domenica 17 maggio 2015

San Michele Maddaloni, il futuro è il settore giovanile

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/05/2015

VIVAIO. La società biancazzurra ha terminato il suo “anno zero” con ottimi risultati
San Michele Maddaloni, il futuro è il settore giovanile

di Giovanni Bocciero

MADDALONI. Questo anno agonistico targato 2014/2015 era fin troppo particolare per la Pallacanestro San Michele. Stiamo parlando soprattutto per quel che riguarda il settore giovanile, dove si poteva dire senza troppe riflessioni che era un “anno zero”.
Con il nuovo responsabile tecnico delle giovanili, ovvero coach Giovanni Monda, si è delineata la filosofia della compagine maddalonese che dopo aver puntato con decisione nei suoi primi anni di vita sulla prima squadra, raggiungendo addirittura quattro promozioni nei primi sei anni di attività, dalla Promozione alla Serie B, adesso mira a crescere il proprio vivaio e a produrre giocatori in casa.
Tante volte ci si riempe la bocca con propositi votati al settore giovanile, si fanno progetti e persino voli pindarici, ma alla fine ciò che conta sono i fatti. E in questo Maddaloni può senz’altro essere orgoglioso per ciò che ha fatto. Tutti gli obiettivi d’inizio stagione sono stati rispettati e addirittura migliorati, ma ciò che più conta è che il tutto viene fatto con tanta passione, a partire dai dirigenti passando per gli allenatori e finendo per i ragazzi e i genitori. Se alla base di questa programmazione c’è anche la passione, allora nessun obiettivo è impossibile da raggiungere.
Da questo punto di vista il San Michele Maddaloni non può certamente ritenersi secondo a nessuno. I risultati non sono tutto, e questo è un mantra che ogni settore giovanile per antonomasia dovrebbe scrivere su ogni mattone della propria palestra. Vincere serve sicuramente per l’autostima dei ragazzi, ma a questi livelli non è l’unica cosa o la più importante. Bisogna lavorare con la convinzione che tutto viene fatto per migliorare, per superare i propri limiti.
Oltretutto proprio perché questo era l’”anno zero”, le varie formazioni biancazzurre hanno avuto alcune difficoltà soprattutto all’inizio della stagione. Insomma dopo un periodo dedicato al reclutamento a fine luglio, in cui si sono presentati tantissimi ragazzi provenienti da tutta la provincia e non solo, già ad agosto inoltrato si è iniziato a lavorare per mettere insieme le quattro formazioni giovanili dell’Under 19 Elite, dell’Under 17 Elite, dell’Under 17 Regionale e dell’Under 15 Eccellenza.
Un lavoro che ha visto il dirigente responsabile Pasquale De Filippo conoscere nell’arco dell’anno ogni singolo ragazzo e in gran parte anche le famiglie. Questo è un primo passo fondamentale per far si che i ragazzi possano esprimersi al meglio sul rettangolo di gioco. E poi a livello semplicemente ambientale, non è stato facile mettere insieme diverse personalità provenienti da Airola, Aversa, Caivano, Caserta, Volla, Pomigliano d’Arco e Telese Terme.
Un lavoro dove si sono distinti naturalmente gli altri coach, Antonio Borrelli, Ferdinando De Maria e Teo Coscione. L’anno sportivo si è chiuso con all’attivo due Concentramenti finali raggiunti su quattro campionati disputati, ma all’orizzonte ci sono ancora tanti successi da agguantare, dopotutto si sa, i veri risultati di un settore giovanile si raccolgono soltanto dopo anni di sudore.

sabato 16 maggio 2015

SERIE D. Fucci: “Non abbiamo nulla da perdere”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/05/2015

SERIE D. L’ala vicana lancia il guanto di sfida al Battipaglia
Fucci: “Non abbiamo nulla da perdere”

SANTA MARIA A VICO. Il countdown è ormai agli sgoccioli, oggi pomeriggio presso il PalaZauli di Battipaglia alle ore 19:00 ci sarà il via della serie di finale del campionato di Serie D tra i locali battipagliesi ed il Santa Maria a Vico. Una sfida che sulla carta può regalare senz’altro grandi emozioni. Sarà soltanto gara uno, ma come recita un vecchio adagio, chi ben comincia è a metà dell’opera.
RAFFAELE PUCCI IN PENETRAZIONE
Quest’oggi inizia la serie di finale con Battipaglia, che è additata quale favorita per la promozione, che serie ti aspetti?
“Battipaglia sicuramente è più attrezzata di noi sulla carta - esordisce l’atleta Raffaele Fucci - ma in una finale tutto può succedere, e noi venderemo sicuramente cara la pelle”.
Credi possa influire il fattore campo, oppure arrivati a questo punto conta più la voglia di vittoria?
“Il fattore campo è sicuramente importantissimo, ma noi abbiamo dimostrato sul campo - sottolinea il giocatore vicano - per ben due volte (Basket Acerra prima e Cab Solofra poi, ndr) che siamo in grado di ribaltarlo”.
State facendo dei playoff straordinario avendo già ribaltato due volte i pronostici, siete decisamente in forma per questa finale?
“Abbiamo lavorato molto intensamente in questi quindici giorni di pausa - racconta l’ala del Santa Maria a Vico - per prepararci a dare battaglia in gara uno”.
Comunque andrà sarà un successo, oppure ci tenete eccome ad essere promossi?
“Abbiamo fatto un grande percorso durante questi playoff e aver raggiunto la finale significa già tanto. Ovviamente daremo il massimo per ottenere la promozione ma comunque andrà - conclude Raffaele Fucci - sarà un successo”.
Giovanni Bocciero

SERIE D. Battipaglia-Santa Maria a Vico, atto primo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 16/05/2015

SERIE D. Coach Porfidia: “Siamo consapevoli che si deve dare il 101% per vincere”
Battipaglia-Santa Maria a Vico, atto primo

CASERTA. Domani, domenica 17 maggio alle ore 19:00 si alzerà la prima palla a due della serie di finale promozione tra la Polisportiva Battipaglia e la Pallacanestro Santa Maria a Vico. Una gran bella contesa tra due delle compagini più in forma di questo ormai scorcio di stagione per quel che riguarda il campionato di Serie D.
COACH RAFFAELE PORFIDIA
Il primo palcoscenico per questa finale che si spera offra un grande spettacolo dal primo all’ultimo minuto di gioco vedrà tanti protagonisti casertani sul rettangolo di gioco. Oltre alla squadra vicana che può schierare giocatori del calibro di Antonio Di Marzo e Raffaele Fucci, tra le fila battipagliesi ci sono coach Raffaele Porfidia e l’ala Roberto Simeoli che portano alto il nome di Terra di Lavoro. Ormai sembra tutto pronto, c’è una promozione da conquistare e nessuno, siamo certi, vorrà tirarsi indietro arrivati sin qui.
Domani inizia la serie di finale con Santa Maria a Vico, un'autentica outsider in gran forma, che serie ti aspetti?
“Assoluto rispetto per un'avversaria - esordisce coach Raffaele Porfidia - di primissima fascia. Ribaltare per due volte il fattore campo (contro Basket Acerra e Cab Solofra, ndr) come hanno fatto loro è solo per squadre mentalmente forti. Conosco diversi ragazzi direttamente e sono sicuro che non avranno nessuna voglia di fermarsi qui”.
Credi possa influire il fattore campo, oppure arrivati a questo punto conta più la voglia di vittoria?
“Il fattore campo come per la gara con Casapulla (avversario nel turno precedente, ndr) conta poco proprio per i motivi che ti dicevo prima - ribatte il tecnico della PB63 -. Sarà fondamentale invece l'aspetto mentale e la benzina che entrambe le squadre avranno ancora nel serbatoio adesso”.
State facendo dei playoff straordinari, e arrivati a questo punto, siete decisamente la squadra favorita?
“Tutti tre mesi fa ci dicevano che giocavamo una bella pallacanestro. Con gli ultimi innesti abbiamo provato ulteriormente a migliorare in ciò.  I playoff comunque - avverte l’allenatore casertano doc - non sono per favoriti o meno, ma sono un campionato a parte dove contano tanti fattori, quelli mentali in primis”.
Cosa dirai ai tuoi giocatori per caricarli ulteriormente in vista di gara uno?
“I ragazzi sono tutti consapevoli e concentrati per questa serie finale. Giocare una finale non è per tutti e da tutti e già questo - conclude coach Porfidia - basterà ai ragazzi per dare il 101%”.
Giovanni Bocciero

venerdì 15 maggio 2015

VIDEO: San Michele Maddaloni quarto al Concentramento Under 17 Elite

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 15/05/2015

San Michele Maddaloni quarto al Concentramento Under 17 Elite

La Pallacanestro San Michele Maddaloni è rimasta a bocca asciutta nel Concentramento regionale Under 17 Elite giungendo al quarto posto. Davvero un peccato per la compagine di coach Antonio Borrelli che dopo una stagione da 22 vittorie e 2 sconfitte non è riuscita almeno a salire sul podio. Certo, c'è da sottolineare che le altre tre pretendenti al titolo regionale erano tutte formazioni provenienti dal campionato di Eccellenza. Resta questa amarezza per il regolamento federale, ma si ha anche la consapevolezza che effettivamente il divario tecnico e soprattutto fisico c'è e bisognerà lavorare per migliorarsi ulteriormente.

Venendo alla mera cronaca sportiva, in semifinale Maddaloni è uscita sconfitta dalla sfida contro i padroni di casa della Scandone Avellino con il punteggio di 71-52. L'approccio al match è stato decisivo, perché spinti dal maggiore agonismo gli irpini hanno subito messo una decina di punti tra se e gli avversari. I biancazzurri faticavano ad eseguire i giochi in maniera rapida mente in difesa non riuscivano ad essere concentrati. Nel secondo tempo i maddalonesi sono rientrati in campo con tanta voglia di fare, e gettando il cuore oltre l'ostacolo hanno cercato in tutti i modi di ricucire il gap. Avellino ha pero amministrato bene il vantaggio e nella parte conclusiva della gara ha addirittura usufruito di un blackout dei rivali per aumentare il proprio vantaggio.

Nella finale per il 3° e 4° posto invece, la sconfitta del San Michele è arrivata per mano del Vesuvius Cercola con il punteggio di 69-51. L'inizio è di marca napoletana ma questa volta i biancazzurri ci sono e reagiscono grazie ad una difesa molto attenta e ad un attacco intelligente che gestisce al meglio i possessi. Cercola però non ci sta e risponde tornando in vantaggio prima che finisca il primo quarto. La partita cresce d'intensità ma ne risente il gioco, e di fatto la gara inizia ad essere bruttina. Maddaloni torna ad impattare nel risultato e da lì in poi è un botta e risposta sino al break con cui Cercola chiude il primo tempo. Nella ripresa il canovaccio è lo stesso, e costa caro ai maddalonesi il parziale con cui praticamente gli sfugge la gara di mano con gli avversari che toccano la doppia cifra di vantaggio che consolideranno sino alla fine.

Intervista a coach Antonio Borrelli e al dirigente Pasquale De Filippo


Semifinale: Scandone Avellino- Pall. San Michele 71-52
Parziali: 24-17; 36-24; 54-39.
Avellino: D'Aurea 2, Esposito 21, Tropeano 4, Giuzio 6, De Luca, Strumia 9, Fucci 3, Gioia 17, Del Vacchio 4, Piscopo 2, De Maio, Del Regno 3, All. Cavaliere, Ass. Robustelli.
Maddaloni: Pascarella 10, Bocciero 3, Brancaccio 5, Cioppa, Nappi 13, Chiriano 2, Ciccone 7, Mandato, Pagano 8, Lucariello, Cicala 4, All. Borrelli.
Arbitri: Giuseppe Vastarella e Sergio Lomasto di Napoli.
L'altra semifinale: Kouros Napoli- Vesuvius Cercola 68-58


Finale 3°-4° posto: Vesuvius Cercola- Pall. San Michele 69-51
Parziali: 17-16; 33-26; 46-35.
Cercola: Gifuni R., Nappo 8, Molisso 4, Cozzolino, Campa 10, Ippolito 6, Barone 6, Scognamiglio 16, Piccolo 12, Imperato 3, Gifuni G. 4, All. Licursi.
Maddaloni: Pascarella 16, Bocciero 2, Brancaccio 9, Cioppa, Nappi 7, Chiriano, Ciccone 5, Mandato 6, Pagano 2, Lucariello n.e., Cicala 4, All. Borrelli, Ass. De Maria.
Arbitri: Mirko Sabatino e Giuseppe Biraglia di Salerno.
Finale 1°-2° posto: Scandone Avellino- Kouros Napoli 58- 36


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

giovedì 14 maggio 2015

PROMOZIONE. Koinè in finale, Aics alla “bella”. Salutano i playoff Marcianise, Mondragone e Succivo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/05/2015

PROMOZIONE. Salutano i playoff Marcianise, Mondragone e Succivo
Koinè in finale, Aics alla “bella”

CASERTA. Una già in finale, tre purtroppo sono state eliminate, mentre una deve giocarsi la decisiva gara tre tra le mura amiche. E’ questo il responso per le compagini di Terra di Lavoro che militano nel campionato di Promozione dopo gara due dei playoff.
L’unica ad essersi già qualificata per la finale promozione è il Koinè San Nicola che ha superato anche nel match di ritorno la Nuova Pall. Sarno. In un clima infuocato, al limite del regolamento, i sannicolesi sono riusciti a bissare il successo di gara uno espugnando il Palasport sarnese con il punteggio finale di 55-46. E adesso l’avversario tra il Koinè e la promozione al campionato di Serie D è la G.S. Abatese. La formazione di Sant’Antonio Abate ha eliminato a sua volta il Centro Basket Mondragone che dopo aver infastidito e non poco l’Abatese all’andata sono praticamente crollati al ritorno perdendo in casa 72-49. Stessa sorte è toccato al Nuovo Basket Marcianise che non è riuscito a pareggiare la serie contro la Sammaritana arrendendosi per 85-70 in una Palestra Quercia che non ha certamente fatto mancare il proprio calore ed affetto. Anche il Basket Succivo abbandona prematuramente i playoff perdendo 2-0 in virtù del netto 52-30 al ritorno, ed il fattore campo contro la Folgore Nocera. Infine, l’Aics Caserta perde al PalaStadera di Napoli contro il Real Basket per 54-52 facendosi raggiungere sull’1-1. Adesso lunedì 18 è in programma gara tre alla Palestra Buonarroti di Caserta.
Giovanni Bocciero

Concentramento finale Under 17 Elite 2014/15

SERVIZIO VIDEO DA GIOVANNI BOCCIERO TV

Concentramento finale Under 17 Elite 2014/15




martedì 12 maggio 2015

VIDEO: Coach Capobianco: “La strada è quella giusta”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/05/2015

CLINIC. Il responsabile della Nazionali giovanili soddisfatto del lavoro che ha visto svolgere
Coach Capobianco: “La strada è quella giusta”



MADDALONI. Lunedì sera presso il Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni si è tenuto il clinic nazionale con argomento “Il miglioramento individuale: dai pre-requisiti fisici e mentali al perfezionamento tecnico-tattico-fisico-mentale” con relatori il responsabile Nazionali giovanili e del Comitato Nazionale Allenatori, Andrea Capobianco, il responsabile tecnico nazionale Minibasket, Maurizio Cremonini, ed il responsabile preparazione atletica Comitato Territoriale della Campania, Pasquale Tancredi.
L’organizzazione di questo clinic è spettato naturalmente alla Federbasket Campania nella persona del referente tecnico territoriale, Alfredo Lamberti, e alla società di casa della Pallacanestro San Michele insieme alla società satellite della Liberty Maddaloni.
Durante il primo pomeriggio si sono avuti gli allenamenti dei migliori classe 1997, 1998 e 1999 del territorio, che hanno lavorato sotto la supervisione dei coach Capobianco e Lamberti, ma anche di quel che componevano lo staff tecnico, ovvero Giovanni Monda (Pall. San Michele), Antonio Merola (Juvecaserta), Francesco Cavaliere (Scandone Avellino), Francesco Persico (Sporting Portici) e Ciro Falasconi.
Terminate le quattro ore di intensi allenamenti dei migliori prospetti della Campania, si è passati al vero e proprio clinic in cui si sono alternati i relatori Cremonini, Tancredi e Capobianco, che hanno usufruito dei minicestisti della Liberty e dell’Artus Maddaloni, così come degli atleti dell’Under 17 della Pall. San Michele come dimostranti. Sulle tribune dell’impianto di via De Curtis oltre 400 tra allenatori e istruttori che hanno seguito con molta attenzione le lezioni tecniche.
Ma quali sono state le sensazioni di questo clinic?
“Ottime, devo dire che sono molto soddisfatto della partecipazione degli allenatori che si sono dimostrati - racconta coach Capobianco - molto seri nel seguire e nell’apprendere. Questo è sinonimo di voler migliorare e migliorarsi. Il lavoro in palestra non può che partire da qui”.
Argomento del clinic era il miglioramento individuale, ma oltre a ciò vanno sottolineate altre due parole fondamentali: allenatore e funzionalità?
“Esatto, perché l’allenatore deve far sì che gli allenamenti siano funzionali a ciò che realmente serve ai ragazzi per ambire a diventare un vero giocatore di pallacanestro. Senza troppi giri di parole, noi siamo responsabili di ciò che i ragazzi apprendono. Ogni coach - continua il responsabile Nazionali giovanili - deve guardare e prestare attenzione al piccolo dettaglio affinché ogni singolo ragazzo possa lavorare per migliorare i propri errori. Formare, o produrre, il giocatore perfetto logicamente è impossibile perché la perfezione non esiste. Bisogna però mettere i ragazzi di fronte alla realtà che ci sono dei limiti, e che ci si deve allenare per eliminarli quanto più è possibile”.
Nel pomeriggio ha lavorato con i migliori prospetti campani, quali sono le prospettive per il movimento?
“Siamo sicuramente sulla strada giusta. Ripeto, dall’attenzione e dal lavoro che realizzano i coach si capisce tanto. I ragazzi in questione si vede che sono ben allenati. In questo appuntamento specifico abbiamo lavorato su diversi aspetti del gioco, anche se con i più grandi abbiamo potuto fare un lavoro più tattico. Dico poi che stiamo sulla strada giusta, perché in occasione del Trofeo delle Regioni che si è svolto più di un  mese fa ho potuto vedere al lavoro anche il gruppo dei più piccoli, ed anche lì si vede che il lavoro premia. Il futuro - conclude il tecnico Andrea Capobianco - mi appare davvero molto roseo”.
Giovanni Bocciero

lunedì 11 maggio 2015

Per la Juvecaserta una retrocessione “mentale”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/05/2015

LEGA A. I bianconeri hanno dimostrato di giocarsela ad armi pari fin quando non hanno perso la bussola
Per la Juvecaserta una retrocessione “mentale”

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Amarezza, tristezza, rabbia, sono queste le parole giuste per descrivere lo stato d'animo o gli stati d'animo che stanno provando innanzitutto il popolo di fede bianconera e poi tutto l'entourage della Juvecaserta. Lo spareggio salvezza contro Pesaro purtroppo non è andato come ci si immaginava, per colpe proprie ma anche e soprattutto per i grandi meriti degli avversari.
Volendo fare un'analisi tattica della partita sicuramente l'approccio dei casertani alla sfida è stato perfetto, da squadra convinta e capace di prendersi ciò che voleva nonostante stesse giocando fuori casa. Grazie alle spaziature e alla palla che girava una bellezza il tiratore libero lo si trovava sempre, e questo puntualmente non falliva l'appuntamento con la realizzazione. Due triple di Scott, altrettante per Moore battezzato dalla difesa pesarese per le sue scarse percentuali al tiro, ma anche Antonutti e Tommasini realizzano dai 6,75.
FOTO CAROZZA
Si trattava di una Juvecaserta che sapeva correre, sapeva tenere le redini del gioco in mano, sapeva perfettamente quello che voleva. E quasi quasi non faceva nulla se in difesa poi le marcature sembravano piuttosto blande, soprattutto nel pitturato dove i lunghi avversari grazie a fisicità ed atletismo facevano un po' quello che volevano. Proprio come il suo allenatore faceva quando indossava canotta e pantaloncino, così la Juvecaserta e dava quasi esclusivamente all'attacco, conscia che bisognava segnare un punto in più di Pesaro per salvarsi.
Già con il passare del tempo nel secondo quarto le percentuali al tiro hanno iniziato a subire un logico rallentamento. Ronald Moore inviperito ed in versione "top-scorer" si è reso artefice di un paio di giocate da applausi. Mentre invece capitan Marco Mordente ha gettato alle ortiche due possessi importantissimi con un passaggio ipoteticamente difficile ed un tiro completamente sbilenco permettendo ai rivali di piazzare forse il break decisivo grazie al quale hanno chiuso in vantaggio il primo tempo.
Nella ripresa si è assistiti forse alla peggior Juvecaserta del campionato, con un Henry Domercant che in pratica non è mai riuscito ad essere una volta pericoloso. Pesaro ne approfitta, segna con grande costanza trascinata da un LaQuinton Ross che più passa il tempo più diventa decisivo trainando in spalle i compagni. E quando lo svantaggio bianconero tocca per la prima volta la doppia cifra, in quel caso undici, coach Enzo Esposito chiama timeout. Forse un po' tardivo visto la piega che hanno preso i suoi ragazzi.
Il rientro non è migliore, anzi. Caserta sbaglia anche delle conclusioni molto vicino al ferro e la lotta a rimbalzo sembra premiare soltanto i padroni di casa. La gara sta scivolando via soprattutto dal punto di vista mentale per i bianconeri, e la miglior fotografia per accertare questa cosa è il facile layup sbagliato da Antonutti ben servito in taglio da Ivanov dopo che un paio di minuti prima con un'azione fotocopia aveva segnato.
La difesa in questo momento di difficoltà non fa il salto di qualità, perché se in attacco si soffre di questa amnesia almeno nella propria metà campo si dovrebbero limitare i danni per restare a contatto con Pesaro. E invece gli avversari, soprattutto e forse unicamente Ross, sembrano tirare verso una vasca da bagno ed alla Juvecaserta non entra più nulla. Da imputarle forse sempre lo stesso stile di gioco, mai un cambio tattico che possa sovvertire il ritmo di gioco. Le percentuali scendono vertiginosamente eppure i bianconeri continuano imperterriti a cercare la conclusione dall'arco.

Bisognava ragionare, bisogna usare la testa, e invece il problema è proprio mentale e la partita premia Pesaro. Una sconfitta che sa di retrocessione purtroppo per Caserta che per la rincorsa messa in atto nelle ultime settimane avrebbe meritato, anzi, strameritato la permanenza in Serie A, ma che per come ha giocato oltre due quarti di partita a Pesaro invece non meritava. Alla fine il campo è stato il giudice supremo e purtroppo la compagine bianconera è stata trovata mancante.

Tanti talenti di Terra di Lavoro al Progetto Azzurri

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/05/2015

CLINIC. Ad Avellino sotto gli occhi di coach Andrea Capobianco sfileranno i migliori classe 2000 e 2001
Tanti talenti di Terra di Lavoro al Progetto Azzurri

CASERTA. Dopo l’appuntamento con il Progetto Azzurri che si è svolto ieri al Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni, e dove erano stati convocati i migliori prospetti della Campania classe 1997, 1998 e 1999, continua questa due giorni in cui grande protagonista è il resposnabile del settore squadre nazionali giovanili coach Andrea Capobianco, con l’atto conclusivo di Avellino. Infatti, con il referente tecnico territoriale Alfredo Lamberti e lo staff tecnico composta dai coach Luigi Caprio, Gianluca Morena, Francesco Persico, Antimo Tartaglione e Giuseppe Zurolo, presso la palestra del Liceo Colletta sono stati convocati i migliori prospetti classe 2000 e 2001 tra i quali ovviamenti spiccano diversi talenti di Terra di Lavoro. 
COACH ALFREDO LAMBERTI
Questi tutti i classe 2000 convocati: Addeo Giovanni (Flegrea Basket), Ascione Giovanni (Nuova Pol. Stabia), Cappabianca Andrea (Virtus ‘04 Curti), Cecere Gianluigi (Juvecaserta), Ceriello Giovanni (Pall. San Michele Maddaloni), Cianci Luigi (Basket Casapulla), De Meo Gianluca (Basket Casapulla), D'Emilio Alessandro (Del. Fes. Avellino), Esposito Davide (Basket Scafati 1969), Federico Roberto (Nuova Pol. Stabia), Gallo Antonio (Del. Fes. Avellino), Gianfrancesco Fabio (Flegrea Basket), Giugliano Gennaro (Vis Basket San Gennaro), Guerriero Matteo (Virtus ‘04 Curti), Manganiello Andrea (Basket Sant’Agnese), Marchese Ugo (Vis Basket San Gennaro), Meles Salvatore (Pallacanestro Partenope), Romanelli Luigi (Del. Fes. Avellino), Spera Luigi (Polisportiva Battipagliese), Tagliafierro Pasquale (Pall. San Michele Maddaloni), Vietri Benjamin (Del. Fes. Avellino), Vitale Giovanni (Nuova Pol. Stabia). Sono riserve a casa Avino Michele (Basket Scafati 1969), Baiano Alessandro (Pallacanestro Marano), Bentrad Amine (Pall. San Michele Maddaloni), Cecere Nicola (Pallacanestro Partenope), Falco Alessandro (Vis Basket San Gennaro), Galizia Cristian (Del. Fes. Avellino), Moccia Giovanni (Basket Casapulla), Pellicano Carlo (Del. Fes. Avellino), Santo Gianmarco (Kouros Napoli) e Spallieri Giulio (Pall. San Michele Maddaloni).
Questi invece tutti i convocati classe 2001: Alloro Francesco (Virtus Benevento), Bauduin Luca (Flegrea Basket), Bellisomo Giacomo (L.B.L. Caserta), Bianco Andrea (Scuola Basket Salerno), Borzacchiello Andrea (Sporting Club Pianura), Chirico Liberato (Nuova Pol. Stabia), Coda Gabriele (Basket Casalnuovo), Conte Diego (Pall. Libertà 1993 Benevento), De Marco Gennaro (Athletic System San Giorgio), De Rosa Francesco (Vesuvius Cercola), Esposito Matteo (Basket Casapulla), Fiscale Salvatore (Torre del Greco Basket), Gervasio Roberto (Virtus ‘04 Curti), Guariglia Antonio (Scuola Basket Salerno), Iaccarino Ferdinando (Sporting Club Pianura), Ianuale Nicolo' (Del. Fes. Avellino), Laurenzi Mario (Roccarainola), Mastroianni Davide (L.B.L. Caserta), Mastroianni Marco (L.B.L. Caserta), Paterno Roberto (Juvecaserta), Polverino Domenico (Scuola Basket Salerno), Vallarelli Gennaro (Juvecaserta). Sono riserve a casa Botti Vittorio (Flegrea Basket), Caso Fabio (Basket Casapulla), Coppola Carlo Antonio (Join Venture Basket), Coppola Davide (Del. Fes. Avellino), Gatto Claudio (Vis Basket San Gennaro), Lettieri Silvio (Pall. Boscoreale), Luminelli Antonio (Juvecaserta), Manganiello Erik (Pall. Ariano 2005), Morra Francesco (Scuola Basket Salerno), Platano Salvatore (Kouros Napoli).
Gibo

domenica 10 maggio 2015

Juvecaserta, le pagelle: in questa gara poche sufficienze

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 11/05/2015

Juvecaserta, le pagelle: in questa gara poche sufficienze

MORDENTE 4,5: Alle parole non seguono i fatti per il capitano che fa davvero pochissimo, su entrambe le metà campo, riuscendo a segnare solo a cronometro fermo.
DOMERCANT 4: Nel primo tempo sparacchia da tre, nel secondo prova a penetrare ma non ha il primo passo per battere il diretto marcatore. Nullo ed annullato dalla difesa avversaria.
ANTONUTTI 4,5: Partecipa al festival delle triple nel primo quarto, poi diventa abulico. In difesa arriva sempre in ritardo sui recuperi e puntualmente è punito.
VITALI 4: Mai entrato in partita l’esterno che non ha portato il suo mattoncino per la causa salvezza.
TOMMASINI 5: Anche lui scrive una tripla, ma poi fa poco altro. In difesa prova ad essere aggressivo e forse è l’unico dei suoi.
MICHELORI 5,5: Preferito per l’esperienza si danna in campo. Lotta, cade, si rialza, ma può fare ben poco nell’intasata area avversaria.
MOORE 6,5: Gioca un primo tempo fantastico dove si traveste da realizzatore, nel secondo tempo va in difficoltà ma continua a segnare dai 6,75 anche se tante sono le sbavature. In fase di costruzione, la specialità della casa, non fa il suo solito lavoro.
TESSITORI s.v.: Il non utilizzo è riconducibile all’inesperienza.
SCOTT 5,5: L’inizio di gara dell’ala ex Notre Dame è ottimo, due triple in poco tempo. Poi commette due falli ed esce mentalmente dalla partita della quale non riescepiù a trovare il ritmo.
IVANOV 6: Soffre la fisicità e l’atletismo di Judge soprattutto nel primo quarto. Le cifre sono dalla sua parte, ma la carica agonistica non è quella consuetudinaria.
ESPOSITO 5,5: L’approccio alla gara della squadra è perfetto, si vede che è stata ben preparata. Spaziature e tiri aperti sono la chiave del primo quarto. Nella ripresa interrompe il gioco quando va sotto di 11, ma da lì in poi oltre a spronare i suoi ci capisce ben poco.
Giovanni Bocciero