domenica 14 dicembre 2014

UNDER 19: Ultimo quarto indigesto per il Maddaloni

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/12/2014

Ultimo quarto indigesto per il Maddaloni

B.C. GIUGLIANO 65
PALL. SAN MICHELE 47
(18-13; 31-32; 44-40)

GIUGLIANO: La Selva 17, Marano 10, Ferrara 2, Spaccarotella 4, Fedele 7, Di Nardo D., De Maria 20, Capasso 5, Di Nardo A., Giamminelli, All. Ferrara.
MADDALONI: Ragnino 13, Salanti, Ianniello, Calcavecchia 2, Nuzzo 8, Pedata 2, Barometro 8, Bocciero, Pratillo, Liguoro 5, De Martino 5, Mandato 4, All. Monda, Ass. Ricciardi.
ARBITRI: Luca Pelliccia e Bartolomeo Puzio di Afragola.

GIUGLIANO DI NAPOLI. Cade in trasferta l’Under 19 Elite della Pallacanestro San Michele, che viene battuta a Giugliano a causa di un ultimo quarto di gioco a dir poco scellerato.
La partita ha vissuto un testa a testa per ben tre quarti di essa, nonostante i maddalonesi non siano mai riusciti ad esprimersi come coach Giovanni Monda ha richiesto più e più volte dalla panchina. Gara invece normale per i padroni di casa del Basket Club Giugliano, capaci a trovare con grande costanza la via del canestro nella prima frazione, così da chiudere sul +5 al primo pit-stop. Nella seconda frazione pur con qualche aspetto del gioco ancora da registrare, i biancazzurri riescono a passare in vantaggio e andare al riposo lungo sul +1. Continuano i problemi al rientro dagli spogliatoi, con i locali bravi a segnare in contropiede quando gli avversari applicano il pressing a tutto campo. Nell'ultima frazione, poi, il crollo prima mentale che fisico, che ha costretto alla resa il Maddaloni lasciando vittoria e primato. Prossimo impegno con l’LBL Caserta che diventa decisivo.
Gibo

Il San Michele cade a Pescara

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 14/12/2014

Il San Michele cade a Pescara

Amatori Pescara- Gruppo Ventrone Maddaloni 91-75
Pescara: Pepe 16, Rajola 13, Piscione n.e., Di Fonzo 2, De Martino 12, Timperi 6, Di Donato 21, Bini n.e., Polonara 21, Di Marco, All. Salvemini.
Maddaloni: Ragnino n.e., Piscitelli 11, Guastaferro, Desiato 16, Marini 1, Garofalo 10, Chiavazzo 16, Rollo n.e., Pascarella n.e., Sergio 21, All. Massaro, Ass. Ricciardi, Ass. Sasso.
Parziali: 22-25; 54-41; 71-53.
Arbitri: Lorenzo Bianchi di Rimini (RN) e Alberto Giansante di Bologna (BO).

Cronaca: Il Gruppo Ventrone Maddaloni esce sconfitto dal PalaElettra di Pescara dopo un inizio di gara che aveva fatto ben sperare, prima che gli avversari si scatenassero dalla lunga distanza decretando, di fatto, da che parte dovevano andare i due punti.
Immediatamente dopo la palla a due le squadre entrano subito in ritmo gara, e così dopo due giri di lancette il punteggio è già sul 5-5. I minuti scorrono velocemente tra continui botte e risposta, e nonostante il Maddaloni prova a fare la partita, cercando di mettere il naso avanti, al 7' si è ancora in perfetta parità (16-16). Sono i viandanti comunque ad osare di più, e grazie a due canestri consecutivi di Salvatore Desiato raggiungono le quattro lunghezze di vantaggio. I locali rispondono ancora una volta insaccando dalla lunga distanza e allora si entra nell'ultimo minuto del quarto sul 22 pari, prima che Biagio Sergio realizzi dai 6,75 chiudendo la prima frazione.
Il secondo quarto vede scattare dai blocchi meglio Pescara, che mette a segno un mini break di 12-2 frutto di una manovra offensiva molto ben organizzata. E così al 13' coach Massimo Massaro è costretto a chiamare timeout per parlare con i suoi ragazzi. I biancazzurri si affidano troppo al tiro dalla lunga distanza (3/12 sino a quel momento, 5/23 alla fine) e questo avvantaggia gli abruzzesi che invece trovando con costanza la via del canestro si portano sul 42-32 al 17'. Con diversi viaggi in lunetta gli ospiti provano a mettere punti in cascina, ma gli avversari sono in palla e addirittura chiudono il primo tempo sul 54-41 grazie all'ottima mira da tre punti (9/18 al 20').
Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia, l'inerzia è sempre del Pescara che allarga la forbice. In piena trans agonistica, i locali continuano a trivellare dalla lunga distanza il canestro avversario raggiungendo il massimo vantaggio di 19 punti (62-43) che costringe la panchina calatina a chiamare il minuto di sospensione al 23'. Da quel momento gli attacchi abbassano notevolmente i ritmi e le proprie percentuali al tiro, tanto che si arriva agl'ultimi sessanta secondi del periodo con un parziale di 8-4 per gli ospiti, che comunque vedono l'idea di rimonta spezzarsi ancora di fronte ad una tripla dei locali.
Il Maddaloni però è squadra coriacea, la parola "arrendersi" non fa parte del suo vocabolario, e allora ci prova soprattutto con i canestri di Francesco Chiavazzo e Peppe Piscitelli, che riportano sotto la singola cifra lo svantaggio (75-67 al 34'). Ma qui arriva puntuale ancora una bomba del Pescara, che ancora dalla lunga distanza (alla fine sarà 15/39 da tre punti) troverà nuovamente il più 16 (83-67) a tre giri di lancette dalla sirena finale. Sostanzialmente il match finisce lì.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

sabato 13 dicembre 2014

VIDEO: Big match per il Maddaloni a Pescara. Parla coach Massaro

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE 13/12/2014

Big match per il Maddaloni a Pescara

Domani sarà big match per il San Michele Maddaloni, impegnato sul parquet dell’Amatori Pescara. Scontro rispettivamente tra la quarta e la quinta in classifica, divise appena da due punti in classifica, e per questo può esserci qualcosa da recriminare con la fortuna per i biancazzurri, viste le sconfitte di appena una lunghezza maturate sui campi di Taranto prima e di Monteroni poi, le quali inseguono ad appena due punti di distanza.
Restando in tema della partita però, la formazione del Pescara è stata costruita  basandosi su di un mix tra esperienza e gioventù, saggezza ed energia, sotto l’attenta e capace guida del tecnico Giorgio Salvemini. La squadra si fonda sull’asse play-pivot composto da Stefano Rajola, per anni giocatore che ha militato in Serie A, regista sublime che sa sempre mettere in moto i propri compagni, e Valerio Polonara, fratello d’arte del ben più conosciuto Achille, che nel pitturato da solidità e costanza. Oltre a questi due atleti, sugli esterni agiscono i giovani Simone Pepe e Pasquale De Martino, atletici, energici, bidimensionali essendo buoni attaccanti, con tiro, ed ottimi difensori. Mentre il secondo lungo è Emidio Di Donato, che si fa notare per impegno, sacrifico e volontà. A completare il roster i giovanissimi under Alessio Di Carmine, Cristian Di Fonzo, Marco Timperi e Matteo Bini, che si guadagnano giorno dopo giorno minuti importanti e preziosi.
Questa sarà la prima volta che Maddaloni e Pescara si troveranno l’una di fronte all’altra, ed il momento non poteva che essere più eccitante ed adrenalinico, visto che come già detto le due squadre si stanno giocando la quarta piazza in classifica, con un’occhiata a quei piani alti attualmente occupati meritatamente da Agropoli, Bisceglie e Palermo.



«Veniamo da un momento di grande entusiasmo - ha esordito coach Massimo Massaro in virtù soprattutto delle vittorie contro Bisceglie e Vasto. Nello spogliatoi si respira quel clima che ha sempre contraddistinto questo gruppo sin dalla DNC. Noi comunque non ci accontentiamo, vogliamo allungare la striscia di quattro vittorie andando a vincere anche a Pescara - ha proseguito il tecnico biancazzurro senza presunzione - perché ci stiamo esprimendo davvero bene. Abbiamo raggiunto un buon livello di gioco di squadra, e siamo contenti che il pubblico maddalonese sia rimasto contento e soddisfatto delle nostre ultime prestazioni. C’è da recriminare per le sconfitte di Taranto e Monteroni? Sicuramente in queste due partite non abbiamo demeritato, così come non lo abbiamo fatto con Martina Franca. Diciamo che per noi, in questo momento, le ultime prestazioni non devono essere un punto d’arrivo, ma soltanto di transito, perché con il lavoro siamo convinti che possiamo ancora migliorare ulteriormente».


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

Juvecaserta, Markovski certo: «Non dobbiamo tirarci indietro»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/12/2014

JUVECASERTA. Tiene sempre banco il mercato in cui saranno fatte scelte dettate dalla convenienza
Markovski certo: «Non dobbiamo tirarci indietro»

CASERTA. «Io cerco di isolarmi e pensare al mio lavoro perché non voglio essere preoccupato del resto». Queste le parole d’esordio di coach Zare Markovski in conferenza stampa, che poi ha proseguito dicendo: «se cominci a pensare alla sconfitta, alla classifica e a chi affronterò nelle prossime gare ti porta a rendere di meno. Quindi mi concentro quotidianamente su ciò che bisogna fare».
In vista della proibitiva trasferta di Milano il tecnico macedone ha dichiarato: «a prescindere da chi c’è dall’altra parte, noi dobbiamo dare il meglio. Non dobbiamo tirarci indietro nemmeno contro Milano. Il risultato è abbastanza scontato per l’opinione pubblica, ma per noi questa sarà una gara da Eurolega, sarà una vera sfida sportiva. Non credo ai miracoli, ma dobbiamo cercare di esprimerci al 100% per limitare i nostri avversari quanto più riusciremo. Se capiterà l’occasione dobbiamo essere bravi a coglierla, non come fatto nelle gare precedenti. Oltre che da noi, naturalmente, tanto dipenderà anche da cosa faranno i nostri avversari».
Il trainer bianconero non ha potuto sottrarsi alle domande sul mercato: «adesso sono incaricato anche del mercato, ma vista la situazione più che altro devo valutare le offerte che ci arrivano. È un lavoro societario che ha perso una pedina, ma che comunque ha dei punti di riferimento come il presidente Carlo Barbagallo e me. Non posso tirarmi indietro in questa situazione. Bisogna operare in fretta, nel smontare e costruire una squadra in modo tale da migliorare il roster attuale. Frank Gaines non ha rescisso e partirà con la squadra anche se tutto può cambiare velocemente. Tutti sono sul mercato ma tanto dipenderà da ciò che riusciremo a fare. La squadra è da ricostruire, ma non con un’aspirina per il mal di testa, almeno abbiamo bisogno di prendere un antibiotico. In questa situazione ogni euro risparmiato è un euro guadagnato, anche se non mi è stato imposto un budget e nemmeno l'ho chiesto, ma valuteremo tutto».
L’allenatore ha poi analizzato il momento attuale e alcuni aspetti del gioco: «la squadra sta continuando a lavorare, anche se ieri (giovedì, ndr) abbiamo dovuto fare a meno degli under impegnati a Latina e di Marco Mordente e Andrea Michelori assenti per acciacchi fisici. Le venti palle perse non sono dovute all’amalgama della squadra, ma più che altro ai giocatori in se. Abbiamo analizzato proprio questo dato con i ragazzi in sessione video. In difesa invece, effettivamente riusciamo a tenere per i primi 10” o 15”, ma poi ci distraiamo perdendo concentrazione. Per questo faccio una grande quantità di sostituzioni cercando di avere sempre alta l’intensità».
Infine, coach Markovski ha cercato di rianimare l’ambiente: «certamente non è stato piacevole vedere ciò che è successo fuori al PalaMaggiò lunedì. Bisogna che l'ambiente si rassereni, anche se la paura maggiore è la classifica attuale. Cercheremo di recuperare tutto l’affetto del palazzetto sul campo, perché sinceramente la squadra lavora bene anche se ci sono dei giocatori che purtroppo hanno delle difficoltà a trovarsi in questo campionato per tanti fattori. Per questo, per quanto ci sarà possibile, rimoderneremo il roster, partendo da un tessuto forte e vitale».

UNDER 17: Il Maddaloni vince e consolida il primato

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/12/2014

UNDER 17. I biancazzurri di coach Ferdinando De Maria intascano i due punti ma senza brillare
Il Maddaloni vince e consolida il primato

PALL. SAN MICHELE 53
CASAPULLA “B” 37
(11-6; 22-17; 36-23)

MADDALONI: Notaro 8, Nuzzo 6, Barbato, Famoso, Ferraro 7, Farina 1, Cioffi 1, Ricciardi 13, Daddio, Sarchioto 4, Tirino 9, Di Matteo 4, All. De Maria.
CASAPULLA: Giaquinto 14, Palmieri 4, Mitilini 4, De Benedictis F., Mastrangeli 11, Vozza, Melone, Imparato, De Benedictis A., Mazzarella, Ciaramella 4, Petrillo, All. De Francesco.
ARBITRI: Saverio Serino di San Nicola la Strada e Gabriele Mezzacapo di Caserta.

MADDALONI. L’Under 17 regionale della Pallacanestro San Michele piega tra le mura amiche del Pala Angioni-Caliendo anche il Casapulla “B”, o Casagiove, così da acciuffare il sesto successo consecutivo mantenendo la testa della classifica. Eppure la prestazione dei ragazzi di coach Ferdinando De Maria non è stata delle migliori espresse in stagione.
Primo quarto che fa capire immediatamente le difficoltà dei locali nell’attaccare la difesa a zona degli avversari. Si corre da entrambe le parti, e l’unico che sembra riuscire a trovare il bandolo della matassa è Bruno Notaro, che con un paio di canestri consecutivi lancia i suoi compagni sul più cinque al primo pit-stop.
La seconda frazione segue lo stesso copione di quello precedente, con i maddalonesi che proprio non riescono a carburare, mentre i casapullesi riescono quantomeno a rimanere in partita senza comunque destare mai grande preoccupazione ai padroni di casa. E così si va al riposo lungo con lo stesso divario tra le due formazioni: Maddaloni sul più cinque.
Al rientro dagli spogliatoi il gioco diventa addirittura ancora più maschio, con gli arbitri che permettono contatti durissimi soprattutto sotto le plance nelle tante lotte a rimbalzo. Salvatore Tirino in aria e Simone Ricciardi in penetrazione riescono comunque ad allargare il divario tra le squadre, e quando si arriva al 30’ ci sono tredici punti a separarle.
Nell’ultima frazione i biancazzurri conservano la doppia cifra di vantaggio grazie soprattutto alla difesa. In attacco si fa notare Vincenzo Ferraro bravo a convertire un paio di recuperi in punti, mentre Casapulla continua a sparacchiare dalla lunga distanza non riuscendo a ricucire il gap.
Gibo

giovedì 11 dicembre 2014

U17 ELITE: San Michele “sei” una forza, il Curti s’arrende

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/12/2014

UNDER 17 ELITE. I ragazzi di coach Antonio Borrelli continuano nel loro percorso che li fa essere primi in classifica
San Michele “sei” una forza, il Curti s’arrende

PALL. SAN MICHELE 85
VIRTUS 04 CURTI 42
(11-10; 33-18; 58-26)

MADDALONI: Bocciero 8, Pascarella 12, Brancaccio 10, Cioppa 12, Nappi 6, Chiriano 4, Tangredi 6, Ciccone 8, Mandato 9, Pagano 4, Lucariello 2, Cicala 4, All. Borrelli. Ass. De Maria.
CURTI: Damiano 7, Morra 4, Volpicelli 2, Verde 4, Di Lorenzo 15, Pezzella 4, Caso 4, Cinquegrana, Iannotta 2, All. Ventriglia.
ARBITRI: Gennaro Nuzzo e Davide Ricci di Caserta.

MADDALONI. Continua nel suo percorso netto l’Under 17 Elite del San Michele Maddaloni, che battendo la Virtus 04 Curti porta a casa il sesto referto rosa, confermandosi così saldamente in testa alla classifica generale. Pronti, partenza e via, i padroni di casa provano a schiacciare subito il piede sull’acceleratore, portandosi sul 7-0 dopo quattro giri di lancette. Gli ospiti litigano con il ferro, e diverse conclusioni vengono praticamente sputate fuori. I maddalonesi, pur avendo preso un margine di vantaggio, non brillano dal punto di vista del gioco, e così sul finire della prima frazione subiscono il rientro degli avversari, bravi a trovare la via del canestro con continuità sino al meno uno.
Nel secondo periodo sono nuovamente i biancazzurri ad avere un impatto migliore, perforando la retroguardia avversaria con delle penetrazioni fulminee (17-10 al 13’). La forbice tra le due formazioni si allarga quando Antonio Cioppa, uscito dalla panchina, trova la giusta mira dai 6,75 portando il punteggio sul 33-15 al 18’. Dopo la pausa lunga è sempre la pressione difensiva a tutto campo applicata dai calatini che fa la differenza, producendo palle recuperate e punti facili in contropiede. La mazzata finale per il Curti arriva per mano di Giuseppe Pascarella, che come spesso succede nella ripresa si mette a bombardare dalla sua mattonella, liberato bene al tiro dai compagni. E nonostante qualche sbavatura di troppo il Maddaloni si porta sul 49-24 al 24’. Il quarto scivola via su questa falsariga, sino a raggiungere il parziale di 58-26 al 30’. L’ultimo tempino è pura accademia per i ragazzi di coach Antonio Borrelli, che allunga le proprie rotazioni. A prendersi la scena è però Massimo Brancaccio, che di forza taglia la difesa avversaria appoggiando al tabellone i punti dell’85-42 finale.
Giovanni Bocciero

Juvecaserta: tifoseria bianconera divisa tra difensori e contestatori

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DELL'11/12/2014

JUVECASERTA. La squadra di coach Markovski ha bisogno di trovare i giusti stimoli
Tifoseria bianconera divisa tra difensori e contestatori

Giovanni Bocciero

CASERTA. La situazione in casa Juvecaserta deve ristabilirsi dopo l’ultima tempesta di appena tre giorni fa. Insomma, ci si aspetta qualche altra scossa di assestamento. La società deve ritrovare la bussola, così come la squadra. La truppa di coach Zare Markovski deve ritrovare quantomeno la strada per riprendere a lavorare da dove ha lasciato prima dell’ultimo weekend,e naturalmente questo non è semplice visti gli avvenimenti. C’è una trasferta da preparare al Forum di Assago, per sfidare la corazzata dell’Armani Milano, ma questo in realtà appare, forse, l’ultimo dei problemi. 
Innanzitutto i bianconeri devono ritrovarsi, cercare di avere quella tranquillità e serenità per uscire da queste sabbie mobili che purtroppo li stanno attanagliando sempre più ogni giorno che passa. La squadra è sfiduciata, è bloccata, ed ha bisogno di nuovi stimoli, proprio come quelli che ha sottolineato il tecnico dei trentini Buscaglia nella conferenza post partita del PalaMaggiò. Trovarli non sarà facile in questo momento, ma dev’essere la priorità per coach Markovski ed il suo staff, la sua squadra.
Nell’ultima gara casalinga c’è stato un spicchio del palazzo che ha contestato, e vinto, viste le dimissioni del giemme Marco Atripaldi, eppure c’è una parte della tifoseria che in qualche modo spezza una lancia in favore di coloro che sono stati allontanati dal club di Pezza delle Noci, come Vincenzo Cocchinone:
“La realtà è che dopo nove giornate siamo a zero punti in classifica nonostante abbiamo il miglior marcatore e giocatore del campionato ma non siamo retrocessi. Non ero presente fuori al palazzo e quindi non commento. Indubbiamente la squadra è stata mal costruita ma la colpa non era di Lele Molin e non è tutta di Marco Atripaldi”.
FOTO CAROZZA
Il tifoso Carmine Covino fa invece un discorso molto più esteso, molto più sociale, puntando il dito contro ai contestatori: “Siamo nel 2014, il Terzo Millennio è bello che cominciato, ma resta quell'irritante provincialismo, quell'approssimazione culturale che ci relega nelle parti basse della società, senza elevarci in nessuna sorta di competizione. Contro Trento abbiamo perso non una, ma ben tre partite fondamentali, tutte assieme: la nona della stagione, quella del giemme e quella di una città che ha fallito miseramente l’ennesimo progetto per crescere. Be', sarà un tripudio di gioia per chi si identifica nell'assoluta mediocrità”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Marina Carrieri, che si unisce a coloro i quali è dispiaciuto che l’ex general manager abbia lasciato il suo incarico: “Non si possono fare i processi alle intenzioni. Noi meritiamo il rispetto della maglia in quanto tifosi, ma loro meritano fiducia e rispetto per quello che è il loro lavoro. Fermo restando che ognuno può commettere degli errori di valutazione, l'importante è avere la dignità di riparare. Perdiamo un gran giemme”.
Dino Celentano, invece, pone una domanda che, in se, descrive tutto il suo dissenso per gli avvenimenti degli ultimi giorni: “Domenica prossima Zare Markowski sarà, come già accaduto a Molin, a 0-5. Iniziate a preparare gli striscioni e le contestazioni per richiedere le sue dimissioni?”.
Per il rovescio della medaglia, c’è chi invece giudica giusto che Atripaldi, così come in precedenza Molin, non stia più a Caserta, come Davide Desgro: “Molin la squadra ha avuto l'opportunità di farla, non come Markoski che sta tentando di rimediare a qualcosa di costruito male. A Molin e Atripaldi si dà solo la colpa di aver messo su una squadra scarsa dovendo inserire solo tre elementi, e non partendo da zero. La scelta di prendere un americano per fare il cambio di Michele Vitali da guardia titolare; quella di promuovere Carleton Scott da “4” titolare; quella di confermare un playmaker come Ronald Moore che lo scorso anno a Pistoia era stato messo sotto e non sapeva che pesci prendere; il pivot sotto taglia come Richard Howell, sono state delle loro scelte ed hanno pagato giustamente, e questo non dipende dalle contestazioni ma dal loro operato. Io se sbaglio nel mio lavoro pure vengo licenziato, non vedo perché avremmo dovuto continuare con due persone che hanno fallito su tutta la linea e ancora cercano, vedi Atripaldi, scuse”.

Contro l’operato del giemme anche il tifoso Danilo Migliaccio: “Stiamo 0/9 e credo sia una brutta cosa dato che siamo ultimi a -4 dalla salvezza. Voi a chi date la colpa di queste nove partite? Certo che difendere chi ha sbagliato 4/5 del quintetto e stava cercando di cambiare metà squadra è davvero fantastico. Purtroppo quest’anno ha sbagliato sia lui che Molin perchè se stiamo a zero in 9 partite qualcosa di sbagliato ci sta, oppure è solo sfortuna?”.

LNP: Luigi Sergio esordisce a Chieti battendo Imola

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DELL'11/12/2014

LNP. Tanti derby per gli atleti casertani impegnati in giro per tutta la penisola tra vittorie e sconfitte
Luigi Sergio esordisce a Chieti battendo Imola

CASERTA. Nuovo appuntamento con la rubrica riguardante la casertanità sparsa in giro per tutta la nostra penisola, calcando i parquet dei vari campionati a nome della Lega Nazionale Pallacanestro.
Come di consueto partiamo dalla Serie A2 Gold, con Domenico Marzaioli e l’Angelico Biella usciti sconfitti dal derby piemontese con Casale Monferrato con il punteggio di 78-60. Per il play-guardia maddalonese doc 12’ d’utilizzo, nei quali ha realizzato 2 punti, tirando 1/3 dal campo, afferrando anche 2 rimbalzi.
FOTO CAROZZA
In Serie A2 Silver, invece, sconfitta casalinga a sorpresa per la DeLonghi Treviso, battuta 71-77 dal Recanati. Tra le fila dei trevigiani, 8’ di gioco per Dario Cefarelli, il quale si è iscritto a referto con 3 punti grazie all’unica tripla tentata e realizzata, oltre ad aver preso 1 rimbalzo. Esordio con vittoria con la casacca della Proger Chieti per Luigi Sergio, che hanno superato Imola con il punteggio di 83-64. 18’ d’impiego per il prodotto dell’Artus Maddaloni che ha realizzato 6 punti, con 2/4 dall’arco, a cui ha aggiunto 1 rimbalzo, 1 recupero, 1 persa e 2 assist.
Continuiamo a scendere e arriviamo in Serie B, girone C, partendo dalla BPC Virtus Cassino della colonia casertana composta da Gennaro Valentino, Antonio Salzillo e Marco Busico. La compagine cassinate è uscita sconfitta dalla trasferta di Rimini con il punteggio di 62-56. Per il playmaker di Santa Maria a Vico Valentino, 14’ di gioco nei quali ha fatto registrare 2 punti grazie al 100% dalla lunetta (0/4 dal campo però) e 3 rimbalzi. 6’ d’utilizzo per l’esterno Salzillo, che ha sporcato il suo scout con 3 perse ed 1 recupero. A referto per onor di firma invece il lungo ex Virtus Curti Busico.
Nel girone D dello stesso campionato può sorridere l’atelta di Caiazzo Onorio Petrazzuoli, che si aggiudica con il suo Venafro il derby molisano contro l’Isernia dell’assistant coach casertano Mimmo Canzano per 81-72. 17 punti il bottino del giocatore, tirando 5/12 dal campo e 4/4 ai liberi, con 7 rimbalzi, 4 assist e 7 perse.
Arriviamo infine alla Serie C, dove gli esponenti casertani non hanno brillato come al solito. Nel girone F si è disputata ieri sera la sfida tra il Campli del playmaker Giovanni Montuori ed il Perugia, gara in programma domenica 7 dicembre ma rinviata a causa della convocazione in Nazionale militare del compagno di squadra, nonché ex Serie A, Christian Di Giuliomaria.
Nel girone H, invece, l’unico a festeggiare per i due punti conquistati è Antonio Porfido, che con il Trani ha battuto tra le mura amiche Bernalda per 78-64. 36’ d’impiego per il casertano che realizzato 11 punti con 1 rimbalzo. Mette fine alla striscia di dieci vittorie consecutive, perdendo anche l’imbattibilità casalinga, il Sarno di Mario Milone, che non perdeva in pratica dalla prima giornata di campionato. Impresa, per il rovescio della medaglia, della Cesarano Scafati che passa indenne con il punteggio di 72-67. Per l’ex Juvecaserta 13’ d’utilizzo nei quali mette a segno 5 punti, con 2/3 da due e 1/2 dalla lunetta, ed 1 rimbalzo afferrato. Non può sorridere neppure Alessandro Porfido, che esce sconfitto dalla trasferta con la Pallacanestro San Severo in quel di Cerignola, nel più classico dei derby foggiano, per 86-81. 14’ di gioco per lui, in cui segna 1 punto e raccoglie 1 rimbalzo. 
Gibo

martedì 9 dicembre 2014

La Juvecaserta si sta sgretolando come un castello di sabbia

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 10/12/2014

LEGA A. Al momento la squadra ha bisogno di serenità per lavorare e uscire dal tunnel
La Juvecaserta si sta sgretolando come un castello di sabbia

Giovanni Bocciero

CASERTA. “Conta soltanto il risultato sportivo”, questo gran parte del riassunto della conferenza stampa tenuta nell’immediato post partita del Monday night contro Trento dall’ex giemme Marco Atripaldi, in cui rassegnava le sue irrevocabili dimissioni. Il risultato sportivo parla della nona sconfitta consecutiva della Juvecaserta, toccando con molta probabilità il peggior record della storia del club di Pezza delle Noci, sia come striscia consecutiva di sconfitte tanto come inizio peggiore di campionato. E’ solo questo che conta per i tifosi, o meglio, per un gruppo di facinorosi, che prima hanno bloccato nella sua auto patron Iavazzi, poi hanno interloquito all’esterno della palestrina del PalaMaggiò con il presidente Barbagallo e lo stesso Atripaldi, ma che già in precedenza e da alcune settimane invocavano a gran voce le dimissioni proprio del dirigente ex Biella.
Sono loro forse il cancro peggiore di questa Juvecaserta. Nessuno li obbliga ad acquistare biglietto o abbonamento che sia, quindi quando lo fanno dovrebbero avere un solo scopo: l’amore per la Juvecaserta. I fischi durante le partite ci stanno, soprattutto se pensiamo alle partite con Pistoia e Cremona. Ma tutto dovrebbe finire al fischio della sirena. E invece no, nel più classico degli esempi calciofili, questi tifosi si ergono a voce della verità, a coloro che sono in possesso delle soluzioni per risolvere ogni problema. Lo hanno fatto in occasione della “cacciata di Molin”, quando all’intervallo la curva Ancilotto si precipitò a bordo campo per chiedere la testa dell’allora head coach bianconero. Il suo cambio, a parer nostro, non è servito a nulla se quello che unicamente conta è il risultato sportivo. E siamo conviti che anche con l’"allontanamento di Atripaldi” poco cambierà sotto questo profilo, se non l’aver perso per Caserta il miglior giemme d’Italia allo stato attuale. Di errori ne ha commessi, certamente, se n’è assunto le sue responsabilità, ma spesso come si suol dire, solo chi si mette in gioco rischia di sbagliare.
IL DIMISSIONARIO ATRIPALDI IN CONFERENZA
Giunto a questo punto nelle ultime parole dell’ex general manager casertano si sono potuti leggere tra le righe tanta recriminazione, delusione, amareggiato per quello che poteva essere ma che purtroppo non è stato. Lo sport, insegna, che è bello anche per questo. Nel senso che sarebbe facile decidere la propria stagione mettendo qualche nome qui e la, che sulla carta sembra tutto fantastico. Questo è il primo step, poi è il campo quello che decreta se le varie mosse societarie in sede di campagna acquisti sono state “azzeccate” oppure no. Ed è proprio questo il bello dello sport. Ma il tifoso deve restare tale, acquistare il tagliando se vuole assistere ad uno spettacolo, quale è quello sportivo, oppure decidere di restare a casa se non vuole arrabbiarsi, perché dopotutto non risulta essere diventata una patologia da prescrizione sanitaria la “passione sportiva”.
E a tal proposito sottolineiamo ancora negativamente il comportamento di alcuni pseudo tifosi, visto che nel burrascoso dopo gara uno di loro, rimasto all’ingresso del tunnel che porta dal campo agli spogliatoi e decisamente frustrato per la sconfitta, ha chiamato a gran voce coach Zare Markovski, trattenutosi nel corridoio dei trofei, quasi minacciandolo con questa frase: “ricorda bene questa sconfitta”. Siamo sicuri che il tecnico macedone si ricorderà decisamente di questo k.o., così come farà di quelli con Capo d’Orlando, Cantù e Venezia, ma siamo altrettanto convinti che non sarà perché glielo ha ricordato questa persona.

COSA RISERVA IL FUTURO? Bella domanda, alla quale di certo in questo preciso momento non c’è una risposta convincente. Resta il fatto che allo stato attuale questa Juvecaserta appare sempre più come “un castello di sabbia costruito sulla battigia e man mano che arrivano le onde questa struttura si sgretola”. C’è ben poco da salvare, e forse tutto da ricostruire, perché il progetto fondato sulla triade Barbagallo, Iavazzi, Atripaldi ha già perso un pezzo, e con ogni probabilità ne perderà un’altro. Stiamo parlando ovviamente del patron Raffaele Iavazzi, il quale dopo lo spiacevole incidente di lunedì sera sta maturato la decisione di lasciare la pallacanestro. Queste voci di corridoio già sono trapelate immediatamente dopo l’accaduto avvenuto fuori al PalaMaggiò, confermate dalle dichiarazioni rilasciate su facebook se si riesce a leggere tra le righe, e a dirla tutta, avevamo già avvertito questo presentimento diverso tempo fa. Ovviamente sono soltanto dei presentimenti.
Resta il fatto che domenica il nefasto record dovrebbe essere aggiornato in negativo, con la trasferta di Milano. E se guardiamo alle ultime gare del girone d’andata, ci sono due possibilità su cinque per poter fare punti, in casa con Varese e Avellino. Frank Gaines è prossimo al taglio, con Markovski che dovrebbe rivestire la doppia carica di coach e giemme, cosa già fatta proprio ad Avellino. Ma la squadra ha bisogno di serenità, per lavorare bene e cercare di uscire da questo tunnel, perché adesso è sfiduciata, troppo.