domenica 29 maggio 2016

LIVE Under 14 Elite Concentramento finale

LIVE Under 14 Elite Concentramento finale

In occasione dell'ultimo atto del Concentramento finale del campionato Under 14 Elite in svolgimento presso il Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni, che vedrà sfidarsi nella finalissima (domenica 29 maggiore ore 19:30) i padroni di casa della Pallacanestro San Michele e la Juvecaserta, sarà fatta la diretta scritta della partita.

In semifinale la Juvecaserta ha avuto ragione del ViviBasket Napoli con il punteggio di 60-43, mentre Maddaloni ha superato la Del. Fes. Avellino con il risultato di 71-62. Per entrambe le formazioni ancora a caccia del titolo regionale, c'è stata la qualificazione alle Finali Nazionali di categoria in quel di Bormio dove si terranno dall'11 al 17 luglio prossimo.

La competizione delle Finali Nazionali Under 14 ha perso però l'assegnazione dello scudetto ed è stata girata a mo' di torneo estivo, un Festival Sportivo, senza alcun contributo da parte della Federazione Italiana Pallacanestro per le 32 squadre che provenienti da tutta Italia vi parteciperanno come al solito con grande entusiasmo.


LIVE

Finale 3°-4° posto: ViviBasket-Napoli vs Del. Fes. Avellino

2' 0-4

6'30" 2-7

10' 9-10

12' non si segna, neppure ai liberi 9-10

13' parziale Avellino 9-15

15' reazione Napoli 14-16

16'30" pareggio e sorpasso per Napoli 18-16

17'30" Avellino impatta ma Napoli replica 20-18. Timeout

20' minuti finali molto ruvidi 23-24














22' 25-24

24' punteggio basso ma gara viva 26-28

26' mini parziale Napoli 29-28

27' Napoli vuole scappare ma Avellino resiste 32-29

28' 35-31

29' tripla per Avellino 35-34

30' difesa, recupero, contropiede e sorpasso 35-36

31' prima tripla irpina e poi gioco da tre punti napoletano 39-39

33' liberi da una parte e dall'altra e poi bomba Avellino della parità 43-43

35' ancora tripla per Avellino 43-46

37' cresce la tensione e si sbaglia tanto, per Napoli mini break 48-46

38'30" sorpasso Avellino 48-50

39'33" Napoli tiri liberi 1/2 49-50. Timeout

39'44" Avellino perde palla in attacco. Timeout

Finisce 49-50 con il tiro di Napoli che a stento trova il ferro

ViviBasket Napoli 4° classificata...

Del. Fes. Avellino 3° classificata...

Adesso riscaldamento per Juvecaserta e Pall. San Michele Maddaloni...














15' alla palla a due














Finale 1°-2° posto: Juvecaserta vs Pall. San Michele Maddaloni

2' 9-3

5' partita vibrante, Caserta ancora avanti 12-9

6'30" 6-0 di parziale per Caserta e Maddaloni in situazione falli complicata 18-9. Timeout

7' bomba di Maddaloni 20-12

9' altra bomba 20-15

10' Fine primo quarto Caserta-Maddaloni 22-15

11' Maddaloni 1/2 dalla lunetta 22-16

12' botta e risposta 26-19

14' Caserta vuol scappare 30-21

15' parziale di 4-0 per Maddaloni 32-25 e timeout Caserta

16' recupero e contropiede 32-27

17' difesa arcigna di Maddaloni che non concretizza

18' altra palla persa da Caserta 32-28

19'23" timeout e possesso Maddaloni 32-29

20' Caserta segna sullo scadere 34-29

21' due palle perse per Caserta e una da Maddaloni 34-31

23' Maddaloni recupera e segna 38-35

partita tirata, bella, con tanti capovolgimenti di campo

24' Maddaloni 2/2 ai liberi 38-37

25' Caserta in penetrazione 40-37

27' tanti errori da entrambe le parti 40-39

28' Maddaloni 1/2 40-40

28'40" Maddaloni 1/2 40-41

29' rimbalzo offensivo e canestro per Maddaloni replicato subito 42-43

29'52" Maddaloni 2/2 42-45

Fine terzo quarto 42-45 per Maddaloni

31' tripla per Maddaloni 42-48

33' dopo una sequenza di errori ancora Maddaloni a spingere 42-50

33'20" timeout chiesto da Caserta

34' altra persa di Caserta, altra persa di Maddaloni 42-50

35' lunga serie di errori. Caserta 2/2 ai liberi 44-50

36'20" serie infinita di errori e poi fallo e canestro (0/1) per Caserta 46-50

37' fallo in attacco per Caserta e timeout Maddaloni

37' lenta risalita per Caserta 2/2 48-50

38' fallo e canestro di Maddaloni e poi 1/2 48-54

38'20" errore per Caserta e passi per Maddaloni. Timeout Caserta

38'50" altro errore per Caserta e penetrazione per Maddaloni 48-56

39'04" fallo e canestro per Caserta 51-56. Timeout Maddaloni

39'10" Maddaloni 0/2 51-56

39'25" Caserta perde palla. Maddaloni 1/2. Caserta 1/2 52-57

39'40" Maddaloni 1/2 52-58.

39'43" Rimbalzo Maddaloni con fallo 0/2 52-58

39'49" Caserta segna in contropiede 54-58. Timeout Maddaloni

39'52" Maddaloni 1/2 54-59

39'57" Caserta sbaglia. Finisce così

Maddaloni vince 59-54
















venerdì 27 maggio 2016

Juvecaserta, per la cessione del titolo attenzione a Verona

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 28/05/2016

LEGA A. Patron Raffaele Iavazzi ha lodato l’iniziativa dell’associazione dei tifosi
Juvecaserta, per la cessione del titolo attenzione a Verona

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Presso lo store della Juvecaserta si è tenuta la conferenza stampa dell'associazione “Io sto con la JC” alla presenza del patron Raffaele Iavazzi, che con il suo intervento ha sottolineato che «ringrazio tutti voi perché vi state distinguendo come i tifosi del fare, piuttosto che quelli del dire che purtroppo qui a Caserta abbondano. Chiunque avrà la presidenza della società, sarà fortunato ad avervi vicino perché io purtroppo sono stato da solo per diversi anni. Voi ci state mettendo la faccia e vi fa tanto onore. È un messaggio importante quello che state lanciando. Qualsiasi cifra raccoglierete sarà preziosa. È un lavoro lodevole il vostro, che servirà per pesare la provincia».
Il presidente dell'associazione, Alfonso Tramontano, ha ribadito che «questo nostro progetto non è assolutamente una costola della Juvecaserta, ma rappresenta la volontà di noi tifosi che la squadra non scompaia. Tutto il ricavato, che sarà girato alla società che ne farà l'uso che ritiene più opportuno, sarà restituito a tutti i soci nel momento in cui, speriamo che non accada, non dovessimo raggiungere il nostro scopo. Per quanto riguarda il territorio poi, i politici sono stati furbi a proporsi per delle iniziative prima che noi nascessimo. Adesso non abbiamo ricevuto l’adesione di nessuno di loro».
«Ribadisco che - ha rincalzato il patron bianconero - sono disponibile a rimanere con una piccola quota, o addirittura a cedere tutto il 100% della società. Il mio interesse, però, è quello che la squadra resti a giocare qui a Caserta. E quindi chiunque vuole subentrarmi per poi vendersi il titolo, anticipo che a quel punto sarò io stesso a vendere. Inoltre, non capisco perché interessa quanto sia la somma esatta dei debiti della Juvecaserta. Tutto il pregresso è una mia responsabilità, è un mio problema. L'unica cosa che si deve cercare ora è il milione e mezzo per fare il campionato perché io garantirò l'iscrizione al campionato, e lunedì già saranno depositati i documenti necessari in lega».
«C'è una trattativa e c'è l'interesse degli acquirenti - ha confermato il socio fondatore dell’associazione Alfredo Scauzillo -, che certifico essere dei professionisti seri. Ho provveduto io stesso a inviare tutta la documentazione che adesso stanno esaminando. Garantisco sulla loro serietà, ma il tempo è stretto e dobbiamo fare tutto con la massima velocità». A tal proposito patron Iavazzi ha ribadito che «voglio vedere un pre-contratto, e non mi accontento della trattativa a parole. Sono anche disposto a restare con loro che facciano da sponsor, possibilmente consistente, e trattare la cessione della società l'estate prossima, magari dopo che hanno sperimentato per un anno la situazione. In questo modo, almeno, darebbero la possibilità alla squadra di vivere per un altro anno».
Negli scorsi giorni si è vociferato dell’interesse per il titolo casertano da parte di alcune compagini vogliose di disputare la Serie A. Le società interessate, stando ai rumors, sarebbero Siena, Treviso e Bologna sponda Virtus. A tal proposito ha parlato direttamente il patron bianconero Raffaele Iavazzi, che ha confermato di avere avuto effettivamente due richieste senza però rivelare da chi siano arrivate. E allora se non lo si può sapere dal diretto interessato, bisogna fare “m'ama non m'ama” per restringere quantomeno il campo. Escludiamo a priori la Mens Sana Siena, che in stagione già ha avuto problemi economici piuttosto seri. Una fonte vicina alla franchigia ha smentito seccamente la trattativa. Nemmeno la Virtus Bologna avrebbe interesse ad acquistare il titolo, dato che vi sarebbe un buco da ripianare anche se smentito dalla società. E poi piuttosto le V Nere sperano nel fallimento della Juvecaserta così da poter essere ripescati. Altrettanto non vi sono conferme da Treviso, dove la formazione veneta è ancora in corsa per la promozione e almeno per il momento non avrebbe particolare interesse. Sotto traccia vi sarebbe invece la volontà di acquistare il titolo sportivo casertano da parte della Scaligera Verona, che dopo la stagione piuttosto fallimentare potrebbe decidere di fare il salto di categoria in questo modo.

giovedì 26 maggio 2016

MADDALONI. L’Under 15 è terza; domani Final Four dei 2002

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 27/05/2016

PALL. SAN MICHELE MADDALONI
L’Under 15 si è classificata terza
Da domani la Final Four dei 2002

MADDALONI. Risultati e appuntamenti importanti per la Pallacanestro San Michele. Nello scorso weekend la formazione biancazzurra dell’Under 15 Elite (in foto) allenata da coach Antonio Borrelli ha conseguito il terzo posto nel proprio Concentramento finale che si è disputato a Napoli. Maddaloni ha perso non senza lottare la semifinale contro la Nuova Pol. Stabia con il punteggio di 65-56, ma si è immediatamente rifatta nella finale di consolazione superando nettamente col risultato di 63-43 il Pegaso Portici confermando così di essere la terza forza del campionato.
Domani e dopodomani, 28 e 29 maggio, il San Michele ospiterà al Pala Angioni-Caliendo la Final Four della categoria Under 14 Elite che mette in palio due posti per le Finali nazionali. La prima semifinale (17:30) vedrà di fronte Juvecaserta e ViviBasket Napoli, mentre alle 19:30 si affronteranno Maddaloni e Del. Fes. Avellino. Contro gli irpini i giovani calatini hanno vinto due volte e cercheranno il successo per il tris.
Giovanni Bocciero

mercoledì 25 maggio 2016

NCAA. Arcidiacono firma il ritorno dei Wildcats

Arcidiacono firma il ritorno dei Wildcats
Villanova trionfa nella March Madness 

di Giovanni Bocciero*

TRENT'ANNI DOPO. Nel tripudio dell’NRG Stadium Villanova ha alzato le braccia al cielo dopo una delle finali del Torneo NCAA più belle degli ultimi anni. Ed un pezzettino di questo titolo premia anche l’Italia grazie a quel Ryan Arcidiacono, leader silenzioso di un gruppo vero che ha saputo sopperire all’atletismo con il cuore, al talento con l’organizzazione. Certamente l’ultimo atto del campionato universitario è sempre entusiasmante, ma il thriller messo in scena da Villanova e North Carolina è stato stupendo. Non fosse altro che per il buzzer-beater di Kris Jenkins che ha consegnato il titolo ai Wildcats, e che è valso come il coronamento di un progetto iniziato almeno quattro stagioni fa da coach Jay Wright, ovvero quando l’università con sede a Philadelphia fu estromessa dal torneo 2013 al secondo round proprio dai Tar Heels. Come per uno scherzo del destino sembra essersi così chiuso il cerchio. Il successo dei Wildcats è stato molto celebrato negli Stati Uniti come la rivincita degli underdogs, visto che l’ateneo della Pennsylvania non appartiene a quel gruppo d’élite che negli ultimi 25 anni si è spartito quasi in egual modo 15 titoli: 5 per Duke, 3 a testa per Kentucky e North Carolina, 4 per Connecticut. E di certo Villanova non la si può classificare nemmeno come una “cinderella”, perché il suo non è paragonabile al cammino avuto da una Butler o da una Wichita State, essendo sempre una seed-2.

L'ITALOAMERICANO. Nato a Philadelphia ed allevato da tifoso dei Wildcats dai genitori Joe e Patti, conosciutisi proprio all’università in questione, Arcidiacono ha concluso la sua esperienza collegiale - essendo un senior - collezionando il maggior numero di presenze della squadra, 144, e coronando questa esperienza con il titolo nazionale e aggiudicandosi il premio di Most Outstanding Player. Cresciuto nel mito di Allen Iverson mentre tirava al canestro di plastica appeso dal padre nel soggiorno di casa, si è messo in luce sin da quando frequentava il liceo Neshaminy, tanto da ricevere offerte di borsa di studio non solo da Villanova, ma anche da Florida, Syracuse e Texas. Oltre ai semplici numeri messi insieme dal play-guardia (15.8 punti, 65,9% da due, 61,5% da tre ed un solo libero sbagliato nei 18 tentati nelle 6 gare del torneo) sono la grinta e la caparbietà che ne hanno contraddistinto la determinazione che potrebbe anche permettergli di avere una carriera da professionista in NBA, magari sulla falsariga di Matthew Dellavedova. Nell’ultima azione della finalissima era stato designato da coach Wright a prendersi l’ultimo tiro. Ora tutti bene o male ci ricordiamo a memoria la sequenza di quell’azione, ma forse non tutti sanno che Arcidiacono visti i difensori davanti a sé che gli avrebbero di sicuro sporcato il tiro, ha preferito ascoltare quella vocina che gli arrivava praticamente da dietro la testa e che invocava il pallone. Allora ad occhi chiusi il play-guardia ha servito l’accorrente Jenkins che ha fatto partire il tiro vincente. Per Villanova si è passato da un italoamericano all’altro, perché se Arcidiacono è stato il leader della squadra che ha vinto il campionato 2016, il primo successo dell’ateneo arrivato ben tre decenni prima - datato 1985 - porta il marchio del tecnico Rollie Massimino, rigorosamente in tribuna a Houston per festeggiare insieme alla squadra e che alla tenera età di 81 anni continua ad allenare alla piccola Keiser University. Sicuramente nel futuro di Arcidiacono ci sarà l’azzurro della nostra nazionale - fa gola al C.t. Ettore Messina - e dopo le due esperienze con la sperimentale ha avviato l’iter burocratico per avere la cittadinanza ed essere così eleggibile per l’Italia.

IL CAMMINO. Pochi credevano nella vittoria di Villanova, squadra dall’ottima organizzazione di gioco ma sfortunata a giocare in una conference come la nuova Big East che non può essere paragonata per qualità a quella che era sino a quattro anni fa. E così quando arrivavano i match di una certa caratura ai Wildcats sembrava sempre mancare qualcosina. Anche quest’anno, dopo essere partiti 7-0, a dicembre sono arrivati i k.o. con Oklahoma e Virginia a testimoniare questo andazzo. Con l’inizio della Big East si è mietuto vittime a suon di prestazioni solide, tanto da meritarsi la cima del ranking top-25 esattamente l’8 febbraio. Una data che rimarrà incisa nella storia dato che è stata la prima volta per l’università. In testa al ranking Villanova c’è rimasta per tre settimane di fila. Nel frattempo si è aggiudicata per la terza volta consecutiva la regular season della Big East mancando però il back-to-back al torneo perché battuta nella championship game da Seton Hall. Quella sconfitta arrivata di misura (69-67) sembra sia stata la molla che ha permesso di fare l’ulteriore salto di qualità. I giocatori, catechizzati nello spogliatoio da coach Wright, hanno fatto un fondamentale passo in avanti dal punto di vista mentale. Villanova da seed-2 al torneo ha demolito ogni avversario, passeggiando con UNC Asheville, Iowa e Miami - con una media scarto di 24 punti e con oltre 88 segnati - e confermando di avere una difesa spigolosa sia con Kansas alla finale del regional che con Oklahoma alla semifinale nazionale, costrette rispettivamente a 59 e 51 punti realizzati. La finalissima, poi, appartiene già alla storia. Partita combattuta, tirata, vivace, che neppure il miglior sceneggiatore cinematografico avrebbe saputo ideare.

I PROTAGONISTI. La vittoria dei Wildcats ha fatto scalpore anche perché nel roster non vi erano All-American, escluso forse il freshman Jalen Brunson che per molti addetti ai lavori è ritenuto più forte di quel Tyus Jones campione l’anno scorso con Duke. Segno inconfondibile questo che il talento sulla carta evidentemente non è tutto. Il game-winner Jenkins ha giocato 21’ in finale, ed è curioso come oltre al tiro decisivo con lui in campo Villanova ha avuto un plus/minus di +14, mentre senza un -11. Il suo contributo è dunque andato ben oltre a quel buzzer-beater che ne ha addirittura scomodato uno del passato, quello leggendario di Christian Laettner che regalò la qualificazione alla Final Four del 1992 a Duke su Kentucky. Bisogna però fare un monumento anche e soprattutto a Josh Hart, forse il vero cuore pulsante di questa impresa, ed a Daniel Ochefu, che è stato un gladiatore sotto le plance. Ma se pensiamo alla riserva Phil Booth che ha segnato 20 punti contro Carolina alzandosi dal pino - mentre tutta la panchina di UNC ne ha realizzati solo 6 - dopo che nelle prime 5 gare del torneo aveva combinato in totale 27 punti, allora vien da pensare quasi che questo titolo era nel destino dei Wildcats. Un gruppo di predestinati, dunque, che ha realizzato un vero e proprio miracolo sportivo che rende affascinante il mondo del college basketball più di quello che già non sia.


* Per il mensile BASKET MAGAZINE

lunedì 23 maggio 2016

UNDER 16 ECCELLENZA. San Michele con onore contro Feletto

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/05/2016

UNDER 16 ECCELLENZA. E’ stato necessario un supplementare per battere Maddaloni
San Michele con onore contro Feletto

VIRTUS FELETTO 78
PALL. SAN MICHELE 74
(23-26; 32-40; 54-58; 70-70)

FELETTO: Stazi 5, Francovicchio 10, Cisilino n.e., Filipuzzi, Blasone, Monticelli 16, Rossi 2, Lucca, Visintini 9, Diop O. 36, Diop B., Perrone, All. Lorenzon, Ass. Romeo.
MADDALONI: Papa 23, De Meo 10, Torre 2, Tartaro 3, Guarino 2, Spallieri 6, Ragnino, Sabatino 19, Ceriello 5, Migliaccio, Bentrad 4, Cerreto, All. Monda, Ass. De Maria, Ass. Santangelo.

MADDALONI. È terminata l'esperienza del Concentramento interzona dell'Under 16 Eccellenza del San Michele, che nell'ultima gara del girone all'italiana si è fatta valere con la Virtus Feletto. Nonostante fosse già eliminato, Maddaloni ha onorato come si deve un appuntamento così prestigioso. I ragazzi di coach Giovanni Monda scendono in campo rilassati ma non demotivati, toccando il primo vantaggio in doppia cifra al 5', sul 14-4, con Domenico Papa piuttosto ispirato al tiro.
La squadra friulana, passato l'approccio al match, ha iniziato a spingere sull'acceleratore e così ne è uscita fuori una partita bella e combattuta che al primo pit-stop vedeva soli tre punti a dividere le due formazioni. I maddalonesi hanno continuato a tenere il naso avanti anche nel secondo quarto di gioco. Ed anzi, grazie ad una solida difesa Maddaloni ha costruito un nuovo parziale che le ha permesso di andare al riposo lungo sul 40-32. Alla ripresa delle ostilità non è cambiato l'andazzo della sfida, con il San Michele che supportato da un'ottimo Antonino Sabatino in cabina di regia ha continuato a tenere testa alla Virtus Feletto, oltre che a conservare il margine di vantaggio. Addirittura al 25' i biancazzurri hanno provato a scappare quando è andato a bersaglio il canestro del momentaneo 53-39. Li però è sembrata finire la benzina. Gli avversari infatti hanno mangiato velocemente punti e con un parziale di 15-5 hanno chiuso la terza frazione soltanto con quattro lunghezze di ritardo. La stanchezza ha contraddistinto la prestazione dei maddalonesi per quasi tutto il quarto periodo di gioco, e nonostante la pressione impartita dalla Virtus Feletto al 35' si era ancora avanti nel punteggio sul 66-65. La partita è iniziata a farsi tirata, si è segnato pochissimo ed i friulani hanno giocato soprattutto in post basso dove con i propri lunghi ha trovato punti facili sino ad impattare a quota 70 che ha significato overtime. Il primo canestro del supplementare l'ha realizzato la Virtus Feletto che poi ha provato a scappare. A Maddaloni la spia del serbatoio era ormai accesa da un pezzo, ma nonostante ciò i biancazzurri c'hanno provato a ricucire lo scarto senza però riuscirci.
Giovanni Bocciero

domenica 22 maggio 2016

SERIE B. Maddaloni, patron De Filippo: «Vissute grandi emozioni»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 23/05/2016

SERIE B. La salvezza dei maddalonesi celebrata anche dalla gemellata San Severo
Patron De Filippo: «Vissute grandi emozioni»

di Giovanni Bocciero

MADDALONI. Chiusa ufficialmente la stagione agonistica della Pallacanestro San Michele Maddaloni che in settimana ha festeggiato la salvezza raggiunta con una cena societaria a cui hanno preso parte dirigenti, tecnici e giocatori. Successivamente c'è stato anche il saluto agli “stranieri” del roster biancazzurro di questo anno che hanno lasciato la città delle “Due Torri” per fare ritorno alle rispettive abitazioni. Stiamo parlando ovviamente degli italo-argentini Juan Manuel Caceres e Pedro Ignacio Rubbera, del catanese Alessandro Florio e del romano Sandro Listwon.
Particolarmente emozionante il discorso del presidente Andrea De Filippo che si è soffermato sull'aspetto soprattutto umano di questo campionato. «Nonostante la sfortuna ed i tanti infortuni che si sono praticamente abbattuta su di noi, voglio ringraziare uno ad uno tutti i ragazzi perché sino all'ultimo hanno dato tutto ciò che avevano in corpo. Con ognuno di loro, e parlo soprattutto con coloro che venivano da fuori e che per la prima volta hanno vestito la nostra canotta, si è legato un legame particolare, quasi viscerale, e questo farà sì che saranno sempre ricordati qualsiasi cosa ci riserverà il futuro da qui in poi».
Il patron maddalonese si è poi soffermato sulle emozioni che questa squadra è stata capace di regalare nella serie playout che ha permesso a Maddaloni di conquistare la salvezza sul campo. «Vedere un palazzetto strapieno come quello di gara 5 è stato un piacere, e questi ragazzi hanno onorato a pieno l'appuntamento. Per certi versi vincere questi playout per noi ha significato quasi come conquistare una promozione. Di certo però, questa esperienza dello spareggio salvezza non voglio più ripeterla ma preferiscono partecipare ai playoff. Ciò non diminuisce comunque le grandi emozioni che tutti noi abbiamo provato nel tifare per la squadra della nostra città».
L'ultimo argomento trattato dal presidente De Filippo nel discorso fatto alla squadra ha riguardato inevitabilmente il futuro. «Siamo una società che di anno in anno si sta sempre più consolidando, costruendo un settore giovanile che dovrà essere la fucina della prima squadra del domani. L'anno prossimo disputeremo per la quarta stagione consecutiva il campionato di Serie B, e questo naturalmente comporterà tanti onori ma altrettanti oneri. Non so ancora chi di questi ragazzi sarà confermato anche per l'anno prossimo. Per il momento dovremo goderci un po' di relax, staccare la pista e ricaricare le batterie per un'altra stagione che come al solito dovrà vederci protagonisti».
La salvezza del San Michele è stata festeggiata anche dalla Cestistica San Severo, la formazione pugliese attualmente impegnata nella semifinale dei playoff del girone D contro Pescara, e con la quale c'è uno stretto legame sin dai tempi dell'Artus. I supporters maddalonesi e quelli sanseveresi sono gemellati tanto che nel tempo sono nate delle vere e proprie amicizie al di fuori della stessa pallacanestro.
Come detto dallo stesso presidente, adesso qualche settimana di riposo per tutto lo staff dirigenziale che poi si metterà all’opera per allestire il roster che dovrà difendere i colori biancazzurri nel torneo cadetto. Per il momento c’è da essere orgogliosi per aver conservato la categoria dopo una stagione sicuramente altalenante il cui percorso è stato minato da continui imprevisti che hanno reso tutto molto complicato.

Under 16 Ecc. Maddaloni si sveglia troppo tardi

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 23/05/2016

Under 16 Ecc. Maddaloni si sveglia troppo tardi

BASKET SAN LAZZARO 75
PALL. SAN MICHELE 48
(16-2; 42-16; 59-42)

SAN LAZZARO: Recchia 9, Malberdi 17, Barattini 8, Venturoli 13, Salvardi 10, Serra 2, Brusa 3, Giorgio 6, Campedelli, Venturi, Stefanelli 5, Muzzi 2, All. Comastri, Ass. Guidetti, Ass. Magli.
MADDALONI: Papa 5, De Meo 10, Torre, Tartaro 12, Guarino, Spalliera 1, Ragnino, Sabatino 7, Ceriello 10, Migliaccio, Bentrad 3, Cerreto, All. Monda, Ass. De Maria, Ass. Santangelo.

MADDALONI. L'Under 16 Eccellenza del San Michele perde anche contro San Lazzaro, ma c'è tanto da recriminare perché se i ragazzi di coach Giovanni Monda non fossero entrati in campo con una certa paura avrebbero potuto rendere la gara combattuta. I biancazzurri partono malissimo, sbagliano tutto e soffrono la difesa a tuttocampo. Il primo punto arriva con un tiro libero (12-1), ed è ancora dalla linea della carità che Maddaloni mette a segno il secondo punto che al 10’ vuol dire -14. Nel secondo periodo purtroppo non cambia l'andazzo della gara e si ritorna negli spogliatoi con i maddalonesi in ritardo di 26 punti.
Al rientro in campo i biancazzurri hanno un moto d'orgoglio, si scrollano di dosso la ruggine e infilano il parziale al quale contribuiscono tutti i ragazzi. Partita rigirata come un calzino e Maddaloni che tocca il -10. Purtroppo per inseguire c'è bisogno di un grande utilizzo di energie che comportano un contraccolpo fisico. E così dopo aver toccato il -17 al 30', per Maddaloni torna a farsi in salita la partita ed è costretta ad alzare bandiera bianca chiudendo con uno scarto immeritato per la reazione avuta. Purtroppo i match durano 40' e la concentrazione deve essere sempre massima.
GIBO

sabato 21 maggio 2016

PREOLIMPICO. Danilo Gallinari lancia il guanto di sfida

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/05/2016

PREOLIMPICO. L’ala azzurra non si nasconde dietro a nulla e vuole andare ai Giochi di Rio
Danilo Gallinari lancia il guanto di sfida

CASERTA. Che l'ItalBasket voglia fortemente vincere il Preolimpico di Torino e staccare il biglietto aereo che le permetterà di essere ai Giochi brasiliani di Rio è fuori discussione. Purtroppo c'è bisogno di fatti e non solo di parole. E a quanto di parole la vera stella della Nazionale azzurra ne ha spese eccome. Danilo Gallinari non si nasconde dietro a nulla ed ha lanciato il guanto di sfida a Croazia e Grecia, e di striscio a Tunisia, Iran e Messico, definendo l'Italia la favorita sia per la qualità del proprio roster sia per il fattore campo dato che giocherà in casa. Il giocatore leader indiscusso anche dei Denver Nuggets ha voglia di raccogliere finalmente i frutti dopo tanti anni di semina agli ordini del tecnico Simone Pianigiani, rimpiazzato adesso da Ettore Messina il cui palmares la dice lunga su esperienza e qualità. Lo si dice da almeno un anno a questa parte, l'attuale ItalBasket con i vari Gallinari, Belinelli, Gentile, Datome, Bargnani e via dicendo è senza ombra di dubbio la migliore Nazionale che si sia mai avuta per talento. Tutto ciò però dovrà essere ricambiato con i risultati, perché altrimenti si rischia di essere ricordati come coloro che potevano ma che non hanno fatto. Citazione del guru Boscia Tanjevic.
Gallinari ha terminato, purtroppo, per l'ennesima volta in anticipo la sua stagione NBA per via di un infortunio che comunque non gli costerà la partecipazione sin dal raduno  della Nazionale in vista della preparazione al Preolimpico. L'ala nativa di Sant'Angelo Lodigiano ha ripreso già ad allenarsi in modo individuale per presentarsi al giorno x, il 31 maggio, in splendida forma fisica. Tra l'altro settimana scorsa ha sostenuto anche un allenamento con la formazione lombarda di A2 dei Legnano Basket Knights, che prima aveva pubblicizzato la cosa come un evento, e poi ha dovuto ritrattare il tutto e far svolgere la seduta tecnica a porte chiuse perché la richiesta di tifosi e giornalisti che volevano assistere all'allenamento superava ben oltre i 600 posti a sedere dell'impianto dell'Alto milanese.
Dei 24 azzurri convocati dal C.t. Messina, la cui lista di settimana in settimana dall'inizio del raduno andrà man mano accorciandosi, sono ancora 12 i giocatori impegnati nella post-season con il rispettivo club di appartenenza. E mentre lo stesso tecnico ha già chiuso, per il momento, con l'agonismo del rettangolo di gioco data l'eliminazione dei San Antonio Spurs dalla corsa al titolo NBA, si rincorrono voci che lo vorrebbero presto head coach su di una panchina "a stelle e strisce". Tramontata l'ipotesi Los Angeles Lakers, dove era già stato in qualità di assistente, adesso sulle sue tracce vi sarebbero i Memphis Grizzlies che per il momento non sembrano voler affondare il colpo continuando a sondare anche altre strade.
Giovanni Bocciero

U16 ECC. San Michele superato dalla Benetton Treviso

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/05/2016

UNDER 16 ECCELLENZA. Nel primo incontro del Concentramento interzonale sconfitta per i biancazzurri
San Michele superato dalla Benetton Treviso

PALL. SAN MICHELE 47
BENETTON TREVISO 94
(11-28; 25-57; 39-75)

MADDALONI: Papa 15, De Meo 7, Torre, Tartaro 10, Guarino, Spalliera 4, Ragnino, Sabatino 2, Ceriello, Migliaccio 2, Bentrad 6, Cerreto 1, All. Monda, Ass. De Maria, Ass. Santangelo.
TREVISO: Corona 4, Menoncello 2, Sarto 16, Vanin, Darin 16, Listuzzi 4, Battistuzzi 14, Smaniotto 5, Saccon 10, Danieli, Zecchin 8, Ambrosin 12, All. Mian, Ass. Rossi, Ass. Presacco.
ARBITRI: Marco Vittori di Castorano (AP) e Geremia Ciaralli di Fermo (FM).

MADDALONI. Esordio con sconfitta al Concentramento di Tolentino per l’Under 16 Eccellenza della Pallacanestro San Michele, che s’inchina ad una Benetton Treviso più forte senza alcun dubbio. Segno questo di come in Campania si giochi un basket, mentre fuori regione se ne giochi un altro completamente differente. E questo i giovani biancazzurri lo hanno capito sin da subito.
Maddaloni parte malissimo subendo un parziale di 0-7 interrotto soltanto con un tiro libero dei ragazzi di coach Giovanni Monda che comunque non riescono a contrapporsi ad una Benetton che spinge sull'acceleratore senza quasi mai fermarsi. L’unico biancazzurro che prova quantomeno a darsi da fare è Michele Tartaro, ma da solo può fare poco contro gli avversari che al primo mini riposo hanno già 17 lunghezze di vantaggio. Nel secondo quarto la forbice ha continuato ad allargarsi in virtù soprattutto della difesa asfissiante applicata dai veneti che hanno convertito diversi recuperi in contropiede addirittura volando a schiacciare. In questa situazione di grande difficoltà per il San Michele, che spesso ha fatto fatica anche a trovare linee di passaggio “sicure”, c’ha provato Domenico Papa a rendere la pillola meno amara anche se al rientro negli spogliatoi il punteggio recitava meno 32.
Al rientro dagli spogliatoi i biancazzurri hanno forse disputato il miglior quarto della propria prestazione, tenendo alti i ritmi di gioco e provando anche a correre in campo aperto così da realizzare qualche canestro facile. Dall’altra parte però, Treviso non sio è scomposta di una virgola e con Sarto ha infilato un paio di bombe che praticamente hanno mantenuto invariato il distacco tra le due formazioni che all’ultimo mini riposo si assestava sulle 36 lunghezze. Nell’ultimo periodo i veneti si limitano a gestire l’ampio vantaggio e si alzano sui pedali permettendo a Maddaloni di giocare in maniera più sciolta con Gianluca De Meo e Amine Bentrad che nel pitturato appoggiano qualche conclusione al vetro per il definitivo 47-94.
GIBO

venerdì 20 maggio 2016

Juvecaserta, la “cordata cittadina” prende piede

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/05/2016

LEGA A. L’associazione dei supporters ha tanta voglia di fare bene, ma il tempo stringe
Juvecaserta, la “cordata cittadina” prende piede

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Presso lo store della Juvecaserta si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’associazione “Io sto con la JC”. La mission descritta da tutti i professionisti di vari settori che stanno dietro a questa associazione è piuttosto chiara: permettere che il club bianconero, eccellenza della città e per cui c’è grande passione, rimanga in vita e prenda regolarmente parte al prossimo campionato di Serie A. 
LA TESTIMONIANZA DI LINTON JOHNSON
Tanti i tifosi che hanno voluto prendere parte a questo appuntamento per capire cosa bollisse in pentola, e che sono anche dovuti rimanere al di fuori dei locali perché gremiti. “La partita più importante giochiamola tutti”, così come recitava lo striscione esposto proprio a ridosso dello spiazzato dello store, che più di tutto sintetizza la serietà del momento. I promotori dell’associazione, che è bene sottolineare deve ancora essere costituita legalmente, si fonderà sul principio della massima trasparenza, e non ambisce in alcun modo a diventare proprietaria del club di Pezza delle Noci. In pratica tutti i supporters che vorranno partecipare con il proprio contributo economico dovranno versare la quota sul conto corrente il cui Iban sarà successivamente comunicato, e diventeranno così soci dell’associazione che ovviamente si confronterà con il proprio presidente e quadri dirigenti. Un messaggio chiaro è stato quello in riferimento al sostegno del territorio per la Juvecaserta. Ma il territorio è la cittadinanza, e dunque senza soffermarsi alle istituzioni è la stessa popolazione che deve mobilitarsi. Presenti alla conferenza anche i beniamini bianconeri Andrea Ghiacci e Linton Johnson, casertani d’adozione ormai, che con la loro testimonianza hanno dimostrato tutto l’attaccamento per la città in primis e poi la società. Alcuni rappresentanti dell’associazione poi, a stretto contatto con il patron Raffaele Iavazzi, hanno rivelato che sono in corsa trattative di cessione della proprietà sia con una cordata estera che con altri imprenditori. La volontà di fare bene sembra esserci, il problema è che il tempo scorre.