domenica 13 marzo 2016

Kansas e North Carolina vincono, oggi la "selection sunday"

EDITORIALE MARCH MADNESS DEL 13/03/2016

Kansas e North Carolina vincono, oggi la "selection sunday"

Il "saturday night" del college basketball è stato piuttosto ricco, con ulteriore 14 squadre che hanno conquistato l'accesso diretto al Torneo NCAA. Per quanto riguarda il Big 12 Tournament la finale vedeva contendersi il titolo Kansas e West Virginia, con quest'ultima che il giorno prima aveva eliminato Oklahoma con un finale thrilling. Sono proprio i Mountaineers a partire forte portandosi sul 6-0. La risposta dei ragazzi di coach Bill Self si fa attendere un pochino ma grazie a tre triple quasi consecutive arriva il sorpasso sull'11-10 dopo 8' di gioco. Kansas inizia ad avere il predominio del pitturato e allora sembra poter addirittura scappare, ma appena Devin Williams (doppia-doppia da 31 punti e 10 rimbalzi) e compagni sono tornati ad imporre il famigerato pressing a tutto campo hanno recuperato palloni e soprattutto segnato canestri veloci tanto da tornare in vantaggio al riposo lungo (34-33). Nella ripresa i Jayhawks hanno imposto sotto tutti i punti di vista il loro gioco, raggiungendo anche la doppia cifra al 30' sul 58-46 grazie alle triple di Davonte' Graham (27 punti, 5 rimbalzi, 4 recuperi e 3 assist). Vantaggio praticamente conservato sino alla fine, con il match terminato sul punteggio di 81-71.
I TAR HEELS FESTEGGIANO LA VITTORIA
La finale dell'Atlantic Coast Conference Tournament tra North Carolina e Virginia è stata bella ed entusiasmante, a tratti spettacolare ed allo stesso tempo piena di errori, ma di una intensità da brividi. Il punteggio è stato per tutti i 40' di gioco sempre in bilico. A fasi alterne una delle due compagini riusciva a prendere un minimo vantaggio di non più di sette lunghezze, frutto soprattutto di guizzi personali da parte delle proprie star. Con l'andazzo della fisarmonica si è andati al riposo lungo sul pari 28. Il confronto si è mantenuto equilibrato anche nella ripresa, sino ai 2' dal termine quando causa un blackout da parte dei Cavaliers i Tar Heels si sono involati sul 55-46. Eppure nel rush finale Virginia ha provato e quasi riuscito a riaprire una gara che sembrava in ghiaccio, terminata 61-57 per North Carolina. Sugli scudi per i vincitori Joel Berry top-scorer con 19 punti, Brice Johnson autore di 12 punti, 9 rimbalzi e 5 assist, e naturalmente Marcus Paige che con i suoi 13 punti ha scavato il solco decisivo. Per i vinti invece Malcolm Brogdon si è fermato nel momento decisivo concludendo con 15 punti e 4 assist, mentre Anthony Gill ha messo insieme 13 punti e 6 rimbalzi. L'ultimo atto del Pac-12 Tournament ha visto di fronte Oregon e Utah, con i primi che sono partiti a spron battuto portandosi sull'8-2. La reazione degli Utes li ha visti anche passare in vantaggio sull'11-10 a metà primo tempo, ma poi i Ducks si sono abbattuti a valanga. Addirittura nella ripresa hanno messo in atto un dominio disarmante doppiando gli avversari sul 54-27 al 28'. Il resto del match è stato praticamente garbage time, con Oregon che ha dato spazio a tutti i propri effettivi della panchina, terminando la partita sul punteggio di 88-57. Quattro uomini in doppia cifra per i Ducks con Tyler Dorsey con 23 punti e 9 rimbalzi, Dillon Brooks 18 punti, Chris Boucher 15 punti e 7 rimbalzi, Elgin Cook 11 punti, 7 rimbalzi e 6 assist. Per Utah invece Jakob Poeltl fa segnare 13 punti, 4 rimbalzi e 3 stoppate. Infine nel Big East Tournament si è vista la vittoria di Seton Hall che ha condotto dall'inizio alla fine la finale contro Villanova, mettendo a segno il secondo upset consecutivo dopo aver battuto in semifinale Xavier.

Per quanto riguarda le conference minori, l'American East se la sono aggiudicata gli Stony Brook Seawolves (#1); la MEAC è andata agli Hampton Pirates (#1); la Conference Usa è stata vinta dai Middle Tennessee Blue Raiders (#2); nella Mountain West hanno trionfato i Fresno State Bulldogs (#2); nella SWAC il successo è andato ai Southern Jaguars (#4); la MAC se la sono aggiudicati i Buffalo Bulls (#3); la Big Sky l'hanno vinta i Weber State Wildcats (#1); la Big West ha visto trionfare gli Hawaii Rainbow Warriors (#1); la Southland è stata dominata dai SF Austin Lumberjacks (#1); mentre nella WAC hanno alzato le braccia al cielo gli CSU Bakersfield Roadrunners (#2).

Oggi si terrà la "selection sunday" che andrà a completare l'intero tabellone del Torneo NCAA, ma prima vi saranno le ultime cinque finali di conference della "champ week": per la SEC saranno ancora Kentucky (#2) e Texas A&M (#1) a contendersi il titolo; nella Big Ten Michigan State (#2) affronterà Purdue (#4); per l'Atlantic 10 Virginia Commonwealth (#2) sfiderà Saint Joseph's (#4) dell'italiano Pierfrancesco Oliva; nell'American Connecticut (#5) se la vedrà con Memphis (#6); e infine per quanto riguarda la Sun Belt Arkansas-Little Rock (#1) dovrà giocarsela contro Louisiana Monroe (#2).
Giovanni Bocciero


Il quadro delle qualificate e le prossime date:
Ivy League - Yale Bulldogs
Ohio Valley - Austin Peay Governors
Atlantic Sun - Florida Gulf Coast Eagles
Missouri Valley - Northern Iowa Panthers
Big South - UNC Asheville Bulldogs
Colonial - UNC Wilmington Seahawks
MAAC - Iona Gaels
Southern - Chattanooga Mocs
West Coast - Gonzaga Bulldogs
Horizon League - Green Bay Phoenix
Northeast - Fair Dickinson Knights
Summit League - South Dakota State Jackrabbits
Patriot League - Holy Cross Crusaders
American East - Stony Brook Seawolves
MEAC - Hampton Pirates
Conference Usa - Middle Tennessee Blue Raiders
Big East - Seton Hall Pirates
Big 12 - Kansas Jayhawks
Mountain West - Fresno State Bulldogs
SWAC - Southern Jaguars
MAC - Buffalo Bulls
Big Sky - Weber State Wildcats
ACC - North Carolina Tar Heels
Southland - SF Austin Lumberjacks
Pac-12 - Oregon Fighting Ducks
Big West - Hawaii Rainbow Warriors
WAC - CSU Bakersfield Roadrunners
Atlantic 10 - ore 17:30 VCU vs Saint Joseph's
SEC - ore 18:00 Texas A&M vs Kentucky
Sun Belt - ore 18:00 AR-Little Rock vs Louisiana Monroe
Big Ten - ore 20:00 Michigan State vs Purdue
American - ore 20:15 Connecticut vs Memphis

sabato 12 marzo 2016

SERIE B. La Pall. San Michele riprende con Isernia

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 12/03/2016

La Pall. San Michele riprende con Isernia

Dopo la sosta per la Coppa Italia torna in campo la Pallacanestro San Michele Maddaloni che, nel venticinquesimo turno del campionato Serie B, ospiterà tra le mura amiche il Globo Isernia in un match delicato per la corsa salvezza. I biancazzurri vincendo metterebbero ben sei punti tra se e la terzultima classificata, ovvero Isernia, che vorrebbe dire a cinque turni dalla fine della regular season la quasi certezza di poter contare sul fattore campo nei playout, obiettivo diventato ormai prioritario. Maddaloni dovrà non solo pensare a vincere, ma anche ad aggiudicarsi lo scontro diretto in virtù della sconfitta rimediata all'andata con il punteggio di 87-82 in un finale in cui i maddalonesi praticamente staccarono la spina. La compagine molisana è molto cambiata rispetto al match d'andata, dato che rispetto ad alcune partenze tra cui su tutte spicca quella di Mirco Gentili ha inserito in corso d'opera il play Fabio Sansone prelevato dallo Scafati, il lungo Giovanni Esposito visto in preseason con la Juvecaserta, e proprio prima della chiusura del mercato i due esterni Lorenzo Carosi e soprattutto il napoletano Ferdinando Smorra arrivato dal Cercola. Per gli amanti dell'amarcord, il record generale tra le due franchigie sorride al San Michele che conduce sul 2-1 in virtù del doppio successo agguantato nella passata stagione. Ma adesso si ha tutta l'intenzione di arrivare a quota tre successi. La sfida sarà disputata al Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni domani, domenica 13 marzo con palla a due fissata alle ore 18:00, e sarà diretta dai signori Mirko Moreno Di Franco di Dalmine (BG) e Alessandro Beffumo di Milano (MI).

venerdì 11 marzo 2016

Juvecaserta a testa altissima ma senza i due punti

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/03/2016

LEGA A. I ragazzi di Dell’Agnello hanno fatto tremare Milano ma ora sotto con Cantù
Juvecaserta a testa altissima ma senza i due punti

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta è uscita a testa altissima dal Forum di Assago, che soprattutto nella seconda parte di gara ha tremato per la prestazione che sono stati capaci di offrire i bianconeri. Le belle parole però, si sa, non portano punti in classifica, e da questo punto di vista coach Sandro Dell’Agnello ha forse qualcosa da recriminare. L’occasione è stata sicuramente ghiotta per la formazione casertana, che ha davvero creato più di un grattacapo alla corazzata Olimpia Milano. Proprio gli acerrimi nemici delle “scarpette rosse” hanno dimostrato quanto conti avere una panchina lunga, che ti permette di arrivare a giocarti i momenti decisivi del match con quella lucidità necessaria a farti commettere quanti meno errori possibili. Un esempio piuttosto lampante si è avuto sul finire del primo quarto, quando una sufficiente Caserta senza fare nulla di trascendentale era rimasta a debita distanza agli avversari fin quando non hanno fatto il loro esordio nel match Lafayette e Sanders, che hanno griffato i conclusivi tredici punti del quarto mantenendo Milano avanti di otto lunghezze al primo pit-stop.
DANIELE CINCIARINI (FOTO ELVIO IODICE)
Un’altra chiave di lettura che la sfida del Mediolanum può regalare, e che sicuramente coach Dell’Agnello ha imparato sulla propria pelle non di certo giovedì sera, ma ben prima, è che questa Juvecaserta non può permettersi di giocare a tratti o soltanto con alcuni dei propri protagonisti. I bianconeri devono essere un unico blocco, un unico plotone che cammini a ranghi compatti ed allo stesso ritmo. Nel recupero infrasettimanale i beniamini del PalaMaggiò si sono alternati. Certo, è fisiologico che un giocatore non renda allo stesso modo per l’intero arco della gara, ma quelli bianconeri sembra decidano di fare una vera e propria staffetta.
Nel primo quarto ha tamponato qualsiasi prova di fuga dei meneghini quel Marco Giuri inserito in quintetto per contrastare soprattutto in difesa la maggiore fisicità degli avversari; nella seconda frazione sono stati Peyton Siva e Dario Hunt, spesso e volentieri proprio con giochi a due, ad infastidire maggiormente l’Olimpia; nel quarto d’inizio ripresa si sono erti sopra a tutti gli altri la coppia di lunghi Bobby Jones e Uros Slokar, che sono diventati dei fattori tanto in attacco quanto in difesa; ed infine è toccato a Daniele Cinciarini bruciare a retina avversaria regalando seppur per poco un vantaggio alla propria squadra che ha fatto accarezzare l’idea dell’impresa. Certamente la Juvecaserta è stata intelligente ed astuta a cavalcare di volta in volta un atleta differente, ma un po’ più di costanza da parte di tutti avrebbe garantito forse una maggiore chance di vittoria.
La reazione dopo le brutte prestazioni di Capo d’Orlando e contro Pistoia sembra esserci stata da parte del team casertano in questa dura settimana. Ma adesso bisognerà ripartire proprio da questa sconfitta di Milano per prepararsi alla gara di domani, quando la Juvecasera farà visita ad una Cantù che, come detto dallo stesso coach Dell’Agnello, ha cambiato pelle decisamente in meglio, ma ancora non sembra essere riuscita a trovare i giusti equilibri in campo per poter mirare davvero in alto.

UNDER 20 ELITE. E’ un One Team di rincorsa

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/03/2016

UNDER 20 ELITE. Il vantaggio arriva a pochi minuti
E’ un One Team di rincorsa

ONE TEAM BASKET 64
FELIX NAPOLI 62
(16-17; 27-36; 48-49)

ONE TEAM BASKET: D’Addio 6, Rossacco 5, Damiano 11, Nacca 26, Salanti 9, Di Lorenzo n.e., Bocciero, Tronco 1, De Filippo 6, All. Monteforte.
FELIX NAPOLI: Puglia, Amato 3, Buongiovanni L. 15, Crisci 6, Buongiovanni V. 8, Di Matteo 2, D’Angelo 9, Magheri n.e., Trabaccesi 13, Santantonio 6.
ARBITRI: Valentina Santoro e Dora Natale di Maddaloni.
NOTE: Uscito per 5 falli Trabaccesi; fallo tecnico a D’Addio.

CASAPULLA. L’Under 20 Elite del consorzio One Team Basket vince di rincorsa contro il Felix Napoli dopo aver sofferto per quasi tutta la partita. Le due formazioni si sono confrontate a viso aperto, disegnando un match praticamente equilibrato nel primo ed ultimo quarto. Nelle due frazioni centrali invece, prima sono stati i napoletani ad allungare e poi i casertani a ricucire lo scarto. Pronti, via, One Team e Felix che non hanno più nulla da chiedere a questo campionato vogliono comunque onorare al meglio la partita, e allora preferiscono impugnare la spada piuttosto che il fioretto. La gara va a sprazzi e così il punteggio esattamente a fisarmonica premia in modo ondivago prima l’una e poi l’altra formazione. E proprio su questa falsariga il primo quarto va in archivio sul più uno per gli ospiti. Nel secondo quarto il One Team si disunisce, mostra il fianco agli avversari che ne approfittano immediatamente raggiungendo anche le quattordici lunghezze di vantaggio. I casertani rintuzzano sul finire e vanno al riposo lungo con undici punti di ritardo. Alla ripresa delle ostilità la formazione di casa cambia completamente registro, aumenta l’intensità difensiva e di conseguenza anche la produzione offensiva annullando quasi del tutto lo svantaggio, che al 30’ è di appena un punto. Nell’ultimo periodo il One Team cerca insistentemente il sorpasso ma proprio sembra mancare la zampata vincente. Eppure a poco più di due giri di lancette dalla conclusione arriva il vantaggio che i casertani sapranno conservare dalla lunetta.
GIBO

giovedì 10 marzo 2016

Juvecaserta a un passo dall’impresa, il Forum ha tremato

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 11/03/2016

LEGA A. I bianconeri di coach Sandro Dell’Agnello hanno giocato un secondo tempo perfetto
Juvecaserta a un passo dall’impresa
Il Forum ha tremato, fischi di paura

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta va vicina all’impresa in quel del Mediolanum Forum. Dopotutto, il tecnico bianconero Dell’Agnello lo aveva detto a chiare lettere che seppur Milano è una squadra più grossa e più lunga, personalmente avrebbe chiesto ai suoi giocatori di crederci, di non partire assolutamente battuti.
Coach Dell'Agnello cambia ancora il proprio starting-five rispetto alla gara di Pistoia mettendo Giuri al posto di Ghiacci, cercando maggiore fisicità contro gli esterni milanesi. L'Olimpia nel primo minuto e mezzo s'invola subito sul 6-0 con Batista che fa sentire il proprio peso nel pitturato. Le scelte però del tecnico toscano pagano immediatamente, visto che proprio Giuri infila due triple consecutive e recupera anche un pallone in difesa per il sorpasso Caserta: 6-8. I viandanti hanno avuto un approccio completamente differente alla gara rispetto a domenica scorsa, e la bomba di Siva regala tre lunghezze di vantaggio. La risposta di Milano non si fa attendere con Gentile e Co. che piazzano un break di 7-0. Uno spento Jones lascia il campo a Slokar, mentre Siva prima serve Hunt e poi Downs che s'iscrive dai 6,75 per il nuovo sorpasso Juvecaserta (15-16). Coach Repesa provvede a mandare in campo Lafayette e Sanders, e la panchina dei locali inizia ad essere un fattore con ben tredici punti firmati proprio da questi ultimi due che lanciano Milano sul massimo vantaggio sul finire del primo quarto: 28-20.
IL GRUPPO BIANCONERO (FOTO ELVIO IODICE)
Nel secondo periodo Caserta inizialmente perde la bussola. Daniele Cinciarini guadagna due tiri liberi ed in difesa coach Dell'Agnello ordina di schierarsi a zona per limitare la veemenza dei meneghini che comunque vanno per la schiacciata con McLean e Sanders che valgono il primo scarto in doppia cifra (32-22). La panchina casertana chiama timeout ed è costretta a ributtare nella mischia Siva che in penetrazione fa commettere il terzo fallo a Cerella convertendo in 2/2 il viaggio in lunetta. E quando il Cinciarini bianconero finalmente riesce a sbloccarsi dall'arco - sino a quel momento 0/3 per lui - Caserta torna sotto la singola cifra di svantaggio sul 36-29. L'Olimpia sembra giocare con tempo e ritmo, perché appena preme sull'acceleratore rimette tra se e gli avversari tredici lunghezze di distacco: 47-34. Hunt, che in precedenza aveva schiacciato, serve Jones che con un pizzico di fortuna vede il pallone arrampicarsi sul ferro per il meno dieci. Scarto con il quale si va al riposo lungo in virtù dell'errore al tiro da tre di Simon sulla sirena.
Dopo due giri di lancette della ripresa Milano allunga e costringe Dell'Agnello a chiamare timeout sul 60-43. Jones con il rimbalzo offensivo e Downs che subisce lo sfondamento in difesa sembrano poter suonare la carica per la Juvecaserta che poco dopo precipita sul meno diciotto. Superata metà frazione Daniele Cinciarini brucia la retina dai 6,75 riportando i suoi sul 64-50, ma poche azioni dopo perde la palla e ancora una volta Caserta non sfrutta le occasioni che gli capitano per riaprire la contesa. Slokar con due tiri pesanti rianima la franchigia di Terra di Lavoro che torna sotto la doppia cifra di svantaggio grazie alla stoppata di un energico Jones e ai liberi di Siva. Downs stoppato in contropiede e la persa di Slokar sembrano non premiare una Juvecaserta che comunque torna sul 66-63 con Jones che prima si alza dall'arco e poi assiste ancora Siva. Milano respira con i tiri liberi e chiude il terzo quarto con cinque punti di vantaggio.
Nell’ultimo periodo Gentile manda a bersaglio due piazzati che valgono il nuovo allungo per la formazione di casa. Caserta però non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca, è conscia che di fronte ha la corazzata del campionato che però non si sta esprimendo al meglio, e allora come preannunciato da coach Dell’Agnello vuole approfittarne. Hunt schiaccia e Slokar infila il tiro dalla media che accorciano lo svantaggio. In questo frangente di gara sale in cattedra Cinciarini che con il fallo e canestro prima, ed il piazzato poi impatta il punteggio a quota 72. Un’ottima difesa da parte dei casertani e dall’altra parte Giuri insacca addirittura il canestro del vantaggio Caserta a quasi 4’ dalla fine. Da lì l’Olimpia, colpita nell’orgoglio, si scuote e piazza immediatamente un parziale di 6-0 che ribalta nuovamente il match. La coppia Hunt-Siva riporta la Juvecaserta con il naso avanti (78-80) ma la tripla di Sanders vale il controsorpasso, e quella di un Lafayette spentosi dopo un ottimo primo quarto sembra quasi chiudere la partita a due giri di lancette dalla conclusione. I bianconeri non demordono e provano a restare attaccati alla gara, ma Milano imprime quella accelerata decisiva che permette all’Olimpia di aggiudicarsi la posta in palio e vanificare la prestazione della Juvecaserta che è andata davvero vicina all’impresa in un Forum che a tratti si è fatto sentire addirittura con fischi di paura.

MARCH MADNESS. Holy Cross è da favola: siamo a 13 auto-bid!

EDITORIALE MARCH MADNESS DEL 10/03/2016

Holy Cross è da favola: siamo a 13 auto-bid!

Negli ultimi giorni altre otto squadre hanno staccato il biglietto per il Torneo NCAA vincendo il proprio torneo di conference, le cosiddette "auto-bid". Con ordine facciamo un bel riepilogo. La finale del Colonial Tournament ha visto opposte Hofstra (#1) e UNC Wilmington (#2). Dopo un primo tempo a favore della seed 1, nella ripresa Wilmington è riuscita a raddrizzare la situazione e a vincere la partita all'overtime. Per quanto riguarda il MAAC Tournament, erano l'una di fronte all'altra Monmouth (#1) salita alla ribalta delle cronache per le divertenti esultanze della panchina e Iona (#2). Anche qui gara sempre in equilibrio con Iona che ha ribaltato la gara nel secondo tempo mettendo a segno un altro upset. Per quanto riguarda il Southern Tournament invece, Chattanooga (#1) pur soffrendo ha avuto la meglio di East Tennessee State (#2). Una mezza sorpresa è arrivata dall'Horizon Tournament, dove Green Bay (#4) dopo aver superato in semifinale Valparaiso (#1) ha battuto nell'ultimo atto Wright State (#3). Nella finale del Northeast Tournament invece, sono arrivate a giocarsi il pass per la March Madness Wagner (#1) e Fair Dickinson (#2). Dopo un primo tempo in equilibrio Fair Dickinson ha preso un minimo vantaggio portando a casa la vittoria. Nel Summit Tournament è andato in scena il solito derby tra South Dakota State (#2) e North Dakota State (#5). SDSU pur senza riuscire a prendere larghi margini, ha sempre avuto il controllo del punteggio sino ad aggiudicarsi il match. Infine il West Coast Tournament, disputatosi nello scenario di Las Vegas, ha visto affrontarsi Saint Mary's (#1) e Gonzaga (#2), con quest'ultimi che hanno sempre condotto il risultato fino a vincere il titolo e qualificarsi per il Torneo NCAA.

Continuerà al Torneo NCAA anche la favola degli Holy Cross Crusaders che nel Patriot Tournament - che non ha un'unica sede ma si svolge nei vari campus delle squadre meglio piazzate - abbattono qualsiasi tabù stagionale. L'ateneo "alma mater" di una leggenda come Bob Cousy aveva chiuso la regular season con una striscia di cinque sconfitte - in ordine Lehigh, Army, American, Loyola Maryland e Boston University - arrivando nona in classifica. Per questo Holy Cross è partita dallo spareggio di Baltimore contro Loyola Maryland (#8) vincendo per 72-67; ai quarti è stata ospitata a Lewisburg da Bucknell (#1) che è caduta dopo due supplementari per 77-72; per la semifinale i Crusaders si sono trasferiti a West Point per giocare contro Army (#4) che è stata battuta per 60-38; mentre nella finale hanno fatto visita a Lehigh (#2) in quel di Bethlehem in cui l'hanno spuntata per 59-56. Da sottolineare che in conference i ragazzi di coach Bill Carmody hanno avuto un record di 0-9 lontano dalle mura amiche. Miracoloso!
SULLO SFONDO I GIOCATORI DI HOLY CROSS IN FESTA
L'inizio di gara non è bellissimo, si tira male e si sbaglia tanto in fase di costruzione e così a metà frazione Holy Cross conduce sul 12-6. I Crusaders mettono grande intensità difensiva costringendo gli avversari a perdere nel solo primo tempo ben nove palloni per passaggi complicati. Dopo un timeout di Lehigh sono ancora gli ospiti a sciorinare una pallacanestro fatta di scelte oculate dopo una buona circolazione della palla che prende sempre in castagna la retroguardia. Con un break di 8-0 firmato da un preciso Eric Green - che dopo aver saltato la prima parte di stagione per infortunio sta trovando adesso la miglior forma - Holy Cross s'invola sul 20-6 al 16', vantaggio che conserva quasi del tutto al riposo lungo (25-14). Al ritorno sul parquet Lehigh cerca di cambiare registro, ma i Crusaders non abbassano la guardia tenendo a debita distanza gli avversari sul 31-22 al 25'. Le squadre si fronteggiano a viso aperto e così nasce un botta e risposta che rende lo spettacolo decisamente apprezzabile oltre che a riaprire del tutto la contesa (40-35 al 30'). Due layup del freshman Karl Charles - cresciuto ulteriormente nel torneo - condizionato in questa gara dai falli hanno ridato la doppia cifra di vantaggio ad Holy Cross che a 5' dalla fine conduce sul 50-40. Lehigh trova però quattro bombe consecutive che non le permettono di passare in vantaggio (55-54 a 1'15" dal termine) soltanto perché contro hanno l'ala junior Malachi Alexander che chiuderà la sua gara sfiorando una doppia-doppia da 26 punti - nove dei quali tutti nel rush finale dimostrando grande freddezza dalla lunetta - e 9 rimbalzi con 3 assist. A 25", sul 59-56, Lehigh ha il pallone in mano e tira subito da tre per il pareggio, errore e rimbalzo offensivo. Seguiranno altri due rimbalzi offensivi ed altri tre errori dall'arco per i padroni di casa, ai quali non resta che guardare esultare i Crusaders per la loro quarta impresa consecutiva.
Giovanni Bocciero


Il quadro delle qualificate e le prossime date:
Ivy League - Yale Bulldogs
Ohio Valley - Austin Peay Governors
Atlantic Sun - Florida Gulf Coast Eagles
Missouri Valley - Northern Iowa Panthers
Big South - UNC Asheville Bulldogs
Colonial - UNC Wilmington Seahawks
MAAC - Iona Gaels
Southern - Chattanooga Mocs
West Coast - Gonzaga Bulldogs
Horizon League - Green Bay Phoenix
Northeast - Fair Dickinson Knights
Summit - South Dakota State Jackrabbits
Patriot - Holy Cross Crusaders
Big 12 9-12
ACC 8-12
Pac-12 9-12
Mountain West 9-12
American Est 2,7,12
Big East 9-12
Big Sky 8,10-12
Big West 10-12
Conference Usa 8-12
MAC 7,10-12
MEAC 7-12
Southland 8-12
SWAC 8-12
WAC 10-12
Big Ten 9-13
SEC 9-13
American 10-13
Atlantic 10 9-13
Sun Belt 10-13

mercoledì 9 marzo 2016

Juvecaserta, Dell’Agnello: «Pronti a sfruttare ogni situazione»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA

LA CONFERENZA. Il tecnico toscano non vuole partire battuto nè contro Milano nè contro Cantù
Dell’Agnello: «Pronti a sfruttare ogni situazione»

CASERTA. A contorno dell’apertura del Juvecaserta Store, dove sono stati presenti tutti i giocatori, coach Sandro Dell’Agnello ha tenuto una conferenza stampa con gli organi d’informazioni nello scenario proprio del “salotto bianconero”.
Il tecnico toscano non poteva esordire con quello spirito combattivo che lo contraddistingue: «Io non parto mai battuto, non è nel mio spirito, per questo nelle prossime gare dovremo impegnarci. Anche se dovessi competere con Bolt cercherei di vincere, perché non si può mai dire, magari casca, inciampa, e noi vinciamo».
IL GRUPPO BIANCONERO (FOTO ELVIO IODICE)
Per affrontare queste due trasferte non si può che ricordare il recente passato: «Con Capo d’Orlando e Pistoia abbiamo giocato con due assetti diametralmente opposti. È emblematico l’utilizzo di Jones, che con Capo d’Orlando si è allenato ed ha giocato da ‘cinque’, mentre in vista di Pistoia si è allenato tutta la settimana da ‘tre’, perché con lo sforzo del presidente che ha ingaggiato Slokar proveremo a lavorare per riciclare Jones da ala piccola che faceva sino a qualche anno fa».
L’allenatore bianconero ha poi speso delle parole sia per l’ultimo arrivato che per un assente eccellente: «Slokar è uno che conosce il basket, sa come si sta in campo, deve soltanto mettersi al passo dei compagni, in un gruppo che come si sa bene è stato costruito di settimana in settimana. Gaddefors ci mancherà soprattutto per la sua fisicità, importante per il nostro campionato. E in questa ottica proprio lo spostamento di ruolo di Jones ci potrebbe permettere di non perdere fisicità nel quintetto e restare ugualmente veloci nel correre in contropiede».
A Pezza delle Noci sono comunque tante le novità tattiche che ci si appresta a vedere: «Stiamo lavorando per ridisegnare il ruolo di Siva, in modo che non sia costretto soltanto a penetrare, il che è sicuramente il suo punto forte».
In vista delle due trasferte è questa l’opinione di coach Dell’Agnello: «Milano è più grossa, più grande e più numerosa di noi, mentre Cantù pur avendo cambiato tanto e in meglio sta avendo delle problematiche. Non sarà facile, ma c’impegneremo per farci trovare pronti, per raccogliere almeno due punti».
Non si può che essere comunque soddisfatti della stagione fin qui disputata dalla Juvecaserta, che ne ha affrontate di vicissitudini: «Con Pistoia abbiamo fatto un passo indietro, e non possiamo dire il contrario. Se guardiamo la classifica attuale è praticamente divisa in due: nove squadre lottano per i playoff e sette per la salvezza. Noi siamo i primi per la salvezza, e sinceramente essendo l’obiettivo d’inizio stagione, a questo punto, credo che tutti noi avremmo firmato per essere in questa situazione»
Giovanni Bocciero

martedì 8 marzo 2016

Juvecaserta, la difesa è passiva e l’attacco egoista

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 08/03/2016

LEGA A. Con Pistoia è mancata l’intensità di Gaddefors mentre Siva non è lucido 
Juvecaserta, la difesa è passiva e l’attacco egoista

CASERTA. La Juvecaserta, sconfitta in casa da Pistoia, non ha fatto alcun passo in avanti rispetto alla battuta d’arresto di due domeniche fa a Capo d’Orlando. La formazione di coach Sandro Dell’Agnello ha avuto un’involuzione piuttosto seria nel mese di febbraio, causa sicuramente i tanti infortuni e la situazione di emergenza che proprio il tecnico toscano non ha evitato di sottolineare in conferenza stampa. La coperta è corta soprattutto sugli esterni, dato che con l’ingaggio di Uros Slokar una pezza nel settore lunghi è stata messa. Ma al di là delle esigue rotazioni sul perimetro, ciò che più ha destato preoccupazione nella sconfitta contro i grandi ex Esposito, Moore ed Antonutti è stata quella sensazione di disunione da parte della squadra.
La stagione del team di Terra di Lavoro si era fin qui sviluppata sullo slogan “brutti, sporchi e cattivi”, eppure queste parole sono venute meno nell’ultima uscita casalinga. Senz’altro la Juvecaserta è stata brutta, mettendo in atto una prestazione molto passiva in difesa - per stessa ammissione del proprio allenatore - e piuttosto opaca in attacco nonostante gli 88 punti realizzati che comunque rappresentano un bottino ricco.

LA DIFESA. Certamente non si è visto il solito spirito battagliero da parte della retroguardia bianconera, e l’assenza di uno specialista come l’ala svedese Viktor Gaddefors ha di sicuro pesato. Durante tutto l’arco della gara la Juvecaserta non ha mai destato la sensazione di poter alzare la propria intensità difensiva, tanto che se Pistoia ha attaccato male nel primo tempo doveva soltanto fare “mea culpa”. Troppe sbavature negli aiuti, qualche rientro addirittura tardivo. Insomma non si è assolutamente vista quella squadra casertana che fin qui sembrava basare tutto il proprio gioco nella metà campo difensiva. Un dato statistico inconfutabile sono i 94 punti - massimo stagione di punti subiti visto che il precedente a Reggio Emilia era di 87, e che sempre a Pistoia dopo un overtime ne subì 93 - realizzati dai pistoiesi.

PEYTON SIVA IN PENETRAZIONE (FOTO ELVIO IODICE)
L’ATTACCO. Da l’altro lato abbiamo invece l’attacco, che è sempre stato un po’ il tallone d’Achille della formazione bianconera, ma che nell’ultima uscita ha messo in mostra una marea di difetti. Innanzitutto c’è da segnalare che gli uomini senza palla era spesso e volentieri fermi, senza creare un minimo di movimento. Proprio in virtù di questo gli attacchi della Juvecaserta erano semplici da sabotare, dato che chi aveva il pallone in mano era quasi costretto a cimentarsi in delle penetrazioni dal risultato poco felice. Non influenzino gli 88 punti segnati - il career high stagionale restano i 90 punti a Bologna ma dopo un overtime, e poi ci sono gli 87 a Torino -, dovuti sostanzialmente a quella impennata finale con l’acqua alla gola. Un’altra nota dolente è la scarsa prestazione di Peyton Siva, e qui si potrebbe aprire un dibattito. L’ex Louisville è apparso piuttosto egoista, non il solito metronomo che aveva fatto innamorare il pubblico casertano. Poi però se si guardano le statistiche ha distribuito 8 dei 9 assist totali - e questo evidenzia come i punti siano nati soprattutto da azioni personali - di squadra.

IL FUTURO. Purtroppo la prestazione con Pistoia, e quella precedente di Capo d’Orlando, non sono affatto un buon segnale in vista della doppia trasferta lombarda di giovedì a Milano, e di domenica a Cantù. La squadra partirà domani, mercoledì, e logicamente rimarrà lì in zona senza sobbarcarsi ulteriori trasferte.

lunedì 7 marzo 2016

MARCH MADNESS. La fortuna di essere testa di serie numero 4

EDITORIALE MARCH MADNESS DEL 07/03/2016

La fortuna di essere testa di serie numero 4

Una domenica sognando il Torneo NCAA, una domenica dove avere la testa di serie numero 4 ha portato decisamente fortuna. Lo sanno bene Northern Iowa, UNC Asheville e Florida Gulf Coast, altre tre squadre che staccano il biglietto per la Big Dance. Ma andiamo con ordine ed iniziamo dal Missouri Valley Tournament dove ad aggiudicarsi il titolo sono stati i Northern Iowa Panthers che hanno battuto in finale Evansville (#2) per 56-54, ma il capolavoro più grande era stato fatto in semifinale superando dopo un overtime la forte Wichita State (#1) per 57-52. Proprio in questo match i Panthers hanno prima forzato la gara al supplementare con il layup a fil di sirena per il pari 47, e poi dopo aver ancora una volta pareggiato a quota 52 hanno infilato un break di 5-0 che è valso la vittoria. Nella championship game invece, Northern Iowa ha indirizzato da subito la partita sui binari ad essa più congeniali chiudendo il primo tempo sul 32-18, prima di subire la remuntada di Evansville ritrovandosi sotto ad un minuto dalla fine. Vincente però il buzzer-beater di Wes Washpun che è stato il trascinatore di questi Panthers avendo realizzato rispettivamente 20 e 18 punti in queste due gare.

Emozionante e sofferta la vittoria dell'Atlantic Sun Tournament da parte dei Florida Gulf Coast Eagles, università che ha partecipato al primo Torneo NCAA nel 2013 facendosi affibbiare il soprannome di "dunk city" per il gioco altamente spettacolare. Di quei ritmi, a dir la verità, c'è rimasto ben poco, ma ciò non toglie che gli Eagles si siano meritati questa loro seconda qualificazione in cui hanno espugnato in semifinale il parquet di North Florida (#1) per 89-56, letteralmente dominando dall'inizio alla fine del match. E così in finale al proprio campus di Fort Myers hanno ospitato e superato l'altrettanta stupefacente Stetson (#7) per 80-78 dopo un tempo supplementare. La gara aveva un qualcosa di strano perché in virtù di alcune violazioni accademiche Stetson non era eleggibile per il Torneo NCAA in caso di vittoria, e così al suo posto avrebbe avuto accesso North Florida - vincitrice della regular season - che davanti al televisore avrà sicuramente fatto il tifo per quest'ultimi.
INVASIONE DI CAMPO A FORT MYERS PER LA VITTORIA DI FGCU
Florida Gulf Coast inizia a spron battuto portandosi sul 10-2 grazie ad un attivo Antravious Simmons in vernice - chiuderà la gara con il career high in punti, 21, e ben 12 rimbalzi raccolti -. Appena gli avversari sistemano la mira dalla lunga distanza mettono a segno un parziale di 10-0 passando anche in vantaggio sul 16-14. La partita proseguirà sulla falsariga del botta e risposta fin quando ancora Stetson non prova a scappare sul 35-29 sul finire del primo tempo. Nella ripresa gli Eagles ricuciono il gap ma manca la zampata che permetta il sorpasso, e così dopo tanto provare sono ancora i rivali che allungano sul 54-49 al 30' che costringe al timeout coach Joe Dooley. Al rientro in campo FGCU trova finalmente il sorpasso (59-58) e poi addirittura l'allungo (65-60) a 4' dalla fine con un Zach Johnson che sale in cattedra facendo incetta di punti - alla fine chiuderà con 19 e 5 assist -. Stetson non si dà per vinta e nell'ultimo giro di lancette torna a guidare il punteggio sul 68-69. Con i viaggi in lunetta ed errori da entrambe le parti si arriva sul 69 pari a tempo scaduto: overtime. La partita continua ad essere equilibrata con Florida Gulf Coast che mantiene il naso avanti sino all'ultima azione quando ancora Johnson stoppa il facile layup dell'avversario regalando il Torneo NCAA alla propria squadra.

Stesso cammino anche per gli UNC Asheville Bulldogs che nel Big South Tournament hanno prima avuto la meglio in semifinale di High Point (#1) per 80-69, imponendo il proprio ritmo sin dalle battute iniziali e gestendo bene nel proseguire con Ahmad Thomas e Dylan Smith che hanno chiuso con 18 punti ciascuno. In finale a pagarne le spese contro i Bulldogs è stata Winthrop (#2) per 77-68, con un secondo tempo addirittura da 53 punti. Sugli scudi gli altri due uomini chiave di UNC Asheville, ovvero Dwayne Sutton top-scorer con 25 punti e Sam Hughes che ne ha realizzati 15. La formazione in cui milita anche l'azzurro Giacomo Zilli, che dunque rappresenterà l'Italia al Torneo NCAA, ha il proprio quintetto composto dai quattro succitati più Kevin Vannatta che in stagione regolare hanno chiuso con la doppia cifra di media, il che rende i Bulldogs una squadra da prendere con le pinze per la loro versatilità.
Giovanni Bocciero


Il quadro delle qualificate e le prossime date:
Ivy League - Yale Bulldogs
Ohio Valley - Austin Peay Governors
Atlantic Sun - Florida Gulf Coast Eagles
Missouri Valley - Northern Iowa Panthers
Big South - UNC Asheville Bulldogs
Colonial 4-7 marzo
MAAC 3-7 marzo
Southern 4-7 marzo
West Coast 4-5,7-8 marzo
Horizon League 5-8 marzo
Northeast 2,5,8 marzo
Summit 5-8 marzo
Patriot 1,3,6,9 marzo
Big 12 9-12 marzo
ACC 8-12 marzo
Pac-12 9-12 marzo
Mountain West 9-12 marzo
American Est 2,7,12 marzo
Big East 9-12 marzo
Big Sky 8,10-12 marzo
Big West 10-12 marzo
Conference Usa 8-12 marzo
MAC 7,10-12 marzo
MEAC 7-12 marzo
Southland 8-12 marzo
SWAC 8-12 marzo
WAC 10-12 marzo
Big Ten 9-13 marzo
SEC 9-13 marzo
American 10-13 marzo
Atlantic 10 9-13 marzo
Sun Belt 10-13 marzo

domenica 6 marzo 2016

LE PAGELLE. La Juvecaserta è proprio brutta

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/03/2016

LE PAGELLE. Ghiacci è un esempio, Hunt un lottatore
La Juvecaserta è proprio brutta

DOWNS 5,5: E’ senz’altro l’uomo che maggiormente prova a prendersi delle responsabilità extra. Sue alcune scorribande che fanno bene a Caserta, per il resto però poco o nulla da poter salvare. 
SIVA 5,5: Partita brutta la sua, eppure è il migliore per valutazione; crea poco per gli altri sembrando egoista, e chiude con 8 assist; la matematica non è un’opinione, ma qui qualcosa non torna. 
HUNT 6: Il solito lottatore in vernice che sgomita e raccoglie rimbalzi, con una certa efficacia anche in attacco. Kirk lo porta spesso lontano dal canestro, e con il raggio d’azione che si estende sembra diventare più vulnerabile.
L'ABBRACCIO TRA ESPOSITO E DELL'AGNELLO (FOTO IODICE)
CINCIARINI 4,5: Piuttosto nervoso, appena entra si becca subito il fallo tecnico per proteste. Poco incisivo e utile alla squadra nei momenti di difficoltà.
JONES 4,5: Le statistiche varrebbero la sufficienza, l’atteggiamento in campo assolutamente no. Quali impalpabile, eppure la sua esperienza dovrebbe poter fare la differenza per il team bianconero.
GHIACCI 6,5: Lo si vede solo nel primo tempo, e non si può di certo esser scontenti del suo apporto. Commette qualche sbavatura difensiva, cosa rara per lui, ma ci mette sempre tanta voglia.
GIURI 5: Alla fine la sua prestazione non è ne buona ne pessima, continua a vivere in una sorta di limbo. Gli manca il salto di qualità che ci si aspetta da inizio anno.
SLOKAR 5: Buttato nella mischia prova a calarsi subito nel nuovo ambiente. Fa delle cose di una astuzia unica, ma sbaglia dei piazzati aperti che sarebbero serviti come il pane.
DELL’AGNELLO 4,5: La squadra, che appare disunita, gioca una partita brutta, fatta di una difesa che si accoppiata male e di un attacco che vive soltanto di guizzi personali. Sono poche le contromisure che prende contro una Pistoia che cresce notevolmente nella ripresa. Soltanto i tanti tiri liberi consentono di tenere botta e restrare anche in vantaggio nel primo tempo.
Giovanni Bocciero