappato con grande grinta la vittoria a Venafro per 68-71. Per gli amanti dell’amarcord, le due formazioni già si sono affrontate nello scorso campionato. In quella circostanza però, si trattava di una squadra completamente differente per i pugliesi, vittoriosi in entrambi i match disputati in casa (uno in stagione regolare ed uno nella fase ad orologio), mentre al Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni furono i biancazzurri ad imporsi.



«Contro Francavilla abbiamo i favori del pronostico - ha dichiarato coach Massimo Massaro - e abbiamo intenzione di rispettarlo senza prendere sottogamba questo impegno, perché non ce lo possiamo neanche permettere. Purtroppo siamo indietro in classifica perché non è facile giocare quattro gare in trasferta su sei partite totali. Oltretutto siamo andati vicino a vincere almeno in tre occasioni, e c’è ancora rammarico soprattutto per l’ultimo match a Monteroni, dove abbiamo subito il canestro decisivo a soli 2” dalla fine. Diciamo che la buona sorte non è dalla nostra parte, ma al ritorno questa serie di trasferte diventeranno partite in casa. Quindi guardiamo avanti, non abbattiamoci, pensiamo - ha concluso il tecnico biancazzurro - solo ed esclusivamente al prossimo impegno contro Francavilla».


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

venerdì 14 novembre 2014

Juvecaserta, pensare alla salvezza per invertire il trend

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/11/2014

LEGA A. I bianconeri devono unirsi per remare tutti insieme verso gli obiettivi di squadra
Juvecaserta, pensare alla salvezza per invertire il trend

Giovanni Bocciero

CASERTA. In casa Juvecaserta c’è stato il ribaltone dopo l’inizio di campionato piuttosto difficile, con lo 0-5 che ha contraddistinto in negativo questo avvio. Non solo le sconfitte, sono state soprattutto il “come” sono arrivate che avranno spinto, quasi certamente, la dirigenza bianconera a prendere la decisione di sollevare dal suo incarico coach Lele Molin, per puntare sul tecnico macedone Zare Markovski. Parafrasando il collega Camillo Anzoini, però, “tutti per uno, paga uno per tutti”, ed è proprio ciò che è successo a Molin. L’allenatore mestrino ha certamente commesso degli errori all’ombra della Reggia, ma sicuramente non sono attribuirgli tutte a lui le colpe di questo percorso netto all’incontrario di cui è stata protagonista la Juvecaserta sino a qui.
C’era bisogno però di una scossa da dare all’intero ambiente, e alla fine ha pagato soltanto l’allenatore. Markovski già come si è presentato fa ben sperare. Pragmatico, concreto, senza mezze misure, con una dichiarazione che ha già fatto sorridere tifosi e addetti ai lavori. Insomma, con quel “chi non è d’accordo può prendere una fune e attaccarsela nganna”, estrapolato in un discorso riferito a Sam Young, ma che può essere benissimamente riferito ad ognuno dei giocatori bianconeri, fa intendere che di certo non sarà alla mercè dei giocatori. Cosa che invece pare sia accaduto proprio al suo predecessore.

C’è da giurarsi che il “trend” fin qui visto subirà un netto cambiamento. Se lo augura la dirigenza così come tutto il popolo di fede casertana, inteso come Juvecaserta e Casertana, visto che le due tifoserie sembrano ormai condividere insieme i momenti felici così come quelli infelici. Ed è proprio quello che servirà anche a Marco Mordente e compagni, unirsi verso un unico obiettivo, che da Capo d’Orlando significherà vincere la prima partita, e poi successivamente altro. Ma un passo alla volta, come chi, adesso, deve pensare a salvarsi.

U19 Elite: Gara dai due volti per il San Michele Maddaloni

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/11/2014

UNDER 19 ELITE. I biancazzurri dopo aver inseguito vengono stesi nel rush finale del match
Gara dai due volti per il San Michele Maddaloni

L.B.L. CASERTA 59
PALL. SAN MICHELE 50
(16-10; 30-15; 42-32)

CASERTA: D’Aiello 4, Rossacco 2, Orabona 14, Gatta 2, Bonagura 9, Napolitano 6, Egizio, Di Martino 2, Piccirillo 15, Folco 3, Spirito 2, Parisi, All. Schiavone.
MADDALONI: Ragnino 9, Salanti 14, Ianniello, Nuzzo 2, Pedata 7, Pascarella n.e., Barometro 3, Bocciero 2, Pratillo 11, Liguoro 2, De Martino, Mandato, All. Monda.
ARBITRI: Francesco Padula di Caserta e Dario Santoro di Maddaloni.

CASERTA. Sconfitta agrodolce per l’Under 19 Elite della Pallacanestro San Michele, battuta nel rush finale dall’LBL Caserta. In effetti, la partita ha vissuto sostanzialmente due diverse situazione, perché ad un primo tempo ad unico senso con i padroni di casa in pieno controllo della sfida, ha replicato una ripresa in cui c’è stata la dirompente reazione dei viandanti che a circa un giro di lancette dalla sirena finale hanno perso la battaglia di nervi con i rivali.
Pronti, partenza e via, entrambe le squadre appaiono studiarsi piuttosto che affondare immediatamente il colpo. A circa metà della frazione i casertani provano a scuotersi, iniziano ad infilare con costanza la retina avversaria. Di contro, i maddalonesi sono bloccati e tentando di prendere sempre la decisione migliore finiscono per perdersi in un bicchiere d’acqua. Ed al 10’ sono sei i punti di distanza tra le squadre.
Purtroppo per i ragazzi di coach Giovanni Monda, questo andazzo continua anche nel secondo periodo di gioco, nel quale i calatini mettono a segno soltanto cinque punti. Al 15’ i locali s’involano sul 26-11, e allora la retroguardia biancazzurra si schiera a zona. Ci sono comuque troppe imprecisioni tanto nei passaggi quanto nel vedere il canestro, tirando con delle percentuali bassissime. E così all’intervallo l’L.B.L. ha addirittura doppiato gli avversari.
Al rientro dagli spogliatoi scende sul parquet un altro Maddaloni, quello fluido e deciso. Capitan Ivano Ragnino suona la carica ed i compagni lo seguono, con Nello Pratillo che manda a bersaglio la tripla. La difesa pressing a tutto campo permette agli ospiti di mettere in seria difficoltà gli avversari, che iniziano a faticare e non proprio. I biancazzurri non sono nella loro migliore serata, e lo si capisce dal fatto che praticamente fanno e disfano tutto da soli, come quando recuperano palla e gettano alle ortiche diversi contropiedi.
Anche l’ultima frazione vede gli i maddalonesi spingere sull’acceleratore, ricucendo sino al 47-41 al 35’. Sulla spinta di Manuel Salanti il San Michele trova addirittura la tripla del sorpasso (48-50). Caserta risponde con la stessa moneta alla prima occasione, e neglu ultimi 60” piazza soprattutto dalla lunetta un parziale di 8-0 che di fatto chiude la partita. 
«Abbiamo regalato il primo tempo agli avversari - ha analizzato coach Giovanni Monda - scendendo in campo bloccati mentalmente. Dopo abbiamo avuto una buonissima reazione, ma purtroppo per il rush finale avevamo speso già troppo».
Gibo

Progetto Campania: Quindici atleti casertani convocati

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/11/2014

PROGETTO AZZURRI CAMPANIA
Quindici atleti casertani convocati per il raduno del PalaVesuvio

CASERTA. Domani, domenica 16 novembre, presso il PalaVesuvio di via Argine a Napoli, si terrà il raduno del Progetto Azzurri per la regione Campania dedicato ai classe 1997, 1998, 1999 e 2000.
Tanti i cestisti provenienti da compagini di Terra di Lavoro convocati dal Referente territoriale Alfredo Lamberti, che sarà coadiuvato per questo raduno dagli assistenti Antonio Merola (tecnico del Basket Casapulla e della Juvecaserta) e Ciro Falasconi, oltre al formatore CNA Claudio Barresi, casertano doc attualmente capo allenatore della Megaride Napoli in Serie C, che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio.
Inoltre sono convocati anche il maddalonese Filippo Valentino (Artus Maddaloni) che farà parte dello staff dei preparatori fisici, così come i tecnici casertani Gianmarco Di Matteo (L.B.L. Caserta) ed Agostino Terracciano (Koinè San Nicola) faranno parte di quello degli aiuto allenatori. Sarà loro compito testare questi ragazzi, alcuni di loro autentici prospetti della pallacanestro non solo casertana, ma proprio campana. 
Di seguono l’elenco completo di tutti gli atleti selezionati, riportando tra parentesi l’anno di nascita e la squadra di appartenenza: Andrea Cappabianca (2000, Virtus 04 Curti), Gianluigi Cecere (2000, Juvecaserta), Giovanni Ceriello (2000, San Michele Maddaloni), Luigi Cianci (2000, Basket Casapulla), Gianluca De Meo (2000, Basket Casapulla), Giovanni Moccia (2000, Basket Casapulla, riserva a casa), Marcello Riccio (1999, Juvecaserta), Nicola Tronco (1999, Juvecaserta), Francesco Porfidia (1999, Juvecaserta, riserva a casa), Luca Gennarelli (1998, Juvecaserta), Giovanni Mandato (1998, San Michele Maddaloni), Roberto Vitiello (1998, Juvecaserta), Luca Gravina (1998, Juvecaserta, riserva a casa), Gabriele Tangredi (1998, San Michele Maddaloni, riserva a casa), Manuel Salanti (1997, San Michele Maddaloni), Roberto Parisi (1997, L.B.L. Caserta, riserva a casa).
Gibo

giovedì 13 novembre 2014

Juvecaserta, Markovski: «Chi non si da può attaccarsi una fune "nganna"»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 14/11/2014

Il neo coach: «Avviare nuovo processo, se qualcuno è contrario può attaccarsi una fune "nganna"»
La Juvecaserta ha presentato il pragmatico Markovski

Giovanni Bocciero

CASERTA. Presentato presso la sala clinic del PalaMaggio il nuovo allenatore della Juvecaserta, Zare Markovski. Nonostante la ventata di novità, però, il presidente Barbagallo ha voluto sottolineare come questa sia stata soltanto «una interruzione e non la sospensione del silenzio stampa, che durerà sino a che non si avrà la regolarizzazione degli assetti. Ringraziamo coach Lele Molin per l’uomo e l’allenatore che è stato in questo anno e qualche mese qui a Caserta - ha continuato il presidente bianconero - e diamo il benvenuto al tecnico Markovski, il quale è stato scelto naturalmente per le sue qualità e caratteristiche tecniche».
«Sono onorato di essere stato scelto da una piazza molto importante come Caserta - le prime parole del nuovo allenatore della Juvecasrta -. Ormai mi sono specializzato ad allenare storiche squadre della pallacanestro italiana come Pesaro, Venezia, Bologna, Milano. Il tempo in questo momento non è galantuomo, purtroppo, e come ha detto il presidente dobbiamo rimettere in sesto le cose. Il processo ha avuto inizio e adesso non dobbiamo fare altro che essere concentrati sul lavoro quotidiano per esprimerci poi bene in campo».
Difficile al momento pensare come possa giocare la formazione bianconera. Però nonostante il nuovo trainer sia arrivato da due giorni all’ombra della Reggia, dovrà capire tante cose in poco, pochissimo tempo. «Dopo oltre venticinque anni non è la squadra che deve giocare come voglio io, bensì adattarmi io ad essa - ha sottolineato Markovski -, con il materiale umano che avrò a disposizione. Cerchiamo di capire prima cosa si può ottenere da questa squadra, piuttosto che dire si sta dando poco».
Naturalmente con l’avvento del tecnico macedone, il primo segnale che la società di Pezza delle Noci ha voluto lanciare a tutto l’ambiente, giocatori compresi, è che adesso è arrivato il momento di darsi una scossa. «Tra le gare di Bologna e Brindisi, in cui la squadra ha dimostrato di tenere bene il campo, e le ultime due con Pistoia e Cremona c’è stata una involuzione evidente che poco si spiega. È facile dire che i giocatori non hanno la testa per giocare, il che è giustificato anche dal fatto che loro sono comunque delle persone. Dopo cinque sconfitte con quell’andazzo - ha continuato il neo coach - c’è bisogno di una scossa, ma tanto dipende anche dal paziente che il dottore ha, visto che ci sono tante situazioni differenti».
In questa situazione è ipotizzabile che almeno da qui a una decina di giorni il roster non subisca modifiche, perché «prima bisogna inquadrare tutta la squadra - ha dichiarato a riguardo il tecnico -, non c’è un giocatore in particolare che si può tagliare, perché quando sei ultimo in classifica sono tutti nell’occhio del ciclone. I miglioramenti si fanno e si hanno quotidianamente, il campionato avanza e quindi bisogna cercare di accelerare i tempi».
Riguardo al mercato, comunque, è intervenuto anche il numero uno societario, interrogato a riguardo della problematica uscita settimana scorsa sui lodi di alcuni ex giocatori bianconeri. «A giugno scorso abbiamo saldato con Maresca, e sinceramente non capisco perché la Fiba ci abbia notificato anche lui. In merito agli altri due giocatori, dobbiamo versare altri 11 mila euro a Doonerkamp, mentre abbiamo già versato 48 dei 107 mila euro spettanti a Jonusas. Possiamo comunque fare mercato - ha chiosato Carlo Barbagallo -, perché Markovski è qui ed è stato tesserato. È bloccato per gli stranieri, e dunque se abbiamo intenzione di intervenire in tal senso dovremo pagare quanto prima. Certo è che non riesco a capacitarmi del perché dobbiamo rispettare il contratto di Jonusas, quando fu il giocatore a suo tempo a rifiutare la convocazione. Resta che, per forza di cose, se vogliamo modificare la squadra dobbiamo prima saldare queste cifre».
La situazione resta quella che è, e la piazza casertana non è di certo contenta. La contestazione di domenica è ancora viva negli occhi di tutti, e questo può rappresentare una responsabilità in più per coach Markovski? «Non mi spaventa più del dovuto la responsabilità di essermi seduto su questa panchina. Domenica è ancora lontana in vista della gara contro Capo d’Orlando. Sarebbe facile per me mettere già le mani avanti, ma io non sono fatto di quella pasta. Da subito io lavorerò per preparare la gara, cercando di presentare la miglior squadra possibile».
Il nuovo allenatore ha comunque già visto la squadra all’opera nell’allenamento di mercoledì, mentre ieri l’ha diretta personalmente per la prima volta. «Le prime sensazioni nel vedere la squadra allenarsi sono state positive. Gaines sicuramente sta attraversano delle difficoltà in riferimento ai suoi numeri, ma ho visto anche che è un atleta strepitoso. Così come Howell, che ha un potenziale enorme e deve al più presto capire quali sono le esigenze in Europa ed in particolare in Italia. Io difendo ancora il nostro campionato, perché nonostante si pensi che è in caduta, a livello europeo è ancora uno dei migliori. Purtroppo sono i rischi che si affrontano quando si hanno giocatori rookie. Dicasi lo stesso per Sam Young, che può essere certamente gestito se lui lo permette, perché se ad una persona gli si offre la propria amicizia e lui la rifiuta, allora si può anche attaccare una fune "nganna"», ha concluso scherzando l’allenatore macedone.

U17 Elite: Il San Michele espugna il PalaVignola di Caserta

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 14/11/2014

UNDER 17. Per i maddalonesi vittoria frutto del parziale siglato nei due quarti centrali della partita
Il San Michele espugna il PalaVignola di Caserta

L.B.L. CASERTA             42
PALL. SAN MICHELE   56
(11-9; 20-25; 30-45)

CASERTA: Albarella 11, Taglialatela, Stucovitz 2, Sorbo 1, Santangelo n.e., Mazzitelli 5, Nocerino 2, Muto 2, Palazzo, Rizza 1, Oliviero 7, Alessandrini 11, All. Mondini.
MADDALONI: Pascarella 11, Bocciero, Brancaccio 2, Cioppa, Nappi 10, Chiriano 6, Tangredi, Ciccone 2, Mandato 4, Pagano 7, Lucariello 2, Cicala 12, All. Borrelli, Ass. De Maria.
ARBITRI: Lucia Bernardo e Marco Ruffini di San Nicola la Strada.


CASERTA. Seconda gara ufficiale e secondo successo per l’Under 17 Elite del San Michele Maddaloni, che esce dal PalaVignola di Caserta con i due punti in tasca.
Gara che comunque inizia decisamente in salita per i biancazzurri di coach Antonio Borrelli, bloccati tatticamente come del resto anche i padroni di casa, che però mettono il naso avanti grazie ad una precisione quasi chirurgica dalla linea della carità, facendo registrare dopo 10’ di gioco un ottimo 7/10. I viandanti fanno girare palla sugli esterni, cercando di far muovere la retroguardia avversaria, ma non attacca mai decisa il cuore dell’area e si limita ai tiri dalla lunga distanza che purtroppo per loro, non vanno a bersaglio.
La seconda frazione di gioco vede i calatini inseguire di due lunghezze, ma ben presto i rivali casertani prendono il largo portandosi sul 16-9. La sensazione che si avverte sugli spalti è che l’L.B.L. sia più forte fisicamente, e soprattutto pronta mentalmente. Il Maddaloni prova a fare mente locale chiamando timeout, e così sistema qualche aspetto del gioco e comincia a carburare. I maddalonesi prendono più rimbalzi ed arrivano per primi sui vari palloni vaganti, così da ottenere possessi extra che, abbinati a qualche penetrazione provata in più, fanno caricare di falli gli avversari oltre ad andare spesso in lunetta. A tre minuti dalla fine del primo tempo si è sul 18 pari, ma poi s’infiamma Romolo Cicala, bravo a capitalizzare le occasioni che gli si presentano. Gli ospiti sono bravi a cavalcare il compagno di squadra e vanno all’intervallo sul più cinque.
Al rientro dagli spogliatoi i biancazzurri sono un rullo compressore, serrano le fila in difesa concedendo soltanto dieci punti agli avversari. In attacco invece, le trame offensive sono decisamente più fluide, con un Marco Pagano bravo a dirigere le operazioni e soprattutto ad infilare il canestro avversario con i suoi arresto e tiro dalla lunetta. La produzione dei viandanti aumenta, e con venti punti messi a referto conquistano ben quindici lunghezze di vantaggio alla conclusione della terza frazione di gioco.
L’ultimo periodo non fila liscio come l’olio, comunque, perché naturalmente i padroni di casa cercano di forzare i tempi per una disperata rimonta. Abili i maddalonesi a gestire il cronometro, sotto la regia di Giuseppe Pascarella, che infila anche i canestri che permettono alla fine di festeggiare ai propri compagni, perche questa vittoria conquistata meritatamente.
«Abbiamo fatto decisamente un passo in avanti dal punto di vista del gioco - ha dichiarato il tecnico biancazzurro Borrelli -. La vittoria è soprattutto frutto di ciò, ma pecchiamo in concentrazione nell’arco della gara, segno che stiamo ancora in fase di rodaggio».
Giovanni Bocciero

Juvecaserta, Zare Markovski è il nuovo timoniere bianconero

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/11/2014

JUVECASERTA. Il coach sarà presentato oggi alla stampa e domenica esordirà a Capo d’Orlando
Zare Markovski è il nuovo timoniere bianconero

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta ha fatto la sua scelta, esattamente 48 ore dopo aver sollevato dal suo ruolo l’allenatore Lele Molin, e dopo 24 dalla decisione di confermare al suo posto il giemme Marco Atripaldi.
La società di Pezza delle Noci ha fatto le sue scelte in questi ultimi tre giorni, e l’ultima in ordine prettamente cronologico riguarda l’ingaggio del nuovo tecnico bianconero, che risponde al nome di Zare Markovski. Sarà il 54enne macedone naturalizzato italiano a cercare di rimettere in sesto la stagione della Juvecaserta, a partire già da domenica in quel di Capo d’Orlando, visto che da autentico “capitano” coraggioso e d’esperienza qual è, ha deciso di prendere immediatamente il timone tra le mani. Il neo coach già presente al PalaMaggiò nella giornata di ieri, verrà presentato quest’oggi alle ore 16:15 presso la sala clinic dello stesso, e sarà l’unico a parlare visto che la società del presidente Carlo Barbagallo non intende sciogliere il silenzio stampa indetto martedì scorso. 27esimo anno di onorata carriera da head coach in prima squadra per Markovski, che è rimasto inattivo soltanto nella stagione 2009/10.
Negl’ultimi due campionati è subentrato in corso d’opera prima a Pesaro e poi a Venezia, sostituendo  nel primo caso Giampiero Ticchi a cui la Juvecaserta di due stagioni fa inflisse la sesta sconfitta consecutiva, e nello scorso anno sostituendo Andrea Mazzon altro allenatore accostato in questi giorni proprio alla compagine bianconera.
Dopo aver appeso le scarpette al chiodo ed intrapreso la carriera di allenatore nel lontano 1983, Markovski approda per la prima volta in Italia nel 1991 alla Dinamo Sassari in Serie A2, prima come responsabile delle giovanili e poi come capo allenatore, raccogliendo due salvezze consecutive prima di venir esonerato nel suo terzo mandato. L’anno successivo (1994/95) approda in Serie A1 sulla panchina di Reggio Emilia, con cui non rinnova al termine dello stesso perché retrocesso.
Per sette anni fa la spola tra la Svizzera (Bellinzona e Lugano), la Macedonia (MZT Skopje e Nazionale macedone) e la Turchia (al Darussafaka), dove colleziona tre campionati svizzeri, due coppe svizzere ed una finale di Coppa Saporta. Nella stagione 2002/03 ritorna nel Bel Paese, alla guida della Scandone Avellino con cui conquista tre salvezze consecutive in massima serie. Il buon lavoro svolto in Irpinia gli vale la chiamata da parte della Virtus Bologna, dove allena per il biennio 2005/07 raccogliendo un record complessivo di 41 vittorie e 27 sconfitte.

Nell’estate del 2007 viene ingaggiato dall’Olimpia Milano. Alla vittoria all’esordio contro Napoli seguono cinque sconfitte consecutive che porteranno al suo esonero (destino simile a quello di Molin), sostituito da Attilio Caja altro coach accostato alla Juvecaserta nelle ultime ore. Nel 2008/09 è di nuovo ad Avellino, portando all’esordio in Eurolega della compagine biancoverde, perdendo però la Supercoppa contro Siena e non qualificandosi per i playoff. Al termine della stagione 2010/11 lo troviamo in Francia, al Limoges, prima di allenare la Biancoblu Bologna l’anno successivo in Lega2. Il recente passato lo hanno v isto, come già detto, a Pesaro e a Venezia.