mercoledì 11 marzo 2015

UNDER 17: Maddaloni sale a quota sedici, battuto Casagiove

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/03/2015

UNDER 17. La formazione biancazzurra regola gli avversari in trasferta e rimane imbattuta
Maddaloni sale a quota sedici, battuto Casagiove

PALL. CASAGIOVE 45
PALL. SAN MICHELE 80
(8-21; 25-29; 35-54)

CASAGIOVE: Giaquinto 22, De Benedictis F. 2, Mastrangeli 11, Vozza 2, De Benedictis A. 1, Melone 2, Mazzarella, Velardi 1, Mitilini 4, Petrillo, Cattolico, Spacca.
MADDALONI: Notaro 13, Famoso 10, Farina 11, Cioffi 13, Ricciardi 25, Daddio 1, Sarchioto 7, All. De Maria.
ARBITRI: Mario Ioele di San Nicola la Strada e Gianmarco Di Rienzo di Caserta.

MADDALONI. Continua senza soste la cavalcata dell’Under 17 Regionale del San Michele Maddaloni che passa nettamente anche sul campo del Casagiove, che per onor di cronaca per la federazione sarebbe Casapulla “B”, mantenendo la propria imbattibilità. Gara subito in discesa per i maddalonesi che trovano due bombe quasi consecutive con Francesco Famoso. L’approccio alla partita dei viandanti è perfetto e la forbice tende ad allargarsi quasi immediatamente grazie ad un attacco che non va mai fuori di giri ed una difesa che invece risulta essere impermeabile. La partita sembra già decisa, non tanto per il punteggio ma per l’atteggiamento che le due rispettive formazioni hanno. E così si arriva al 10’ con i ragazzi di coach Ferdinando De Maria che conducono di tredici lunghezze.
Nella seconda frazione si assiste a tutta un’altra partita. Il Maddaloni si fa intimidire dalla reazione che mettono in atto i padroni di casa e così man mano il divario si assottiglia. I biancazzurri non riescono più a sciorinare la pallacanestro fluida e concreta che avevano messo in mostra ad inizio gara e faticano a trovare il fondo della retina sudando le proverbiali sette camicie. L’unico che muove discretamente la retina avversaria è Bruno Notaro, ma l’inerzia è tutta dei casagiovesi che ricuciono lo svantaggio a quattro punti quando si va all’intervallo.
Al rientro dagli spogliatoi il San Michele ritrova il bandolo della matassa e torna a segnare con grande continuità e costanza. Il tutto parte naturalmente dalla difesa, perché nel momento in cui i viandanti serrano le riga recuperano tanti palloni dai quali nascono diversi contropiede che lanciano la volata. Per il Casagiove diventa un compito arduo segnare, non riuscendo a reggere a dovere nella propria metà campo. Con le continue verticalizzazioni Luigi Farina riesce ad appoggiare più volte il pallone nel fondo della retina, mentre quando la difesa è schierata ci pensa Simone Ricciardi a tagliare la retroguardia avversaria a fettine. Al 30’ si raggiunge il più 19, e la partita sembra davvero segnata.
L’ultimo periodo questa volta non prevede cambiamenti di ritmo. Il vento soffia in un unico senso ed è quello che spinge il Maddaloni verso il sedicesimo successo consecutivo. Casagiove per limitare i danni ha provato anche a mettersi in difesa con la zona 2-3, ma la buona circolazione di palla dei maddalonesi fa sì che si faccia segnare addirittura il massimo punteggio parziale, ovvero 26 punti per il definitivo 45-80 che poteva anche essere superiore se solo nel secondo quarto non si fossero realizzati la miseria di 8 punti. Nel finale di gara sala in cattedra Antonio Cioffi che con qualche buono spunto personale infila i canestri della staffa.
Giovanni Bocciero

martedì 10 marzo 2015

Juvecaserta, resta in piedi la partita societaria

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 11/03/2015

LEGA A. L’agonia delle ultime nove partite servirà per stabilire il nuovo assetto dirigenziale a Pezza delle Noci
Juvecaserta, resta in piedi la partita societaria

CASERTA. Con la retrocessione dietro l’angolo per la Juvecaserta forse ha inizio la partita più importante: quella societaria. Lo abbiamo più volte ripetuto nell’arco di questa stagione e soprattutto negli ultimi mesi, da quando sostanzialmente i due soci Raffaele Iavazzi e Carlo Barbagallo hanno dato vita ad una vera e propria diatriba mediatica dove non sono mancate accuse lanciate l’uno verso l’altro ed ovviamente viceversa.
FOTO CAROZZA
Sarà una lunga agonia quella della compagine bianconera che in pratica saluterà la massima competizione pian piano, magari provando a togliersi qualche altra soddisfazione puramente personale, ma il destino per i ragazzi di coach Enzo Esposito appare piuttosto segnato. Esclusi ovviamente miracoli sportivi che, ad oggi, sono davvero di difficile realizzazione.
In queste ultime nove partite, dunque, si potranno e si dovranno costruire le basi dell’assetto societario che dall’estate prossima condurranno le redini della compagine di Pezza delle Noci. Ad oggi resta la sensazione che Iavazzi possa seriamente gettare la spugna e farsi da parte, così come appare deciso a salire nuovamente sul trono Barbagallo, il quale però non avrebbe le risorse necessarie per accollarsi l’intera gestione, e per questo vuole lanciare il progetto della polisportiva.
L’importante è che comunque resti un sodalizio, la cosa che ovviamente preme di più la città e tutto il popolo di fede bianconera. Lo si deve a tutti i tifosi che hanno sostenuto la squadra nei momenti difficili di questa stagione, contestando duramente, certo, ma soltanto per avere il bene e forse spronare Marco Mordente e compagni che purtroppo sono riusciti a far sorridere il proprio pubblico soltanto a cavallo tra girone d’andata e girone di ritorno toccando il paradiso con un dito prima di sprofondare nuovamente all’ultimo posto in classifica con un distacco dalla penultima quasi abissale.

lunedì 9 marzo 2015

Juvecaserta, imboccata la strada di non ritorno

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 10/03/2015

LEGA A. Per i bianconeri il miracolo salvezza si può raggiungere soltanto con un allineamento di tutti i pianeti
Juvecaserta, imboccata la strada di non ritorno

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Il “day after tomorrow” per la Juvecaserta ha un sapore che va ben oltre alla sconfitta, all’aver ceduto il passo all’avversario, è paragonabile ad un tracollo vero e proprio che avrà sicuramente ripercussioni anche e soprattutto sul futuro della compagine di Pezza delle Noci. “Quando si perde, qui, sembra sia morto qualcuno”, non sono state le parole esatte pronunciate appena messo piede in sala stampa da coach Enzo Esposito, ma il senso, quello, colpisce nel segno. Purtroppo la sensazione è proprio quella che il PalaMaggiò abbia assunto le sembianze di una camera ardente, e la salma al centro è quella della Juvecaserta.
La sconfitta contro Capo d’Orlando equivale davvero al “De profundis” del club bianconero che adesso per centrare la salvezza dovrebbe davvero iniziare a vincere e non fermarsi più, perché recuperare tre o addirittura quattro partite non sono mica uno scherzo. La cosa che forse maggiormente deprime l’ambiente casertano è la prestazione, perché si può senz’altro dire che contro l’Orlandina la compagine bianconera ha disputato la sua peggior partita da quando a sedere sulla panchina è Esposito.
FOTO CAROZZA
Lapidario da questo punto di vista il commento del decano dei giornalisti casertani Romano Piccolo, che non solo ha evidenziato ancora una volta le assolute debolezze di una squadra che pecca quasi sotto tutti i punti di vista, e che nemmeno gli aggiustamenti del mercato ha saputo realmente sistemare, ma ha anche lanciato un messaggio piuttosto chiaro e tondo: “io credo ad un solo miracolo, quello che qualche squadra rinunci alla massima serie nella prossima stagione”.
Il problema di fatto, adesso, è che non bisogna più fare la corsa soltanto sulle proprie forze ma bisognerà per forza guardare ai risultati delle altre che, almeno per il momento, non sembrano rallentare neppure un istante. Fatta questa analisi, bisognerebbe davvero che tutti i pianeti si allineassero per far sì che la Juvecaserta riesca a salvarsi, forse ben oltre del mero miracolo.
La retrocessione è uno spettro che domenica in domenica si sta sempre più consolidando, e per il popolo di fede bianconera è una mazzata tra capo e collo soprattutto in virtù delle alte aspirazioni che c’erano per questa stagione sportiva. Lo 0-14 iniziale doveva essere cancellato, e a tratti Caserta ci è anche riuscita. Ma le forze mentali  sono andate via via estinguendosi e per questo si è arrivati in questa fase in cui la squadra quasi non ne ha più. Mettiamoci anche l’assenza di Henry Domercant, un giocatore comunque essenziale non per i punti, non per il talento, ma per la personalità e la leadership come dichiarato dallo stesso “El Diablo” in conferenza stampa, hanno depotenziato un roster che è stato ridotto delle rotazioni a causa degli addii di Chapin ed Avramov e del non ancora pieno recupero di Michelori.
La retrocessione è dunque dietro l’angolo e purtroppo per Caserta città sarà una cosa davvero difficile da digerire. Queste ultime nove partite di campionato saranno vissute quasi come un’agonia, ammesso che la truppa di coach Esposito non riesca a regalare qualche ultima emozione che rendano meno amara la “discesa”.

domenica 8 marzo 2015

UNDER 15 ECCELLENZA: San Michele “sette” bellezze

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 09/03/2015

UNDER 15. I biancazzurri battono la Juvecaserta e puntano al Concentramento finale
San Michele “sette” bellezze

PALL. SAN MICHELE 45
JUVECASERTA 32
(12-7; 24-12; 36-22)

MADDALONI: Torre 2, Tedesco n.e., Guarino 11, Spallieri 4, Ragnino, Ceriello 6, Tagliafierro 4, Galietti, Migliaccio 10, Petringa n.e., Bentrad 8, Cerreto, All. Monda, Ass. De Maria.
CASERTA: Maiello, Clemente 2, Borriello 3, Marino 9, Abbate, Del Gaudio 3, Simeoli, Paterno, Terracciano 4, Cecere 8, Urbano, Daniele 3, All. Ciccarelli, Ass. Gionti.
ARBITRI: Mario Ioele di San Nicola la Strada e Antonino D' Aiello di Caserta.

Giovanni Bocciero

MADDALONI. Continua l'ottima striscia di vittorie dell'Under 15 Eccellenza della Pallacanestro San Michele che si aggiudica anche il derby con la Juvecaserta. Gara davvero molto intensa, non bella dal punto di vista tecnico per i tanti errori, che alla fine ha visto vincere i biancazzurri che così risultati alla mano sono attualmente la miglior compagine della provincia di Terra di Lavoro. Tra la fine della prima e l'inizio di questa seconda fase di campionato Maddaloni ha collezionato sette vittorie consecutive conquistando il secondo posto nel proprio girone dietro la corazzata Nuova Polisportiva Stabia prima di battere in successione Casapulla, Potenza e appunto Juvecaserta.
Pronti, partenza e via entrambe le formazioni non si sbottonano più di tanto cercando prima di studiarsi attentamente. Il gioco non decolla eppure i ragazzi di coach Giovanni Monda tengono il naso saldamente avanti al termine della prima frazione. Il secondo quarto vede i padroni di casa salire di colpi e raggiungere un vantaggio in doppia cifra pur commettendo diversi errori. Efficiente la regia di Salvatore Migliaccio che non disdegna affatto di prendersi e realizzare qualche buona conclusione. E così si va al riposo lungo con i maddalonesi che hanno raddoppiato gli avversari: 24-12.
Al rientro dagli spogliatoi Maddaloni tiene alta la concentrazione pur non riuscendo ad ingranare dal punto di vista del gioco. I casertani riescono ad arrivare più volte per primi sui rimbalzi offensivi così da crearsi seconde opportunità che non sfruttano a dovere. Dall'altra parte Marco Guarino con la sua fisicità è un fattore nel pitturato e permette al suo team di restare saldamente al comando quando si giunge al 30'. L'ultimo periodo è puramente di amministrazione per i locali che con i canestri della staffa di capitan Giovanni Ceriello portano a casa l'importante referto rosa.
Il San Michele sarà impegnato oggi, lunedì, in quel di Avellino per affrontare la Scandone per il match valido come quartultimo incontro della fase ad orologio. Detto degli stabiesi e della Del.Fes. Avellino vincitrice degli ultimi due campionati a livello regionale che appaiono una spanna sopra le altre, i biancazzurri se la dovranno vedere con la Givova Scafati già battuto nella prima fase e la Virtus '04 Curti per gli ultimi due posti validi per il Concentramento finale che poi garantirà l'accesso agli spareggi interzona alle prime tre.

Per la Juvecaserta è “buio pesto”, la retrocessione è dietro l’angolo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 09/03/2015

LEGA A. La “band” di coach Enzo Esposito si arrende ad una ben organizzata Capo d’Orlando
Per la Juvecaserta è “buio pesto”
La retrocessione è dietro l’angolo


Giovanni Bocciero

CASERTA. Grande attesa in città per questo incontro che alla vigilia nessun esponente bianconero ha nascosto di essere importante ai fini dell’obiettivo salvezza. E l’indisponibilità di Henry Domercant è una tegola non da poco per la Juvecaserta, visto che lo statunitense stava iniziano ad essere sempre più importante per la squadra. E invece nel match forse più importante della stagione è dovuto rimanere seduto in panchina mentre i compagni erano impegnati a fare riscaldamento.
Inizia la gara e i primi due sussulti di un PalaMaggiò comunque abbastanza vuoto immaginiamo per diversi fattori nascono dalle mani del folletto Moore che serve due cioccolatini rispettivamente ad Antonutti e Tommasini che insaccano dall’arco: 10-5 dopo i primi due giri di lancette. Capo d’Orlando risponde con la stessa moneta rispettivamente con Pecile ed Henry, e quando si scollina metà frazione il punteggio è in equilibrio sul 15-11. Michele Antonutti è certamente il bianconero dall’approccio migliore alla partita, ed è proprio un altro suo tiro da tre punti che convince la compagine siciliana a rifugiarsi nel primo timeout della sfida. Caserta rientra sparacchiando mentre Capo d’Orlando trova con Sandro Nicevic due piazzati consecutivi che aggiunto al quasi gioco da tre punti di Henry permettono ai siciliani di ritornare a contatto (18-17 al 7’). Da lì si sommano un gran numero di errori e il quarto si conclude sul 21-19.
FOTO CAROZZA
Il secondo periodo inizia con una bella tranvata per la Juvecaserta, Capo d’Orlando infila un fulmineo 0-4 di parziale e passa a condurre. Carleton Scott rompe il ghiaccio dopo un minuto e mezzo ma gli avversari sembrano più cinici e ancora con un piazzato di Nicevic costringono coach Enzo Esposito a chiamare un minuto di sospensione sotto di tre lunghezze (23-26). Ivanov dopo aver sbagliato diversi tiri da sotto riesce a sbloccarsi, ma l’Orlandina non crolla soprattutto mentalmente, sembra quasi che faccia la gara e risponde puntuale quando c’è da rispondere. Si lascia un po’ di spazio a Gianluca Basile e arriva la tripla del 29-31. La reazione casertana con gli ospiti che toccano anche il più 5 arriva allo striscione dell’ultimo minuto: doppia tripla di Ivanov e Antonutti, recupero difensivo e contropiede di Ronald Moore, break di 8-0 e sorpasso sul 41-39.
Al rientro dagli spogliatoi Moore serve Scott che spara e segna dai 6,75. Michele Vitali recupera e schiaccia il più sei 48-42. Capo d’Orlando però non forza, gioca con intelligenza, fa circolare la palla e libera i tiratori piazzando due bombe per la parità ed il contropiede con Archie che vale il nuovo sorpasso al 23’. Il quarto scivola comunque tra tanti errori ed un palazzo che in alcune circostanze è quasi colpito dalla sindrome di Morfeo. Il gioco viene spezzettato dai tanti fischi arbitrali che indubbiamente influiscono sulla partita. Capo d’Orlando ha dalla sua il vantaggio, seppur minimo, mentre Caserta sembra quasi si adegui alla tattica dei dirimpettai che praticamente giocano senza un pivot di ruolo, o comunque non quello che l’ordinaria idea vorrebbe. E così sia Michelori che Tessitori vedono il campo con il contagocce. Antonutti è l’unico che sembra prendersi le sue responsabilità. La vera fotografia della gara è l’azione in cui prima Ivanov, poi Mordente, e infine Tommasini rinunciano a tirare facendo scadere i 24” del possesso. A poco più di un secondo dalla fine del periodo, poi, Sek Henry propizia il recupero e realizza in una situazione di equilibrio poco consona il canestro forse della staffa. E siamo soltanto sul 56-62.
Della staffa perché l’ultimo quarto vede l’Orlandina di coach Giulio Griccioli iniziare con un perentorio 0-11 di parziale dando visione di tutte le sue potenzialità. I siciliani vanno a realizzare in tanti modi diversi, sbucando da ogni parte mentre la Juvecaserta non può fare altro che beccarsi i fischi e i cori della propria curva che naturalmente disapprova la prestazione. Possono invece sorridere i tifosi ospiti nello spicchio di tribuna del PalaMaggiò a loro dedicato visto che i propri beniamini si assestano su quella doppia cifra di vantaggio senza mollarla. A 5’ dalla fine Esposito chiama il timeout più per cercare di motivare i suoi che per parlare nel concreto di scelte tattiche ed altre soluzioni che, al momento, sembrano quasi superflue. E’ la grinta, il cuore, la volontà ciò che purtroppo non si vede sul volto dei bianconeri, che hanno disputato forse la loro più brutta partita dell’era “El Diablo”. Il cronometro inesorabilmente scorre e sembrano scorrere anche i titoli di coda su questa stagione, che purtroppo terminerà, esclusi miracoli, con una retrocessione davvero molto amara. Non si tratta più di dover vincere, anche se quella è la prima difficoltà per la Juvecaserta, ma di far coincidere i “due punti” con le sconfitte delle altre. E invece Varese batte Roma e stasera bisogna vedere Pesaro cosa farà con Sassari.

sabato 7 marzo 2015

UNDER 17: Maddaloni inarrestabile, Mondragone k.o.

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 08/03/2015

UNDER 17. La formazione biancazzurra è arrivata a quota quindici successi consecutivi
Maddaloni inarrestabile, Mondragone k.o.

PALL. SAN MICHELE 75
C.B. MONDRAGONE 42
(21-11; 35-27; 47-34)

MADDALONI: Notaro, Barbato 2, Tedesco 2, Famoso 9, Ragnino 2, Farina 8, Ricciardi 16, Daddio 6, Sarchioto 5, Tirino 15, Cerreto 10, All. De Maria.
MONDRAGONE: Antonelli 9, Nugnes 8, Esposito 16, Pagliaro, Corrente 7, Di Tommaso 2, Simeone, All. Marziali.
ARBITRI: Dario D' Urzo di Portico e Alfredo Di Lauro di San Tammaro.

MADDALONI. Continua ad essere imbattuta l'Under 17 Regionale del San Michele Maddaloni allenata da coach Ferdinando De Maria che veleggia verso il matematico primato della prima fase del campionato. Nulla può il Centro Basket Mondragone che al 10’ di gioco è costretto ad inseguire già con uno svantaggio in doppia cifra. La partita in se però non offre nessuno spunto davvero interessante se non per quello che riguarda il punteggio. La seconda frazione non si discosta molto dal primo quarto, anche se sorride decisamente ai viandanti capaci di aggiudicarsi addirittura il parziale e riuscire sul finire del primo tempo anche a ricucire l'iniziale distacco.
Al rientro dagli spogliatoi continuano entrambe le squadre a commettere parecchi errori, e a realizzare di conseguenza con il contagocce. 12-7 il parziale della terza frazione di gioco che vede il Maddaloni riuscire a scollinare nuovamente la doppia cifra di vantaggio quando le due formazioni ritornano in panchina per il terzo ed ultimo riposo. Lo strappo decisivo per vincere la partita arriva nell’ultimo periodo, quando i ragazzi maddalonesi hanno iniziato a trovare una grande continuità in fase realizzativa. Spinti soprattutto dal duo composto da Simone Ricciardi e Salvatore Tirino i padroni di casa non si sono più voltati indietro ed hanno conquistato così questi ennesimi “due punti” che vanno ad aggiungersi agli altri 28 già messi in cascina fin qui in campionato.
Giovanni Bocciero

U19: Maddaloni cala un bel tris tra le mura amiche

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/03/2015

UNDER 19 ELITE. I biancazzurri di coach Giovanni Monda hanno disputato la loro miglior partita
Maddaloni cala un bel tris tra le mura amiche 

PALL. SAN MICHELE 74
TIGERS SAVIANO 53
(18-17; 37-34; 52-48)

MADDALONI: Ragnino 10, Salanti 5, Ianniello n.e., Calcavecchia 15, Pedata 16, Barometro 11, Bocciero, Borrelli 7, De Martino n.e., Mandato 10, All. Monda, Ass. Ricciardi.
SAVIANO: Di Gennaro, Siciliano, Panico 14, Policastro 5, Mollo 3, De Falco, Taumaturgo, Alfieri, Trinchese 8, Cremato 20, Romano, Prisco 3, All. Cremato.
ARBITRI: Luigi Marino di Parete e Gennaro Nuzzo di Caserta.

MADDALONI. L'Under 19 Elite del San Michele Maddaloni cala il tris sbarazzandosi tra le mura amiche del Tigers Saviano. Sin dalla palla a due i ragazzi di coach Giovanni Monda si rendono artefici di alcune azioni molto ben sviluppate a liberare i tiratori che sanciscono il 10-9 al 5' due triple rocambolesche sulla sirena dei 24" per gli ospiti. Gli ultimi 2' vedono un botta e risposta che portano le due squadre al primo mini riposo quasi in sostanziale parità.
La seconda frazione inizia con un allungo da parte dei locali: al 14' 28-19. I biancazzurri affrontano questi minuti di gioco con maggiore sostanza e precisione. Saviano realizza con un paio di penetrazioni e di conseguenza la gara cresce d'intensità e si segnano canestri davvero dal buon fatturato. E così le due compagini vanno al riposo lungo con sole tre lunghezze a dividerle. Al rientro dagli spogliatoi le squadre continuano ad equivalersi e si lotta su ogni pallone. Quando si scollina metà frazione il punteggio è ancora in bilico seppur sorrida per soli due punti ai padroni di casa. Sull'ennesima palla persa arriva il sorpasso dei rivali (46-48) che costringono la panchina maddalonese a chiamare timeout. Rientra in campo in modo perfetto Vincenzo Calcavecchia che manda a bersaglio due triple quasi consecutive che permettono al suo team di tenere il naso avanti al 30'. L'ultimo periodo di gioco vede il San Michele dar vita ad ottime soluzioni in taglio e soprattutto ad una gran difesa che recupera diversi palloni. Questo produce il parziale di 56-48 che al 33' costringono Saviano  a chiamare un minuto di sospensione. I viandanti però non riescono più a tirare, perché la morsa difensiva degli avversari è qualcosa di veramente asfissiante. Paolo Pedata si mette in luce realizzando quasi tutti i punti le break decisivo che lancia Maddaloni sul 66-51 al 37'. E di fatto possono iniziare a scorrere i titoli di coda.
Giovanni Bocciero

venerdì 6 marzo 2015

GIOVANILI: Undici su undici per Maddaloni

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 06/03/2015

GIOVANILI: Undici su undici per Maddaloni, i baby stanno davvero volando

MADDALONI. Periodo vincente, soddisfacente e più che positivo per la Pallacanestro San Michele Maddaloni che vede una striscia aperta di successi al giovanile a quota 11, che fanno addirittura 14 se consideriamo anche le gare giocate dalla squadra senior impegnata nel campionato di Serie B.
Temporalmente, dal 14 febbraio scorso le formazioni maddalonesi portano a casa soltanto referti rosa. "Siamo ovviamente soddisfatti di questi risultati - ha esordito il responsabile tecnico del settore giovanile biancazzurro Giovanni Monda - che però non danno la misura del reale lavoro di cui ci stiamo facendo carico. Le vittorie servono naturalmente per il morale, affinché si lavori in un ambiente comunque positivo e disteso, ma queste però a livello giovanile lasciano il tempo che trovano. Non sono importanti i due punti ma le prestazioni e ancor di più gli allenamenti che svolgiamo in settimana. Il nostro obiettivo è quello di formare i giocatori del domani, capaci di poter giocare in prima squadra o addirittura di essere appetibili per club e categorie superiori. La strada che abbiamo intrapreso ad inizio di questa stagione agonistica è naturalmente quella buona, e lo potrà essere soltanto se continuerà ad esserci la complicità ed il coordinamento tra le varie componenti in gioco: ragazzi, tecnici e dirigenti. Il sostegno della società è pieno, e questo - ha concluso l'allenatore Monda - non può che essere un dato oggettivamente ottimo".
Le quattro formazioni biancazzurre stanno davvero volando, l’Under 15 Eccellenza e l’Under 17 Elite hanno puntato il proprio mirino ad un posto alle Finali Nazionali, così come l’Under 17 Regionale da imbattuta ha molte ambizioni. Solo l’Under 19 Elite sembra tagliata fuori nonostante il recente tris.
Gibo

giovedì 5 marzo 2015

U17 ELITE: San Michele autore di prestazione schiacciante

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 06/03/2015

UNDER 17 ELITE. Anche lo Scafati si deve arrendere alla corazzata biancazzurra ancora imbattuta
San Michele autore di prestazione schiacciante

PALL. SAN MICHELE 57
GIVOVA SCAFATI 32
(17-8; 28-13; 44-20)

MADDALONI: Pascarella 15, Bocciero 6, Brancaccio 14, Cioppa 2, Nappi 6, Chiriano 4, Ciccone, Mandato 2, Lucariello 2, Pagano, Cicala 6, All. Borrelli, Ass. De Maria.
SCAFATI: Tramonti 9, Marra, D' Apice 10, Palanca 4, Nappo 1, Longobardi, Santoro 6, Russo 2, Ammirati n.e., Campidoglio, All. Palmisani, Ass. Maurantonio.
ARBITRI: Francesco Padula di Caserta e Mario Ioele di San Nicola la Strada.

MADDALONI. Seconda affermazione nella seconda fase del campionato per l'Under 17 Elite del San Michele che ha superato lo scoglio della Givova Scafati, formazione retrocessa dal campionato d'Eccellenza. Un impegno rilevante dunque per la truppa biancazzurra che è partita a spron battuto, e dopo due giri di lancette era già sul 9-0.
Lo Scafati sin dalla palla a due si è piazzato con una difesa a zona, ma i padroni di casa hanno costruito il loro avvio fulmineo soprattutto sul pressing a tutto campo che ha fruttato tanti recuperi a dispetto dei gestori della palla avversari che non posseggono un ball-handling super. E così i maddalonesi segnano pressapoco in contropiede con un Massimo Brancaccio in vena. Al 5' sul parziale di 15-4 arriva il imeout per lo Scafati che aveva cercato di desistere a lungo. Al ritorno in campo polveri bagnate errori da ambo le parti con Maddaloni che poteva decisamente dilagare. Ad inizio seconda frazione i ragazzi di coach Antonio Borrelli continuavano ad essere imprecisi nelle conclusioni da sotto conservando comunque i dieci punti di vantaggio (21-11 al 13'). Un grande lavoro di smistamento del pallone nel cuore della difesa ospite lo fa Rosario Bocciero. E così la partita fila liscia sino all'intervallo senza troppi sussulti.
Al rientro dagli spogliatoi la difesa asfissiante sin dall'inizio della ripresa di Luca Chiriano permette ai calatini di innestare il turbo, con Giuseppe Pascarella che arma la mano e fa raggiungere un vantaggio di venti punti (33-13). Il Maddaloni va a manetta, non abbassa la concentrazione e soprattutto non si gira dietro così da toccare addirittura i trenta punti di vantaggio prima che si arrivi al terzo ed ultimo mini riposo del match. Nella quarta frazione i locali tirano il fiato, ed è anche comprensibile vista differenza di punteggio ma soprattutto tecnica che c'è tra le due formazioni. Eppure si concedono qualche giocata d'alta scuola che suggella la vittoria. Lo Scafati trova ritmo in attacco e sistema finalmente le proprie cifre, visto che dopo 28' era ancora fermo a quota 13 punti realizzati, una media di meno uno ogni 2' circa. Regna una sorta di anarchia tattica e questo comunque non soddisfa la panchina maddalonese che chiama il minuto di sospensione. Ormai i buoi sono scappati dalla stalla e così arriva una schiacciante affermazione.

Giovanni Bocciero

mercoledì 4 marzo 2015

Juvecaserta, la sfida con Capo d’Orlando è delicata

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 05/03/2015

LEGA A. Nonostante le due sconfitte consecutive per i bianconeri ancora nulla è perduto
Juvecaserta, la sfida con Capo d’Orlando è delicata

Giovanni Bocciero

CASERTA. Per la Juvecaserta la vigilia alla gara casalinga contro l’Upea Capo d’Orlando sarà quasi come un travaglio. Insomma la sfida con i siciliana sarà particolarmente importante e delicata per la “band” di coach Enzo Esposito che è chiamata a reagire dopo la doppia battuta d’arresto arrivata in trasferta a Pistoia e Cremona. Oltretutto i bianconeri dovranno fare proprio sui prossimi avversari la corsa salvezza, oltre che su Pesaro e Varese che per quel che riguarda la classifica sono le più ravvicinate.
FOTO CAROZZA
Il problema però resta sostanzialmente quello, c’è bisogno di tornare a vincere per incamerare punti e accorciare le distanze dalle altre ammesso che, come successo nell’ultimo turno di campionato, le dirette concorrenti non si rendano protagoniste di risultati inaspettati per i pronostici. E’ ovvio che in quel caso la “mission” si farebbe ancora più complicata di quello che è, anche se non è impossibile.
In realtà la matematica non condanna assolutamente nessuno, e in teoria con queste ultime dieci partite da giocare ancora tutto può succedere. Per il popolo di fede casertana aver lasciato l’ultimo posto in classifica seppur per solo una giornata già deve essere stato come toccare il paradiso, soprattutto dopo lo 0-14 d’inizio stagione. Figuriamoci adesso se tre partite di differenza possono spaventare. Logico, non vogliamo passare per quelli che arrivano da un altro pianeta, che vedono il contrario rispetto a quello che vedono gli altri. Tre partite sono sempre tre partite, ma se ci si è riusciti una volta, ci si può riuscire ancora.
Dieci partite, dieci finali, senza pensare al passato, e forse anche al domani, ma soltanto ed esclusivamente al presente, perché è adesso che la Juvecaserta si deve salvare non certamente domani o dopodomani. I segnali che arrivano dal campo sembrano beneauguranti, la voglia e la grinta non mancano, la strada tracciata da “El Diablo” è quella giusta, ma purtroppo il dato di fatto oggettivo resta quello: bisogna “vincere”. La vittoria è la sola cosa alla quale i bianconeri possono attaccarsi per sperare ancora.